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Capo di Ponte

Capo di Ponte, (Brescia) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Capo di Ponte (Co de Pút in dialetto camuno) è un comune italiano di 2 509 abitanti, della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.È attraversato dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola e possiede una stazione ferroviaria della linea Brescia-Iseo-Edolo.Il territorio di Capo di Ponte confina con diversi comuni: a est quello di Paisco Loveno ed Ono San Pietro, a nord quello di Sellero e Paspardo, ad ovest quello di Cimbergo, ed a sud quello di Ceto e nuovamente Ono San Pietro.Il paese si inserisce nel sistema delle incisioni rupestri della Valcamonica in quanto possiede sul suo territorio ben tre parchi rientranti nel sito segnalato dall'UNESCO.Geografia fisicaTerritorioSituato a metri 362 m s.l.m. Capo di Ponte deve il suo nome alla posizione geografica di alcune case antiche poste ad occidente del ponte sul fiume Oglio verso la frazione Cemmo. L'attuale paese copre invece l'altra sponda del fiume, espandendosi ad est.IdrografiaIl comune è attraversato da nord a sud dal fiume Oglio, nel quale su immettono il torrente Clegna, proveniente da ovest ed il torrente Re proveniente da est.StoriaTra il XI secolo ed il XIV Capo di ponte non era comune a se stante, ma periferia di Cemmo; il suo territorio faceva parte del priorato di San Salvatore delle Tezze.Nel 1315 la palude di Imesigo, che si estendeva nella piana di Capo di Ponte fino a Sellero, venne coperta dalle alluvioni del torrente Re.Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Incudine, Cortenedolo, Mù, Cemmo, Zero, Viviano e Capo di Ponte a Maffeo e Giroldo Botelli di Nadro.Nel 1698 Padre Gregorio Brunelli afferma che l'abitato di Zero (o Serio), che sorgeva lungo le sponde del torrente Re, ad oriente del paese odierno, venne spazzato via da un'inondazione dello stesso. Zero è ricordato l'ultima volta nel 1374, quando i suoi territori vengono affidati come decima ai Botelli di Nadro.Con la caduta della Repubblica di Venezia nasce il "comune di Capo di Ponte" (1797-1798), che cambierà nome precocemente in "comune di Cemmo e Capo di Ponte" (1798 - 1815) e sotto il Regno Lombardo Veneto in "comune di Capo di Ponte e Cemmo" (1816 - 1859). Sotto il Regno d'Italia assumerà definitivamente il nome di comune di Capo di Ponte (dal 1859).Feudatari localiFamiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:RicorrenzeQuaranta giorni dopo Pasqua: fiera del giovedì dell'Ascensione (fiéra della Sensa, forse ispirata alla veneziana Festa della Sensa): tradizionalmente era una fiera del bestiame, oggi è un giorno di mercato che occupa tutte le vie del paese.Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseparrocchiale di san Martino, riedificata nel secolo XVIII con colonne in pietra di Sarnico. La soasa è di Beniamino Simoni.Monastero di San Salvatore (Capo di Ponte)Chiesa delle sante Faustina e Liberata: si è tramandata la leggenda che vede le sante Faustina e Liberata, vivere in penitenza in una grotta della regione presso Capo di Ponte. Esse intervennero miracolosamente a fermare con le loro mani due massi che minacciavano il borgo. Ancora oggi vicino alla chiesa a loro dedicata, si possono vedere due enormi massi che recano impronte di mani e che sono ancora venerate dalla popolazione del luogo.Oratorio di san Rocco al ponte del XVII secolo.Pieve di San Siro nella frazione di Cemmo, risalente al XII secolo ed eretta sui resti di una costruzione più antica.Patrimoni dell'umanità UNESCOParco nazionale delle incisioni rupestri di NaquaneParco archeologico comunale di Seradina-BedolinaParco archeologico nazionale dei Massi di CemmoSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Tradizioni e folcloreGli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Capo di Ponte è Patricc.6 gennaio, festa dell'epifania. Era consuetudine dare al gabinàt (da tedesco Gaben Nacht, notte dei doni): quando la mattina due persone s'incontravano, il primo che pronunciava la parola aveva diritto di ricevere un piccolo dono.Geografia antropicaCapo di Ponte possiede due frazioni: Pescarzo e Cemmo.CulturaMuseiMuseo didattico di arte e vita preistoricaPersone legate a Capo di PonteEmmanuel Anati: archeologoAusilio Priuli: archeologoInfrastrutture e trasportiStradePer tutto il comune di Capo di Ponte scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola.FerrovieLa stazione di Capo di Ponte si trova nella parte orientale del paese, ai piedi della collina ricca di incisioni rupestri di Naquane.La stazione, una delle più importanti per la media Valle, fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.AmministrazioneGemellaggiNoteVoci correlateComunità Montana di Valle CamonicaAltri progetti Wikinotizie contiene notizie di attualità su Capo di Ponte Commons contiene immagini o altri file su Capo di Ponte Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Capo di PonteCollegamenti esterniFotografie storiche - IntercamFotografie storiche - Lombardia Beni Culturali

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