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Asolo

Asolo, (Treviso) Tempo di lettura: circa 8 minuti
Asolo (Asol /'azol/ in veneto) è un comune italiano di 9.450 abitanti della provincia di Treviso in Veneto. Fa parte del Club dei borghi più belli d'Italia. Geografia fisica Il territorio si estende sul punto di transizione tra la pianura veneta e l'area collinare sovrastante che anticipa le prealpi bellunesi (colli Asolani). Se quindi la metà meridionale, con Villa d'Asolo e Casella, è completamente pianeggiante, con altitudini che variano tra gli 80 e i 100 m s.l.m. (la minima, 74 m, si riscontra al confine con Spineda di Riese Pio X), la metà settentrionale si caratterizza per la presenza di modesti rilievi che culminano con i 379 m del poggio San Martino, a nordest. Il capoluogo stesso si arrocca tra le colline, affacciandosi sulla pianura sottostante, e il municipio è a quota 210 m. Meno elevate le colline dell'area orientale dove sorge Pagnano (colle Cogorer, 176 m). L'unico corso d'acqua di rilievo è il torrente Musone che nasce poco più a nord, in comune di Maser, e prosegue tra Pagnano e il capoluogo entrando poi in pianura. Da segnalare qualche sorgente (sorgente Fornet, fontana Breda). Storia Periodo protostorico, paleoveneto e romano La civiltà ha fatto la sua comparsa nel territorio di Asolo già nel medio paleolitico (300.000-35.000 anni fa), periodo a cui risalgono i resti di mammuth e i reperti in selce ritrovati presso Pagnano. Sempre a Pagnano è stato individuato un insediamento mesolitico (5.000 anni fa), mentre a Casella sono stati rinvenuti resti di utensili di varia epoca (da 70.000 a 3.000 anni fa). I reperti ritrovati soprattutto presso la Casa Gotica testimoniano che nel capoluogo comunale un insediamento si ebbe però solo a partire dall'età del bronzo (X-IX secolo a.C.). Tra l'VIII e il I secolo a.C. la Asolo paleoveneta era legata forse alla pratica della transumanza, all'allevamento ovino e al commercio della lana, oltre che punto di contatto tra i centri della pianura (Padova e Montebelluna) e l'area retica (Feltre). Mentre l'abitato si trovava in corrispondenza dell'attuale, sulle pendici meridionali sorgevano le necropoli. Passata ai Romani, Asolo crebbe d'importanza divenendo municipium con giurisdizione sulla pianura sottostante sino alla via Postumia se non al Sile, e dal Brenta al Piave. Di questo periodo restano numerosi reperti che testimoniano l'esistenza di terme, di un acquedotto, di un foro e di un teatro. Il toponimo (Acelum) è citato per la prima volta nel I secolo d.C. da Plinio il Vecchio (Naturalis historia), che annovera il centro fra gli oppida Venetorum. Un secolo dopo, come Akedon, lo si ritrova nella Geografia di Claudio Tolomeo. Periodo paleocristiano e alto medioevo Verso la fine dell'età romana, Asolo fu cristianizzata e divenne sede vescovile. Sul monte Ricco, dove oggi sorge la rocca, sono stati individuati i resti di un edificio di culto risalente al VII-VIII secolo con annesso un cimitero (X-XI secolo) e un nucleo abitativo (XI secolo). Tuttavia la diocesi fu soppressa nel 969 e inglobata all'episcopato di Treviso. Sembra infatti che in questo periodo la città attraversasse una grave crisi, forse dovuta alla calata degli Ungari del IX secolo. Le fonti scritte sono molto scarse, tuttavia non sono pochi i rinvenimenti archeologici. Basso medioevo Amministrata dunque dal vescovo di Treviso, Asolo consolidò la sua importanza strategica con la costruzione dell'imponente rocca (XII secolo). Il fortilizio, conquistato nel 1239 da Ezzelino da Romano, tornò, alla sua morte, al comune di Treviso che vi insediò un capitano, rafforzò la guarnigione già presente e concesse alla città una certa autonomia. Dopo gli Scaligeri, Asolo passò alla Serenissima, che la eresse a sede di podesteria. Dopo la parentesi dei Carraresi, venne confermato il dominio veneziano. In questo periodo furono rafforzate e completate le mura e ristrutturata la loggia. Nel 1459 venne istituito un consiglio cittadino per rafforzare l'autonomia locale. La Serenissima È questo il periodo di massimo splendore per Asolo. Anzitutto, Venezia favorì, attraverso sgravi fiscali, il popolamento della zona, con famiglie provenienti dal Feltrino, dal Trevigiano e dalle valli bergamasche. A ciò si aggiunse Caterina Cornaro, già regina di Cipro, che dal 1489 abitò nel castello con al seguito una ricca corte di artisti e poeti. La città fu poi al centro degli sconvolgimenti dovuti alla guerra della Lega di Cambrai. Nel 1509 le truppe dell'imperatore Massimiliano giunsero ad Asolo, che si arrese. Tornerà sotto Venezia già l'anno dopo. Già a partire dal Seicento, tuttavia, incominciò un grave declino. La crisi economica derivò da alcuni eventi catastrofici, come carestie e soprattutto il terremoto di Santa Costanza (25 febbraio 1695) che devastò il territorio. Nel 1742 Asolo otteneva il titolo di città. Nel 1750 fu fondata l'Accademia dei Rinnovati che diede impulso all'ambiente letterario del centro. Da Napoleone all'Unità d'Italia Alla vigilia della caduta di Venezia, il territorio asolano fu teatro degli scontri fra i Francesi di Napoleone e gli Austriaci. L'11 marzo 1797, il Bonaparte soggiornò per una notte in città e raggiunse la cima del monte San Martino per osservare l'armata asburgica che si trovava al di là del Piave. Dopo una serie di sconvolgimenti politici, nel 1815 la zona diviene definitivamente austriaca come parte del Regno Lombardo-Veneto. I nuovi governanti si occuparono di vari interventi edilizi che videro la costruzione di nuove infrastrutture ma anche la demolizione delle antiche vestigia. Nel 1820, ad esempio, viene abbattuta parte del castello, ma nel 1857 è restaurato il Teatro Comunale. Nel 1866 Asolo passa come tutto il Veneto al Regno d'Italia. Dopo questo avvenimento, l'amenità del luogo attira un gran numero di intellettuali, soprattutto stranieri, tra i quali Robert Browning, Eugene Benson, Henry James, Freya Stark e Eleonora Duse. Il Novecento Durante la prima guerra mondiale, Asolo si ritrova a poca distanza dal fronte. Nel 1928 il regime fascista costituì la cosiddetta Grande Asolo, declassando i comuni di Castelcucco e Monfumo a frazioni di Asolo. Nel 1946 fu ristabilita la situazione precedente. Durante la seconda guerra mondiale la città ospitò alcuni uffici della Repubblica di Salò. Simboli Lo stemma di Asolo (concesso sotto gli Austriaci nel 1844) rappresenta un “leopardo illeonito”, per usare il linguaggio araldico, che altro non è che un leopardo rampante, d’argento in campo rosso. Quest'immagine, quasi unica nel panorama del Veneto, raccordata forse in linea ideale ai leoni rampanti che sembrano precedere il leone di San Marco, si colloca senza dubbio nella più pura tradizione dell’araldica medioevale (basta pensare ai due leopardi dell'arma normanna), dimostrando così un distacco netto dai valori di solito rappresentati dagli stemmi veneti. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La collegiata La collegiata della città fu costruita su preesistenze romane (terme) e rimaneggiata da Giorgio Massari nel 1747. All'interno si può ammirare l'Assunta di Lorenzo Lotto e una copia ottocentesca dell'Assunta di Tiziano Vecellio. Chiesa di Santa Caterina La piccola chiesa dedicata a santa Caterina d'Alessandria presenta all'esterno una semplice facciata a capanna. Il tempio è decorato internamente da un ciclo di affreschi, rappresentanti scene tratte dalla vita della santa e dalla Passione di Gesù. Edificata nel 1346, dalla confraternita dei Battuti, venne ampliata nel corso del XVI secolo, quando l'edificio preesistente venne inglobato nelle murature: sulla parete di fondo è chiaramente visibile l'originaria forma dell'interno. Nel 1573 la chiesa fu completata, sia negli arredi sia nei dipinti murali, con la collocazione di tre altari. L'intero ciclo di affreschi venne ricoperto da una scialbatura nel corso del XVIII secolo, e fu riportato alla luce soltanto alla fine del XIX secolo. Architetture civili Palazzo della Ragione Costruito nel XV secolo, gli è annessa una loggia affrescata con scene di battaglie. Sede del Museo Civico, conserva materiale archeologico, ma anche opere d'arte di vari periodi e cimeli legati a Eleonora Duse. Ville e residenze Palazzo Beltramini, donato alla violinista Wilma Neruda, oggi sede del municipio; casa di Eleonora Duse: sulla facciata, alcuni versi di Gabriele d'Annunzio dedicati alla dimora dell'attrice; villa Freya: nel giardino sono presenti delle fondazioni di un teatro romano; casa Malipiero; villa Scotti Pasini, dove visse Robert Browning; villa degli Armeni, del XVI secolo; "Casa Longobarda". Architetture militari La rocca È il simbolo della città, posta in vetta al monte Ricco. La struttura, a poligono irregolare, risale alla fine del XII secolo e l'inizio del XIII secolo. Il castello Fu la reggia di Caterina Cornaro, oggi ospita il teatro Eleonora Duse. Siti archeologici L'acquedotto romano Detto in dialetto locale la Bot, è tra le maggiori testimonianze dell'antica città Acelum ed è riconosciuto come uno dei più interessanti acquedotti scavati in cunicolo nella roccia. Il primo tratto è visitabile in piazza Angelo Brugnoli. Aree naturali Leccio monumentale Nel giardino di Casa Freia sorge un grande Quercus ilex, la cui circonferenza è di 4,8 metri, per un'altezza di 22; è classificato nella lista dei circa 22.000 alberi monumentali italiani tutelati dalla guardia forestale e uno dei 16 dislocati in provincia di Treviso. Sport Il 22 maggio 2010 ad Asolo si è conclusa la 14ª tappa del Giro d'Italia, tappa che prevedeva la salita al monte Grappa, con la vittoria in solitaria di Vincenzo Nibali. Rugby L'Asolo Rugby Club è la squadra cittadina di rugby union, opera prevalentemente nel settore giovanile. Precedentemente esisteva un'altra società, l'Associazione Sportiva Pedemontana Rugby (A.S.P.R.A), che militava nel campionato di C2 e dalle cui giovanili sono usciti numerosi giocatori di livello tra i quali Denis e Manuel Dallan. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Gli stranieri residenti nel comune sono 1.648, ovvero il 17,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: Romania, 733 Macedonia, 188 Marocco, 82 Albania, 82 Kosovo, 69 Ghana, 56 Cina, 54 India, 48 Ucraina, 38 Senegal, 35 Persone legate ad Asolo Tra le tante personalità legate ad Asolo, si distinguono numerosi intellettuali di rilevanza internazionale, che scelsero l'amena cittadina per soggiornare se non per trasferirvisi del tutto. Caterina Cornaro (1454-1510), regina di Cipro: fu costretta ad abdicare a favore della Serenissima ricevendo in cambio la signoria di Asolo, dove morì. Pietro Bembo (1470-1547), cardinale e letterato: frequentò la corte di Caterina Cornaro, dove ambientò Gli Asolani. Francesco Zorzi (1466-1540), teologo e filosofo; morì ad Asolo. Giovanni Battista Camozzi (1515-1581), letterato; nacque ad Asolo da antica famiglia piemontese. Robert Browning (1812-1889), poeta e drammaturgo britannico: visse presso villa Scotti-Pasini; tra i suoi lavori, la lirica Asolando. Giosuè Carducci (1835-1907), poeta e scrittore: altro frequentatore di Asolo, la definì città dai cento orizzonti. Eleonora Duse (1858-1924), attrice teatrale: particolarmente affezionata ad Asolo, dove trascorse numerosi soggiorni; vi fu sepolta secondo le sue volontà. Ada Negri (1870-1945), poetessa e scrittrice: durante le sue villeggiature nella cittadina era solita pregare presso la chiesa di Sant'Anna, come ricorda un'epigrafe presso l'ingresso della stessa. Léon Gurekian (1871-1950), architetto. Nato a Costantinopoli, nel 1907 si trasferì in Italia, a Roma. Dagli anni '10 del XX secolo per la presenza della residenza estiva del Collegio Armeno di Venezia, soggiornò sempre più frequentemente ad Asolo, dove progettò la sua abitazione (Villa Ararat) e dove morì il 2 settembre 1950. Angelo Brugnoli (1872-1970), presbitero e sindacalista: arciprete preposto presso la cattedrale, la città ricorda il suo impegno durante le due guerre mondiali; a lui è intitolata la piazza principale. Gian Francesco Malipiero (1882-1973), compositore: attratto dall'amenità della zona, visse ad Asolo sino alla morte, avvenuta a Treviso; compose i Poemi asolani. Freya Stark (1893-1993), scrittrice ed esploratrice britannica: trascorse l'infanzia e i suoi ultimi anni ad Asolo, dove morì e fu tumulata. Flavia Paulon (1906-1986), è stata una critica cinematografica, giornalista, sceneggiatrice e scrittrice italiana. Biografa ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia. Fonda nel 1973 il Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artisti oggi AsoloArtFilmFestival. Dino Boffo (1952), giornalista: è nato ad Asolo, sebbene la famiglia sia originaria della vicina Onè di Fonte. Gian Antonio Stella (1953), giornalista: la sua famiglia è originaria di Asiago, ma è nato ad Asolo, dove insegnava il padre. Igor Stravinskij Ernest Hemingway Carlo Scarpa Guido Balsamo Stella Wilma Neruda visse nel Palazzo Beltramini ad Asolo dal 1895 al 1898 (anno della morte del figlio). Ludwig Norman Neruda, alpinista e pittore figlio di Wilma. Carlo Bernini (1936-2010), politico italiano, presidente della Provincia di Treviso (1970-1980), presidente della giunta regionale del Veneto (1980-1989), ministro dei Trasporti (1989-1992), senatore della Repubblica. Gordiano Torresani (1945-1985), preside di scuola media, giornalista, scrittore e professore. Manuel Dallan (1976), rugbysta. Denis Dallan (1978), rugbysta. Mirco Gasparetto (1980), calciatore. Gino Cuccarolo (1987), cestista italiano. Geografia antropica Frazioni Ad Asolo appartengono le tre frazioni di Sant'Apollinare (3.370 ab., comunemente detta Casella), Pagnano (1.345 ab.) e Villa d'Asolo (2.490 ab.). Esistono però numerose altre borgate di una certa rilevanza: è il caso di Villa Raspa e Ca' Giupponi, che, tra l'altro, partecipano autonomamente al palio cittadino. Infrastrutture e trasporti Posta lungo la Strada statale 248 Schiavonesca-Marosticana, fra il 1914 e il 1931 Asolo rappresentò il capolinea occidentale della Tranvia Montebelluna-Asolo, primo elemento di una mai realizzata direttrice su ferro fra Bassano del Grappa e Susegana, che rappresentò al tempo un importante strumento di sviluppo per l'economia della zona. Amministrazione Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Dato Istat al 30/09/2011. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 51. ^ Per la centuriazione ci si basò su strade preesistenti: il decumano massimo era la stessa Postumia, mentre il cardine era la via Aurelia; le due arterie si incrociavano nei pressi dell'attuale Vallà di Riese Pio X. ^ Dalla sezione Linea del tempo del sito asolo.it ^ 25 febbraio 1695: il terremoto di Santa Costanza ^ Mary Falco Moretti, Stemmi di Comuni e province Venete, Venezia, Edizioni in Castello, 1985. ^ Cfr. il censimento nazionale degli alberi monumentali ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 23 ottobre 2012. ^ Biografia di Léon Gurekian. Voci correlate Diocesi di Asolo Casella (Asolo) Pagnano (Asolo) Galleria di Immagini Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Asolo

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