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Pianella

Pianella, (Pescara) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Pianella (Pianòlle in dialetto locale) è la patria ddi sergianni e un comune italiano di 8.538 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.È il quinto comune più grande della provincia di Pescara per estensione territoriale, e il settimo per numero di residenti.Dista 14,8 km da Pescara e 8,5 km da Chieti.Pianella è l'unica città d'Abruzzo che ha ottenuto la Bandiera Verde; il prestigioso riconoscimento è conferito dalla Confederazione italiana agricoltori agli enti locali che si sono distinti nelle politiche di tutela dell'ambiente e del paesaggio, dal potenziamento della raccolta differenziata, all'implementazione delle energie rinnovabili e dell'efficientamento energetico, nella valorizzazione dei prodotti tipici, nel miglioramento delle condizioni degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini.Dal 22 maggio 2006 fa parte del circuito delle Città Slow al quale aderiscono le città che accettano di allargare la filosofia di Slow Food al governo delle città, applicando i concetti dell'eco-gastronomia alla pratica del vivere quotidiano.Pianella è anche Città del vino e Città dell'olio ed è considerata una delle città d'Abruzzo dove poter mangiare arrosticini di ottima qualità per grandezza, tenerezza, cottura e qualità della carne di pecora.I comuni di Pianella, Loreto Aprutino e Moscufo formano il cosiddetto "Triangolo d'oro dell'Olio": un'area in cui le caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche consentono la produzione di olio extravergine Aprutino Pescarese D.O.P. dalle straordinarie qualità chimiche e organolettiche.Il principale monumento della città, la Chiesa di Santa Maria MaggioreChiesa di Santa Maria Maggiore (o Sant'Angelo), costituisce uno dei più importanti esempi di architettura medievale lombarda di tutto l'Abruzzo.All'interno della Chiesa di Sant'Antonio Abate, Pianella custodisce il corpo di Santa Ciriaca Vergine e Martire, posto in un'urna di vetro.GeografiaStoriaAntico centro dei Vestini. Le prime testimonianze risalgono al 953 d.C., anno in cui Pandolfo, principe di Capua, decise la costruzione della chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata sui resti del tempio romano, dedicato al culto della Dea Vesta. Tuttavia, i numerosi manufatti sabellici, greci, romani e medievali rinvenuti negli ultimi due secoli, fanno pensare ad una presenza umana continua ed ininterrotta nei secoli successivi. La città ha avuto una lunga storia di invasioni ed attacchi. Nel IX secolo fu, ad esempio, devastata dai Saraceni, cosicché i superstiti si rifugiarono sul colle e cominciarono a fortificarlo. Nel X secolo la prima testimonianza del toponimo Castrum Planellae nella contea di Manoppello e sotto il dominio dei Normanni. Passò successivamente al dominio di Carlo d'Angiò prima e di Corrado Aquaviva poi. La presenza di molte monete coniate per le crociate fa ipotizzare che Pianella fosse stato un centro di incontro di pellegrini, frati e commercianti prima di procedere alla volta di Brindisi. Nel 1458 Federico d'Aragona diede alla città lo status di "universitas", vale a dire una parziale indipendenza dal potere feudale e nel 1522 Pianella diventò feudo di Margherita d'Austria Farnese, alla cui famiglia rimase fino all'eversione della feudalità. Infine, Ferdinando IV di Borbone assegnò a Pianella il titolo di Città Regia.Origine del nomeLa leggenda vuo, figlia della Regina Giovanna, perse la sua pianella (la scarpetta) girando il regno con la madre. Fu proprio quella ciabatta a dare il nome all'attuale città. Altre fonti, decisamente più attendibili, attribuiscono al nome della città una sorta di evoluzione, iniziata dal nome dell'antica fortificazione Castrun Planellae, risalente all'anno 1500, la quale fu eretta in memoria del luogotenente Cristiano Pellegrini (1313-1340), passando poi per le varie Plenina, Plenilia, fino ad arrivare all'attuale Pianella. Il tema viene ampiamente affrontato da Enrico Sappia De Simone in "Appunti sui Popoli Plenilenses e Pianella" della "Rivista Abruzzese di scienze e lettere", anno IV, fascicoli V-VI (maggio e giugno 1889), pp. 276 sgg. Ma quanto detto in precedenza è solo frutto di tradizioni e leggende popolari, poiché l'origine dell'attuale nome di PIanella è da ricercarsi nella corruzione o alterazione della voce latina, " plana", intesa come piana, planula, planello, pianello, piccola pianura, attestato nel Regesto di Farfa di Gregorio da Catino ( cfr. Ernesto Giammarco, Toponomastica Abruzzese e Molisana, Edizioni dell'Ateneo,1990, p.301; ed anche Eliseo Marrone,Il granaio d'Abruzzo dal Comune all'Età Farnesiana, Pescara, Tracce, 2012,pp.48-49)Evoluzione demograficaAbitanti censiti Cittadini illustriGiovanni Claudio (Pianella XVI secolo - Venezia). GiureconsultoGiuseppangelo de Fazio (Pianella, 2 novembre 1801 - Beirut, 13 dicembre 1838), frate cappuccino, vescovo d'Egitto e vicario apostolico del Libano. Il 19 marzo 1834, per volontà di Papa Gregorio XVI, ha donato il corpo di Santa Ciriaca di Roma (vergine e martire) alla sua città natale.Vincenzo D'Addario, (Pianella, 8 maggio 1942 – Teramo, 1º dicembre 2005), arcivescovo cattolico.EconomiaPianella fonda la sua economia prevalentemente sull'attività contadina: celebre è il suo olio d'oliva, ottenuto dalla "dritta", una particolare varietà di olive a maturazione medio-precoce. Inoltre, sono sviluppati i settori della produzione di pasta e della lavorazione delle carni. Un altro settore da cui la città trae benessere è il turismo: Pianella infatti oltre che per il suo olio è nota anche per i suoi numerosi ristoranti e per i suoi monumenti storici. Particolarmente suggestivo è il panorama che si gode dal paese, che abbraccia sia i monti del Gran Sasso e della Majella, che le Città di Chieti e Pescara (mare compreso).MonumentiChiesa di Santa Maria Maggiore: detta anche Sant'Angelo, è una chiesa romanica, situata poco lontana dal centro abitato di Pianella. La costruzione risale all'incirca al XII secolo d.c. e viene attribuita ai monaci benedettini. Sulla facciata spiccano il Portale e l'ampio rosone ad otto raggi. L'interno è a tre navate, divise da archi a tutto sesto. Particolarmente suggestivi sono il pulpito, finemente scolpito da Acuto, e gli affreschi tra i quali spicca il Giudizio Universale. Qui viene custodita una statua in onore di San Michele Arcangelo che viene portata in processione l'8 maggio. Chiesa agibile.Arco di San Silvestro: è una delle porte antiche della città. A causa dell'espansione urbana ha perso oggi la sua funzione di chiusura delle mura. Centralmente all'arco vi è una nicchia con un busto di San Silvestro che dà il nome alla porta.Parrocchia S.Antonio Abate: dove sono contenute le spoglie di Santa Ciriaca di Roma, la statua di San Pantaleone e il busto di San Silvestro. Chiesa del XVI secolo. I Santi Patroni vengono portati in Processione dall'ultimo venerdì del mese di luglio all'ultimo lunedì di luglio.Chiesa della Madonna del Carmine: chiesa tardo-barocca del XVI secolo, all'esterno si notano le numerose linee verticali che slanciano il fabbricato; la facciata nel complesso risulta indubbiamente di stampo settecentesco. All'interno la chiesa presenta una sola navata, sette altari e sei cappelle. Qui viene custodita la statua della Madonna del Carmine, patrona dei carmelitani di Pianella, che viene portata in processione il 16 luglio. Anche questa chiesa è rimasta inagibile dopo il 6 aprile 2009.Cappella Privata di Santa Lucia: questa cappella è di Proprietà dei Marchesi di Pianella de Felici. Qui vengono contenuti i corpi di due Marchesi di Pianella e il quadro delle Anime Sante che viene portato in processione la domenica dopo il Corpus Domini. Viene custodito anche il quadro di Santa Lucia (la statua di Santa Lucia viene conservata dalla famiglia Cipriani di cui ne è proprietaria). Chiesa agibile.Cappella Privata di Santa Maria delle Grazie: questa cappella, invece, è della famiglia Sabucchi. In questa cappella viene conservata la Statua della Madonna delle Grazie e un quadro raffigurante la Madonna delle Grazie con alle sue spalle la città di Pianella. La Madonna delle Grazie viene portata in processione il 1 e 2 luglio. Chiesa agibile.Chiesa di San Domenico: Conserva all'interno sei pale d'altare settecentesche di Nicola Maria Rossi.FestivitàDiverse sono le festività della città:Lu Bongiorne: tra la Pasqua ed il Lunedì dell'Angelo, uno o più canterini si recano per le vie della città e salutano tutte le famiglie, con strofe in rima dal contenuto provocatorio. La memoria collettiva della popolazione fa risalire la tradizione de "Lu Bongiorne" in tempi molto remoti, risultano infatti conferme scritte fin dall'inizio del XX secolo. Più nota al grande pubblico è la rappresentazione storica dell'evento, arricchita dai costumi e dalla parodia di "S.Zelvestre", che recentemente viene messa in scena il pomeriggio di Pasqua, solo per le vie principali della città. Grande merito della festività è far riscoprire la poesia giullaresca e il teatro itinerante popolare usando un modello di "linguaggio" tipico appunto dei giullari, ed accostandolo al dialetto locale.Palio de Lu Bongiorne: si svolge il Lunedì dell'Angelo al posto della tradizionale corsa dei cavalli, non attuabile più per ragioni tecniche ed amministratirve. Consiste nella corsa di un carro, trainato per 500 metri da sei contradaioli; la contrada che impiegherà meno tempo a percorrere il tragitto avrà vinto il palio.Feste Patronali:I Santi Patroni sono Santa Ciriaca, San Pantaleone e San Silvestro e si festeggiano dall'ultimo venerdì del mese di luglio all'ultimo lunedì. La Solenne Processione di Santa Ciriaca del venerdì mattina è molto commovente e attira gente dei comuni limitrofi.FrazioniCerratina: piccolo centro urbano di circa 1200 abitanti risalente al periodo italico e romano. Situato ad Est rispetto a Pianella, è oggi noto per l'attività dei suoi abitanti nel campo artigianale ed agricolo. Qui si festeggia San Nicola di Bari.Castellana : vecchio possedimento del monastero benedettino del SS.Salvatore a Maiella presso Rapino, passò sotto il dominio degli Aquaviva e dei Valignani fino all'inizio del XIX secolo. Qui si festeggia Santa Maria Lauretana.AmministrazioneGemellaggiPianella è gemellata con: Donnas, dal 1983SportCalcioLa principale squadra di calcio della città è la Polisportiva Dilettantistica Pianella 2012 che milita nel girone C abruzzese di 1ª Categoria. È nata nel 2012.Galleria fotograficaNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.^ Comuni e città - Provincia di Pescara^ Elenco Comuni Provincia di Pescara - Abruzzo^ Comuni limitrofi a Pianella (PE) - distanze in km^ Paesaggio, riconfermata la bandiera verde a Pianella - Cronaca - Il Centro^ //www.cityrumors.it/pescara/cronaca/pianella-bandiera-verde-69102.html^ //www.primadanoi.it/news/cronaca/500057/Pianella-e-da-oggi-una--CittaSlow-.html^ Italia - Cittaslow International - www.cittaslow.org^ Borghi più belli e città dell’olio doppia candidatura di Atri - Cronaca - Il Centro^ I veri arrosticini si mangiano nel Pescarese - Cronaca - Il Centro^ Arrosticini d'Abruzzo: i migliori | Agrodolce^ Frantoi Aperti, nel triangolo d’oro dell’olio dop c’è la Plenilia | L'Abruzzo è servito | Quotidiano di ricette e notizie d'Abruzzo^ Chiesa di Santa Maria Maggiore | Comune di pianella | Terra dell'olio^ Il Romanico in Provincia di Pescara - Località^ Chiesa di Sant’Antonio Abate | Comune di pianella | Terra dell'olio^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Voci correlateFerrovia Pescara - Penne

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