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Rovigo

Rovigo Tempo di lettura: circa 15 minuti
Rovigo ([roˈviːɡo], toponimo invariato in veneto) è un comune italiano di 50.590 abitanti capoluogo della provincia omonima nel Veneto.Geografia fisicaIl comune di Rovigo si estende tra l'Adige a nord e il Canalbianco a sud, ad eccezione della frazione di Fenil del Turco che è situata tra il Canalbianco e lo scolo Zucca; si trova a circa 41 km dalla costa del mare Adriatico.Il territorio è estremamente pianeggiante e l'altitudine varia tra i 5 e gli 8 metri sul livello del mare. È attraversato dall'Adigetto e da numerosi canali artificiali che servono sia per la bonifica idraulica che per l'irrigazione. Tra questi il Ceresolo, il Rezzinella, il Valdentro, l'Adigetto, il Canalbianco, il Pontecchio, lo Zucca segnano, in alcuni tratti, i confini del comune; il Collettore Padano Polesano attraversa la frazione di Fenil del Turco.Il terreno è molto fertile e adatto in particolare alla coltivazione del mais e di prodotti orticoli di qualità. Sul Canalbianco si apre l'interporto di Rovigo, diventato operativo nel 1998.Il comune di Rovigo confina (in senso orario): a nord con i comuni di Barbona, Vescovana, Boara Pisani e Anguillara Veneta; a est con i comuni di San Martino di Venezze, Villadose e Ceregnano; a sud con i comuni di Crespino, Pontecchio Polesine e Bosaro; a ovest con i comuni di Arquà Polesine, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo e Lusia.ClimaIl comune di Rovigo si trova nella zona climatica "E" (tra 2101 e 3000 GG) e nella zona sismica "4" (sismicità molto bassa).StoriaPochissimi sono i reperti storici giunti fino a noi dall'antichità, ma sicure sono le frequentazioni in zona di antichi Veneti, e più tardi dei Romani.Il primo documento storico sicuramente attendibile sulla città è dunque quello del 24 aprile 838, dove Rovigo viene definita in latino villa que nuncupatur Rodigo, ossia "borgo [rurale] detto Rodigo". Nel 920 il vescovo di Adria Paolo Cattaneo fece costruire una fortificazione in questo borgo per trasferirvi temporaneamente la sede vescovile al riparo dalle scorrerie ungare. Questa prima fortificazione è completata nel 954.Gli Estensi erano presenti a Rovigo già nel 1117 e furono presumibilmente loro a promuovere l'ampliamento della fortificazione nel XII secolo, quando l'abitato di Rovigo si estendeva già su entrambi i lati dell'Adigetto, che all'epoca era un vero e proprio fiume. Il maschio del castello, oggi conosciuto come torre Donà, alto 66 metri è una delle più alte torri medievali italiane, quasi sicuramente fu la più alta torre in muratura della sua epoca. Il dominio estense su Rovigo fu ufficializzato dal Sacro Romano Imperatore Enrico VI nel 1194, che ne nominò conte Azzo VI; a parte brevi parentesi, Rovigo rimase estense per quasi tre secoli.Il XV secolo fu tormentato per Rovigo e tutto il Polesine, conteso dalla Repubblica di Venezia che cominciava in quel periodo ad espandersi verso la terraferma. Durante i fatti della Guerra del sale, i Veneziani entrarono definitivamente a Rovigo nel 1482, e a parte la parentesi della Lega di Cambrai (1508 – 1511) ne mantennero il dominio per circa tre secoli. Per imprimere l'impronta della repubblica, fu costruita in piazza Maggiore (l'attuale piazza Vittorio Emanuele II) la torre civica in cui fu trasferita la campana che aveva suonato nel maschio del castello; nel 1519 fu costruita anche la colonna con il Leone di San Marco.Alla fine del XVI secolo la Serenissima celebrò il proprio dominio edificando su progetto del bassanese Francesco Zamberlan il tempio della Beata Vergine del Soccorso, noto col nome di Rotonda, il cui interno è decorato con tele di elevato valore artistico e allegorico, raffiguranti i podestà veneziani che governarono su Rovigo fino agli anni 1660.Durante il XVIII secolo fu ampliato il duomo la cui facciata rimase incompiuta; l'edilizia privata produsse piccoli capolavori come il palazzo Roncale e il palazzo Angeli. In questo periodo il borgo S. Bortolo cominciò ad assumere una sua identità di quartiere fuori porta. Rovigo conservò la sua pianta pentagonale circondata dalle mura e attraversata dall'Adigetto (che nei secoli perse progressivamente di importanza).All'inizio del XIX secolo, in seguito alla caduta della Repubblica di Venezia e all'instaurarsi della dominazione francese, Rovigo conobbe un rinnovato impulso sociale e culturale alla crescita e allo sviluppo. In piazza Maggiore si trovò finalmente il posto per una sede di prestigio all'Accademia dei Concordi. Venne demolita la storica chiesa di Santa Giustina e al suo posto nacque la piazza minore ora intitolata a Giuseppe Garibaldi; affacciandosi su questo nuovo spazio pubblico nacquero in seguito, durante la dominazione austriaca, il teatro Sociale e il palazzo della borsa commerciale. Vennero abbattute quattro delle sei porte di accesso alla città e le fosse furono trasformate in passeggi pubblici per promuovere lo sviluppo della città all'esterno delle mura estensi.L'economia era ancora prevalentemente basata su agricoltura e allevamento; il cavallo polesano divenne famoso in tutta Europa come la migliore razza di cavalli per il traino di carrozze. L'annessione al Regno d'Italia diede la spinta definitiva allo sviluppo; nel 1866 la città risentì favorevolmente della costruzione della linea ferroviaria Padova-Rovigo, subito prolungata verso Ferrara.Nel 1927 il territorio del comune fu allargato, inglobando i territori fino a quel momento autonomi di Boara Polesine, Buso Sarzano, Sant'Apollinare con Selva, Borsea, Grignano di Polesine e Concadirame. Inoltre, la costituzione del quartiere della Commenda e del nuovo centro sanatoriale favorirono lo sviluppo della città a nord, mentre a sud-ovest la località Tassina ormai diventava un quartiere periferico della città.Nel 1938 il corso dell'Adigetto, ormai ridotto a un corso d'acqua di scarsa importanza, fu deviato a ovest; il progetto era quello di creare al suo posto una grandiosa via di celebrazione in stile fascista. Il progetto fu realizzato solo parzialmente, interrotto dalla seconda guerra mondiale; tra gli edifici costruiti, spiccano per imponenza e stile di realizzazione il palazzo delle poste e il palazzo INA. Il castello nel dopoguerra venne trasformato in giardino pubblico; il gruppo delle "due torri" sopravvissute nella cittadella diventò così uno dei simboli della città.A partire dagli anni 1950 e 1960, Rovigo ha avuto un notevole sviluppo, sia come tradizionale mercato agricolo, sia come centro industriale, favorito dall'inserimento del Polesine nelle zone ad economia depressa; furono costituiti la nuova parrocchia e quartiere di San Pio X per l'espansione della città a ovest, fu costruita la chiesa della Commenda e il quartiere fu ampliato ulteriormente a est; nel territorio a sud-est compreso tra l'abitato e la frazione di Borsea si è sviluppata una organica zona industriale, che ora ha uno sbocco naturale sul porto appena realizzato sul Canalbianco.A partire dagli anni 1980 è iniziato il recupero del patrimonio urbanistico e architettonico del centro cittadino. In tempi recentissimi si sono sviluppati il nuovo polo ospedaliero a est e la zona commerciale a nord della città, dove si sono stabilite anche le sedi della Fiera e dell'Università. Si sta infine completando in questi anni il recupero urbanistico dell'ex ghetto ebraico, iniziato negli anni 1930.Grazie ai benefici della categorizzazione in zona depressa durante gli ultimi due decenni del XX secolo ha beneficiato di una positiva spinta economica che ha sradicato il capoluogo e parte della provincia dalla dipendenza dall'economia agricola. Un buon numero di industrie manifatturiere si sono sviluppate nella zona industriale della città.Monumenti e luoghi di interesseArchitetture religioseGli edifici religiosi siti nel territorio municipale sono prettamente luoghi di culto della religione cristiano cattolica con qualche eccezione, tuttavia quelli edificati a questo scopo ed attualmente esistenti risalgono, nelle costruzioni più antiche, al XII secolo pur se ampiamente rimaneggiati ed ampliati. Per l'amministrazione religiosa Rovigo si divide in due il vicariati, detti zona urbana e zona suburbana, il primo che incorpora le parrocchie di Santo Stefano, Cuore Immacolato di Maria, Santa Maria Madre di Dio, San Bartolomeo, San Pio X, Sant'Antonio, San Francesco e Santa Rita, il secondo quello che riunisce le parrocchie di Boara, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano, Mardimago, Roverdicrè, Sarzano, Sant'Apollinare. Tutte queste sono costituite da chiese, oratori e cappelle, questi ultimi sia aperti al pubblico culto che privati. Alcune di queste, nate come chiese parrocchiali, sono state declassate ad oratori quando la loro funzione venne sostituita da strutture più capienti, alcune sono state chiuse e sono in rovina, altre chiuse e sconsacrate, tuttavia recuperate per preservare la loro importanza storico-culturale. Altre sono scomparse, distrutte dagli eventi o smantellate per lasciare posto ad altri edifici. Di seguito si elencano gli edifici religiosi siti nel tessuto urbano e nelle frazioni del territorio comunale.DuomoChiesa di Sant'Antonio di Padova (XX secolo). Edificata nel tardo ventesimo secolo per sostituire il precedente edificio degli anni cinquanta è uno degli edifici religiosi più recenti.Chiesa di Sant'Antonio Abate detta di San Domenico. Consacrata nel 1543 e più volte restaurata nei secoli. Meritano attenzione alcune sculture del Sei-Settecento come il busto di Sant’Antonio Abate e le statuine di San Paolo e San Sebastiano. Opera dell'Adorazione Eucaristica. Via X luglio.Chiesa di Santa Maria delle Rose (XX secolo). Edificata nel tardo ventesimo secolo è uno degli edifici religiosi più recenti, parrocchiale creata per soddisfare le esigenze dei credenti del quartiere Commenda Est realizzato nel periodo.Chiesa dei Santi Francesco e GiustinaChiesa di San Bartolomeo, comunemente chiamata di San Bortolo.Monastero degli OlivetaniChiesa della Beata Vergine Addolorata delle Servite (XX secolo), parte del centro mariano "Beata Vergine Addolorata" retto dalle Suore Serve di Maria Riparatrici.Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto "la Rotonda"Chiesa di Santa Maria dei SabbioniChiesa di San Pio X (XX secolo). L'edificio in stile moderno, progettato dall'architetto Antonio Canato, venne edificato negli anni sessanta e consacrata durante funzione solenne il 16 novembre 1968 dal Vescovo Ausiliare Mons. Rosina.Oratorio della Beata Vergine di Pompei, detto "Chiesetta delle fosse" (XIX secolo)è un piccolo edificio sacro sito sul crocevia che unisce Via Nazario Sauro e Via Gorizia (in precedenza chiamate Strada delle Fosse), Via Piave, Via Fiume e Via Domenico Piva, sorto all'inizio del XX secolo ed all'inizio degli anni duemila fatto oggetto di un restauro conservativo. Pur non possedendo opere artistiche pregevoli la sua collocazione e la sua semplice architettura ne fanno una delle mete, oltre dei devoti, anche della curiosità dei turisti.Oratorio della Santissima Concezione detto "Chiesa del Cristo"Santuario della Madonna Pellegrina detto "Chiesa della Commenda"Architetture civiliCasa Rosetta FerrariPalazzina Minelli (detta anche Palazzina gotica). Fatta erigere dal tipografo Antonio Minelli è caratterizzata dalla facciata in stile neogotico impreziosita da elementi circolari in cotto raffiguranti alcuni dei membri della famiglia Minelli.Palazzetto VeronesePalazzo AngeliPalazzo CameriniPalazzo CampanariPalazzo Casalini a Porta Sant'AgostinoPalazzo Casalini al DuomoPalazzo già VescovilePalazzo GobbatiPalazzo INA (XX secolo)Palazzo Manfredini al DuomoPalazzo OlivaPalazzo PaoliPalazzo Patella-Montalti (XVIII secolo). Sito nel Corso del Popolo ma originariamente affacciato sull'Adigetto, fu nel tempo caserma dell'Imperial Regia Gendarmeria dell'Impero austriaco, quindi seminario, sede di enti pubblici e di scuole superiori tra le quali l'Istituto Tecnico per Geometri e che ne è attualmente la sede.Palazzo RavennaPalazzo RoncalePalazzo Roverella (XV secolo). Commissionato dal cardinale Bartolomeo Roverella rimase parzialmente incompiuto a causa della morte del committente. Si affaccia sulla Piazza Vittorio Emanuele II, già Piazza Maggiore.Palazzo Salvadego-SgarziPalazzo SilvestriPalazzo VenezzeVilla TracanellaPalazzo delle Poste e Telegrafi (XX secolo), progetto di Roberto NarducciArchitetture militariCastello, nucleo originario della città medioevale. Posizionato sull'attuale Corso del Popolo, originariamente sull'Adigetto, conserva parte dell'originaria struttura tra cui gran parte delle mura perimetrali e le due torri, simbolo della città:Torre Mozza o Torre GrimaniTorre Donà, edificata successivamente.Mura cittadine. Benché le mura siano quasi totalmente scomparse alla vista, per il degrado del tempo e per essere state riutilizzate come materiale edile, se ne trova traccia nel tessuto cittadino come elemento di numerose abitazioni che le inglobarono nei secoli e nella conformazione ancora visibile del centro storico. Delle originarie porte d'accesso ed elementi difensivi rimangono solamente:Porta San Bortolo, una delle due porte rimaste della città.Porta di Sant'Agostino, seconda delle porte cittadine rimaste, ampiamente ristrutturata.Torre PighinPalazzina del Corpo di Guardia, affacciata alla Piazza maggiore, attualmente Piazza Vittorio Emanuele II, e sede del distaccamento cittadino dell'esercito austriaco.AltroColonna di San Marco (1519) Innalzata in onore della Repubblica Veneta dopo la lega di Cambrai, sulla sommità un leone di S.Marco (1881) di Augusto Sanavio. L'originale fu abbattuto dai francesi nel 1797.Monumento a Vittorio Emanuele II (1881) di Giulio MonteverdeMonumento a Giuseppe Garibaldi di Ettore FerrariMonumento al garibaldino Domenico Piva di Augusto SanavioMonumento a Cesare Battisti (1917) di Virgilio MilaniFontana della Riconoscenza di Virgilio MilaniMonumento all'esploratore Giovanni Miani (1917) di Virgilio MilaniMonumento a Giacomo Matteotti (1978) di Augusto MurerSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereGli stranieri residenti nel comune sono 4.935, ovvero il 9,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: Albania, 725 Cina, 707 Romania, 705 Nigeria, 509 Marocco, 469 Moldavia, 446 Ucraina, 358 Polonia, 150 Tunisia, 105 Serbia, 85Istituzioni, enti e associazioniRovigo in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Rovigo")CulturaIstruzioneBibliotecheBiblioteca dell'Accademia dei ConcordiBiblioteca comunale "A. Carlizzi"Scuole SuperioriLiceo scientifico "Pietro Paleocapa"Liceo classico-linguistico "Celio-Roccati"Istituto Tecnico Commerciale "Edmondo De Amicis"Istituto Tecnico Industriale "Ferruccio Viola"Istituto Tecnico per Geometri "Amos Bernini"Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali "Marco Polo"Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'ArtigianatoIstituto Tecnico Agrario "O. Munerati"Istituto Giacomo LeopardiUniversitàConsorzio Università di RovigoConservatorio di Musica "Francesco Venezze"MuseiAccademia dei Concordi: l'istituto culturale dell'Accademia dei Concordi ha negli anni acquisito numerose opere relative e collezioni private che spaziano nelle varie arti, principalmente una collezione di dipinti tra i quali il pezzo più rappresentativo è dato dal ritratto di Antonio Riccobono, un olio su tela eseguito approssimativamente nel 1734 da Giambattista Tiepolo. Oltre alle opere che costituiscono la pinacoteca, l'Accademia vanta una fornita biblioteca storica di pubblica lettura ed una serie di reperti archeologici attualmente non esposti al pubblico. All'inizio del XXI secolo venne deciso di riunire la collezione della pinacoteca a quella del seminario vescovile e di porle nel restaurato Palazzo Roverella in un'apposita collocazione nota come Pinacoteca dell'Accademia e del seminario a Palazzo Roverella. Inoltre dal 2006 cominciò ad ospitare delle importanti mostre temporanee integrate con un ulteriore spazio espositivo correlato all'interno della Villa Badoer, sita a Fratta Polesine.Museo dei grandi fiumiMediaRadioDelta RadioRadio Kolbe – La radio della diocesi di Adria-RovigoRadio Voce nel Deserto – La radio della chiesa evangelica battista di RovigoStampaIl Gazzettino – Edizione di RovigoIl Resto del Carlino – Edizione di RovigoCorriere del Veneto – Edizione di Padova e RovigoLa Voce di RovigoRovigoOggi.it – Primo quotidiano on-line della provincia di RovigoBic – Bollettino di Informazione del Comune di RovigoLa Piazza – Edizione di RovigoLa Settimana – Settimanale di informazione della diocesi di Adria-RovigoTelevisioneTelestense Filiale di RovigoTeatriTeatro SocialeTeatro Don BoscoTeatro DuomoTeatro San BortoloTeatro StudioPersone legate a RovigoEventiFestival Opera Prima – Martino FerrariFiera d'ottobreMostra di pittura a palazzo RoverellaAnde, bali e canteFestival DeltabluesFestival Teatro delle RegioniRO-Woodstock – festival dell'arte giovanileFestival del cabaret Riso fa buon sangueFiumi di Libri - Fiera della piccola e media editoriaGeografia antropicaLa Rovigo moderna ha uno sviluppo irregolare prevalentemente lungo le direttrici viarie che la collegano a Padova, Ferrara e Verona.L'urbanizzazione di Rovigo si è estesa fino a comprendere le frazioni di Granzette e Boara Polesine a nord, Sarzano a est, Borsea a sud, Roverdicrè a ovest. Le frazioni di Concadirame, Fenil del Turco, Grignano Polesine e Sant'Apollinare sono centri abitati isolati. Circa il 6% dei residenti nel comune abita in nuclei isolati di dimensioni minori, tra i quali i più importanti per popolazione ed estensione sono le località di San Sisto e Ca' Bianca. Pur facendo parte del territorio del comune di Rovigo, le frazioni di Buso e Mardimago, confinando rispettivamente con i comuni di Villadose e San Martino di Venezze, contribuiscono alla formazione dei centri abitati di questi comuni.FrazioniSecondo lo statuto, le frazioni del comune di Rovigo sono: Boara Polesine, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano Polesine, Mardimago, Roverdicrè, Sant'Apollinare, Sarzano.Sono riconosciute come località anche: Ca' Bianca, Cantonazzo, Grompo, San Sisto, Santa Rita, Spianata.I quartieri di Rovigo sono: Centro Storico, Commenda Ovest, Commenda Est, San Bartolomeo, San Pio X e Tassina. La superficie, la popolazione residente e la densità di popolazione per ogni quartiere e frazione al 31 dicembre 2006 sono le seguenti:EconomiaL'aspetto turistico e quello viario sono stati negli ultimi anni molto curati dalle varie amministrazioni, nel tentativo di riallacciare la città al patrimonio ambientale della provincia ed in particolare del Parco del Delta del Po. Hanno visto così la luce l'Interporto, una struttura che cerca di sfruttare il trasporto delle merci e dei turisti via fiume; il "Museo dei grandi fiumi", ospitato nell'ex monastero degli olivetani, di fianco alla chiesa di San Bartolomeo; il Cen. Ser., grande struttura posta in viale Porta Adige e destinata ad ospitare le manifestazioni organizzate da "Rovigo Fiere"; il Cur, ovvero il Consorzio Universitario di Rovigo, che, tramite accordi stilati con le vicine università di Padova e Ferrara, ospita ora nelle città alcuni corsi universitari di primo e di secondo livello, tra i quali spicca il corso di laurea in Ingegneria Informatica erogato nella modalità teledidattica.AmministrazioneGemellaggiRovigo è gemellata con: Viernheim Bedford Tulcea, dal 2003Nel 2004 ha inaugurato un "gemellaggio di cooperazione internazionale" con Satonévri (gemellata con Viernheim)Inoltre è "città amica" di: Silandro, Alto AdigeSportRovigo, pur così piccola, vanta una storia gloriosa nel rugby, nel quale ha conquistato ben 11 titoli italiani assoluti, oltre a moltissimi con le formazioni giovanili. Rugby RovigoNel Baseball la Baseball & Softball Club Rovigo milita nel campionato italiano di serie A Federale conseguendo buoni risultati (finalista nel 2011 e nel 2012).Il Pattinaggio Artistico a rotelle vanta un'interessante tradizione sportiva. Purtroppo – nonostante i risultati ottenuti – al momento gli impianti a disposizione non risultano moderni, attraenti e particolarmente confortevoli, come ad esempio l'attuale Pattinodromo Comunale. Occorre ricordare, oltre naturalmente ai tanti nomi che nel corso degli anni in questa disciplina hanno ottenuto risultati interessanti, i recenti successi di Marika Zanforlin, con il compagno Federico Degli Esposti. All'attivo vantano diverse gare nazionali ed europee, i World Games e ben quattro titoli mondiali. Nel 2007 la coppia ha debuttato sul ghiaccio, qualificandosi per gli europei di Zagabria. A Rovigo attualmente sono attive tre società sportive, in questa disciplina: lo Skating Club Rovigo (corsa); Olimpica Skaters Rovigo (artistico) e Pattinaggio Artistico Rovigo.Buoni risultati sono stati ottenuti anche nel basket, nuoto, pallavolo, ginnastica ritmica, pallamano, pattinaggio ed in particolare nel karate, dove militano atleti come: Luca Brancaleon (Campione del Mondo di Kata); Annalisa Penolazzi (bronzo mondiale a squadre nel Kata); Nicola Andreotti (terzo ai campionati italiani e con diversi podi internazionali di karate); Umberto Bedendo (Coppa del Mondo a squadre Shito Ryu nel 1991, 4° ai Campionati del Mondo Goju Ryu nel 1994, Campione Europeo Goju Ryu dal 1997 al 1999 e nel 2003). Nell'anno sportivo 2005/2006 il calcio Rovigo è stato promosso dopo 56 anni in serie C2, la pallamano Tassina BEM Rovigo promossa in serie A2.Altro campionato nazionale per la cittadina polesana è la C1 del Basket Rovigo, promosso dalla C2 nella stagione 2007/2008, ma ora sparito dopo gli anni di Presidenza di Daniele Sprocatti.Il 28 maggio 2001 la 9ª tappa del Giro d'Italia 2001 si è conclusa a Rovigo con la vittoria di Mario Cipollini.La piccola Rovigo vanta anche un altro primato nel mondo dello sport. Dal 2011 infatti la "Città delle rose" ha dato i natali alla prima squadra italiana riconosciuta dalla GAA (Gaelic Athletic Association) di uno sport molto antico e popolare in Irlanda: il football gaelico. Proprio a Rovigo, sul campo Comunale della frazione di Buso, il giorno 27 ottobre 2012 l'Ascaro Rovigo Gaelic Football ha incontrato il Padova Gaelic Football nel primo incontro di questo sport giocato in Italia.Impianti sportiviStadio Mario Battaglini, rugbyStadio Francesco Gabrielli, calcioPalazzetto dello Sport, pallacanestro, pallavoloPiscina comunale "Baldetti", nuoto. Al 2013 la struttura risulta dismessa ed in attesa di abbattimento.Polo Natatorio di Rovigo, nuoto. Include la preesistente piscina "Luisangela Tosi".Complesso Sportivo "Tullio Biscuola", atleticaStadio Baseball e Softball, Impianto Polisportivo "Tassina" - Via Vittorio Veneto - RovigoSocietà sportiveDi seguito sono elencate le società sportive per tipologia di sport:Associazione Polisportiva Grignano Dilettantistica - società polisportivaAscaro A.S.D. - società polisportivaGruppo Atletico Assindustria Rovigo - atletica leggeraBaseball & Softball Club Rovigo - baseball e softballRovigo Calcio - calcio, massimo risultato Serie CAssociazione Calcistica Delta Porto Tolle Rovigo - calcio, massimo risultato Lega Pro Seconda DivisionePolisportiva Marzana Granzette - Calcio a 11 e calcio a 5 maschile e femminileAscaro Rovigo Gaelic Footboll & Handball Gaa - calcio gaelicoGruppo Canoe Polesine - canoaRitmica Gimnasia - ginnastica ritmicaHockey Club Rovigo - hockey su prato, massimo risultato partecipazione al campionato di Serie A2Rovigo Nuoto - nuoto maschile e femminileA.S.D. Rhodigium Basket - pallacanestroPallamano Tassina Rovigo - pallamanoGruppo Sportivo Commenda – pallavoloBeng Rovigo Volley - pallavolo femminile, massimo risultato partecipazione al campionato di Serie A2Skating Club Rovigo - pattinaggioParkour Rovigo - parkourASD Pattinaggio Artistico Rovigo - pattinaggio artisticoRugby Rovigo - rugby a 15, massimo risultato 11 scudetti nel campionato di massima serieCircolo Scacchistico Rodigino - scacchiCentro Scherma Rovigo - schermaBombardieri del Polesine – Associazione sportiva culturale per il tiro ad Avancarica A.S.D. - tiro a segno storico ad avancaricaPersonalità sportive legate a RovigoAtletica LeggeraLuca Stoppa, ultramaratoneta, Campione italiano 2010 Cat. M35 100 km su pistaBasketMassimo MintoElisabetta MoroCalcioMichele Paramatti, calcioThiago Motta, calcioPaolo Dal Fiume, calcioKarateLuca BrancaleonPallavoloVigor BovolentaSimona GioliMarta Menegatti - Beach VolleyRugbyNaas BothaMario BattagliniIsidoro QuaglioAndrea ScanavaccaPugilatoAlberto Castellacci – mediomassimoEnzo Correggioli – peso piumaGuido FerracinBiliardoGastone Cavazzana, giocatore di biliardo italianoNoteBibliografiaAA.VV., Rovigo e la sua Provincia. Guida Turistica e Culturale, Parma, Ufficio Turismo della Provincia di Rovigo, 1991.Antonio Cappellini, Rovigo nella storia e nell'arte, 1934.Cleto Corrain, Ricordi di folclore polesano, Rovigo, Minelliana, 1977.Sergio Garbato, Rovigo e il Polesine tra Ottocento e Novecento, Treviso, Rovigo, Canova, Minelliana, 2004.Sergio Garbato, Rovigo: I Luoghi e il tempo, Padova, Signumpadova Editrice, 2008.Antonio Lazzarini, Economia e società in trasformazione nel Polesine di fine Ottocento, Atti del IX Convegno di Storia polesana e nuovi saggi, Arti Poligrafiche Editoriali Venete, Abano Terme, 1984.Giuseppe Marangoni, Polesine Delta del Po. Guida alla terra dei grandi fiumi, Verona, C.T.G. Turismo e Cultura Editore, 1994.Dario Nicoli, I grandi del Polesine: repertorio alfabetico di personaggi illustri dal 1800 ad oggi, Bologna, Poligrafici editoriale, 1992.Maria Teresa Pasqualini Canato, Il monumento a Giuseppe Garibaldi: Rovigo 1882-1896, Rovigo, Minelliana, 1996.Leobaldo Traniello, Rovigo: Ritratto di una Città, Rovigo, Minelliana, 1988.Zoppellari Rodolfo, Studio sul regime di Tartaro e Canalbianco, Tipografia Vincenzo Bardellini, Legnago, 1897.Voci correlateStazione di RovigoAltri progetti Wikiquote contiene citazioni di o su Rovigo Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Rovigo» Commons contiene immagini o altri file su RovigoCollegamenti esterniRovigo in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Rovigo")VideoAlberto Gambato, Rovigo - La città vecchia in Comune di Rovigo, //www.comune.rovigo.it/portal/page/portal/PG_PORTALE_METROPOLITANO/AB_COMUNEASSET1. URL consultato il 5 gennaio 2010.

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