Comune

Oriolo Romano

Oriolo Romano, (Viterbo)
Oriolo Romano è un comune italiano di 3 781 abitanti della provincia di Viterbo, dista dal capoluogo circa 30 km e dalla capitale circa 40 km.Geografia fisicaTerritorioOriolo Romano è situata a circa 400 m s.l.m., sui rilievi dei monti Sabatini.Al confine tra la provincia di Roma, da cui dista 53 km, e quella di Viterbo, da cui dista 39 km e di cui fa parte, il territorio comunale di Oriolo si espande su una zona collinare ricca di boschi d'alto fusto, lungo la via Clodia, antica strada che congiungeva il nord dell'agro romano con la Tuscania, oggi in parte parallela alla via Braccianese e alla via Cassia.ClimaClassificazione climatica: zona E, 2166 GR/GStoriaSulla facciata del palazzo Santacroce, oggi noto come Palazzo Altieri, si leggono alcune parole che possono essere considerate l'atto di nascita del paese: "Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell'anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di S. Giorgio (1570), edificò questo palazzo".Nei primi anni del 1560, infatti, Giorgio Santacroce, ricevuto il feudo in donazione dalla famiglia Orsini, chiamò Oriolo il nuovo insediamento sorto dal disboscamento del 1560. Il signore invitò nelle sue terre contadini e boscaioli, detti "capannari", provenienti soprattutto dalla Toscana e dall'Umbria, da Pistoia e Siena in particolare. Concesse enfiteusi e mise a disposizione case per gli abitanti con l'obbligo di disboscare macchie e di coltivare terre, corrispondendo il "quinto" di quanto raccolto.L'origine umbra dei primi abitanti di Oriolo, risulta ancora oggi, a distanza di secoli, in talune inflessioni dialettali, usi culinari e folcloristici che si possono osservare nell'attuale popolazioneNel 1606 il feudo ritornò alla famiglia Orsini che nel 1671 lo vendette alla famiglia Altieri. Il feudo restò agli Altieri fino al 1922, anno in cui fu definitivamente smembrato in base alle leggi che facilitavano l'affrancamento degli "usi civici". L'Università agraria, associazione di contadini residenti nata nei primi anni del Novecento in seguito all'emanazione di una legge nazionale, distribuì gli usi civici delle terre affrancate ai residenti, mantenendo l'unitarietà dei terreni.Oggi l'Ente Università Agraria, i cui organi amministrativi sono eletti da tutti i residenti, controlla e gestisce tutto il comprensorio agricolo di Oriolo. Nei primi decenni del secolo, inoltre, ha partecipato con i suoi fondi alla costruzione dell'edificio scolastico, alla ristrutturazione dell'ambulatorio medico di proprietà comunale, e ha sostenuto finanziariamente famiglie disagiate.Monumenti e luoghi di interesseArchitetture religioseChiesa Parrocchiale di San Giorgio, chiesa tardo barocca.Architetture civiliPalazzo Altieri: chiude piazza Umberto I. Fu ampliato dalla famiglia Altieri nel 1674, durante il papato di Clemente X, l'esponente più rilevante della famiglia.La facciata è sobria. L'interno contiene molti affreschi: sette immagini di Roma, storie dell'Antico Testamento e paesaggi che rappresentano luoghi appartenenti all'epoca alla famiglia: Vicarello, Castello di Rota, Canale Monterano ecc.Il palazzo contiene anche nell'ala est la Galleria dei Papi, ritratti di tutti i papi. La galleria servì da modello per i ritratti dei papi di San Paolo fuori le mura che erano andati distrutti dopo l'incendio del 1823.Fontana delle Picche su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola domina l'ampia piazza Umberto IMola del Biscione, antico mulino costruito da Giorgio Santacroce, fondatore di Oriolo Romano. Oggi il suddetto mulino è stato restaurato almeno nella parte esterna e nel tetto, ricostruendo quello che era delle antiche mura perimetrali. È ben visibile tutta la serie di canali che servivano per incanalare l'acqua del fiume Mignone.Aree naturaliLe Olmate, un complesso di viali alberati che collega il paese a Montevirginio, una frazione di Canale MonteranoFaggeta di Oriolo, bosco di faggio facente parte del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano che ha la peculiarità di crescere a soli 450 metri di altezza invece dei soliti 700.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti BibliografiaPubblicazioni:Fernando Bucci, memorie dal Castello 2004Antonio Amaduzzi, Patrizia Di Filippo- fotografieDemetrio Piccini -viaggio nel tempo, 150º anniversario unità d'Italia-libro d'arte 2011CulturaPersone legate a Oriolo RomanoAnton Francesco Filippini, scrittore e irredentista corso, morto ad Oriolo nel 1985;EventiMese di aprileultima settimana di aprile festa del patrono San Giorgio e corteo storico a cura della parrocchia e dei fijì del PellicanoMese di giugnoFesta dello SportSagra dell'acquacotta a km zero, polisportiva OrioloMese di luglioMuso Music FestivalFesta de l'UnitàMese di agostoFesta della Banda Musicale "Giacomo Puccini"Festa della Madonna della StellaMese di settembreSagra del Fungo PorcinoGeografia antropicaUrbanisticaL'assetto urbanistico originario di Oriolo presenta una spartitura geometrica ben definitiva con un centro ideale che è il Palazzo Altieri, la famiglia di Papa Clemente X e del cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri Degli Albertoni. Da qui si irradiano larghe vie con case a schiera tutte allineate ed occupa una superficie di circa 30 ettari.Suddivisioni storicheLa tradizione, seppure non avvalorata da documenti di archivio, vuole che il Santa Croce si sia avvalso, per la costruzione del suo palazzo-castello e per la pianificazione dell'abitato, dell'opera del Vignola, un architetto del tardo rinascimento. L'abitato è diviso da un non rilevante dislivello del piano urbano in due rioni: Poggio e Borgo. Scendendo dal Borgo, che è la parte bassa del paese, si arriva alla "faggeta", una grande estensione di alberi di alto fusto. Ad ovest del paese oltre la via Braccianese, si arriva alla "Mola", una località in cui nel 1573 il Santa Croce fece costruire un mulino ad acqua per permettere agli abitanti di macinarvi i cereali. Della vecchia mola possiamo ammirare il mulino restaurato, e nella zona vi sono anche una "cascatella" e due polle di acqua, una sulfurea attualmente recintata per i gas potenzialmente tossici che emette e l'altra acetosa o ferruginosa.Suddivisioni recentiL'aumento di popolazione ha comportato un cambiamento dell'assetto urbanistico in quanto il solo centro storico non è stato in grado di assorbire una così repentina crescita di popolazione. A partire dagli anni '80 sono sorte nuove zone residenziali situate nella periferia del paese in grado di ospitare oggi più di duemila persone contro le novecento che ospita il centro storico. Dall'analisi dei dati a disposizione e delle interviste è emerso che ad abitare la periferia di Oriolo sono da una parte famiglie di origine oriolese che abbandonano il centro storico per occupare case acquistate o costruite nelle campagne vicine e dall'altra i nuovi arrivati.Fuori dal centro Oriolo ci sono sei o sette nuovi centri residenziali: "Colle degli Olmi", la "località la Mola" , la "località Terrafredda", la "località Fornetto" , la "località Chiusa", la località "Castellina", la località "Poggio Palombino", tutti centri di tre quattrocento abitanti. EconomiaTurismoOggi sia la "faggeta" che la "mola" sono due luoghi di attrazione turistica. Notevole è anche l'annuale edizione della Sagra del Fungo Porcino.Infrastrutture e trasportiCollegamenti Il centro è collegato a Roma ed a Viterbo da linee su gommaAmministrazioneNel 1872 Oriolo cambia denominazione in Oriolo Romano.Nel 1928, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N° 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando un anno prima era stata istituita la provincia di Viterbo, Oriolo Romano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.Gemellaggi Saint-Bonnet HawkhurstAltre informazioni amministrativeIl comune di Oriolo Romano ha ottenuto la certificazione EMAS il 30 agosto 2006 con codice identificativo I - 000554.Polizia Locale Oriolo: 06.99837144 - 348.2869415Stazione Carabinieri: 06.99837111Il comune di Oriolo Romano fa parte del Servizio Associato di Vigilanza della Bassa Tuscia con i comuni di Barbarano Romano, Vejano, Bassano Romano e Canale Monterano.SportLe società esistenti sono Polisportiva Oriolo Associazione Sportiva Dilettantistica, sezioni: Cignali della Tuscia Softair, Bocce, FC Oriolo 1983, Pallavolo femminile, Pallavolo maschile, Tennistavolo, Rugby, Ciclismo, Tennis. ASD Accordia Calcio, ASD Oriolo Calcio 2011.NoteVoci correlateParco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - MartignanoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Oriolo RomanoCollegamenti esterniOsservatorio astronomico robotizzato oriolo romano, Programmi divulgativi in collaborazione con il Comune di Oriolo e il Planetario Astronomico di RomaOrari del Treno Ferrovia Roma - Viterbo Stazione di Oriolo

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