Comune

Siliqua

Siliqua, (Cagliari)
Siliqua (Silìcua in sardo) è un comune italiano di 3.973 abitanti della provincia di Cagliari, compreso nella regione dell'Iglesiente, in Sardegna.StoriaToponimoIl suo nome proviene dal latino siliqua ("baccello").Monumenti e luoghi di interesseA Siliqua sono presenti numerosi luoghi di interesse tra cui alcune domus de janas ed il castello di Acquafredda, monumento principale del paese. Sono presenti inoltre numerose chiese di epoca aragonese distribuite in tutto il territorio e alcune zone di campagna ricche di fauna e flora, tra cui Campanasissa e il monte Arcosu (che dà il nome alla riserva).Castello d'AcquafreddaIl castello d'Acquafredda (Castrum Acquae Frigidae) è un castello risalente al XIII secolo che domina la valle del Cixerri. Collegato a vista ai manieri di Gioiosaguardia (Villamassargia), di Baratuli (Monastir) e di San Michele (Cagliari), deve il suo nome alla sorgente d'acqua che sgorga sulla collina. Costruito per volere del Conte Ugolino della Gherardesca, passò poi agli Aragonesi e ad altri feudatari sardi. Nel 1785, venne riscattato da Vittorio Amedeo III di Savoia (successivamente Re di Sardegna).MiniereNel territorio comunale di Siliqua sono presenti le seguenti miniere dismesse:Miniera di Campanasissa.Miniera di Ega De Is Frissas o Rocca (ferro).Miniera di Su Argedu.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Geografia antropicaQuartieriStazioneRio ForrusCixerriSa TurriSan GiuseppeZinnigasMattixeddaInfrastrutture e trasportiStradeSiliqua è collegata al resto del territorio principalmente tramite due strade statali: la SS 130 scorre immediatamente a nord dell'abitato, e collega Siliqua con i comuni dell'Iglesiente a ovest e con il Cagliaritano ed il capoluogo regionale a est. Nella parte orientale del nucleo urbano Siliqua è attraversata dalla SS 293, che permette il collegamento del paese con il Sulcis a sud e col Campidano a nord.FerrovieIl comune è dotato dal 1872 di una stazione ferroviaria lungo la linea Decimomannu - Iglesias di RFI, collegata dai convogli Trenitalia con Cagliari ed il suo hinterland ad est e con i centri di Villamassargia, Iglesias e Carbonia a ovest.Una seconda linea fu attiva nel comune dal 1926 sino al 1968, si tratta della ferrovia Siliqua-San Giovanni Suergiu-Calasetta delle Ferrovie Meridionali Sarde, che dalla locale stazione attraversava il Basso Sulcis terminando nell'isola di Sant'Antioco. Tale collegamento dalla chiusura della ferrovia viene effettuato con autolinee.Mobilità urbanaIl servizio di autolinee dell'ARST collega Siliqua con Cagliari, coi comuni limitrofi e con quelli del Sulcis-Iglesiente.SportLo stadio di Siliqua è intitolato a Manuel Grassetti, giovane capitano della squadra juniores di calcio del Siliqua Calcio (fondata nel 1928), perito in un incidente stradale. L'attuale denominazione è stata presa nel 2007 su proposta dell'allora sindaco del paese Piergiorgio Lixia.La locale squadra di calcio milita nella stagione 2014-2015 nel campionato di Promozione.Note^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.BibliografiaManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.Voci correlateCastello di AcquafreddaFerrovia Siliqua-San Giovanni Suergiu-CalasettaStazione di SiliquaStazione di Siliqua (FMS)Storia mineraria della SardegnaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su SiliquaCollegamenti esterniLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna

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