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Vione

Luogo: Vione (Brescia)
Vione (Viù in dialetto camuno) è un comune italiano di 718 abitanti, della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia. Geografia fisica Territorio Il paese di Vione si trova in alta Valle Camonica. Storia Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vione e Corteno Giovanni e Belotto Bardelli di Malonno. Nel 1338 vi fu una lite tra i Vione e Vezza per i confini, e gli abitanti vennero alle armi. Gli abitanti di Vezza diedero fuoco al castello di Vione. La dichiarazione di pace che contemplava anche i confini di Promina e Valzani fu rogata l'anno seguente. Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di Mù. Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Vione, Bregnano Marchesio e il notaio Antonio Guarnieri, si schierarono sulla sponda ghibellina. Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo . Nel 1460 furono istituite delle scuole di grammatica latina, frequentate non solo da terrazzani, ma anche da esteri. Esse durarono fino al 1705, facendo di Vione un semenzaio di notai. In 4 secoli Vione produsse 142 sacerdoti, co diversi dottori in teologia, 99 monaci, tra cui predicatori, 76 pubblici notai e diversi dottori in legge e medicina. Il 13 agosto 1862 un incendio divora la frazione di Canè. Feudatari locali Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato: Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Le chiese di Vione sono: Parrocchiale di San Remigio, del XVI secolo da precedente romanica. All'interno la pala d'altare del Bate Santuario della Madonna di Cortaiolo, del 1577 Architetture militari Nella località castello sorgeva una fortificazione con sei torri. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Tradizioni e folclore Annualmente i terrazzani distribuivano il sale. Geografia antropica Frazioni Vione ha due frazioni: Canè (150 abitanti) e Stadolina (200 abitanti). Economia Agricoltura Il territorio montano è utilizzato principalmente per l'agricoltura, sebbene in maniera molto minore che nel passato. Sono state altresì abbandonate attività ad essa collegate quali piccoli caseifici, forni, segherie. Il comune di Vione, come tutti i comuni limitrofi, è stato interessato negli anni successivi la seconda guerra mondiale da un notevole fenomeno di emigrazione, sia verso la pianura italiana (Milano, Bergamo, Brescia, Torino), sia verso la vicina Svizzera. L'economia del comune è basata sulla poca agricoltura, sul mercato dell'edilizia (in relazione all'attività turistica) e sul turismo estivo, grazie alla ricchezza naturalistica e di tradizioni del territorio. La Val di Canè è ora parte del Parco Nazionale dello Stelvio. Nei primi anni del secolo XX era attiva nella val Canè una cava di marmo. In questi anni sono stati avviati progetti per il recupero delle lavorazioni tradizionali (marmo, legno, metalli). A Vione e in tutta l'Alta Valle Camonica è nato un progetto per la coltivazione di piccoli frutti e di fragole. Amministrazione Unione di comuni Vione fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Ponte di Legno, Temù, Vezza d'Oglio, Incudine e Monno. L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km². Note Altri progetti Wikinotizie contiene notizie di attualità su Vione Commons contiene immagini o altri file su Vione Collegamenti esterni Fotografie storiche - Intercam Fotografie storiche - Lombardia Beni Culturali

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