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Strangolagalli

Strangolagalli, (Frosinone) Tempo di lettura: circa 4 minuti

Strangolagalli è un comune italiano di 2 544 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. Geografia fisica Territorio Il paese si trova sulle pendici dei monti Ernici verso la valle del Liri. Nei pressi del paese si trovano le sorgenti del torrente Triano - La Piana, detto "Rio d'Argento". Clima Classificazione climatica: zona D, 1830 GR/G Storia Fu probabilmente sede di un abitato romano, come indicano alcuni resti (tra cui un fregio dorico sembra indicare la presenza di un edificio importante). L'abitato, insieme ad altri piccoli insediamenti della zona, potrebbe essere sorto in seguito alla distruzione di Fregellae. Il castello, testimoniato a partire dal 1097, ma forse di origine longobarda, era associato a Monte San Giovanni Campano. In un primo momento dominio dei Girini (o Girindi), passò quindi sotto la signoria di Veroli e quindi ai D'Aquino. Secondo una notizia l'insediamento subì una distruzione nel 1252. L'origine del curioso nome è incerta. Potrebbe derivare dal termine bizantino strongylos (“circolare”) e da quello longobardo wall (“palizzata”), per indicare una località in origine fortificata per mezzo di una palizzata circolare. Altre etimologie popolari fantasiose hanno costruito la leggenda di un assedio in cui il nemico doveva attaccare al cantar del gallo, assalto che gli abitanti scongiurarono strangolando tutti i galli. Un altra versione racconta che ai tempi dell'invasione dei Galli questi furono qui sconfitti con una manovra, appunto, a "strangola Galli", questa versione potrebbe avere un suo fondamento considerando l'esistenza di una vicina località chiamata Campo dei Galli. Un erudito seicentesco (Antonio Vitalini di Ceprano) vi poneva la villa di un certo “Astragalo Gallo”, che sarebbe stato figlio di Cornelio Gallo nel I secolo a.C., ma il nome stesso di questo personaggio è una sua invenzione, evidentemente derivata dal nome del paese. Il territorio fu sede di combattimenti tra angioini e aragonesi nel XV secolo per passare definitivamente nel secolo successivo sotto il dominio dello Stato della Chiesa. Fu zona di brigantaggio e tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo vi si organizzarono bande armate contro l'occupazione francese. In età moderna diversi edifici del paese furono danneggiati dal terremoto di Avezzano nel 1915. Durante la seconda guerra mondiale il centro abitato subì altre distruzioni ad opera dei tedeschi in ritirata. Simboli Lo stemma del comune è costituito da uno scudo d'argento, dalla volpe al naturale rampante, posta a sinistra, afferrante con entrambe le zampe anteriori il gallo policromo al naturale, rivoltato, posto a destra. Monumenti e luoghi d'interesse Gli edifici dell'abitato si dispongono lungo una via centrale che percorre la sommità della collina, e seguendo le curve di livello, come molti centri fortificati. Sono visibili i resti delle mura di una torre quadrata. Architettura religiosa Chiesa San Michele Arcangelo La chiesa principale, dedicata a San Michele Arcangelo fu rimaneggiata nel Settecento per volontà del vescovo di Veroli Lorenzo Tartagni e si presenta con un'unica navata. Fino alla metà degli anni quaranta nel paese era presente un'altra chiesa intitolata a San Rocco, la quale fu distrutta dai tedeschi durante la loro ritirata dal fronte di Cassino e mai ricostruita. Altro Via Francigena Il territorio è inserito per circa 7 km sulla Guida della "via Francigena del Sud" alla V tappa: Veroli - Ceprano. Un cammino di fede che vede coinvolti (dal maggio 2011) sempre più pellegrini italiani, ma anche numerosi francesi, spagnoli, svizzeri, tedeschi, inglesi ed austriaci che percorrono a piedi il tragitto da Roma ai porti di imbarco pugliesi vero la Terra Santa. Suggestivo il punto 113 di questo lungo cammino (circa 777 km, suddiviso in 30 tappe a piedi o in bici) ove un ospitaliere/pellegrino/custode ha fatto realizzare da una valida artista ciociara (Agnes Preszler) un suggestivo affresco/murales (il primo realizzato sul tema in Italia del cammino di fede: dimensione 270 × 210 cm) che ben rappresenta il senso del pellegrinaggio tra la raffigurazione di luoghi sacri (Monte S.Angelo, Basilica S. Pietro e Scala Santa di Gerusalemme) e la presenza di persone care al committente dell'opera. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Tradizioni e folclore Il 16 agosto ricorre la festa di San Rocco. L'8 settembre si tiene la festa più antica del paese dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria; la festa principalmente di carattere religioso, ha anche un'importanza sul piano socio-economico e culturale a partire dalla tradizionale fiera che si tiene nella mattinata dell'8 settembre. Il 29 settembre si tiene la festa principale del Paese, quella del Santo Patrono. Ogni anno il secondo sabato di ottobre si tiene la "Sagra della stesa". Alimento tradizionale dei tempi antichi. La stesa è una pizza fritta fatta con un impasto di sola acqua e farina (senza lievito e cotta in olio bollente), successivamente farcita con vari prodotti alimentari (insaccati, verdure,...). Dalla notte di Natale alla domenica successiva all'Epifania, da oltre 60 anni, è allestito il Presepe Artistico di "Carlino C'ppitt", realizzato dai ragazzi del paese. Economia Le pendici delle colline sono sfruttate per le coltivazioni. Molti degli abitanti tuttavia lavorano negli stabilimenti industriali dei centri vicini. Si sono inoltre sviluppati laboratori artigianali nel campo dell'abbigliamento, della pelletteria e del legno con l'azienda Aranova Legno System leader nella lavorazione del legno lamellare non solo in Ciociaria, che dal 1980 grazie alla felice intuizione di un imprenditore locale, molto impegnato nel sociale e nello sport, Luigi Carlacci da lavoro ad oltre 30 famiglie. L'azienda più prolifica rimane la Valid Pastic, azienda specializzata nello stampaggio e assemblaggio di componenti elettrici, interruttori industriali ed affini. Ricca è la presenza di individui impiegati nel campo dell'edilizia; per quanto riguarda le attività commerciali, vi è maggioranza di mercati e supermercati alimentari; scarseggiano negozi di abbigliamento e altri tipi di attività di vendita al dettaglio. Infrastrutture e trasporti Strade Il paese si può raggiungere in automobile dall'Autostrada A1 (Milano-Napoli: uscita Ceprano, seguendo la segnaletica per Strangolagalli, a 8 km). Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Strangolagalli passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone. Note Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Strangolagalli Collegamenti esterni Il presepe artistico La via Francigena del Sud al punto 113 Il comitato civico "La voce del cittadino"

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