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Comune

Montemesola

Montemesola, (Taranto) Tempo di lettura: circa 5 minuti
Montemesola è un comune italiano di 4.169 abitanti (ISTAT) della provincia di Taranto, in Puglia. Geografia fisica Il Comune di Montemesola è situato su una collina appartenente alla Murgia tarantina, a 180 metri circa sul livello del mare. Confina a sud con il comune di Taranto, ad ovest con il comune di Crispiano e ad est con il comune di Grottaglie. Dal colle di Montemesola è possibile ammirare il Golfo di Taranto, la vallata da Grottaglie a San Giorgio Ionico e l'estesa pianura fino a Pulsano, Leporano, Taranto, Villa Castelli. Storia Si ritiene che il nome Montemesola tragga origine dalla stessa posizione topografica. Il paese infatti, si distende "poggiato" sul piano della collina in forma più o meno ellittica, che a confronto con i retrostanti monti viene a configurarsi come una mensola. Quindi mensulae dal latino Montis-mensulae significherebbe Mensola del Monte. Col tempo poi, a causa della progressiva differenziazione dei volgari italiani, come è successo per tanti vocaboli di derivazione latina, il nome si è trasformato in Montemesola. Lo stemma riporta la sagoma dei colli su cui si adagia il Comune di Montemesola. Nel comune di Montemesola sono identificabili insediamenti rupestri risalenti al periodo neolitico, anche se la fondazione come casale risale solo al XIII secolo. Per la situazione di incertezza, dovuta alle controversie fra i feudatari ed alle ripetute scorrerie che portavano gli abitanti a rifugiarsi nella vicina Grottaglie, non ebbe un reale sviluppo urbanistico e demografico. Sin dal Duecento, fu infatti infeudata a vari signori, e fu oggetto di divisioni e contese. Appartenne, fra le tante, alle famiglie Carducci, Chyurlia e Saraceno, che vi costruirono una sontuosa dimora. Nell'Ottocento, con l'abolizione della feudalità, ebbe un notevole sviluppo agricolo e artigianale. Nel corso del Novecento, si arricchì di piccole fabbriche, specializzate soprattutto nella fabbricazione di laterizi, e trasse benefici notevoli dalla produzione di olio, uva da tavola e vini pregiati. Negli anni sessanta, il suo sviluppo e la struttura sociale subirono la grande trasformazione determinata dalla nascita della grande industria siderurgica di Taranto, e dall'espansione urbana del capoluogo di provincia. Nell'ultimo decennio del Novecento ha dovuto fronteggiare gli effetti della crisi dell'imponente sistema industriale del capoluogo, facendo sempre più ricorso alle capacità imprenditoriali locali nel settore manifatturiero e in quello agricolo. Monumenti e luoghi di interesse Montemesola sorge a pochi metri dalla famosa gravina, una depressione nel calcare tufaceo che porta sino a Taranto. Il suo centro storico, pur se con qualche differenza, contiene nel proprio seno elementi riconducibili alla casistica generale dei centri storici di altri paesi. Strutturalmente ed urbanisticamente si discosta dai centri storici delle altre cittadine, perché esso sembra essere stato preventivamente disegnato sulla carta, in quanto ubbidisce a logiche urbanistiche progettuali moderne nella loro impostazione geometrica. Il Palazzo Marchesale costituisce il nodo principale dal quale dipartono le vie principali: Viale delle Rimembranze e via Roma da un lato, chiuse dal portone di San Gennaro; via Regina Margherita e via Vittorio Emanuele dall'altro lato, chiuse dal portone di San Francesco di Paola. Il disegno urbanistico di Montemesola assume la sua configurazione definitiva col marchese Andrea Saraceno Junior, il quale facendo demolire le abitazioni più fatiscenti creò le attuali vie cittadine e piazze. Il tipo di abitazioni ricorrenti nel centro storico di Montemesola si rifà ad un modo di abitare fondamentalmente agricolo. Si tratta di abitazioni che si svilupparono (attualmente solo in minima parte) a piano terra, con sottostante scantinato destinato a ricovero di bestiame. Oggi questi ricoveri fungono da cantine in cui vengono conservati olio, vino ecc. Gli edifici più importanti del centro storico sono: il Palazzo Marchesale, il Palazzo Pomari, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa della Vergine del SS. Rosario, la Chiesa di Santa Maria della Croce, le Porte Urbiche, la Torre dell'Orologio ed il Municipio. Riguardo alla sede municipale, bisogna aggiungere che questa era anticamente la sede del convento dei Sacramentini; in seguito ha ospitato la scuola elementare e, solo dopo la sistemazione di quest'ultima nell'attuale edificio "E. De Amicis", è diventata sede del Comune. Esternamente alla borgata principale, immerse in un paesaggio collinare fatto di vegetazione spontanea e di ulivi, viti ed alberi, sono presenti una serie di masserie risalenti al 1500, che rivalutano giorno dopo giorno le tradizioni agricole e culinarie dell'entroterra tarantino. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Istruzione Musei Degna di segnalazione è la Collezione Spada Antichi Strumenti Musicali [1] che riunisce strumenti musicali di varia provenienza e tipologia (ad arco, fiati, legni). La collezione, seppur privata, è visitabile previa prenotazione. Cucina Piatto tipico del paese sono le fave battute con i pezzetti di pane, accompagnate da verdure ed ortaggi crudi o cucinati nei modi più vari: peperoni, melanzane, carciofi e cicorie. La perfezione di questo piatto viene raggiunta con un filo di Olio Terre Tarentine DOP o di Olio Terra d'Otranto DOP. Sono ovviamente altrettanto tipici i piatti della tradizione gastronomica tarantina, con un posto d'onore per i latticini (mozzarelle e provole) tipiche delle masserie della zona e per la frutta (uva, fichi, fichi d'India). Dolci tipici sono quelli natalizi con pasta di mandorle, le più tipiche Carteddàte, Sannacchiùdere e Pettole, quelli di pasqua, come le Scarcedde ed i Taralli allo scileppo, nonché le zeppole per la festività di San Giuseppe. I vini sono i tipici DOC della zona: Primitivo, Lizzano, Martina Franca, Aleatico. Persone legate a Montemesola Nate Antonio Turi (23 dicembre 1882 - 2 marzo 1961), antifascista e confinato politico; Vincenzo Canale (1858 - 1933), musicista. Legate Giacomo Lacerenza - musicista italiano Gabriella Martinelli - cantautrice italiana Eventi Nella prima settimana d'agosto si svolge, la Fiera Mercato del Saraceno e la Sagra delle fave e cicoria. Quest'ultima risulta essere un'occasione imperdibile per assaporare il tipico piatto del tarantino, costituito da fave secche ridotte a purea con verdure tipiche della zona come la cicoria. Altre manifestazioni sono la Sagra della pasta e baccalà (I decade di dicembre) e la Sagra delle pettole (II decade di dicembre), dove è possibile assaporare due piatti tipici del periodo natalizio. Le due Confraternite religiose della Madonna del Rosario e di San Michele Arcangelo, organizzano rispettivamente la festa patronale in onore della Madonna del Rosario (6 e 7 ottobre) e la festa dei Santissimi Medici Cosma e Damiano e di San Michele Arcangelo (28 e 29 settembre). Altra manifestazione molto sentita dal punto di vista religioso è la Processione dei Misteri, effettuata nella notte del Venerdì Santo. Festival dei Baffi A Montemesola si svolge il tradizionale Gran Festival dei Baffi, dove sfilano sul palco personaggi baffuti che si sfidano a colpi di virtuosismi nell'acconciatura dei loro baffi e delle loro barbe. La manifestazione ha origine nel 1965 dall'idea del dottor Carbonara, veterinario del comune di Montemesola, che il 12 maggio di quell'anno andò a trascorrere le sue ferie a Postiglione, provincia di Salerno, facendosi crescere i baffi. Mostrandoli al rientro ai suoi compaesani, a chi gli diceva che non stava bene, rispondeva che il giudizio doveva essere unicamente delle donne. Di qui l'idea di organizzare una sfilata di baffuti giudicati da una giuria di sole donne. Il conduttore che tenne a battesimo la manifestazione fu Pippo Baudo. Curiosità Nel vicino colle di Monte Salete pare si sia accampato Annibale durante la campagna contro i romani. Secondo la tradizione popolare il colle custodirebbe un tesoro protetto dal diavolo. I vecchi del paese raccontano che negli anni '50 comparve a Montemesola il "Libro del comando", protagonista di diverse leggende in molte parti d'Europa. Il 6 settembre 1943 fu aperta a Montemesola la prima sezione non clandestina del Pci in Italia. Ben sette montemesolini furono schedati come oppositori dal regime fascista e i loro nomi compaiono nel Casellario politico centrale. Si tratta di: Brisson Angelo Cotugno Giuseppe Antonio Ruggiero Francesco Sgobio Antonio Sticchi Pietro Turi Antonio Turi Francesco Paolo Infrastrutture e trasporti Strade I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi): Autostrada A14 Bologna-Taranto (barriera di Massafra) da e per l'Italia settentrionale S.S. 7 ter S.S. 7 Appia da e per Brindisi Amministrazione Sport Calcio In passato la Polisportiva Montemesola Calcio era la principale società calcistica della città. Essa militava nel campionato di 3^categoria sfiornado svariate volte la promozione in 2^categoria. Scioltasi dalla stagione 2012, giocava le partite interne presso lo Stadio Comunale da 500 posti circa. Calcio a 5 Montemesola ospita le partite interne del Real Statte, la principale società calcistica femminile di calcio a 5 della provincia e una fra le più titolate della nazione, presso il PalaCurtivecchi da 300 posti circa. Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Voci correlate Comunità Montana della Murgia Tarantina Collegamenti esterni ProLoco Montemesola Confraternita del Rosario Montemesola

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