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Roncade

Roncade, (Treviso) Tempo di lettura: circa 10 minuti
Roncade (Roncàe in veneto) è un comune italiano di 14.096 abitanti della provincia di Treviso.Geografia fisicaTerritorioRoncade è una cittadina agricola e industriale situata a 13 chilometri ad est di Treviso, in un territorio fertile e pianeggiante, non lontano dai comuni di Oderzo, Mogliano Veneto, Treviso, e da importanti vie di comunicazione, come le autostrada A27 Mestre-Belluno e A4 Venezia-Trieste e la linea ferroviaria Venezia-Trieste.Secondo comune della provincia di Treviso in ordine di estensione, confina a sud - est con la provincia di Venezia. Una delle principali e più recenti vie di comunicazione che attraversato il territorio è la Treviso-Mare, mentre le più antiche sono la via Claudia Augusta Altinate e la via Annia Altinate.IdrografiaIl territorio roncadese è attraversato in direzione nord-sud dal fiume Musestre che nasce dal vicino comune di Breda di Piave e sfocia sul fiume Sile in località Musestre. Altri fiumi sono il Vallio ed il Meolo ed anch'essi sfociano sul fiume Sile che lambisce per un lungo tratto il confine sud del comune.StoriaL'evoluzione storica di Roncade è tra le più complesse e articolate del Veneto e presenta numerose importanti tappe ed avvenimenti. È infatti uno dei più interessanti e storicamente ricchi comuni del Veneto, dal momento che molte sono le testimonianze storiche dell'abitato, che confermano la presenza umana fin da tempi antichissimi.PreistoriaTestimonianze della presenza umana si hanno a partire dal neolitico. Nel 1937 presso le officine Menon in vicinanza al centro di Roncade, sono emersi resti di ossa umane assieme ad alcune punte di freccia in selce ed un coltello. Si tratta di una sepoltura tipica del periodo che va dal IV millennio a.C. alla metà III millennio a.C. Altri reperti, emersi tra il 1992 e il 1994 in una campagna di scavi condotti in località San Andrea del Riul, a nord est di Roncade in vicinanza al fiume Vallio, testimoniano la presenza di un villaggio risalente alla fine del V o agli inizi del IV millennio a.C. Altri reperti nello stesso luogo riguardano la metà del IV millennio a.C.L'epoca romanaGrazie alla vicinanza di Altino, grosso centro commerciale e nodo di comunicazioni, durante l'epoca romana Roncade visse un periodo di grande sviluppo e ricchezza, poiché le piccole comunità stanziatesi nel territorio compresero le grandi possibilità di arricchirsi attraverso i commerci che venivano effettuati attraverso le strade vicine. Proprio a causa del commercio e della sempre crescente espansione romana nei territori circostanti le Alpi, si sentì la necessità di costruire una rete stradale efficiente in grado di collegare la capitale con le zone più remote dell'Impero. Le due strade passanti per il territorio roncadese erano la via Claudia Augusta Altinate e la via Annia. La prima, costruita nel 15 a.C. dal generale Druso, aveva il compito di trasportare risorse nei territori della Gallia Transalpina appena conquistati, mentre la seconda, tracciata con ogni probabilità nel II secolo a.C. collegava (anche se non se ne conosce bene il percorso) la città di Patavium (Padova) con l'importante centro di Aquileia. Durante tutta l'epoca romana il centro di Roncade rivestì un ruolo importante, diventando un centro di produzione e un nodo commerciale: mansioni rilevanti, come testimoniano i ritrovamenti nel territorio di un'urna cineraria, di un sarcofago e di un maschera teatrale. Con la progressiva decadenza dell'Impero intorno al III secolo d.C. il territorio, precedentemente sfruttato e coltivato regolarmente, si ricoprì, come nel passato, di boschi e subì l'invasione delle popolazioni barbariche, e, in seguito, conobbe l'espandersi del Cristianesimo.Il Medioevo e la SerenissimaL'epoca medievale e i CollaltoL'epoca medievale vede l'anima di Roncade trasformarsi radicalmente: non centro commerciale e di produzione, bensì agglomerato di piccole comunità agricole che si occupano della coltivazione dei propri poderi raggiunti grazie ad una capillare rete stradale.Come nei dintorni, anche nel territorio di Roncade sorgono alcuni fortilizi: è il caso dei castelli di Biancade e Musestre, quest'ultimo residenza di Everardo del Friuli, padre dell'imperatore Berengario del Friuli. Intorno al X secolo la famiglia dei Collalto, nobili di origine longobarda, entra in possesso del territorio di Roncade. Nell'XI secolo questi fondano a Nervesa l'Abbazia di Sant'Eustachio, dalla quale dipesero per secoli quasi tutte le chiese dell'attuale comune.L'influenza della SerenissimaDopo il periodo medievale, Roncade vide l'arrivo nella sua zona di numerose famiglie patrizie venete in cerca di luoghi tranquilli dove stabilire residenze e ville di campagna. Ecco indicate le principali famiglie che diedero vita a questo esodo: i Guidotti, parenti dei Collalto, i Morelli, i Morosini, i Badoer, i Correr, i Pisani, i Barbarigo, i Tiepolo, i Foscolo, i Memo-Mocenigo, i Venier, i Pesaro e, non ultimi i Tron i cui possedimenti diedero vita all'attuale frazione di Ca' Tron. Grazie a questo sviluppo la repubblica della Serenissima, che già aveva preso il controllo della Marca da un bel pezzo, estese il suo dominio e lo fece durare ben quattro secoli. La vita economica della Serenissima e l'opera attiva e caritatevole dei Benedettini permisero al territorio roncadese di vedere la nascita di numerosi piccoli centri abitati e di diventare il vero centro dell'economia locale. Questo sviluppo, sebbene fiorente e duraturo, fu non poco ostacolato dalla peste e dalle inondazioni del Sile.L'epoca napoleonicaLa Serenissima, oltre allo sviluppo, portò anche forti differenziazioni sociali basate sulla politica del latifondo, che si accentuarono quando salì al potere in Italia Napoleone Bonaparte. Divenuta un cantone del Regno d'Italia, passata successivamente sotto il controllo dell'Austria, Roncade ritornò definitivamente nel territorio italiano nel 1866, momento in cui però fu considerata una terra d'abbandono. Buona parte della popolazione fu costretta ad emigrare fuori del Veneto ed oltreoceano. Pochi decenni dopo si svilupparono nella zona numerose attività d'artigianato gestite da famiglie celebri veneziane e trevigiane. Dopo le devastazioni subite dalle due guerre mondiali, tutte queste attività artigianali si trasformarono in varie industrie medio-piccole, che caratterizzano tutt'oggi gran parte del panorama economico veneto.OnorificenzeA Roncade è stato riconosciuto il titolo di città dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi in data 16 gennaio 2004.Monumenti e luoghi d'interesseLa chiesa di Ognissanti in RoncadeL'arcipretale di Roncade si presenta al visitatore con la sua maestosa ed elegante facciata in stile neoclassico eseguita nel 1768 su disegno dell’architetto vicentino Ottavio Bertotti Scamozzi. La chiesa fu edificata a partire dal 1527 ed ultimata nel 1566, anche se molto probabilmente si tratta della ricostruzione di una precedente più piccola. Essa conserva al suo interno uno dei più raffinati cicli pittorici del ’700 veneto, con artisti della scuola del Tiepolo, nel contesto di una sontuosa cornice di stucchi e decori in stile barocco. Sono presenti numerose opere di Francesco Zugno eseguite tra il 1748 e il 1770. Altri artisti presenti nello stesso periodo sono Gaspare Diziani, Gaetano Zompini. Il soffitto della navata è affrescato da Girolamo Brusaferro nel 1717. L'organo, del XX secolo, è dei Fratelli Ruffatti.Villa GiustinianiLa villa Giustiniani, detta anche "Castello di Roncade" per le sue mura e torri merlate, è un raro esempio di insediamento nobiliare del '500, precursore di quello che sarà poi il fenomeno delle ville venete a partire dal Palladio.Il complesso è costituito da un palazzo nobiliare a due livelli tripartito, con portico e soprastante loggiato sulla parte centrale del fronte. Sui lati due lunghe barchesse delimitano un ampio giardino, il tutto circondato da alte mura merlate con torri d'angolo ed esternamente un largo fossato alimentato con l'acqua del vicino fiume Musestre.Ville veneteDi seguito è riportato l’elenco delle ville venete vincolate, presenti sul territorio comunale di Roncade, oltre a Villa Giustinian:Villa Torresini, Crosato, in via G. GaribaldiVilla Morosini, in via P. Bordone, località BiancadeVilla Barbarigo, Selvatico, in via G. D’Annunzio, località BiancadeVilla Selvatico, Tonon, in via Ca’ MorelliVilla Ca’ Morelli, Bembo, in via Ca’ Morelli, località BiancadeVilla Manera, Gambirasi, in via G. GaribaldiVilla Grosso, in via RomaVilla Correr, Pisani, in via Marconi, località Santa FoscaAltre Ville Venete presenti nel territorio di Roncade:Villa Calvi, Brandolini, Anselmi, in via Dary, località BiancadeVilla Acerboni, in via Pistor, località RoncadeVilla Ziliotto, in via Roma, località RoncadeVilla Vianello, in via Roma, località RoncadeVilla Campesan, in via 'Ca Morelli, località RoncadeVilla Piccini, in via San Cipriano, località San CiprianoVilla Pasquali, in via Panitera, località RoncadeVilla Dary, in via Dary, località BiancadeCasa Giustinian, in Largo Giustiniani, località RoncadeVilla Perinotto, in via Roma, località RoncadeVilla Lettis, in via Roma, località RoncadeVilla Seicentesca, in via Roma, località RoncadeIl monumento ai cadutiIl monumento ad opera dello scultore fiorentino Libero Andreotti, venne inaugurato il 23 giugno 1924. Sul basamento originale vennero riportati i nomi dei caduti della grande guerra. L'iniziativa della realizzazione del monumento ai caduti, venne condotta da un comitato di cittadini di Roncade, diretto dal dott. Cav. Gaetano Ziliotto con il contributo di tutta la cittadinanza. Successivamente le iscrizioni sono state integrate con i nomi dei caduti della 2ª guerra mondiale. Nel 2006 è stato condotto con il contributo di uno sponsor locale, un discutibile intervento di restaurato. Il basamento originale è stato ricoperto da lastre i marmo bianco, modificando così le proporzioni del monumento. Oggi rimane comunque la pregevole statua in bronzo che rappresenta la Vittoria alata nell'atto di sollevare il soldato caduto in battaglia. Il monumento è situato all'interno di un piccolo parco di fronte al castello, in riva al fiume Musestre.Nei pressi del parco, nella punta sud dell'isola sul fiume, si trova un altro più modesto monumento a ricordo della Battaglia del solstizio eretto nel 1971 ad opera della Sezione Artiglieri di Roncade.Il monumento è stato negli ultimi anni ristrutturato.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti CulturaPersone legate a RoncadeBeato Arrigo da BolzanoRiccardo SelvaticoCarlo MenonAndrea Luca LuchesiErnest HemingwayMusicaA Roncade ha sede uno dei più famosi "alternative rock club" nel Triveneto, il New Age Club. Aperto dal 1996, ospita concerti di star nazionali e internazionali e nel corso degli anni, proprio per la sua costanza, è diventato uno dei più conosciuti rock club d'Italia.EventiMercato settimanale. Roncade piazza lunga, via Roma e piazza 1º maggio, ogni lunedì mattina. Si tratta di uno dei più antichi mercati della zona, istituito fino dal 1678.Portico agli artisti e Mercatino di Natale si svolge la domenica precedente il Natale con mostra di pittura e altro sotto i portici.Mercati sotto i Portici. Mercatino di antiquariato e collezionismo si svolge il 3º sabato del mese sotto i portici di via Roma (esclusi i mesi di gennaio, febbraio, luglio e agosto).Mostra - Mercato Radicchio verdon di Roncade e Rosso in Strada. L'ormai tradizionale evento si svolge nel mese di marzo nelle piazze, nel castello, nelle trattorie e ristoranti del territorio di Roncade. Ne fanno da padroni i prodotti gastronomici tipici locali ed in particolare il radicio verdon da cortel, il mais da polenta biancoperla, e il vino rosso.Fiera dei osei. La storica manifestazione (dal 1967) con esposizione di uccelli e animali da cortile e da compagnia, si svolge la prima domenica di settembre nel contesto della sagra paesana.Sagra di settembre roncadese della "Madonna vecia". Santa Messa e processione con la statua della Madonna.Sagra di San Giacomo, in località San Giacomo, l'ultima domenica di luglio, con tradizionale stand gastronomico e specialità: bogoi, sardee, museto, fasioi, uganega, tripa, bacaeà. Il tutto con poenta rosta e vini corposi.Sagra di Primavera si tiene a Biancade. Si svolge a fine aprile con S. Messa e processione in onore di Maria Madre del Buon Pastore.Sagra del Rosario. Si svolge a Vallio nel mese di ottobre.Sagra dell'Assunta si svolge a cavallo di ferragosto nella frazione di San Cipriano.Contemporaneità sonore. Rassegna di artisti in musica che si svolge nel mese di aprile nei locali e ristoranti del paese.Emozione Teatro Rassegna di Teatro Amatoriale che si svolge nel mese di novembre da oltre 15 anni presso l'Auditorium delle Scuole Medie di Roncade.SanCiprianoTeatro Rassegna di Teatro Amatoriale che si svolge nei mesi di marzo-aprile da 8 anni presso la Sala Parrocchiale della frazione di San Cipriano.Geografia antropicaUrbanisticaChi vede per la prima volta il centro storico della città di Roncade, non può non accorgersi della sua spiccata se pur elementare impostazione urbanistica. Disposta lungo l’asse Nord-Sud parallelo al fiume Musestre, il centro di Roncade si sviluppa nei primi anni del Cinquecento. L’elemento centrale di aggregazione è la villa Giustiniani (Castello) ora Ciani Bassetti. Già da una mappa del 1536 si può leggere l’impronta urbanistica caratterizzata dalla correlazione di tre ambiti o momenti emblematici della comunità di allora e cioè, la villa (castello) che rappresenta il potere economico-politico, la piazza punto di aggregazione del popolo e la chiesa con il sagrato per la componente religiosa e spirituale. Dal catasto napoleonico e da alcune foto dei primi del Novecento si evidenzia chiaramente la valenza urbanistica della piazza attorno al municipio vecchio a al teatro comunale. Tutti elementi che ora risultano cancellati dal passaggio della strada provinciale Mogliano-Oderzo avvenuto a metà del Novecento. Da questa data in poi i criteri urbanistici avulsi da ogni scientificità, hanno prodotto un'espansione a macchia d'olio, creando congestioni su un tessuto talvolta disordinato, con discutibili restauri e la demolizione di antichi edifici. Il boom economico del dopoguerra, ha dato origine a numerosi insediamenti produttivi, con una maggiore concentrazione nel centro della frazione di Biancade con opifici di importanza nazionale nel settore del mobile. A Roncade oltre a tutte le infrastrutture della scuola dell'obbligo e per servizi di interesse comune, sono presenti: una Residenza per anziani convenzionata, una Caserma dei Carabinieri, un impianto natatorio, un palazzetto dello sport, uno stadio olimpico, una Biblioteca comunale con centro giovani, un centro anziani con bocciodromo e un distretto sanitario ULSS n. 9 con ambulatori.Dal 2006 sta facendo parecchio discutere la costruzione (al 2009 ancora in corso) di un parco commerciale (Outlet Gallery) a nord della città, lungo la strada Treviso-mare a ridosso di un'ampia zona industriale, per le conseguenza che potrebbe avere sul già malridotto assetto viabilistico e sull'economia del commercio locale. Molti sono gli articoli giornalistici e le prese di posizione critiche soprattutto da parte della categoria dei commercianti locali.Frazioni, località e borghi.Le frazioni oltre a Roncade capoluogo, sono: Biancade, Ca' Tron, Musestre, San Cipriano e Vallio. Ci sono inoltre alcune località che un tempo erano frazioni a se stanti ed ora accorpate ma ancora ben connotate quali: San Andrea del Riul e Castello a nord di Biancade, San Giacomo ad est di Roncade frazione, Santa Fosca a sud di San Cipriano, San Muffio e Bagaggiolo ed est di Musestre.VariazioniLa circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1877 aggregazione della frazione Biancade staccata dal soppresso comune di Spercenigo (Censimento 1871: pop. res. 1182).EconomiaL'economia che fino a metà Novecento era esclusivamente legata all'agricola tranne importanti eccezioni quali le Officine Menon (1875), ha conosciuto nel dopoguerra un notevole sviluppo specie con importanti aziende nel settore del mobile, realtà ancora oggi di importanza nazionale. Gli ultimi decenni del Novecento un forte sviluppo delle medie e piccole ditte artigiane nel settore dell'alta tecnologia ha portato nel territorio ricchezza ed occupazione. L'agricoltura roncadese riveste ancora un ampio interesse soprattutto nel settore enologico data la presenza di vitigni tipici di notevole pregio.Il comune ha ricevuto l'ambito premio di Comune Riciclone per l'anno 2012 grazie alla percentuale più alta d'Italia di rifiuti riciclati tra i comuni con più di 10.000 abitanti.Galleria immaginiAmministrazioneNoteBibliografiaMario Andreazza, La comunità roncadese nella sua storia cultura e religione, Libreria editrice The courier - Firenze, 1991.Mario Andreazza, Roncade nella sua storia, La Tipografica Editrice - Treviso, 1976.Ivano Sartor, Biancade documentata, Tipografia Editrice Trevigiana - Treviso, 1977.Bortoletto Toniolo, Le Tre Venezie, Grafiche Antiga S.r.l. Cornuda, Treviso, 2001 n.1.Bruno Lorenzon, Galleria Roncadese, Piazza Editore, Treviso, 2000.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su RoncadeCollegamenti esterniBiblioteca comunale. URL consultato il 04 novembre 2008.Parrocchia di Ognissanti. URL consultato il 02 novembre 2014.Parrocchia di Biancade. URL consultato il 02 novembre 2014.

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