Comune

Bosco Chiesanuova

Bosco Chiesanuova, (Verona)
Bosco Chiesanuova (Cesanòa in veneto, kar Nuagha kirche in cimbro) è un comune italiano di circa 3 619 abitanti della provincia di Verona, in Veneto.CollocazioneBosco Chiesanuova si colloca sulla dorsale tra il vajo di Squaranto e il vajo dell'Anguilla, due profondi canyon che danno origine in pianura, rispettivamente alla val d'Illasi e alla Valpantena, in provincia di Verona. Il paese si trova a un'altitudine di circa 1100 m s.l.m., è il secondo capoluogo comunale più alto di Verona dopo Erbezzo (1118).GeografiaBosco Chiesanuova dista 31 chilometri da Verona. È al nord della provincia e confina con la provincia di Trento. Il suo territorio ha una parte antropizzata a sud ed una a nord che ha pascoli per l'alpeggio d'estate e campi da sci d'inverno, nella vicina località di Malga San Giorgio, nella quale negli ultimi anni sono stati ristrutturati gli impianti di risalita con la costruzione di una nuova seggiovia biposto e pista illuminata.TurismoBosco Chiesanuova rappresenta il primo polo sciistico dell'altopiano della Lessinia, in cui si possono praticare sport invernali.Sci di fondoAi piedi del Gruppo del Carega che la recingono a nord-est si snodano numerose piste da fondo che collegano fra loro i paesini della val di Quaranto come strade. Le piste si snodano sui piani, come quello di Camporotondo o di Aquilio e salgono fino a raggiungere i valichi più alti dell'altopiano come il Valico Di Castelberto (1751 m) o il valico di Sparavieri (1798 m), e scendendo fino a Erbezzo nella parte più bassa.Pattinaggio sul ghiaccioNel centro di Bosco Chiesanuova si trova il Palaghiaccio, una stadio del ghiaccio all'aperto che permette di praticare hockey con la squadra dei Falchi Hockey Bosco e pattinaggio artistico o semplicemente di scivolare sulle lame divertendosi:Sci alpinoL'alta Val di Squaranto è molto frequentata per lo sci alpino, la località di Malga San Giorgio (1505 m) offre diverse piste servite da altrettanti impianti sciistici. Da ricordare anche il rifugio Bocca di Selva, inaugurato il 24 dicembre 2009, che si trova sulle Prealpi Veronesi nel cuore del Parco Naturale della Lessinia, a 1.550 metri di quota. La struttura, la cui costruzione risale al 1500, nasce per ospitare i malghesi durante i mesi d'alpeggio e per la lavorazione del latte, si compone da muri in pietra, solai in legno ed il tipico tetto in lastre di pietra della Lessina. Recemente ristrutturato dalla società Lessinia Turistsport e convertito in parte alla nuova destinazione di rifugio, dispone di solarium esterno, una piccola ma accogliente sala da pranzo, zona bar, e due camere al piano superiore. Il rifugio dispone di ampio parcheggio esterno. Da qui si dipartono numerosi sentieri escursionistici, percorsi per la mountain-bike che d'inverno si trasformano in percorsi di sci del Centro Fondo Alta Lessinia, facente parte quest'ultimo del Nordic Ski System. Il rifugio è aperto tutto l'anno, tutti i giorni nei mesi estivi ed invernali, il fine settimana primavera ed autunno.StoriaAnche nel comune di Bosco Chiesanuova ci sono stati insediamenti umani del paleolitico, i più importanti a Lughezzano e a San Giorgio. Da sottolineare i ritrovamenti di San Giorgio, ad una altitudine di 1500 metri circa, ma su un percorso importante a quei tempi per la presenza di un altopiano che permetteva l'attraversamento della zona senza grossi ostacoli naturali. Tutta la Lessinia e forse anche il Baldo rifornivano di selci l'intera Europa. Tanto per sottolineare l'importanza dell'altopiano, viene ancora usato adesso dai pellegrini, numerosi, che dal vicentino in due giorni vanno verso il Santuario della Madonna della Corona, una sorta di ridotto Camino di Santiago. Il comune ridivenne importante al tempo dei Tredici Comuni. Sul suo territorio si stanziarono due dei comuni cimbri: Frizzolana, l'attuale capoluogo, e Valdiporro, allora più importante. Molti i nomi delle contrade che testimoniano il passato cimbro del territorio: Der, Tander, Schioster, Ghert, Grietz, ecc. Precedentemente la zona della Frizzolana era dominio di due abbazie, quella di San Zeno e quella di Santa Maria in Organo. La zona era specializzata nel carbon: era in pratica dedicata quasi esclusivamente alla produzione del carbone bianco, che si ottiene dalla parziale combustione del legname. Il rapporto fra i dominanti e la comunità dei comuni cimbri fu sempre improntato a livelli di libertà elevati; per esempio nel 1326 Cangrande della Scala concesse alla Frizzolana l'esenzione da alcuni tributi in cambio di un impegno alla difesa dei confini. Particolare la struttura amministrativa fino al 1650 circa: il comune si reggeva su un Massaro, una sorta di sindaco coadiuvato da quattro consiglieri espressi ciascuno da frazioni, fra le quali vi era Erbezzo, che allora non aveva autonomia amministrativa. La fine della forte autonomia di Bosco, come di tutta la comunità cimbra, coincise col dominio Napoleonico, che nella zona di Verona cancellò le comunità indipendenti montane e le strutture abbaziali ancora esistenti. Il successivo dominio austriaco, invece di ripristinare le proprietà e le autonomie, le sottopose ad una specie di Demanio e le alienò verso i privati in una logica di preda di guerra. È importante l'evidenza di questa parte della storia veronese nelle vicende di Santa Maria in Organo, dove san Gaspare Bertoni, degli Stimmatini, acquistò la Chiesa e i fondi ancora annessi su esortazione del Vescovo. Degno di nota il campanile della parrocchiale con le sue belle sei Campane alla veronese in Do. Il comune ebbe particolare importanza, come molti altri comuni della montagna e della campagna italiana nella seconda guerra mondiale, per il fenomeno degli sfollati, ovvero di persone normalmente residenti in città o zone soggette ai bombardamenti. Bosco, per la sua struttura ricettiva già ampia ed il suo essere lontano dai luoghi di guerra, fu utilizzata in maniera massiccia per questo fenomeno. Un particolare da menzionare è la nascita in questo luogo, da sfollato, di Massimo Moratti.Evoluzione demograficaAbitanti censiti Persone legate a Bosco ChiesanuovaIvo Vinco, cantante liricoMassimo Moratti, imprenditorePaola Pezzo, campionessa di mountain bikeFulvio (Bubo) Valbusa, campione mondiale di sci nordicoSabina Valbusa, campionessa di sci nordico.Luoghi d'interesseChieseChiesa ex-Frizzolana - XIV secoloChiesa di Lughezzano - XVIII secoloPiù volte ristrutturata e ricostruita sui resti iniziali del 1315Oratorio di San Michele a Maregge - XVIII secoloChiesa di Valdiporro - XIX secoloChiesa di Corbiolo Maria Ausiliatrice - XX secoloDi recente costruzione, ha un campanile con un concerto di sei campane. È luogo di competizione fra campanari.CulturaMuseiMuseo Etnografico di Bosco Chiesanuova, con la sede staccata di Griez e la sua GiassaraTeatro VittoriaInaugurato il 30 dicembre 2006 dopo una completa ristrutturazione, è ora dedicato all'attività cinematografica e teatrale. Ogni anno ospita durante l'estate due importanti festival: Voce -Festival della Musica Corale (luglio) e il Film Festival della Lessinia dedicato al cinema di montagna che si svolge l'ultima settimana di agosto.Gli appuntamentiFesta di S. VitaleSi narra che, nella prima metà del XIX secolo, durante un periodo di forte siccità, la gente di Bosco si andò in pellegrinaggio a San Vitale di Roverè Veronese, al fine di pregare per avere la pioggia. Al ritorno pioggia e neve caddero in gran misura, mettendo termine alla siccità. Per questo San Vitale fu venerato come patrono, riconoscelo come autore di un miracolo popolare.Festa della comunità Montana a PodestariaSi svolge all'inizio di agosto. Ha una origine che affonda nel Medioevo, dalla antica fiera del Bestiame che si svolgeva ai tempi dei feudi religiosi, poi degli scaligeri ed infine della Nobile Compagnia dei Lessini. I malgari nei primi giorni di agosto si radunavano per commerciare e per pagare le decime in natura. Si correva un palio a cavallo, si esercitava la giustizia per piccoli reati o per le dispute dei confini da parte di un podestà (che diede il nome alla zona). Oggi dell'antica festa resta una mostra con premi per i bovini migliori, premiati con le cioche, i campanacci. Resta anche la nomina dei Bacani, una sorta di ordine cavalleresco riservato a persone che si sono distinte per la valorizzazione della montagna anche in senso lato. La cerimonia, in forma burlesca ricalca l'investitura dei cavalieri, dove al posto della spada si usa un bastone da pastore e al posto dell'armatura il tabarro nero (gaban) e il cappello. L'edizione 2014 non si è svolta a causa problemi di bilancio dell'ente montano, al suo posto è stato mantenuto un presidio contro la presenza del lupo nel territorio della Lessinia.Festa dei gnochi sbatui con la fioretaIl 15 agosto, durante la festa dell'ospite, con al centro il piatto di gnocchi fatto nella tradizione dei malgariFesta di San Michele a MareggeSi tiene a Maregge il 29 settembre, tradizionale giorno della transumanza, durante il quale i mandriani trasferiscono ai pascoli della pianura le mandrie che avevano trascorso l'estate sui pascoli alti della Lessinia. Per tradizione si celebra la Santa Messa nell'Oratorio di San Michele, nella piazzola antistante l'Associazione San Michele di Valpantena e Lessinia, organizza una degustazione di prodotti tipici e il Mercatino delle Cose Passate, per beneficenza; nella vicina Locanda si cuociono le "trippe" tradizionali.SportBosco è terra di campioni sportivi. Fra quelli in attività vanno segnalati: Fulvio Valbusa e Sabina Valbusa nazionali e campioni di sci di fondo (una ventina di titoli italiani in due, vittorie e piazzamenti nei mondiali e alle olimpiadi), Paola Pezzo due volte olimpionica di mountain Bike e due volte campionessa del mondo, a cui si può idealmente aggiungere Damiano Cunego campione mondiale juniores di ciclismo a Verona nel 1999 e vincitore del Giro d'Italia del 2004. Cunego è del confinante comune di Cerro Veronese, ma iniziò la sua attività sportiva come hockeista a Bosco. Sul fronte di hockey su ghiaccio, da segnalare giocatori con esperienze a livello di Serie A e di Nazionale Italiana come Massimo Stevanoni campione d'Italia con i Vipers Milano e Federico Bobba.CiclismoPer tre volte Bosco Chiesanuova è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1957, l'ultima nel 1979.1957 2ª tappa Verona-Bosco Chiesanuova (cron. individuale), vinta da Charly Gaul;1958 15ª tappa Cesena-Bosco Chiesanuova, vinta da Ercole Baldini;1979 14ª tappa Meda-Bosco Chiesanuova, vinta da Bernt Johansson.AutomobilismoDal 1958 al 1968 il territorio comunale è stato teatro della prestigiosa gara automobilistica denominata "Stallavena-Boscochiesanuova", anche conosciuta come la "Cronoscalata più veloce d'Europa", che si svolgeva sulla strada provinciale del Monti Lessini.EconomiaFin dal XIX secolo il comune divenne soggiorno montano e turistico. La sua economia è legata anche a tutti i prodotti dell'alpeggio, all'agricoltura in generale.AmministrazioneFa parte della Comunità montana della Lessinia, e dell'area del Parco della Lessinia e ne è sede.Galleria d'immaginiNote^ Comune di Bosco Chiesanuova - Statuto.^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.^ Giancarlo Volpato, Civiltà cimbra. La cultura dei Cimbri dei Tredici Comuni veronesi, Verona, Bi & Gi, 1983, p. 69.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 108.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ amministratori.interno.it - 1988. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 1993. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 1997. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 1999 prefettizio. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 1999 straordinario. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 7 ottobre 2013.^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 7 ottobre 2013.Voci correlateComunità montana della LessiniaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Bosco Chiesanuova

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