• Seguici sui nostri social
  • facebook
  • twitter
  • instagram
Comune

Fara in Sabina

Fara in Sabina, (Rieti) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Fara in Sabina è un comune italiano di 13.350 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Geografia fisica Territorio Fara In Sabina sorge a 482 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini. Il fiume Farfa scorre nel territorio comunale. Clima Classificazione climatica: zona E, 2242 GR/G Storia L'area del comune fu popolata già in epoca preistorica (sono stati rinvenuti resti del Paleolitico medio e dell'età del bronzo medio, recente e finale). Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo a.C. nella località di Santa Maria in Arci si era stabilito un insediamento sabino, identificato con la città di Cures, che continuò a vivere in età romana (resti di terme e di un piccolo teatro e necropoli). Il territorio era sfruttato dal punto di vista agricolo con una fitta rete di ville, costruite su terrazzamenti in opera poligonale nel II secolo a.C. e in opera quasi reticolata nel I secolo a.C. ("villa di Grotte di Torri" e ancora di Fonteluna, di Mirteto, di Cagnani e di San Lorenzo a Canneto, di Sant'Andrea e di San Pietro presso Borgo Salario, di Grottaglie, di Piano San Giovanni, di Grotta Scura, di Monte San Martino, di Fonte Vecchia). Le origini dell'attuale abitato sembrano risalire ad epoca longobarda, alla fine del VI secolo, come sembra indicare il toponimo, derivante dal termine longobardo fara, con il significato di "clan familiare"; oppure alla devozione sempre longobarda a Santa Fara. Il castello è attestato dal 1006 e dal 1050 fu sotto il controllo dell'abbazia di Farfa. Fu quindi feudo degli Orsini. Dal 1400 è divenuto sede dell'Abate Commendatario di Farfa e si sono succedute le varie famiglie proprio a partire dagli Orsini fino alla famiglia Barberini, con il Cardinale Francesco Barberini, nipote di Papa Urbano VIII, che nel 1678 ha fondato, con sede nell'antico castello, il Monastero Delle Clarisse Eremite. Nel 1867 fu toccata con la frazione di Coltodino dalla Campagna garibaldina dell'Agro Romano per la liberazione di Roma. Giuseppe Garibaldi dopo la sconfitta di Mentana raggiunse con i suoi Volontari la stazione ferroviaria di Passo Corese in Comune di Fara dove partì in direzione del nord. Sempre da Fara sulla riva del Tevere partì con alcune barche la sfortunata spedizione dei Fratelli Cairoli conclusa tragicamente a Villa Glori. Testimonianze della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma (1867) sono conservate nel Museo nazionale di Mentana. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La celebre abbazia di Farfa. Collegiata di Sant'Antonio del XVI secolo Chiesa di San Giacomo del 1619 Chiesa di Santa Chiara del 1643, oggi sconsacrata e sala di cerimonie municipale. Monastero Clarisse Eremite, costruito nel XVII secolo sulle rovine del castello, tuttora convento di clausura. Architetture civili Palazzo Orsini del XV secolo Palazzo Farnese del 1585 Palazzo Foschi, poi Manfredi, del XV secolo Palazzo Castellani, poi Brancaleoni, oggi sede del Museo civico Deposito del grano e monte di pietà (XV secolo), oggi sede della Biblioteca comunale Cisterna di piazza del Duomo, costruita dai Farnese nel 1588. Aree naturali Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa Siti archeologici Ruderi di San Martino Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Persone legate a Fara Sabina Lorenzo Rocci, grecista, lessicografo, latinista e poeta italiano, ricordato soprattutto per aver redatto il primo Vocabolario Greco-Italiano, nato a Fara in Sabina nel 1864; Carlo Sacchetti, autore e conduttore televisivo, nato a Fara in Sabina nel 1960; Geografia antropica Frazioni Passo Corese, sede della stazione ferroviaria di "Fara Sabina-Montelibretti", linea FM1 da Fiumicino Aeroporto (un treno ogni 15 minuti), è la frazione più popolosa. Le altre frazioni del comune sono: Baccelli, Borgo Quinzio, Canneto Sabino, Coltodino, Corese Terra, Montegrottone, Pomonte, Prime Case e Talocci. Galleria di immagini Amministrazione Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Fara Sabina passa a quella di Rieti. Gemellaggi Fara in Sabina è gemellata con: Santa Vittoria in Matenano Villemur-sur-Tarn Altre informazioni amministrative Fa pare dell'Associazione nazionale città dell'olio. Sport Calcio La principale squadra di calcio della città è l’A.S.D. Passo Corese 1936 che milita nel girone B laziale di Prima Categoria. È nata nel 1936. L'altra squadra di calcio della città è S.S.D. Passo Corese 1999 che milita nel girone B laziale di Prima Categoria. È nata nel 1999. Note Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Fara in Sabina Collegamenti esterni Sito ufficiale del Fara Music Festival Il museo archeologico nel sito dell'APT di Rieti Riserva naturale Tevere-Farfa Il sito dell'Associazione dei Gemellaggi del comune di Fara in Sabina farainsabina.info - Il portale di Fara in Sabina

Cosa vedere