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Comune

Treia

Treia, (Macerata) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Treia è un comune italiano di 9.740 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche. Geografia fisica Treia è un comune situato a nord della valle del Potenza. Il centro storico è posto su una lunga e stretta sella di arenaria dalla quale è visibile tutta la valle. Storia L'antica Treia sorgeva nella zona del Santuario del Santissimo Crocifisso, ove in un campo è ancora visibile la forma di un anfiteatro, ed è possibile ancora trovare frammenti di epoca romana, oltre a quelli inseriti nei muri del convento. Fondata o dai Piceni in epoca pre-romana o dai Sabini intorno al IV secolo a.C., prende nome da quello della dea Trea-Jana, divinità di origine greco-sicula che qui era venerata; prima colonia romana, poi municipio (109 a.C.), raggiunse una buona estensione urbana e notevole importanza militare. Treia fu distrutta una prima volta dai Visigoti nel V secolo e poi, tra il IX e X secolo, dai Saraceni, per cui gli abitanti la ricostruirono su tre piccoli colli vicini che permettevano una più facile difesa, dandole anche il nuovo nome di Montecchio (Monticulum o Monteclum: piccolo monte). Nel 1790, Pio VI con la bolla "Emixum animi nostri stadium" del 2 luglio la eresse al rango di "città", con l'antico nome di Treia. A lui fu dedicato nel 1795 il monumento nella piazza di fronte al palazzo comunale e dominante l'antica arena del gioco del pallone col bracciale, oggi parcheggio. Fece parte del Ducato dei Varano di Camerino, fu sotto il dominio di Francesco Sforza, e passò poi allo Stato della Chiesa, riuscendo comunque, intorno all'XI-XII secolo, a darsi un proprio ordinamento comunale (nel 1157 si fa menzione dei due consoli) e ad avere una precisa fisionomia, tanto che fu costruito un imponente sistema difensivo comprendente i tre castelli dell'Onglavina, dell'Elce e del Cassero, la poderosa cerchia muraria e le diverse porte d'accesso. Nell'ambito dei contrasti tra Papato e Impero, la città fu cinta d'assedio una volta nel 1239, dall'esercito di re Enzo, figlio naturale di Federico II, e nel 1263, da quello di Corrado di Antiochia, nipote di Federico II, sempre senza successo. Riuscirono anzi a far prigioniero lo stesso Corrado (si narra fingendo di arrendersi e calando la saracinesca della porta appena entrato Corrado con tutto lo stato maggiore), che però tornò in libertà dopo due mesi di prigionia nel castello del Cassero, forse per il tradimento del podestà Baglioni, lasciatosi corrompere dal nemico. Treia fece parte dello Stato della Chiesa fino al 1860 quando, dopo la battaglia di Castelfidardo, fu annessa al Regno d'Italia. Monumenti e luoghi d'interesse Accademia Georgica Pinacoteca Comunale in cui si trova un grandissimo quadro del 1673 di Agostino Bonisoli raffigurante i Protomartiri francescani . Museo archeologico Teatro Comunale Concattedrale della Santissima Annunziata Villa Spada o Villa "La Quiete": opera dell'architetto neoclassico Giuseppe Valadier ora in permanente stato di abbandono e rovina Santuario Santissimo Crocifisso Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Persone legate a Treia Beato Pietro da Treia, frate francescano nato nel 1227 a Montecchio (antico nome di Treia) e morto a Sirolo (An) nel 1304; Giovanni Pellicani (Treia, 1518 - Roma, 1594), giurista. Fu rettore all'Università di Macerata, governatore di Perugia e presidente della Romagna nel 1587, senatore di Roma dal 1585 al 1587. Riformò le costituzioni di Ascoli Piceno e di Avignone; Ilario Altobelli (Treia, luglio 1560 - 31 ottobre 1637), astronomo. Frate minore conventuale, fu contemporaneo e amico di Galilei contribuendo al sostegno delle sue tesi scientifiche. Scoprì i satelliti di Saturno e osservò tra i primi la stella "nova" che creò molte discussioni tra gli astronomi del suo tempo, dandone conto nel "De nova stella" del 1628. Mise anche a punto un sistema di proiezione ortografica della sfera celeste molto elogiato. Dal 1604 fu professore di matematica e astronomia all'università di Verona. Famose le sue “Tabulae regiae astronomicae” del 1628; Giulio Acquaticci (Treia, 1603 - 1688), letterato. Appartenne all'Accademia dei Catenati di Macerata e dei Sollevati di Treia, pubblicò un poema sul modello della "Gerusalemme liberata", intitolato "Poema della Santa Casa"; Luigi Lanzi (Treia, 14 giugno 1732 - Firenze, 31 marzo 1810), abate, archeologo e storico dell'arte , è l'artefice dell'attuale selezione e dell'allestimento museale degli Uffizi di Firenze. Opera principale è la "Storia pittorica d'Italia", edita in diverse edizioni a partire dal 1796, la prima storia critica dell'arte italiana. È sepolto a Firenze in Santa Croce; Francesco Ansaldo Teloni (Treia, 8 ottobre 1760 - Macerata, 31 gennaio 1846), vescovo; Nicola Grimaldi (Treia, 1768 - Roma, 1845), cardinale. Ebbe prestigiosi incarichi sotto Pio VII, Leone XII, Pio VIII e Gregorio XVI, che lo nominò Governatore di Forlì; Carlo Didimi (Treia, 6 maggio 1798 - 4 giugno 1877), giocatore di pallone col bracciale (a lui è dedicata un'ode del Leopardi); Ageo Arcangeli (Treia, 7 febbraio 1880 - Roma, 14 maggio 1935), giurista. È stato uno dei massimi esperti di diritto commerciale. Dopo gli studi a Macerata insegnò a Urbino, Camerino, Perugia, Sassari, Macerata, Parma e Bologna, infine a Roma dal 1930. Insieme a Rocco, cui si è legato il codice penale del tempo, fu tra i giuristi più noti che aderirono al fascismo, occupandosi del diritto agrario e della politica agraria del regime; Pacifico Arcangeli (Treia, 14 marzo 1888 - Monte Grappa, 6 luglio 1918), cappellano militare, medaglia d'oro al valor militare; Dolores Prato (Roma, 10 aprile 1892 - Anzio, 13 luglio 1983), scrittrice il cui romanzo "Giù la piazza non c'è nessuno" (Premio Lerici 1981) è ambientato a Treia; Teresa Brachetta (11 agosto 1899 - 24 giugno 2010), supercentenaria italiana residente a Treia morta all'età di 110 anni; Elvidio Farabollini (Treia, 1930 - 1971), pittore, incisore, scultore e pittore; Maurizio Mattei (Macerata, 27 febbraio 1942), residente a Treia, arbitro di calcio, nonché dirigente dell'Associazione Italiana Arbitri. Sport Calcio La città vanta cinque società calcistiche: Aurora Treia (Promozione girone B)-comprende anche una squadra di calcio a 5 di Serie C2. Chiesanuova (Promozione girone B) Abbadiense (Terza Categoria) Treiese (Terza Categoria) Libertas Chiesanuova (Terza Categoria) Aurora Treia C5 (Serie C2 di calcio a 5, a livello amatoriale esiste la squadra affiliata al CSI) Spartak Treia (campionato di calcio a 5 Centro Sportivo Italiano di Serie B) Pallavolo Lube Treia (Serie A1 Superlega) - Dal 2014, precedentemente aveva sede a Macerata Note ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Giuseppe Cassio, Il grande dipinto dei Protomartiri francescani a Treia. Analisi iconografica e nuove ipotesi interpretative, in Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 54 (2014), pp. 141-151. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Voci correlate Comunità montana Alte Valli del Potenza e Esino Villa Valcerasa Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Treia Collegamenti esterni Comune di Treia books.google.com Giuseppe Colucci (abate.)Treja, antica città picena, oggi Montecchio.

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