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Il mare di Chioggia, la Venezia in piccolo

Scritto da Redazione , 19/07/19

La laguna che cinge il mare di Chioggia, città nota anche come la "Venezia in piccolo", si estende tra la Laguna Veneta e il Delta del Po, con l'area peninsulare che ospita questo delizioso centro abitato in provincia di Venezia. Il borgo colorato, tutto da visitare, è un vero e proprio quadro dipinto dall'uomo e dalla natura.

Perché Chioggia è la "Venezia in piccolo"

Perché Chioggia è anche nota come la "Venezia in piccolo" o "Piccola Venezia"? Perché Il suo grazioso centro storico sorge nella laguna e si specchia sul mare di Chioggia dando vita a un gruppo di isolette divise da canali e collegate tra loro da ponti.

L'assetto è del tutto simile a quello di Venezia, con l'unica differenza che gran parte dell’area è percorribile anche in automobile e con mezzi pubblici, caratteristica che rende Chioggia un punto d'appoggio comodo ed economico per chi desidera trascorrere qualche giorno in laguna e visitare anche la Serenissima e i dintorni.

Questo gioiellino, posto all’estremità della Laguna Veneta, pur essendo abbastanza popoloso è riuscito a mantenere inalterate nel tempo le sue peculiarità di borgo di pescatori affacciato sul mare di Chioggia e le tradizioni che lo rendono unico ed estremamente attrattivo. 

Unici nel loro genere, ad esempio, sono i “bragozzi” colorati che punteggiano il mare di Chioggia, le tipiche barche da pesca; il pittoresco mercato del pesce, dove è possibile acquistare e assaggiare il pescato più fresco del Veneto; le calli; i ponticelli e tutto ciò che fa di Chioggia un'autentica "Venezia in piccolo".

Cosa vedere a Chioggia

Cosa vedere tra il borgo e il mare di Chioggia? Il centro storico offre diverse chicche da scoprire nel corso di una passeggiata. Carlo Goldoni, che abitò per alcuni anni a Palazzo Poli, ambientò a Chioggia una delle sue commedie più conosciute, Le baruffe chiozzotte, rappresentata per la prima volta al Teatro San Luca di Venezia nel 1762.

Visto dall'alto, il centro storico di Chioggia rivela la sua caratteristica forma a lisca di pesce: Porta Garibaldi, la cui costruzione risale al 1300, introduce alla città rinascimentale. 

Il Duomo è molto semplice all'esterno, con le statue dei santi patroni - Felice e Fortunato - e il campanile di 64 metri. All'interno si ammirano i quattro altari laterali abbelliti dalle pale di Jacopo Palma il giovane e Francesco Rosa, e uno stupendo organo a canne. 

La Basilica di San Giacomo Apostolo contiene il ceppo su cui la leggenda vuole si sia seduta la Madonna con Gesù morto tra le braccia. Costruita nel 1740 in stile Romanico, espone un importante affresco sul soffitto di 223 metri quadri che rappresenta la Gloria di San Giacomo Apostolo, dipinta da Mauri. L’icona della Madonna della Marina è oggetto di grande venerazione da parte della popolazione locale. 

La Chiesa di Sant’Andrea è famosa invece perché vanta l'orologio più antico del mondo, costruito nel 1806 dalla famiglia Dondi. 

Il mare di Chioggia e le isole   

Di fatto, Chioggia è un gruppo di isole collegate alla terraferma da poche strade. Canal Vena è il canale principale, attraversato da nove ponti, il più imponente dei quali è il Ponte Vigo, che conducendo alla piazza omonima prospiciente all'attracco dei battelli diretti a Pellestrina.

Gli altri canali che attraversano o racchiudono il mare di Chioggia sono il Canal Lusenzo, a sud, il Canal Lombardo, a ovest, e il Canale San Domenico, a est. La parte più esterna della città, Riva Mare, non si affaccia sulla laguna, ma il nome è legato alla sua posizione protesa.

Anticamente Chioggia era importante per le sue saline, la cui produzione, il Sal Clugiae, viene citata da Plinio come una delle più pregiate: vi erano 72 recinti acquei, “fondamenti di salina”, che producevano un quantitativo di sale davvero ingente.

Pellestrina: tredici chilometri di autenticità per un piccolo mondo dove si vive ancora all'antica, a ritmo lento. Approdando, il colpo d'occhio è straordinario: due file di case a formare una cerniera tra terra e acqua, con i caratteristici "casoni" di pesca.

Sull'isola di Pellestrina sopravvive ancora l'antica tradizione artigianale del merletto veneziano, documentata fin dalla metà del XV secolo: tramandata di madre in figlia, quest'arte continua a stupire attraverso il lavoro paziente delle esperte merlettaie, dando vita a opere di raffinata bellezza.

All'estremità meridionale dell'isola si possono invece ammirare i "murazzi" settecenteschi che separano il Mar Adriatico dal mare di Chioggia: veri e propri baluardi contro le mareggiate, fatti di Pietra d'Istria alternata a fregi, lapidi e capitelli.

All'interno della laguna ricade anche l'oasi naturalistica Ca' Roman: quaranta ettari di spiaggia selvaggia, punteggiata di macchia mediterranea e dune, riparo di diverse specie faunistiche che gli appassionati possono osservare e studiare.

Gli altri due isolotti nel mare di Chioggia sono Portosecco e San Pietro in Volta. 

La vera chicca nel mare di Chioggia? L'Isola Verde. Si tratta di una piccola località rimasta incontaminata dal caos cittadino, dove è possibile vivere un'esperienza diretta a contatto con la natura: è piacevole percorerre i sentieri di campagna lungo il corso dei fiumi Adige e Brenta, sia a piedi che in bicicletta, per godere la piena bellezza dei paesaggi lagunari. 

Isola Verde, un tempo Isola del Bacucco, si ritrova oggi separata dalla terraferma mediante il canale "Busiola". Anche qui sono visibili i resti degli antichi "casoni".

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Immagine descrittiva - BY c

Chioggia

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