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San Mauro Forte

San Mauro Forte, (Matera) Tempo di lettura: circa 3 minuti
San Mauro Forte è un comune italiano di 1.658 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. È affiliato all'Associazione Nazionale Città dell'Olio.GeografiaIl centro abitato sorge su una collina a 540 m s.l.m. nella parte centro-occidentale della provincia; il suo territorio confina a nord con i comuni di Salandra (14 km), Oliveto Lucano (15 km) e Garaguso (17 km), ad est con Ferrandina (31 km), a sud con Craco (25 km) e Stigliano (31 km), e ad ovest con Accettura (14 km). Dista 70 km da Matera e 66 km dal capoluogo di regione Potenza.San Mauro Forte è compresa nel territorio della Comunità Montana Collina Materana.StoriaIl centro ha origini molto antiche, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti avvenuti sul territorio; in località Timponi è stata scoperta una costruzione risalente all'VIII secolo a.C. ed in località Priati alcune tombe del IV secolo a.C. L'attuale centro risale all'epoca normanna, presumibilmente al 1060, ed il suo nome deriva da un antico Convento benedettino intitolato a San Mauro intorno al quale si sviluppò l'abitato, che fu completamente fortificato; l'accesso al paese era garantito da quattro porte, una delle quali presente ancora oggi, mentre sul lato est fu costruita una torre a tre piani, situata in quella che oggi è la piazza principale. L'aggettivo Forte fu aggiunto successivamente al nome San Mauro per ricordare come il paese riuscì a respingere le bande di briganti dello spagnolo Borjes nel 1861. San Mauro Forte appartenne alla contea di Montescaglioso ed a partire dal '400 passò sotto il dominio degli Orsini Del Balzo prima, e successivamente dei Sanseverino, dei Carafa e dei Colonna. Nel 1751 San Mauro riuscì a liberarsi dal giogo feudale, quando fu riscattato da quattro acquirenti, già amministratori dei vecchi feudatari, che investiti del titolo di baroni si stabilirono in paese costruendovi le loro residenze all'interno delle mura medievali.Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseLa chiesa di Santa Maria AssuntaAlle spalle della torre è situata la chiesa di Santa Maria Assunta, la cui costruzione risale al 1553, che conserva una croce astile del XVI secolo ed una tela del 1700.La chiesa dell'AnnunziataFu costruita a partire dalla fine del XV secolo dai francescani, insieme al grande Convento, alto cinque piani ed occupante un'area di 4000 m².Altre chieseChiesa di San RoccoCappella di Santa Maria del RosarioArchitetture civiliLa torre normannaLa torre cilindrica a tre piani, con base circondata da un bastione poligonale, è ciò che resta dell'antico castello normanno-svevo, che fu ristrutturato dagli Angioini. Tale torre per secoli è stata riprodotta in dipinti e stemmi familiari del luogo e, negli anni '80, nella serie filatelica dei castelli.I palazzi nobiliariNumerosi sono i palazzi nobiliari risalenti al settecento: tutti presentano pregiati elementi ornamentali come portali in pietra, fregi floreali, e testimoniano il rapporto che i proprietari ebbero con la cultura napoletana, documentato in particolare da dipinti di ispirazione partenopea presenti nelle cappelle private. I palazzi più importanti sono:Palazzo Arcieri/Bitonti, con portale monumentale.Palazzo Lauria, con portale barocco del 1770, cappella privata, e diversi mobili antichi all'interno, tra cui due scrigni veneziani del 1600.Palazzo Del TurcoPalazzo Acquaviva, con cappella.Palazzo DeufemiaPalazzo ScalesePalazzo Montesano di MontemurroPalazzo Di MasePalazzo DisanzaPalazzo OnoratiSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Tradizioni e folcloreLa sagra del Campanaccio: festa di antichissima tradizione, si svolge a partire dal 16 gennaio ed ha origine sia nei riti pagani propiziatori legati al culto della terra ed alla transumanza e sia nelle celebrazioni sacre in onore di Sant'Antonio Abate. Gruppi numerosi di uomini girano rumorosamente per le strade del paese con grossi campanacci, che suonano tenendoli tra le gambe. I campanacci sono di sesso maschile e femminile, i primi più lunghi, i secondi più larghi; hanno funzioni propiziatorie, di fecondità dei campi e di sollievo dai malanni. I campanari iniziano il loro peregrinare con tre giri intorno alla chiesa di San Rocco, dove è custodita l'immagine di Sant'Antonio Abate; i rumorosi cortei si fermano di tanto in tanto quando i campanari sostano nei pressi delle cantine o di punti di ristoro dove vengono loro offerti bicchieri di vino o salsiccia ed altri prodotti derivati dall'uccisione del maiale, e poi ripartono con il loro fragoroso trambusto fino a notte fonda.La processione del Venerdì Santo: il corteo, che parte dal vecchio monastero francescano, è aperto dall'Addolorata, seguita dal Cristo morto e dal Calvario. Il percorso è caratterizzato da un antico lamento funebre, e percorre le strade principali del paese sostando in tutte le chiese.Persone legate a San Mauro ForteOtello Calbi, compositore e musicista.AmministrazioneNote^ a b Bilancio demografico 2010, dati istat. URL consultato il 14 giugno 2010.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Sagra del Campanaccio a San Mauro Forte. URL consultato il 14 dicembre 2012.^ Nicola Scaldaferri, Santi, animali e suoni: feste dei campanacci a Tricarico e San Mauro Forte, Udine, Nota, 2005, ISBN 88-01-30540-0.^ Brochure APT Basilicata. URL consultato il 18 gennaio 2010.BibliografiaGiuseppe Pennetti, Notizie storiche di San Mauro Forte e degli altri paesi del Mandamento, Accettura-Garaguso-Oliveto (in Basilicata), Avellino, tipo-litografia E. Pergola, 1909.Voci correlateConsorzio di Bonifica di Bradano e MetapontoAssociazione Nazionale Città dell'OlioAssociazione Borghi Autentici d'ItaliaCollegamenti esterniComune di San Mauro Forte [1]Il Campanaccio | San Mauro Forte [2]

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