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Comune

Zerba

Zerba, (Piacenza) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Zerba (Ṡèrba in dialetto piacentino) è un comune italiano di 83 abitanti della provincia di Piacenza, il più piccolo ed il più occidentale della Regione Emilia-Romagna, e insieme al limitrofo comune di Ottone, l'unico della regione a confinare con il Piemonte. Geografia È situato nell'alta val Trebbia, sull'Appennino Ligure (di cui fa parte l'Appennino piacentino). Il territorio comunale comprende tutto il versante settentrionale della val Boreca, dalla sorgente dell'omonimo torrente ad ovest, prossima al confine col Piemonte, sino al fiume Trebbia ad est. Fa eccezione una "propaggine" verso nord, che incuneandosi nell'alta valle Staffora comprende la piccola frazione di Samboneto. Oltre la cittadina consta di numerose frazioni sparse ed alcune molto popolate specie nei fine settimana e nel periodo estivo. Storia Una leggenda lega la fondazione del paese ad un gruppo di disertori cartaginesi che abbandonarono l'esercito di Annibale nel 218 a.C., ai tempi della Battaglia della Trebbia. Si dice che, per orientarsi, Annibale sia dovuto salire sul monte Lesima, un'antica mulattiera è ancora chiamata strada di Annibale. In base a ciò, la tradizione vorrebbe che il toponimo derivasse, o comunque avesse la stessa origine, di quello dell'isola nordafricana Djerba. Più probabilmente deriva da gerbo, ossia terreno coperto di sterpaglie, terreno incolto. Il territorio dopo la conquista romana passa ai Longobardi ed al governo della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio fondata nel 614 da San Colombano ed al successivo feudo monastico e dopo il 1000 alla grande contea vescovile di Bobbio. Attualmente al santo irlandese vi una chiesa a lui dedicata nella frazione di Vesimo. Come molti territori attigui fu poi concessa da Federico Barbarossa ai Malaspina nel 1164. Passò nel XIII secolo nel Marchesato malaspiniano di Pregola, nel XIV alle famiglie Pinotti e Porri, per tornare nel 1404 ai Malaspina fino alla soppressione napoleonica del feudalesimo. Fino all'abolizione dei feudi imperiali era inserito nel contado di Ottone. Nel 1801 il territorio è annesso assieme alla Liguria alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1814 gli ex territori del contado di Ottone sono inseriti nella Provincia di Bobbio. Nel 1848 come parte della provincia di Bobbio passa dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della nuova provincia di Pavia e quindi della Lombardia. Nel 1923, smembrato il circondario di Bobbio, passa alla provincia di Piacenza e quindi all'Emilia-Romagna. Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della diocesi di Piacenza-Bobbio. Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo di Zerba. Parrocchia eretta nel IX secolo, ha il titolo di arcipretura. Chiesa parrocchiale di San Rocco, nella frazione Cerreto. Parrocchia eretta nel 1926. Chiesa parrocchiale di San Nicola, nella frazione di Pej. Parrocchia passata dalla Diocesi di Tortona a quella di Bobbio nel 1952. Chiesa della Madonna della Salute e degli Alpini, nella frazione Capannette di Pej, alle dipendenze della parrocchia di Pej Chiesa di San Pietro, nella frazione di Samboneto, alle dipendenze della parrocchia di Zerba. Chiesa di San Colombano, nella frazione di Vesimo, alle dipendenze della parrocchia di Zerba. Architetture storiche e civili Palazzo del Municipio a Villa Scarbione di Zerba Castello dei Malaspina e Torre di Zerba, nei pressi di Villa Fontana. I resti dell'antico castello, del quale rimangono alcuni tratti di mura e la torre cilindrica. Appartenne da sempre ai Malaspina, fin dal 1164 quando il feudo assieme a molti altri in Val Trebbia divenne possedimento del marchese Obizzo Malaspina, grazie all'imperatore Federico Barbarossa, per la difesa della Via del Sale. Nel 1266 nelle divisioni di famiglia il castello ed il feudo passò assieme ai territori della Val Staffora al marchesato di Pregola. Nel 1361 il castello venne donato a Galeazzo Visconti, duca di Milano il quale nel 1367 lo investiva assieme a quello di Brugnello a Simone de Novanton detto "lo scudiero verde". Nel 1371 dopo una congiura ai danni del duca, il de Novanton venne arrestato e decapitato e sui beni assieme a Brugnello passarono alla famiglia Porri. Nel 1404 il castello ritornò ai Malaspina dopo la decapitazione per tradimento dei fratelli Porri, infatti essi colsero l'occasione per impadronirsi di Zerba e Pej. Verso la fine del XVII secolo il fortilizio abbandonato è in rovina e i feudatari risiedevano nel loro palazzo nella località Caminata. Il feudo venne abolito assieme a tutti i Feudi imperiali dai napoleonici nel 1797. Adiacenta ai resti del castello rimane ben visibile la Torre circolare oggi restaurata. Resti del Forte di Pej, posto in zona Case della Torre, fortilizio del XIII secolo dei Malaspina, ne rimangono poche tracce. Museo contadino di Pej (di proprietà privata), con esposizione di oggetti e modelli legati alle coltivazioni montane. Antico mulino di Pej, nei pressi del rio Pej. Antico mulino di Cerreto. Evoluzione demografica Situazione del movimento anagrafico del 2009: Residenti 01-01-2009: 105 Nati: 0 Morti: 7 Emigrati: - Immigrati: - Residenti 31-12-2009: 98 (-7) (Dati 2008: Zerba: 42 Capannette di Pey: 10 Pey: 17 Samboneto: 4 Cerreto: 22 Vesimo: 7). Zerba ha una età media di 64,5. Zerba è uno dei comuni in Italia con l'età media più alta con i 64,3% degli abitanti con un'età superiore di 65 anni. Solo il 4% degli abitanti hanno meno di 14 anni. Abitanti censiti Cultura Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Economia Povera l'agricoltura e l'allevamento, nella frazione di Capannette sono presenti impianti invernali Unione di comuni Fa parte della nuova Unione Montana Valli Trebbia e Luretta. Amministrazione Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 718. ^ Vezimo ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726 ^ http://www.pmap.it/parrocchiemap/ricerca_pm.jsp?diocesi=Piacenza+-+Bobbio&id_diocesi=&denominazione=Zerba Parrocchie, chiese ed oratori del comune di Zerba ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Leonardo Cafferini - Guida turistica “Piacenza e la sua provincia”, Zerba. Daniele Bertacchi - Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Comune di Zerba, Ristampa Bobbio 1991 Vittorio Pasquali - La Provincia di Bobbio Post napoleonica - Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814 - (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44), il Contado di Ottone, Ed. Amici di San Colombano, Bobbio 2004 Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967 A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg. Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio Voci correlate Quattro province Danze delle quattro province Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Zerba Collegamenti esterni Zerba in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Zerba") Zerba.org http://www.comunedizerba.it Il comune di Zerba su Altavaltrebbia.net

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