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Incudine

Luogo: Incudine (Brescia)
Incudine (Incüzen in dialetto camuno) è un comune italiano di 388 abitanti della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia. Geografia fisica Territorio Incudine è diviso in due dal fiume Oglio. La parte settentrionale, rivolta a sud-ovest, è chiamato Incudine al Solivo (da Sulìf, che in dialetto camuno indica un posto soleggiato), mentre la parte meridionale, rivolta a nord, è detta Incudine al Vago (da Vàch, che in dialetto camuno indica il lato in ombra della vallata), e nella zona dove passa la strada nazionale è detta borgo. Storia Domenica 15 marzo 1299 un console della vicinia di Incudine, Giovanni Gustanci, si reca con alcuni vicini ad Edolo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui confermano che nel loro territorio ogni diritto, consuetudine e giurisdizione apparteneva al vescovo di Brescia, e versando le decime. Viene ricordato che i vicini di Incudine erano obbligati a cacciare una volta l'anno per la curia. Sono enumerati 40 manenti. Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Incudine, Cortenedolo, Mù, Cemmo, Zero, Viviano e Capo di Ponte a Maffeo e Giroldo Botelli di Nadro. Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Incudine, Giovanni Carnevallio e il notaio Brizio di Monno, si schierarono sulla sponda ghibellina. Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo . Nel 1634, su consiglio ecclesiastico, venne distrutta una roccia presso un monte chiamato Fasano (Plazza?) dove gli abitanti si recavano in porsessione durante i periodi di siccità. Il paese era importartante centro per l'acquisto del maiale: da qui lo scütüm degli abitanti. Feudatari locali Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato: Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Le chiese di Incudine sono: Parrocchiale di san Maurizio, costruzione seicentesca, con campanile della prima metà del XVIII secolo. L'edificio venne ampliato all'inizio del XX secolo. L'interno, barocco, è arricchito da una pregevole pala d'altare Chiesa di San Bernardino, in località Vago, del XVII secolo Chiesa di Sant'Anna, ai piedi della cima di San Vito, a 1800 m s.l.m. Simboli Lo stemma di Incudine si compone del colore Rosso e del simbolo dell'incudine. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Tradizioni e folclore Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Incudine è Strüghei(cioè insipidi, scostanti e pericolosi) oppure Pórcei (maiali). 15 giugno, festa di San Vito e Sant'Anna. Ci si recava al santuario, che sorge nei pressi del monte Aviolo (in caso di maltempo la festa era celebrata nella parrocchiale. Una leggenda popolare associa San Vito all'Uomo selvatico. Amministrazione Unione di comuni Incudine fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Ponte di Legno, Vione, Vezza d'Oglio, Temù e Monno. L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km². Note Altri progetti Wikinotizie contiene notizie di attualità su Incudine Commons contiene immagini o altri file su Incudine Collegamenti esterni Fotografie storiche - Lombardia Beni Culturali

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