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Comune

Fano

Fano, (Pesaro e Urbino) Tempo di lettura: circa 16 minuti

Fano (Fan in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 61.200 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. La città, famosa per il suo carnevale, il più antico d'Italia, risulta essere la terza città per popolazione della regione Marche, dopo Ancona e Pesaro. Geografia fisica Fano è circondata a nord-ovest dalle colline che degradano dolcemente in prossimità del torrente Arzilla. La città si trova, seppur lievemente, sopraelevata rispetto al livello del mare (Arco di Augusto altitudine 17 m). Il litorale si suddivide in Lido e Sassonia, entrambi con coste basse, la prima sabbiosa, la seconda ghiaiosa. A sud è presente la cosiddetta "Piana del Metauro", una delle poche aree pianeggianti delle Marche, che si espande anche all'interno per alcuni chilometri. La costa meridionale si suddivide in Torrette, Ponte Sasso e Metaurilia, quest'ultima fondata dopo un'opera di bonifica del territorio nel 1938. Confina a nord-ovest con il comune di Pesaro; a ovest, confina tramite la valle del torrente Arzilla e le colline che la dividono con quella del Foglia con i comuni di Mombaroccio e Cartoceto; a sud, salendo ripidamente a circa 200m s.l.m. confina con il comune di Piagge, ad est con il comune di San Costanzo salendo alcune dolci colline e con il comune di Mondolfo. Il territorio di Fano è attraversato dal Vallato del Porto o Canale Albani, un canale artificiale alimentato dal fiume Metauro. Il Vallato passa per la centrale idroelettrica della Liscia e si immette nel porto-canale di Fano. Clima I dati climatici locali vengono registrati dalla stazione meteorologica di Fano. Fano, secondo la Classificazione di Köppen è compresa nella zona climatica D (clima boreale) mentre secondo la classificazione climatica dei comuni italiani appartiene alla zona E, mentre per quanto concerne la classificazione sismica appartiene alla zona 2: sismicità media. Storia Fano fu un centro piceno, come testimoniano ritrovamenti sporadici avvenuti in città e gli scavi di Montegiove e Roncosambaccio. Fu poi un importante centro romano, conosciuto come Fanum Fortunae, nome che rimanda al "Tempio della Fortuna", probabilmente eretto a testimonianza della battaglia del Metauro: era l'anno 207 a.C. e le legioni romane sbaragliarono l'esercito del generale cartaginese Asdrubale, uccidendone il condottiero che, dopo aver varcato le Alpi con gli elefanti da guerra, intendeva ricongiungersi al fratello Annibale. La città ebbe un notevole sviluppo durante il dominio romano grazie alla sua posizione strategica sulla via che congiungeva la valle del Tevere alla Gallia Cisalpina. Nel 49 a.C. Gaio Giulio Cesare la conquistò assieme a Pesaro, dando così inizio alla Guerra Civile contro l'antagonista Pompeo. Solo successivamente Cesare Ottaviano Augusto dota l'insediamento di mura di cinta (ancora parzialmente visibili), elevando l'insediamento allo stato di colonia romana col nome di Colonia Julia Fanestris. Alcuni secoli dopo, nel 271 d.C., si svolse nei suoi pressi la Battaglia di Fano che segnò la fine del tentativo degli Alemanni di raggiungere Roma, sconfitti dall'imperatore Aureliano. Durante la Guerra gotica del VI secolo, a causa alla sua posizione nei collegamenti tra nord e sud Italia, venne assediata e devastata dagli Ostrogoti di Vitige (538) e poco tempo dopo ricostruita dall'esercito bizantino di Belisario e Narsete. Successivamente entrò a far parte della Pentapoli marittima (Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona) di cui era a capo. Subì successivamente l'occupazione dei Longobardi e dei Franchi, fino a quando Ottone III non la donò a papa Silvestro II. Nel XIII secolo Fano si costituì comune; nel secolo successivo fu per un breve periodo sotto il dominio estense, dopo di che fu dilaniata dalla lotta intestina tra due famiglie: i del Cassero e i da Carignano. Alla fine del XII secolo la città passò sotto il dominio Malatesta di Rimini, grazie ad un complotto ordito da quest'ultimi contro le due famiglie rivali. La famiglia Malatesta rimase al potere nella città fino al 1463, quando Sigismondo Malatesta dovette lasciare Fano al duca di Urbino Federico da Montefeltro dopo un lungo assedio, nel corso del quale fu danneggiato l'Arco d'Augusto, simbolo della città. La popolazione si rifiutò di entrare a far parte del Ducato di Urbino e perciò divenne vicariato ecclesiastico. Durante l'occupazione napoleonica dello Stato Pontificio fu saccheggiata e gravemente bombardata dall'esercito del Bonaparte. Partecipò attivamente ai moti risorgimentali con la creazione di governi provvisori. Durante la prima guerra mondiale (1915-1918) subì numerosi bombardamenti navali austriaci ed anche nella seconda guerra mondiale (1940-1945) trovandosi sulla Linea Gotica subì numerose incursioni aeree alleate miranti alla distruzione dei suoi ponti ferroviari e stradali e, da parte dell'esercito tedesco in ritirata, la distruzione di quasi tutti i suoi campanili (tranne quelli di S. Francesco di Paola e di San Marco), della torre civica, del maschio della rocca malatestiana e del suo porto peschereccio, ritenuti dal nemico infrastrutture sensibili da non lasciare nelle mani degli alleati. Monumenti e luoghi d'interesse Edifici civili Fanum Fortunae era sicuramente, in epoca romana, un importante centro sacro, infatti la città mostra nel suo nome (Fanum) un chiaro riferimento ad un'area sacra o tempio dedicato al culto della dea Fortuna. Sin dall'80-70 a.C. è da considerarsi certa la presenza romana in Fano. Il culmine della presenza romana si ha nel periodo imperiale augusteo ed infatti risalgono a quell'epoca un gran numero di monumenti. Arco d'Augusto. Da sempre simbolo della città di Fano, fu in epoca romana la principale porta d'accesso alla Colonia Julia Fanestris, dedotta dall'imperatore Augusto Fanum Fortunae (tempio dedicato alla Dea Fortuna). Costruito sul punto in cui la via Flaminia s'innesta nel decumano massimo della città, il monumento si data, tramite l'iscrizione del fregio, al 9 d.C. Mura. La cinta muraria difensiva cittadina, ancora ben conservata, venne dapprima costruita dai Romani nel IX secolo d.C., poi ampliata dai Malatesta nel quattrocento e infine rinforzate dai sovrani pontifici nel '500. Volute dall'imperatore Augusto, le mura romane si conservano ancora oggi per circa i due terzi del circuito originario. La cinta si dirige a nord-ovest dalla porta di Augusto fino a raggiungere la quattrocentesca Rocca Malatestiana Cardo e Decumano. Nella pianta attuale della città di Fano e ancora evidente: il decumanus maximus (attuale via Arco d'Augusto), prosecuzione urbana della strada consolare Flaminia, ed il cardus maximus ad esso perpendicolare, rintracciabile in parte tra l'attuale Corso Matteotti e la parallela via Nolfi. All'incontro di questi assi stradali si troverebbe il foro. Ai due assi stradali principali si affiancano, a distanze regolari, decumani e cardini minori. Via Flaminia. Fu la strada voluta dal Console Flaminio, da cui prende il nome, e costruita a partire dal 220 a.C. Congiunge Roma a Rimini e probabilmente segue per lunghi tratti antiche strade protostoriche umbre. Solo i punti del tragitto più "difficili" venivano lastricati, mentre gli altri erano brecciati. A Fano la Flaminia entrava in città dall'Arco di Augusto e giunta in centro ripartiva per Rimini uscendo dalla Porta della Mandria (dietro il monumento ai caduti). Bassorilievo di San Paterniano. Raffigurante San Paterniano, patrono e primo vescovo della città di Fano, vissuto tra il III e il IV secolo, è stato completamente restaurato. Si tratta di una scultura in pietra arenaria del secolo XV che fino al 1926 si trovava murata nella casa che è posta all'angolo tra la Piazza XX Settembre ed il Corso Matteotti, casa già dei Conti Giacobini, nobili di Fano, patrizi di Jesi, originari di Staffolo. Come riporta Piercarlo Borgogelli Ottaviani in “Studia Picena” L'intervento di restauro è stato eseguito dal restauratore Daniele Nardini. Il bassorilievo è esposto nello scalone di accesso al Palazzo malatestiano. La figura più nota di San Paterniano è senz'altro quella che campeggia in posizione centrale nel trittico dei Protettori che decora la facciata del palazzo del Podestà in piazza XX Settembre. La sua posizione simboleggia la preminenza che al vescovo fanese fu attribuito dal Consiglio maggiore della città rispetto agli altri due santi patroni: Sant'Eusebio e San Fortunato. Nell'edicola manca un altro santo, Sant'Orso, di cui una statua un tempo si trovava nei pressi della chiesa di Sant'Antonio, nel trebbio cittadino. Tutti e quattro i santi protettori di Fano comunque compaiono nelle vetrate policrome dell’abside del Duomo. Palazzo della Ragione, risalente al 1299 ma molto rimaneggiato al punto che nella metà del XIX secolo vi fu installato il Teatro della Fortuna Corte Malatestiana. Il Palazzo dei Malatesta venne eretto a partire dal XV secolo e presenta due ali, una in stile gotico e l'altra dominata dalla cosiddetta Loggia del Sansovino, rinascimentale. Dal 1463, quando cadde la Signoria malatestiana e la città passò allo Stato Pontificio, divenne sede del Comune. Architetture religiose Cattedrale di Santa Maria Assunta. Fondata nel XII secolo e poi ampliata e modificata. Conserva un pulpito e la barocca Cappella Nolfi del XVII secolo. Basilica di San Paterniano Chiesa di Santa Maria del Gonfalone Chiesa di Santa Maria Nuova Chiesa di San Cesareo Chiesa di San Tommaso Chiesa di San Marco Chiesa di San Pietro in Valle Chiesa di San Pio X Chiesa di San Silvestro Chiesa di San Cesareo Chiesa di San Domenico Chiesa di Sant'Antonio Abate Chiesa di Sant'Agostino Chiesa di San Francesco Chiesa di Sant'Arcangelo Chiesa di San Pietro in Episcopio Chiesa di San Leonardo Chiesa di San Giuseppe al Porto Chiesa di Santa Maria del Suffragio Chiesa di San Michele Chiesa di Santa Cristina o dei Cappuccini Chiesa e convento di San Francesco di Paola Santuario della Beata Vergine del Ponte Metauro Eremo di Monte Giove Teatro della Fortuna Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2008 la popolazione straniera era di 4.558 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 4.857 persone. Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 5.130 persone. Persone legate a Fano Marco Vitruvio Pollione, di possibili origini fanesi, architetto della basilica di Fano 1430: Niccolò Perotti († 1480), umanista, filologo e arcivescovo 1445: Gabriele de' Gabrielli, (1445-1511) cardinale 1536: Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini) († 1605), Papa dal 1592 al 1605, sentenziatore della morte a rogo di Giordano Bruno. 1533: Francesco Palazzi († 1570), condottiero, colonnello durante la guerra di Cipro, si distinse nella difesa di Famagosta, fu ucciso combattendo a Nicosia assieme ad un altro fanese, tal Battista, forse di nome Carlo. 1543: Menahem Azariah da Fano († 1620), rabbino italiano, talmudista e cabalista 1608: Giacomo Torelli († 1678), scenografo e scenotecnico 1610: Lodovico Grossi da Viadana (1560 -1627), insigne compositore, fu Maestro di Cappella della Cattedrale di Fano dal 1610 al 1612 1639: Laura Martinozzi († 1687), nipote del cardinale Mazarino divenne moglie di Alfonso IV d'Este, alla sua morte fu Reggente del Ducato di Modena e Reggio (1662-1674) a nome del figlio Francesco II d'Este, sua figlia Maria Beatrice d'Este, moglie di Giacomo II d'Inghilterra divenne Regina d'Inghilterra. Antonio Pignatelli di Spinazzola, governatore della città nel 1645 (divenuto poi papa con il nome di Innocenzo XII) 1659: Domenico Egidio Rossi († 1715), pittore ed architetto a Vienna al servizio del principe di Liechtenstein e poi in Italia per il duca di Parma Francesco Maria Farnese. 1703: Sebastiano Ceccarini († 1783), pittore barocco. 1720: Carlo Magini († 1806) pittore barocco. 1721: Marcantonio Marcolini († 1782), arcivescovo, cardinale e diplomatico. 1744: Gaetano Brunetti († 1798), compositore e violinista. 1802: Rodolfo Gabrielli di Montevecchio, († 1855), eroe, generale dell'esercito sabaudo, Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia, caduto in Crimea per le ferite riportate in combattimento nella battaglia della Cernaia. 1813: Luigi Luciano Bonaparte, († 1891), politico e linguista figlio di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, divenne senatore sotto Napoleone III visse per lungo tempo e morì a Fano. 1821: Marino Froncini († 1895), patriota, mazziniano, deputato all'assemblea costituente romana nel 1849, esiliato in Argentina divenne pedagogo e attivo membro della comunità italiana colà residente. 1825: Antonio Giuglini († 1865), tenore. 1846: Claudio Leigheb († 1903), attore teatrale. 1868: mons. Luigi Ferri († 1952), vescovo della diocesi di Ripatransone e Montalto. 1871: Ruggero Ruggeri († 1953), attore teatrale 1873: Giulio Grimaldi († 1910), filologo, scrittore e poeta 1880: Bruno Barilli († 1952), compositore, critico di musica e scrittore. 1890: Giuseppe Agostini († 1971), compositore e capo d'orchestra, naturalizzato canadese. (Biografia sul sito dell'Enciclopedia canadese) 1891: Federico Seneca († 1976), artista grafico noto soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari realizzati dopo la prima guerra mondiale per la Perugina e la Buitoni. 1899: Fabio Tombari († 1989), poeta e scrittore 1908: Enzo Capalozza († 1994), avvocato e politico. Nato il 21 agosto 1908 a Fano, antifascista (componente del C.N.L. di Fano), combattente nella Resistenza, primo sindaco della Fano liberata, docente di diritto penale alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Urbino; eletto in parlamento nelle liste del PCI nel 1948. Eletto dal Parlamento in seduta comune, ricopre la carica di giudice costituzionale dal 10 gennaio 1968 al 10 gennaio 1977. 1909: Bruno Venturini († 1944), nato a Fano il 28 settembre 1909 si laurea in veterinaria e chimica, antifascista, membro del CLN Alta italia viene ucciso dai fascisti in una imboscata. 1913: Lucio Agostini († 1996), compositore e capo d'orchestra, naturalizzato canadese. (Biografia sul sito dell'Enciclopedia canadese) 1915: Enzo Omiccioli († 1941), eroe, pilota della Regia Aeronautica caduto in combattimento, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. 1919: Antonio Glauco Casanova, saggista e giornalista, politico del PSDI. Come saggista si è interessato particolarmente di storia del Risorgimento e contemporanea. 1920: Walter Omiccioli, († 2009), eroe e fratello del precedente, pilota della Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale e dell'Aeronautica Militare poi, pluridecorato al valor militare. 1921: Arnaldo Battistoni, († 1990), Incisore e pittore, è stato direttore dell'Accademia di belle arti di Urbino dal 1973 al 1983. 1923: Valerio Volpini († 2000), partigiano, politico, storico, giornalista e scrittore, fu direttore dell'Osservatore Romano dal 1978 al 1984. 1924: Corrado Mantoni, conduttore radiofonico e televisivo di successo, anche se nato a Roma è stato legato a Fano. 1925: Leopoldo Elia († 2008), già giudice e Presidente della Corte Costituzionale, è stato Ministro per le Riforme elettorali e istituzionali nel Governo Ciampi (1993-1994). 1930: Marcello Tusco, attore e doppiatore. 1933: Bruno Radicioni († 1997), pittore, scultore e ceramista. 1933: Giuseppe Bonura († 2008), è stato uno scrittore e critico letterario italiano; era stato inoltre giornalista culturale di Avvenire e aveva collaborato a vari periodici culturali. È stato autore di romanzi, volumi di racconti e libri di saggistica letteraria. 1935: Leandro Castellani, scrittore e regista cine-televisivo. Premio "Fortuna d'oro" 1990. 1939: don Paolo Tonucci († 1994), missionario in Brasile, premio "Fortuna d'oro" 1992. 1941: monsignor Giovanni Tonucci, arcivescovo cattolico italiano, nunzio apostolico, vescovo prelato della Prelatura territoriale di Loreto; fratello di don Paolo. 1946: Paolo Biagetti († 2004), nato a Fano, è stato uno scenografo italiano. Ha ricevuto il David di Donatello per il miglior scenografo 1991 per il film Il viaggio di Capitan Fracassa. 1947: Franco Trappoli, deputato e sindaco della città dal 1980 al 1983 1949: Anita Bartolucci, attrice e doppiatrice italiana 1950: Mario Farneti, giornalista e scrittore, autore di "Attacco all'Occidente" e di una fortunata serie di romanzi di ucronia ha vissuto a Fano la sua giovinezza prima di stabilirsi a Roma dove lavora per il Centro Televisivo Vaticano. 1956: Antonio Bigonzi († 2007), nato a Fano, primo violino, fondatore dell'orchestra sinfonica G.Rossini e suo direttore artistico fino al 2007 anno della sua prematura scomparsa. 1963: Filippo Montesi († 1983), eroe, Marò del Battaglione San Marco, Croce di guerra al valor militare, caduto a 19 anni per le ferite riportate in un'imboscata a Beirut. 1965: Giovanni Cornacchini, ex calciatore ora allenatore italiano, inizia nelle giovanili del Fano Calcio ed arriva fino al Milan col quale vince anche lo scudetto 91/92. Vincitore inoltre della Coppa Italia 96/97 col Vicenza. 1972: Riccardo Rovinelli, ex calciatore, inizia nelle giovanili del Fano Calcio ed arriva fino al Ravenna ed alla Ternana in Serie B. 1975: Lucia Morico, atleta di Jūdō, alle Olimpiadi di Atene 2004 ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria 78 kg femminile. 1978: Matteo Malaventura, giocatore di basket professionista. Denise Tantucci attrice e cantante. Geografia antropica Frazioni Torrette di Fano: conta poche centinaia di abitanti ma in estate la popolazione aumenta grazie all'arrivo di numerosi turisti (soprattutto dalla vicina Umbria), attratti dal mare e dalle spiagge sabbiose della frazione. Il nome Torrette deriva da un albergo dismesso risalente al periodo della Belle époque costituito da una struttura delimitata da due torricine, tuttora presente lungo la Statale Adriatica, e costituente con la vicina vecchia chiesetta il vecchio nucleo della località. Il centro turistico di Torrette si sviluppa a mare della strada nazionale Adriatica, mentre la zona residenziale a monte della Statale stessa. Ponte Sasso Carrara di Fano: è l'ultima frazione del comune verso l'entroterra, sorge lungo la via consolare Flaminia. Le origini di questa frazione risalgono agli inizi del IIX secolo. Gli abitanti di San Cesareo, un piccolo paese che sorge sulla collina e che sovrasta il luogo, iniziarono a trasferirsi a valle, dove fu costruita un'altra chiesa, e colonizzarono quella zona strategicamente più favorevole ai commerci data l'adiacenza ad una vecchia e importante via di comunicazione, la via Flaminia appunto. Il nome di questa frazione deriva dal potente signorotto del luogo, il Conte Setti Carraro, padrone della chiesa, del vecchio casolare ancora esistente, anche se disabitato e in rovina, di tutti i terreni ad esso adiacenti, e altri appezzamenti concessi in usufrutto ai contadini del luogo. In suo onore chiamarono il paese Carrara. La divisione in "Carrara Alta" e "Carrara Bassa" deriva dal fatto che gli abitanti della valle erano più ricchi dei contadini che vivevano in collina perché oltre all'attività agricola locale il commercio era fiorente e quindi vendevano i loro prodotti con i molti mercanti che passavano per la via Flaminia. Bellocchi: è una frazione di Fano sita tra Rosciano e Cuccurano, lungo la strada provinciale 92 che collega Fano con Piagge. È sede della zona industriale di Fano. Conta qualche migliaio di abitanti in aumento grazie alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale. È inoltre famosa perché durante la 2ª guerra mondiale un gruppo di agricoltori rubò un velivolo leggero, chiamato "cicogna". Dal 2006 si organizza una festa a fine estate (Il palio della cicogna) in cui, contornata da giochi di intrattenimento per i più piccoli, si ricorda il fatto. Ex Frazioni Marotta: parte del centro abitato di Marotta ha fatto parte del comune di Fano fino al 18 luglio 2014, data in cui è entrato in vigore, in seguito ad un referendum consultivo tenutosi nel mese di marzo dello stesso anno, la legge regionale che prevede l'incorporazione della frazione fanese nel comune di Mondolfo. Quartieri Agli inizi del XX secolo la città di Fano era tutta circoscritta all'interno delle mura; la suddivisione in quartieri corrispondeva alle chiese più importanti (Duomo, San Paterniano, San Marco, Piattelletti) e fuori dalle mura vi erano insediamenti solo nelle vie principali di accesso. A partire dalla seconda metà del Novecento questi insediamenti si sono notevolmente sviluppati andando a formare anche quartieri all'esterno delle mura che ben presto sono stati inglobati nella città. Tra questi, degni di nota, da nord a sud sono: Gimarra, Lido, Paleotta, Trave, Poderino, Fanfani, Fano2, San Cristoforo, Don Gentili, Sant'Orso, Vallato, La Colonna, San Lazzaro, Sassonia e Ponte Metauro. Sant'Orso Sant'Orso è uno dei quartieri più popolosi di Fano: a partire dagli anni '60 ha subito un primo notevole incremento con la nascita di casette singole per poi espandersi ancora di più negli anni '80 grazie alla creazione di numerosi condomini e villette a schiera. Il nome del quartiere S. Orso deriva dalla denominazione di una fossa detta "Fossa Sant'Orso", la quale, nonostante sia stata parzialmente coperta, è ancora ben visibile. Secondo una famosa leggenda l’avvallamento si formò in seguito ad un fatto avvenuto mentre si stava celebrando la solennità di Sant'Orso, vescovo della città. Un contadino, infatti, pur essendo stato ammonito di rispettare la festa, continuava ad arare il campo imprecando contro il santo e dicendo: "Se egli è un Orso, io sono un cane". Fu così che improvvisamente la terra si aprì e l’uomo venne inghiottito insieme ai suoi buoi e all'aratro. Una edicola con una madonnina, edificata nel 1848 dal vescovo di Fano Luigi Carsidonio e Filippo Rinalducci, amministratore della città, attraverso una epigrafe latina ricorda l’origine del luogo e del fatto. Infrastrutture e trasporti Fano è al centro di un importante nodo stradale per lo svincolo di vie di grande comunicazione nazionali ed internazionali: è attraversata in senso longitudinale dalla strada statale 16 Adriatica che collega Padova ad Otranto e dalla Autostrada A14 "Adriatica" che collega Bologna a Taranto. Sempre longitudinalmente è stazione ferroviaria lungo il collegamento Milano – Lecce. In senso trasversale, fin dall'antichità, la città di Fano è stata collegata a Roma attraverso una delle più celebri strade consolari; la via Flaminia, oggi affiancata dalla superstrada Fano – Grosseto, detta "dei Due Mari", che metterà in comunicazione la costa adriatica con quella del Mar Tirreno. Fino al 1987, inoltre, è stata in funzione una linea ferroviaria che, risalendo la valle del Metauro, consentiva di raggiungere Fermignano ed Urbino (e, fino al 1944, anche Fabriano). Per quanto riguarda i collegamenti aerei, la città dispone di un aeroporto turistico che si trova a 51 chilometri dall'aeroporto internazionale "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara ed a 49 chilometri da quello internazionale di Rimini, mentre per i collegamenti marittimi con le altre nazioni del Mar Mediterraneo fa riferimento al porto di Ancona distante circa 50 km. Anche a Fano è presente un importante porto turistico e peschereccio dell'Adriatico. Da Pesaro a Fano esiste un tratto di circa 10 km di pista ciclabile costiera facente parte della Ciclabile Adriatica. Eventi e manifestazioni Il 10 luglio , alle ore 22.30, in Piazza XX Settembre, la tradizionale tombola di San Paterniano. Carnevale di Fano, con la tradizionale sfilata domenicale dei carri allegorici lungo viale Gramsci Fiera Mercato dell'Antiquariato Fano Yacht Festival, ad aprile e/o maggio a seconda delle edizioni nel porto turistico 'Marina dei Cesari' ColleMar-athon, maratona con partenza da Barchi nell'entroterra metaurense e arrivo a Fano, la prima domenica di maggio Super Quad Show, a maggio al Lido di Fano Sapori e Motori, a maggio al Lido di Fano Torneo Internazionale di Tennis Maschile, sorto sulle ceneri dei precedenti Internazionali Femminili di Tennis 'Città di Fano', a luglio presso il Circolo Tennis cittadino Fano dei Cesari, rievocazione in centro storico e in altri quartieri cittadini nel mese di luglio delle radici romane della città Fano Jazz by the Sea, generalmente a cavallo tra luglio e agosto con concerti alla Corte Malatestiana Fanote, concorso musicale riservato a formazioni giovanili emergenti, al Lido di Fano a luglio e/o agosto a seconda delle edizioni Accolta dei Quindici, rassegna di arti visive di opere di artisti locali con sede storica alla Rocca Malatestiana Festa del Mare, tradizionale commemorazione estiva dei caduti fanesi del mare: la prima domenica agosto dal vecchio porto un corteo di barche porta al largo una corona d'alloro alla memoria dei marinai e dei pescatori periti in mare. Nella serata la festa si conclude con uno spettacolo di fuochi di artificio. Nutata Longa, consueta gara di nuoto non competitiva in acque libere Carnevale Estivo di Fano Miss Fano, concorso di bellezza cittadino che si tiene nei primi giorni di agosto Birra d'Augusto, degustazione di birre artigianali e nazionali in centro storico nei pressi dell'Arco di Augusto Il paese dei Balocchi, nella frazione di Bellocchi dalla seconda metà di agosto Fiera di San Bartolomeo, fiera cittadina che si svolge gli ultimi giorni di agosto nelle vie limitrofe al Lungomare di Sassonia Festival per tutti i gusti, a settembre presso il CODMA di Rosciano Incontro Internazionale Polifonico "Città di Fano" Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, a settembre al Lido di Fano Corrifano, appuntamento podistico che si svolge a settembre sulle colline a nord di Fano Fiera della Sostenibilità, a settembre in centro storico Festa dei Fiori, mostra mercato di fiori, piante, vasi e articoli da giardino che si svolge nel centro storico nella seconda decade del mese di settembre Settimana Africana Regionale, settimana di iniziative solidali alle popolazioni africane, a settembre e/o ottobre in centro storico Fano International Film Festival, rassegna di cortometraggi aperta a registi italiani e stranieri che si tiene nel mese di ottobre alla Sala Verdi e al Teatro della Fortuna presso il Palazzo della Ragione Amministrazione Gemellaggi Fano è gemellata con: Rastatt Saint-Ouen-l'Aumône St Albans Stříbro Sport Calcio La squadra principale è l'Alma Juventus Fano 1906 che milita attualmente in Serie D e gioca le partite in casa allo stadio Raffaele Mancini che può contenere fino a 8 800 spettatori, altre squadre sono: Atletico Alma (Promozione), Olympia Cuccurano (Prima Categoria), Sant'Orso (Seconda Categoria), US Pontesasso (Seconda Categoria), Real Gimarra (Seconda Categoria), Valmetauro (Terza Categoria) e CSI Delfino Fano (Terza Categoria). Calcio a 5 La squadra dell' A.S.D. PesaroFano Calcio a 5 rappresenta sia il comune di Fano che quello di Pesaro, Fano ha però anche altre squadre che militano in categorie inferiori. Curiosità Le pagine del sito dell'UNESCO dedicate a Urbino (centro storico Patrimonio dell'umanità) contengono inspiegabilmente una foto del molo di ponente del Porto di Fano. Note Bibliografia Pietro Maria Amiani; Memorie istoriche della città di Fano, 1751 (ristampato nel 1967) vol. 1 google, vol. 2 google Voci correlate Aeroporto di Fano MOVM Enzo Omiccioli Arco d'Augusto (Fano) Basilica di Fano Carnevale di Fano Atleta di Fano Ferrovia Fano-Urbino Pentapoli bizantina Oltraggio di Fano Moti di Fano Moretta fanese Fano Calcio 121º Reggimento fanteria "Macerata" 94º Reggimento fanteria "Messina" Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Fano Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Fano Collegamenti esterni Sito ufficiale del Comune di Fano Assessorato al turismo Fano dei Cesari Restauro Statua di S. Paterniano - Casa dei conti Giacobini

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