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Comune

Codevigo

Codevigo, (Padova)

Codevigo è un comune italiano di 6.413 abitanti della provincia di Padova, in Veneto, situato a sud-est del capoluogo. È inoltre il comune più orientale della provincia. Storia Già Caput Vici, Codevigo affonda le sue radici in epoca romana. Il primo documento ufficiale in cui si trova menzionato il nome di Caput de Vicco risale al 988. Nominata Caput de Vico nel 1026, Caput de Vigo successivamente e nuovamente Capo de Vigo poi, infine diviene Codevigo. È del 988 un atto di Domenico dei fu Roberto che sancisce la donazione dei beni in loco et fundo Caput de Vicco al Monastero della Santissima Trinità di Brondolo Nel 1026 il nome presente in un altro atto è cambiato in Caput de Vico e successivamente in Caput de Vigo. I signori di Padova, i Carraresi, possedettero il territorio nel XIV secolo, allora confinante con la Serenissima Repubblica di Venezia. I Carraresi costruirono fortezze e lungo il confine un sistema difensivo basato su torri di avvistamento. Quando i veneziani sconfissero i Carraresi, iniziarono delle opere idrauliche al fine di salvaguardare la laguna dall'interramento. Il taglio della "brenta nova" provocò in zona numerose alluvioni che provocarono nel tempo un deterioramento del territorio, che diventò acquitrinoso. Le popolazioni abbandonarono quindi gli insediamenti. Solamente dopo gli interventi di bonifica nella prima metà del Cinquecento voluti dai Corner la popolazione incrementa e di conseguenza si incrementa anche l'economina locale La storia di Codevigo è strettamente legata alla famiglia dei Corner. La facciata della chiesa fu commissionata al Falconetto proprio da loro; dello stesso è anche la villa rustica. Assieme ad Alvise Cornaro, Angelo Beolco detto il Ruzante villeggiava nel palazzo attorno alla prima metà del Cinquecento. Dopo il dominio dei Corner, i beni di Codevigo passano in mano ai Foscari. La chiesa è dedicata a San Zaccaria Profeta ed è citata in un atto di donazione del 13 luglio 1173. La chiesa è di costruzione cinquecentesca di Lorenzo da Bologna mentre la facciata è del Falconetto. Dopoguerra Nei dintorni di Codevigo, nella primavera del 1945 avvennero i fatti definiti Eccidio di Codevigo, i quali non hanno mai avuto una soluzione. Il 7 maggio 1974, nella frazione di Conche, il pulmino che accompagnava a casa i bambini della scuola materna ebbe un incidente, finendo nelle acque del canale Novissimo. La suora Elvira Pettinato, nel tentativo di salvare la vita ai bambini annegò, per questo è stata insignita della medaglia d'oro al valor civile. Fu insignito invece della medaglia d'Argento al Valore Civile Bartella Luigi, pescatore di Conche che trovandosi nel luogo dell'incidente si tuffò in acqua riuscendo a trarre in salvo due dei bambini coinvolti. Evoluzione demografica Abitanti censiti Luoghi d'interesse Monumenti I casoni - Tipiche abitazioni delle campagne della zona. Il loro aspetto era più simile ad una capanna che ad una abitazione civile; ci vivevano invece famiglie di contadini a volte molto numerose. In epoca lontana erano dei rifugi costruiti in paglia di forma conica e servivano per difendersi dagli animali; solo con il passare dei tempo, in seguito a lente e graduali trasformazioni, hanno acquisito l'aspetto che conosciamo o che ci è dato di sapere da foto o dipinti di qualche decennio fa: pianta quadrata o rettangolare con le pareti costituite da mattoni di terra cotta al sole ed il tetto a quattro falde molto spioventi con copertura in canna palustre, ed i balconi piccoli per evitare un'eccessiva dispersione termica d'inverno e diminuire il riscaldamento dai raggi solari d'estate. L'unico esempio che rimane di questa tipica abitazione, anche se in condizioni di avanzato degrado, è il casone situato in località Rosara. Nella Valle Millecampi invece, i Casoni rappresentavano una precisa connotazione funzionale ed il loro perfezionarsi dal punto di vista edilizio costituì un riferimento preciso dei consolidamento delle Valli da pesca come struttura produttiva. Nei documenti sono definiti come "casa da pescatore coperta di paglia o di canna". Il Cason delle Sacche è quello che meglio si è conservato. Chiese San Zaccaria in centro Santa Maria della Neve - frazione di Conche San Benedetto - frazione di Cambroso •Santissimi Fortunato e Felice - frazione di Santa Margherita Castelli, palazzi e ville Villa Cornaro Erle - Villa rurale appartenuta ad Alvise Cornaro. Edificio che, secondo alcuni, sarebbe stato costruito dal Falconetto attorno al 1537 per gli ozi estivi dell'umanista veneziano. Le numerose trasformazioni e modifiche praticate in tempi più o meno recenti non permettono certo oggi di apprezzare quella che deve essere stata l'originaria bellezza. Esso costituisce tuttavia il ricordo di un'epoca di splendore e rappresenta il simbolo d'un risveglio culturale, poiché in questo palazzo soggiornò per lunghi periodi Angelo Beolco detto Ruzante. L'edificio si trova in Via Papa Giovanni XXIII ed è abitato dalla famiglia Erle. Natura Località Ca' di Mezzo Località sita lungo il corso del fiume Bacchiglione è un'area di fitodepurazione Valle Millecampi (recentemente la zona lagunare nel territorio del Comune di Codevigo è stata inserita nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO) Cultura Manifestazioni Feste, fiere e sagre aprile-maggio Festa dell'Asparago di Conche - Promossa ed organizzata dal Gruppo Culturale e Ricreativo di Conche settembre-ottobre Festa del Radicchio di Conche - Promossa ed organizzata dal Gruppo Culturale e Ricreativo di Conche Associazioni sportive U.S. Codevigo Istituto Comprensivo di Codevigo con Basket e Pallavolo A.S.D. Conche A.D. Pallavolo Codevigo Economia Frazioni Cambroso Situato al confine tra Codevigo e Vallonga, è detto il paese del miele. Avente una piccola estensione, detiene un solo palazzo storico: "Palazzo dei Merli". Palazzo dei merli fu una delle residenze di Alvise Cornaro nel territorio di Codevigo, forse quella in cui soggiornò durante la sua prima visita. In una mappa di Nicolò Da Cortivo, datata 1563, viene indicata come "casa di coner" in mezzo ai casoni coi tetto di paglia. Essa appare con fronte a capanna coronata da merli dietro cui si prolunga il tetto a due falde. Attualmente l'edificio ospita uno dei più prestigiosi ristoranti della zona. Conche È una piccola frazione di Codevigo, ma al suo interno ci sono due scuole: la scuola primaria di Conche Nazario Sauro, una scuola materna di suore. C'è la nota Festa dell'Asparago e dell'Radicchio. C'è l'associazione sportiva A.S.D. Conche. È nota anche per la tragedia del 7 maggio 1974, dove il pulmino che accompagnava a casa i bambini della scuola materna ebbe un incidente, finendo nelle acque del canale Novissimo. La suora Elvira Pettinato, nel tentativo di salvare la vita ai bambini annegò, per questo è stata insignita della medaglia d'oro al valor civile.[2] Fu insignito invece della medaglia d'Argento al Valore Civile Bartella Luigi, pescatore di Conche che trovandosi nel luogo dell'incidente si tuffò in acqua riuscendo a trarre in salvo due dei bambini coinvolti. Rosara Santa Margherita A Santa Margherita di Codevigo si trova un importante complesso idrovoro visitabile e funzionante. Castelcaro L'edificazione da parte dei Carraresi di alcune fortezze distrutte poi dai veneziani nel Quattrocento fa nascere il borgo di Castelcaro. Attualmente la piccola borgata è stata oggetto di nuove costruzioni, ma vi è ancora una villa veneziana ed una chiesetta in stile settecentesco ancora in uso. Amministrazione Gemellaggi Szécsény, Ungheria Note ^ Comune di Codevigo - Statuto. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Quirinale - scheda - visto 3 febbraio 2009 ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ I confinanti terreni acquitrinosi di Valli di Chioggia furono bonificati nel primo dopoguerra Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Codevigo

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