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Comune

Pacentro

Pacentro, (L'Aquila) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Pacentro è un comune italiano di 1.250 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Peligna e del Parco nazionale della Majella. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia. Cronologia storica VIII secolo, in questo periodo viene citata per la prima volta quando viene donata al monastero di San Vincenzo al Volturno da parte di duchi spoletini. X-XI secolo, in questi secoli risale la costruzione del castello. Quando la vicina Valle Peligna viene invasa dalle scorribande di Saraceni e Normanni delle case e chiese vengono costruiti tutt'intorno, successivamente si sviluppa l'economia del borgo. 1170 circa, il "Catalogo dei Baroni" del Regno di Napoli attesta che Pacentro è abitato da 48 famiglie. Periodo caldoresco (1270 circa-1464). Quando si ridestò la lotta tra gli Angioini e gli Aragonesi per la lotta per la gestione del Regno di Napoli, il paese si trovò ad essere al centro delle lotte, visto che la vicina Sulmona sostenne gli Aragonesi. Con Giacomo Caldora il paese trovo un periodo di pace, ma con la vittoria degli Angioini Antonio Caldora perse tutte le terre. 1483-1612, il paese è possesso del ramo napoletano della famiglia Orsini. 1613-1624, il paese passa al capitano Antonio Domenico De Sanctis. 1626-1648, spezzettato e frazionato dai creditori, il feudo passa ai Colonna. 1664, il castello viene venduto dalla Regia Corte di Napoli a Maffeo Barberini da cui prendono il posto i marchesi Recupito di Raiano che lo tengono, infine, sino alla fine dei possedimenti feudali. Dopo l'Unità d'Italia, tutta la zona è colpita dal brigantaggio. XX secolo varie fasi di emigrazione spopolano man mano il paese. Descrizione Il borgo è situato in una zona collinare (690 m) sulle pendici delle Montagne del Morrone, a guardia dell'ingresso della Valle Peligna. L'elemento architettonico più rilevante è il Castello Cantelmo, costituito da un complesso di tre torri quadrate (sec. XIV) disposte secondo una pianta a quadrilatero, circondate da un ampio fossato. Sono inoltre presenti 3 torrioni rotondi a rinforzo della cinta esterna (sec. XV). La chiesa parrocchiale, intitolata a S. Maria Maggiore o della Misericordia, è costituita da tre navate divise da pilastri ottagonali, di struttura quattrocentesca, con altari più tardi (del '500 e '600); la facciata, che risale al tardo Cinquecento pur conservando anch'essa una impronta quattrocentesca, presenta tre portali nella parte inferiore, scandita mediante ampie lesene e una sopraelevazione centrale coronata da un timpano, con raccordi curvi. Il campanile è slanciato, con cuspide piramidale; la cella campanaria è adornata da bifore. Il paese è altresì noto per essere luogo di origine della famiglia Ciccone, da cui discende la cantante Madonna. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Persone legate a Pacentro Flaminio Massa (1770 – 1805) patriota, avvocato e giornalista. Gemellaggi Pacentro è gemellato con: Hamilton, dal 1992 Amministrazione Monumenti e luoghi d'interesse Castello Caldora. Chiesa Santa Maria della Misericordia. Chiesa di San Marcello (XI secolo). Convento francescano dei Minori Osservanti (XVI secolo). Tradizioni Tra le tradizioni locali spicca la "Corsa degli Zingari", gara podistica a piedi nudi che si tiene la prima domenica di settembre in onore della Madonna di Loreto. I giovani del paese salgono sulle pendici del Colle Ardinghi, che si trova di fronte al paese, e al suono improvviso della campana della chiesetta dedicata alla Vergine si lanciano scalzi lungo il ripido e aspro sentiero che dal colle porta alla chiesa riportando non poche ferite. Di origini antichissime, risalenti secondo alcuni a riti romani, la leggenda vuole che la Corsa fosse utilizzata anche dal valoroso condottiero Giacomo Caldora per selezionare tra i popolani validi elementi per il suo esercito mercenario. Quel che è certo è che su una base pagana, come per molte ricorrenze religiose, si è poi inserito il culto cristiano per la Madonna di Loreto. Al di là delle leggende la Corsa è documentata con certezza, per ricostruzione orale e documentale negli ultimi 200 anni e trae origine dalle tradizioni silvo-pastorali della popolazione. Il vincitore della corsa riceve in premio l'ambìto Palio, un taglio di stoffa che nei tempi passati serviva per cucire il vestito buono. Al termine della gara, quando l'ultimo concorrente è arrivato stremato all'altare della chiesa, le porte del santuario si serrano per portare a termine le operazioni di soccorso e medicazione delle ferite. Si riapriranno dopo pochi minuti per lasciare spazio al corteo del vincitore. I primi tre classificati vengono portati in spalla dai compagni per le vie del paese accompagnati dalla banda musicale. Immigrati e nativi di Pacentro Nei primi anni del dopoguerra, come per tanti piccoli paesi italiani, vi è stata una notevole emigrazione verso le grandi città e verso l'estero. Nel nord-est dello stato statunitense dell'Ohio esattamente nella contea di Mahoning è presente una numerosa comunità di immigrati, che ancora oggi mantiene le tradizioni abruzzesi, la quale ha anche fondato, tra le cittadine di Poland (Ohio) e Struthers il cosiddetto Centro Pacentrano. Gaetano e Michelina Ciccone, nonni della cantante Madonna, emigrarono da Pacentro negli Stati Uniti nel 1919. Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012. ^ Chi Siamo, Federazione Abruzzese di Hamilton e Distretto. URL consultato il 1º luglio 2013. Voci correlate I borghi più belli d'Italia Collegamenti esterni Pacentro nel sito del Club dei Borghi più belli d'Italia Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Pacentro

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