Comune

Mondolfo

Mondolfo, (Pesaro e Urbino) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Mondolfo (Mondòlf in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 14.771 abitanti situato nella provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche.Geografia fisicaIl comune sorge su una collina a poca distanza dal mare Adriatico, nel lembo meridionale della provincia di Pesaro e Urbino, presso la foce del fiume Cesano.Risalendo il fiume, si incontrano i nuclei abitati di Castelvecchio, Monte Porzio, San Filippo sul Cesano, San Michele al Fiume, San Lorenzo in Campo e Pergola. Il territorio anticamente aveva nome di "Ravignana", con capitale geografica Mondavio, in quanto parte dei possedimenti dell'Esarcato bizantino di Ravenna. Più a monte si trova Serra Sant'Abbondio, presso l'eremo di Fonte Avellana alle pendici del monte Catria (1701 m), il "gibbo" di dantesca memoria ed il più alto picco appenninico nella Provincia di Pesaro e Urbino. Qui vive l'aquila reale, il falco pellegrino, il rondone maggiore, la rondine montana e pure il lupo.StoriaIn un'area abitata già dall'età neolitica, nel VI secolo sulla sommità della collina aveva trovato sede un castello bizantino, presso il quale attorno all'anno Mille avvenne l'incastellamento della cittadina.Per sfuggire dai pericoli del fondovalle, in special modo dalla località di San Gervasio, oggi nella periferia sud di Mondolfo, dove sorgeva un'importante monastero del quale resta la superba Chiesa dal più grande sarcofago ravvennate delle Marche conservato nella cripta, la popolazione si rifugiò sulla collina di Mondolfo. Il Castello, connotato dalle vie disposte a ventaglio lungo il degradare del versante meridionale del colle con nobili palazzi e ricche chiese, a seguito di una costante espansione urbanistica venne fortificato con l'innalzamento di due possenti cinte di mura che, grazie all'intervento dell'architetto militare Francesco di Giorgio Martini nel XV secolo, avranno a coronamento l'invincibile rocca, poi atterrata dalla neonata Italia sabauda. Una posizione, quella strategicamente scelta per Mondolfo, a 144 m s.l.m., ad appena due chilometri dal mare e, a poco più dalla Foce del Cesano, non certo casuale. Il Castello domina il litorale e la strada marina che lo percorre, è a guardia della Foce del Cesano, controlla l'accesso all'intera vallata, vigila sulle vicine località di San Costanzo e Stacciola. Si può ammirare, qui dal Belvedere, in direzione est, l'Adriatico.Mondolfo è stato un presidio della costa a tutela da eventuali sbarchi di Saraceni, come quella volta che – attraverso la località ancora oggi segnata dall'antica Chiesa di S.Vittoria che si intravede dal belvedere nel boschetto sul crinale della collina a nord est – si dovette respingere con l'astuzia un attacco in forze di turchi provenienti dal mare, scesi a Marotta, oggi località balneare, ed intenzionati a razziare tutto il possibile lungo la costa e la valle. Così, a maggior presidio della foce del Cesano, fu costruita (circa all'odierna Piano Marina) la Bastia, possente torre quadrilatera a guardia del delta. Vi si trovava, con ogni probabilità, già da epoca romana pure un approdo, seppure secondario, per il traffico locale. Le imbarcazioni ricevevano le merci che da qui potevano confluire dalle tante località della valle del Cesano, percorsa dal diverticolo della Strada Consolare Flaminia che, a Cagli, si ricongiungeva con la direttrice principale alla volta di Roma.Monumenti e luoghi di interesseArchitetture religioseChiesa di Santa Maria del Soccorso (1586-1593)Convento e chiostro di Sant'Agostino (XVII secolo)Insigne Collegiata di Santa Giustina (1760 circa)Chiesa di San Giovanni Decollato (XVII secolo)Convento di San Sebastiano (1738-1760)Abbazia di San Gervasio (V-VI secolo)Santuario della Madonna Delle Grotte (1682)Architetture civiliMura Castellane (prima e seconda cerchia)Bastione di Sant'Anna, di particolare interesse richiamando l'ideazione del famoso architetto senese Francesco di Giorgio Martini con all'interno il Giardino Martiniano (XVI secolo)Palazzo Giraldi Della Rovere (XVI secolo)Palazzo Peruzzi (XVI secolo)Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti (1926)Belvedere del CastelloFonte Grande (XX secolo)Museo CivicoSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 1.215 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 235 1,96% Senegal 186 1,55% Marocco 138 1,15%Infrastrutture e trasportiLa stazione ferroviaria di Marotta-Mondolfo, dotata di scalo merci, risale al 1884.AmministrazioneGemellaggi Romont, dal 1980 Iffezheim, dal 2007SportCalcioLa squadra di calcio della città è l'A.S.D. Mondolfo Calcio che milita nel girone A marchigiano di Prima Categoria.Note^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 404.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.BibliografiaAldagiso Ricci, Mondolfo dai tempi antichi ad oggi. Cenni di storia e di cronaca, Ancona, 1955.Vincenzo Primo Tizi, Il Castello di Mondolfo. I Francescani Conventuali. I Borroni, Fano, 1986.Alessandro Berluti, “Mondolfo-Marotta”. Vita di una stazione. La ferrovia e le corriere dal 1847 al 1948, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2000.Alessandro Berluti, Per una storia della banda musicale a Mondolfo, Mondolfo, Corpo Bandistico S.Cecilia, 2000.Alessandro Berluti, Mondolfo e la Prima Guerra Mondiale: il Parco della Rimembranza e il Monumento ai Caduti, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2001.Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2002.Alessandro Berluti, Storia della sanità a Mondolfo e Marotta, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2004.Alessandro Berluti, I Caduti Civili e Militari di Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2005.Claudio Paolinelli, Il territorio di Mondolfo in un antico cabreo dell’Ordine di Malta, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2006.Alessandro Berluti, Il Convento di San Sebastiano a Mondolfo: cinque secoli di storia dei francescani conventuali nella bassa Valle del Cesano, Mondolfo, Associazione Magnafava, 2006.Claudio Paolinelli, Mondolfo. La terra di Agrà, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2007.Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel dopoguerra. Gli anni della ricostruzione (1945-1950), Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2008.Claudio Paolinelli, Saluti da Mondolfo: immagini e cartoline d’altri tempi, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2009.Alessandro Berluti, Dell’antica Torre Civica e dell’Orologio Pubblico di Mondolfo, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2010.Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel Risorgimento. Il tramonto dello Stato Pontificio (1796-1860), Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2011.Roberta Francolini, L’arte sacra a Mondolfo. La pittura, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2012.Alessandro Berluti, La scuola a Mondolfo e Marotta. Dal tramonto dell'Antico Regime alla vigilia della Grande Guerra, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2013.Alessandro Berluti, Mondolfo in tasca, Fabriano, Ciabochi Editore, 2014.Voci correlateMarottaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su MondolfoCollegamenti esterniSito ufficiale

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