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Roccalbegna

Roccalbegna, (Grosseto) Tempo di lettura: circa 5 minuti
Roccalbegna è un comune con 1 066 abitanti della provincia di Grosseto, dista dal capoluogo circa 33 km. Il centro sorge nell'alta valle del fiume Albegna, ai piedi di due ripide e pittoresche rupi, una più alta dell'altra, su ognuna delle quali sorge una fortificazione, la Rocca aldobrandesca e il Cassero Senese. Geografia fisica Territorio Il territorio comunale si estende nella parte più interna e settentrionale delle Colline dell'Albegna e del Fiora, ed è solcato dal medio corso del fiume Albegna. Confina a nord con il comune di Arcidosso, a est con il comune di Santa Fiora, a sud-est con il comune di Semproniano, a sud-ovest con il comune di Scansano e a nord-ovest con il comune di Campagnatico. L'altitudine varia tra le più diffuse quote collinari e quelle montuose che iniziano a registrarsi nella parte settentrionale ed orientale del territorio, in prossimità delle prime pendici del massiccio montuoso del Monte Amiata. Mentre la frazione di Cana si eleva a 480 metri s.l.m., il centro di Roccalbegna è a 522 metri s.l.m. (quote simili si registrano anche a Santa Caterina e a Vallerona), mentre la località di Triana è situata alla quota di 769 metri s.l.m. che corrisponde alla stessa altitudine della vetta del Monte Faete che si eleva all'estremità sud-occidentale del territorio comunale. Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Clima I 2247 gradi giorno registrati nel centro di Roccalbegna includono l'intero territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 15 ottobre-15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere. In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella, la temperatura media annua varia dai +11,1 °C di Triana (767 metri s.l.m.) ai +13,7 °C di Usi (370 metri s.l.m.), passando per i +12,9 °C di Roccalbegna a 525 metri s.l.m. e per i +13,0 °C di Cana a 502 metri s.l.m.; mentre le precipitazioni medie annue, pur risultando quasi ovunque superiori ai 1000 mm per l'effetto stau dovuto alla presenza di vicine vette montuose, variano tra i 1.042 mm di Usi e i 1.264 mm di Roccalbegna. Classificazione climatica: zona E, 2247 GG Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002 Storia Il paese, di origini medievali, fu possesso della famiglia Aldobrandeschi nel Duecento, prima di passare alla fine del secolo sotto il dominio di Siena, sotto la cui giurisdizione rimase fino alla metà del Cinquecento. Con la caduta della Repubblica di Siena, i Medici si impossessarono di Roccalbegna e la cedettero alla contea di Santa Fiora. Nella seconda metà del Seicento, l'abitato passò alla famiglia senese dei Bichi, rimanendo sotto il loro controllo fino al tardo Settecento quando divenne un libero comune del Granducato di Toscana. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiese parrocchiali Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Chiesa di San Martino a Cana Chiesa di Santa Caterina a Santa Caterina Chiesa di San Bernardino a Triana Chiesa di San Pio I a Vallerona Chiese minori Chiesa della Madonna del Soccorso Oratorio del Santissimo Crocifisso Chiesa della Madonna del Conforto a Cana Chiesa di San Girolamo a Castagnolo, presso la Fattoria di Castagnolo: trasformata Chiesa di San Giovanni, presso l'omonimo podere vicino a Triana Monasteri Romitorio di San Cristoforo alla Selva sul Monte Faete: profanato e trasformato in complesso agricolo Cappelle Cappella di Santa Caterina delle Ruote a Santa Caterina Cappella della Madonna di Loreto, cappella gentilizia del castello di Triana Cella di San Miniato, sconsacrata e trasformata Architetture civili Palazzi Palazzo Comunale Palazzo Bichi Ruspoli Palazzo della Lana Altro Cisterna medicea di Cana Fattoria di Castagnolo, nei pressi di Cana Architetture militari Cinte murarie Mura di Roccalbegna Mura di Cana Castelli e fortificazioni Cassero Senese di Roccalbegna Rocca aldobrandesca di Roccalbegna Rocca aldobrandesca di Cana Castello di Triana Aree naturali Riserva naturale Bosco dei Rocconi Riserva naturale Pescinello Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Distribuzione degli abitanti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 116 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Germania, 37 - 3,21% Tradizioni e folclore Di notevole interesse è l'antico rito del fuoco, la Focarazza, che si tiene a Santa Caterina la sera del 24 novembre, cioè la vigilia del "compleanno" di Santa Caterina d'Alessandria, il parroco del piccolo centro s’inerpica in processione sul poggio che lo sovrasta e benedice una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo". Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta e, sotto gli occhi attenti dei borghigiani, si lascia che le fiamme si alzino al cielo, ad illuminare una campagna ormai avvolta nell'oscurità della sera. Quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d’appartenenza. Rischiarato dai bagliori intermittenti delle ultime lingue di fuoco, ogni partecipante s'impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione. In questa singolare lotta, gli spettatori ammessi sono testimoni di uno spettrale girovagare per le stradine del paese di uomini, anneriti e accecati dal fumo e dal fuoco, che si aggrappano a quel tronco di legno in un procedere a balzelli, ora in una direzione ora in un'altra, fino a quando il gruppo più robusto riesce a fiaccare la resistenza degli altri e può alzare il pesante legno in un vicolo della proprio rione. Ma la cerimonia - o il gioco o la battaglia, a seconda dell'ottica con cui si guarda - non finisce qui: il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti, così ognuno può portare a casa una porzione di quell'oggetto-feticcio che ha costituito materia del contendere per una serata. In seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa e quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri che poi, in religioso raccoglimento, saranno disperse nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola. Cultura Musei Museo di Roccalbegna, ospitato all'interno dell'Oratorio del Santissimo Crocifisso, con varie opere d'arte custodite. Museo della focarazza, situato a Santa Caterina. I due complessi museali fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline del Fiora e dell'Albegna). Cucina * Biscotto di mezzo agosto Biscotto salato di Roccalbegna Brecciotto di Roccalbegna Nell'insieme, i tre tipi di prodotti distinti sono noti come Biscotti di Roccalbegna. Persone legate a Roccalbegna Vico Consorti, scultore. Elveno Pastorelli, ingegnere e primo responsabile operativo della Protezione Civile. Lorenzo Porciatti, architetto che operò in Maremma nei primi del Novecento, nato a Cana. Geografia antropica Frazioni Cana, piccolo borgo che sorse in epoca medievale su una collina che domina in parte la valle del torrente Trasubbie e in parte la valle dell'Albegna. Nel corso del Duecento venne controllato prima dagli Aldobrandeschi, che vi costruirono la rocca, e poi dalla famiglia senese dei Tolomei. Un secolo più tardi fu approvato uno statuto autonomo per la popolazione che rimase in vigore anche dopo l'annessione al Granducato di Toscana di metà Cinquecento. Santa Caterina, frazione situata sulle pendici dei poggi che dividono la piana dell'Albegna e la piana dell'Ombrone, è formata da varie contrade di caseggiati che convergono intorno ad un piccolo centro, e possiede particolare importanza perché situata alla confluenza della Provinciale della Fronzina nella statale 323. Triana, sorto come antico insediamento rurale nel primo Medioevo, il luogo è ricordato fin dal 760, ma l'esistenza di un castello è attestata solo dalla divisione dei beni degli Aldobrandeschi del 1216, quando fu assegnato al ramo di Santa Fiora. Vallerona, di origini etrusche e romane, la frazione andò sviluppandosi nel secolo XVI e successivi come borgata rurale della campagna rocchigiana. Nel mese di agosto è rinomata nella campagna maremmana "la sagra della trippa", mentre la prima domenica di ottobre si festeggia con il palio dei somarelli. Anche se non si trattano a tutti gli effetti di frazioni comunali sono da ricordare le località e gli agglomerati di Case Galli, Il Cecio, La Croce e Usi. Amministrazione Galleria fotografica Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148 ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Ippolito Corridori, "La Comunità di Roccalbegna", Tip. Atla, Pitigliano, 1975 Alessandro Giustarini, "Giochi e passatempi dei ragazzi di ieri - Immagini di vita raccolte nel territorio di Santa Caterina", Tip. L'Impronta, 1984 Voci correlate Colline dell'Albegna e del Fiora Monte Amiata Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Roccalbegna Collegamenti esterni Roccalbegna (GR): la Focarazza di Santa Caterina

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