Comune

Zero Branco

Zero Branco, (Treviso) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Zero Branco (IPA: /'dzɛro 'branko/; Zero Branco o, più semplicemente, Zero in veneto, IPA: /'zɛro 'branko/) è un comune italiano di 11.010 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.Geografia fisicaZero Branco sorge in un territorio pianeggiante ricco di corsi d'acqua, presso il confine meridionale della Provincia di Treviso. Il fiume Zero passa proprio per la piazza principale del paese, incontrandosi, poco più a sud, con il suo affluente Vernise.StoriaEtà paleoveneta e romanaIl territorio zerotino pare fosse abitato sin dall'età paleoveneta, fino a quando, nel II secolo a.C., non subì l'invasione romana e fu posto sotto il municipium di Altino. L'area attorno allo Zero fu completamente riorganizzata e centuriata, nonché furono compiute notevoli opere di bonifica e contenimento e canalizzazione delle acque.MedioevoNel XII secolo Zero fu posta sotto il controllo del libero Comune di Treviso e ne seguì le sorti passando, nel 1312, alla dinastia dei Della Scala e quindi, dal 1338 al 1381 e definitivamente dal 1388, alla Serenissima.Sotto Venezia, fu mantenuto l'antico sistema delle regule (che, in origine, erano Montiron e Fontane per quanto riguarda la villa di Zero) e il territorio fu assegnato alla podesteria di Treviso (quartiere Mestrina). Successivamente, la sola Zero passava alla podesteria di Mestre, mentre Sant'Alberto e Scandolara rimanevano sotto Treviso.Grazie anche alla sua posizione, a metà tra Treviso e Venezia, alla salubrità del luogo e al rigoglio delle colture, Zero fu scelta da molti nobili veneziani come terra per le loro residenze estive, che erano non solo delle raffinate residenze di campagna, ma anche delle vere e proprie aziende agricole.Età modernaNel 1797 il territorio comunale passò sotto la dominazione austriaca, salvo la breve parentesi napoleonica tra il 1805 e il 1814. Nel frattempo Zero e Sant'Alberto divengono comuni, inseriti nel 1807 nel cantone di Noale del dipartimento del Bacchiglione con capoluogo Vicenza. Al ritorno degli Austriaci, Zero (ora unita a Sant'Alberto) entra a far parte della provincia di Padova. Nel 1853 Zero passa alla provincia di Treviso e con l’annessione al Regno d’Italia, nel 1866, il Comune assume la denominazione di Zero Branco.Monumenti e luoghi di interesseChiesa parrocchiale e CampanileGià citata come pieve nella bolla Justis fratrum di Eugenio III del 1152, fu ricostruita e riconsacrata il 17 agosto 1642. Nel 1847 venne riedificata la facciata in stile neoclassico e nel 1857 venne rifatto il pavimento. L’altare maggiore fu realizzato nel 1695 dai Fratelli Bettanelli di Venezia; nel 1759 fu costruito l'organo, ad opera del veneziano Giovanni Placa. All'interno, tra le opere più notevoli, sono da ricordare la pala raffigurante la Madonna del Parto, opera autografa di Jacopo Palma il Giovane, e la Sacra Conversazione posta al centro dell’altar maggiore attribuita a Vittore Belliniano. Altro dipinto degno di nota è quello raffigurante Gesù Bambino con i Santi Antonio e Valentino opera dell’artista veneziano Giovanni Carlo Bevilacqua.Nel 1696 venne iniziata la costruzione del campanile, che la leggenda vuole come modello più alto del campanile della vicina Mogliano Veneto.Ville veneteMentre nel centro storico è possibile notare qualche edificio veramente notevole (quale il gotico Palazzo Sagramora), è nelle campagne che si trovano gli edifici più interessanti del territorio comunale. Si tratta di interessanti ville venete, talvolta circondate da grandi parchi come Villa Guidini (del XVIII secolo) e Villa Albuzio (del XVI secolo). Altri interessanti edifici sono Villa ex Albuzio (ora Corò) e Villa ex Vitturi (ora Libralato).SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti CulturaPersone legate a Zero BrancoGiacomo Casanova, avventuriero, scrittore, diplomatico.Enrico Fermi, scienziato.Gilberto Parlotti, motociclista italiano nato a Zero Branco.Giovanni Comisso, scrittore.Silvano Schiavon, ciclista campione del mondo.Simone Favaro, rugbista.EventiSagra del Peperone - agosto (Zero Branco)Sagra dell'Assunta - agosto (Zero Branco)Mostra del Radicchio - gennaio (Zero Branco)Mostra dell'asparago - aprile (Zero Branco)Sagra San Rocco- agosto (Scandolara)Sagra Sant' Alberto - agosto (Sant' Alberto)Festa della Birra- giugno (Scandolara)Geografia antropicaSuddivisioni storichePer tutto il dominio della Serenissima, Zero Branco si suddivideva in colmelli, quasi degli antenati degli attuali quartieri. Ciascuna giurisdizione era rappresentata da un meriga. A loro volta i colmelli erano raggruppati in quartieri, e i quartieri in podestarie. Zero fu per breve tempo ricompreso nella podestaria di Treviso per poi passare a Mestre. D'altra parte, i colmelli di Sant'Alberto e Scandolara rimasero sino alla caduta di Venezia sotto Treviso, compresi nel quartiere detto Mestrina di sopra. Segue un elenco dei colmelli divisi per parrocchie:ZeroBorgo - centroBranco - sudestCannaregio - nordestConche - nordovestFontane - sudovestMontiron- estScandolaraScandolara ChiesaScandolara di SopraScandolara di SottoSant'AlbertoSant'Alberto Chiesa - centroSant'Alberto Albera - nordestSant'Alberto Bertoneria - nordovestTutt'oggi essi sono rievocati durante il caratteristico "Torneo dei Colmelli" che vede sfidarsi gli abitanti dei vari quartieri.FrazioniScandolaraSant'AlbertoInfrastrutture e trasportiIl centro di Zero Branco è attraversato dalla SR 515 "Noalese", che collega Padova a Treviso e servito dagli autobus SITA e La Marca che svolgono servizio di linea lungo questa tratta. Gli Autobus Actv, invece, assicurano i collegamenti con Mogliano Veneto. Il territorio comunale è attraversato anche, a est, dall'Autostrada A4, nel tratto noto come Passante di Mestre.AmministrazioneNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.^ Dato Istat al 31/07/2011.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Il celebre avventuriero visse in una modesta casetta della famiglia Corniani a Sant'Alberto.^ Lo scienziato romano soggiornò a Villa Bon durante la sua infanzia.

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