Destinazioni - Comune

Piagge

Luogo: Piagge (Pesaro e Urbino)
Piagge (lë Piàg, Piàg in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 1.018 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Assieme ai comuni di Barchi, Orciano di Pesaro e San Giorgio di Pesaro forma l'Unione Roveresca, di cui è il comune più a nord. Geografia fisica Piagge è situato una quindicina di chilometri all'interno della costa adriatica (Fano e autostrada A14), a cavallo dei bacini idrografici del Metauro e del Cesano. Il territorio comunale sale ripido lungo le prime pendici collinari dell'Appennino umbro-marchigiano, sul versante destro del fiume Metauro, a partire dai 30 m s.l.m. della frazione di Cerbara fino ai 201 nel centro di Piagge e ai 242 nel punto più elevato. Il centro abitato è riconoscibile da lontano perché si può intravedere una piana con lo svettare dei campanili della chiesa di Santa Lucia e la torre civica posta nel punto più alto del castello a circa 220 m s.l.m. L'ampia estensione dei terreni agricoli, seppur aspri e scoscesi, è caratterizzata da un suolo arenaceo-argilloso particolarmente adatto alla coltivazione dell'uva e con alberature sparse, rappresentate soprattutto da roverelle (con ghiande dolci che un tempo servivano non solo all'alimentazione dei maiali ma anche per farne una sorta di pane o crescia nei periodi di carestia) e olmi campestri (le cui foglie venivano utilizzate come foraggio), spesso associate a fitte forme arbustive. Le trasformazioni agrarie moderne hanno tuttavia ridotto drasticamente la presenza di piante e siepi, nonostante la loro importanza come frangivento, indicatori di confini o proprietà, nutrimento e riparo per la fauna selvatica. Per la sua collocazione nella parte terminale della valle del Metauro, in prossimità del mare, la località è improntata a un clima di tipo temperato mediterraneo, con una temperatura media intorno ai 13 °C e precipitazioni annue inferiori ai 1000 mm. Con soli 8,64 km² di superficie, è il secondo più piccolo comune della provincia per estensione - non per numero di residenti - superiore solo a Gabicce Mare. Confina a nord per un breve tratto con il corso del fiume Metauro e il comune di Cartoceto, quindi con il comune di Fano, a est con il comune di San Costanzo, a sud con il comune di San Giorgio di Pesaro e la frazione Cavallara del comune di Mondavio, a ovest con il comune di Montemaggiore al Metauro. Storia Lubacaria Anche se oggi Cerbara è solo una piccola frazione con circa un centinaio di abitanti sulla sponda destra del Metauro, qui, stando alla tradizione e agli avanzi affiorati nel sito, doveva sorgere l'antica città romana di Lubacaria, poi distrutta dai Goti di Alarico I all'inizio del V secolo. Gli abitanti scampati all'eccidio costruirono allora un nuovo insediamento sul vicino crinale della collina, circa 200 metri più in alto e quindi più sicuro, dando così origine alla località delle Pladearum o Pladiæ (donde appunto deriva l'odierno nome di Piagge). Medioevo Documenti medievali attestano che nel 777 il territorio di Lubacaria faceva parte dei numerosi possedimenti della ricca e potente badia benedettina di San Paterniano in Fano, che il 5 maggio 1156 venne riconfermata con bolla pontificia di papa Adriano IV nel dominio del «castrum Lubacariæ cum curte sua». Nel 1196, però, tutta la zona fu inserita dall'imperatore Enrico VI nel vicariato di Mondavio, concesso in feudo a Roberto e Riccardo Ubaldini. Le successive vicende storiche indicano rapporti armonici con la Chiesa e con i Rovereschi di Mondavio, mentre risultarono spesso conflittuali quelli con Fano e Montemaggiore; nel 1227, ad esempio, il castello di Lubacaria dovette essere diroccato dai suoi stessi abitanti per poter usufruire della cittadinanza fanese. In seguito, mentre il sito di Lubacaria veniva progressivamente abbandonato nel corso del XIV secolo, le sue rovine furono riutilizzate per fabbricare il nuovo castello delle Piagge, che rimase comunque sotto la giurisdizione dei monaci benedettini di San Paterniano. Altre testimonianze confermano anche per gli anni successivi la dipendenza delle Piagge da Fano e, ancora il 22 giugno 1474, gli abitanti del paese ricorsero a Giulio Cesare Varano, signore di Camerino, per essere liberati dalle imposizioni della città di Fano che li obbligava a presentarsi al giudice di Montemaggiore, mentre essi preferivano dipendere da quello di Mondavio. Età moderna Dopo le alterne vicende del XV secolo e la sottomissione a diverse signorie (Sigismondo Pandolfo Malatesta, Antonio Piccolomini, Federico da Montefeltro, Giovanni della Rovere), nel 1516 le Piagge, insieme ad altri castelli della zona, passarono in dominio a Lorenzo de' Medici allorché suo zio Leone X gli conferì il Ducato di Urbino, ma nel 1517 i Gonzaga, che combattevano per Francesco Maria I Della Rovere, glielo ritolsero costringendo Lorenzo de' Medici alla fuga. Nel 1520 Pladiarum, insieme a tutto il vicariato di Mondavio di cui faceva parte, fu restituito alla città di Fano da papa Leone X e il 14 ottobre dello stesso anno il sindaco del borgo giurò fedeltà ai magistrati fanesi impegnandosi a rinnovare annualmente l'atto di sottomissione. Nel 1521 tuttavia, morto il pontefice, Francesco Della Rovere recuperò i suoi possedimenti, dove intraprese un'intensa attività di miglioramento delle fortificazioni che alle Piagge venne completata dal figlio Guidobaldo nel 1542 con l'erezione del torrione oggi detto Torre civica, campanaria o dell'orologio. Nel 1631, morto senza eredi il duca Francesco Maria II Della Rovere, in base alle sue ultime volontà tutti gli stati rovereschi furono devoluti allo Stato Pontificio e le Piagge furono inserite nel vicariato di Mondavio. Nell'Ottocento al paese, ritenuto luogo di notevole importanza per la sua posizione strategica e per le sue solidissime mura (che esistono tuttora), venne concesso il titolo di "terra" da parte di papa Leone XII. Successivamente, come la maggior parte dei possedimenti pontifici, anche Piagge entrò a far parte del nascente Regno d’Italia. Età contemporanea Durante la seconda guerra mondiale, a causa del passaggio del fronte sull'Appennino, dal 17 al 21 agosto 1944 Piagge si trovò coinvolto nella cosiddetta "battaglia del Metauro" e subì, restandone notevolmente danneggiato, i bombardamenti alleati contro le postazioni dei nazisti che, ritirandosi, avevano spostato la loro linea difensiva lungo il crinale fra il Cesano e il Metauro. Attualmente l'agglomerato urbano si estende attorno alla strada provinciale Orcianese (o Orcianense) e, al centro del paese, nascosto fra le abitazioni, si trova l'antico castello medievale tuttora abitato, del quale rimangono soltanto le mura quattrocentesche, ricostruite alla metà del Cinquecento dai Della Rovere, e la snella e svettante Torre civica che si innalza di 15 metri oltre il terrapieno del fortilizio, posta in piazza della torre, che è sicuramente il cuore, nonché punto più interessante del paese da dove si può scorgere un bel panorama. Lungo la strada provinciale si trovano i locali più frequentati, mentre i quartieri di nuova costruzione vanno sviluppandosi sulle vie adiacenti. Circa 900 abitanti del comune risiedono nel capoluogo, mentre il restante 120 nelle campagne e nella frazione più grande: Cerbara, dove nel centro è stata costruita una centrale idroelettrica che sbarra un piccolo canale del Metauro e dove si è sviluppata un'importante zona artigianale. Come la maggior parte dei comuni agricoli italiani, verso la fine del Novecento Piagge ha sofferto una grave emorragia di popolazione rurale trasferitasi nelle città della costa adriatica, ma il fenomeno sembra oggi in regresso. Monumenti e luoghi d'interesse Seppur di modeste dimensioni, il centro storico di Piagge conserva alcuni monumenti di notevole interesse, situati all'interno della cinta muraria e attorno ad essa. Lungo via Roma si possono trovare le due chiese, S. Lucia (chiesa parrocchiale) e la chiesa della Congregazione del SS. Sacramento (ormai sconsacrata e utilizzata come oratorio). Castello medievale Come tutti i centri storici marchigiani, anche Piagge possiede un suo castello, tuttora abitato. Sorge nella zona ovest del paese in pieno centro ed è raggiungibile tramite 2 rampe poste a nord e a sud di esso. All'interno di esso rimangono le Antiche mura medievali e la cosiddetta "piazza della Torre" con all'interno di essa la torre civica simbolo comunale. Torre civica e piazza della Torre La Torre civica, simbolo di Piagge, domina assieme al campanile di Santa Lucia il centro abitato. È detta anche torre campanaria perché coronata da una cella a quattro monofore contenente le campane (riposizionate nel 1950 dopo la guerra) o torre dell'orologio (anche se l'orologio ottocentesco, restaurato negli anni sessanta, non è più funzionante). È l'adattamento di un antico torrione cinquecentesco che sorge sul versante est delle mura del castello e si affaccia sul centro dell'abitato. Al suo interno vi sono murate una lapide dei Della Rovere e un'insegna pontificia di papa Leone X che ne celebrano la costruzione (1542), mentre un'altra iscrizione del (1866) ricorda la sua ricostruzione a opera del sindaco del paese Davide Paterniani. L'ultimo restauro, nei primi anni del XXI secolo, ha puntato alla conservazione e al consolidamento della struttura che tuttora contiene 2 campane che non vengono utilizzate essendo più comode le 4 campane elettrificate del campanile della chiesa di Santa Lucia che svolge ormai la funzione di torre civica, nonché orologio e vari suoni festivi. La "piazza della Torre", cuore del centro abitato, è raggiungibile tramite l'ingresso sud del castello in via XXIV maggio e, anche se i vicoli interni sono abbastanza stretti, l'area è accessibile in automobile. Da qui è possibile spaziare su un vasto panorama che, dall'Appennino umbro-marchigiano e lungo la bassa Val Metauro giunge fino alla costa adriatica presso la localita Torrette di Fano. Grotta ipogea Chiamata più comunemente "la Tomba Segreta", si trova ai piedi del castello. Scendendo una rampa di gradini scavati nel tufo, appartenuti probabilmente all'antico ingresso delle mura del castello, si accede a un originale ambiente sotterraneo, una sorta di tomba, o grotta eremitica o luogo di rifugio. La pianta rigorosamente simmetrica, le decorazioni geometriche in rilievo sulle volte e le pareti fanno pensare a un possibile luogo di iniziazione a ordini cavallereschi o di rituali esoterici. È un luogo di grande interesse e studio e infatti da maggio 2012 sono iniziati i lavori per la sua apertura al pubblico. Chiese Nel comune di Piagge si trovano diversi edifici religiosi, tre sono le chiese principali ancora in piedi, due nel centro abitato (una delle quali è sconsacrata) e una nella frazione di Cerbara; Chiesa di S.Lucia è quella di dimensioni maggiori, situata nel centro del paese fuori dalle mura, è sede parrocchiale. Eretta nel 1883 in sostituzione della precedente parrocchiale demolita, ha una facciata in cotto mossa da decorazioni semplici ma eleganti. L'interno, a navata unica con cinque cappelle laterali e una cantoria, conserva una secentesca Ultima Cena di Giovanni Francesco Guerrieri (proveniente dalla vicina chiesa della Congregazione del SS. Sacramento, anch'essa secentesca e ora adibita a sala parrocchiale) e un Crocifisso ligneo (ereditato dalla chiesa precedente). La pala dell'altare, recentemente restaurata, è una Crocifissione con la Madonna e i santi Lucia e Giovanni Battista (1763) del pittore e ritrattista fanese Carlo Magini.. Chiesa del SS. Sacramento chiamata dagli abitanti "ex chiesa" è la seconda chiesa del comune per dimensioni, nonché un'antica chiesa costruita nel seicento che recentemente è stata adibita a sala parrocchiale, rimangono ancora un'antica ancona in arenaria dove fino al 1934, era posta l'Ultima Cena di Giovanni Francesco Guerrieri, posta ora nella vicina chiesa di S. Lucia e l'antico campanile a vela dove in passato vi erano poste 2 campane. Chiesa della Madonna delle Grazie di Cerbara è l'antica chiesa parrocchiale della frazione di Cerbara, già proprietà dei principi Albani come il cinquecentesco ex mulino, riconvertito dall'Enel in centrale idroelettrica dal 12 maggio 2007, attorno ai quali si è sviluppato l'abitato. La pala dell'altare, piuttosto deteriorata, raffigura una Madonna con Bambino mentre osserva sant'Ubaldo (il santo cui in realtà è dedicata la chiesa) sconfiggere il demonio; viene portata solennemente in processione la seconda domenica di maggio (festa della Madonna dell'Acqua Bona). Oltre a queste tre chiese appena citate, il territorio comunale di Piagge in passato possedeva altre chiese e cappelle, tra cui: Santo Spirito, L'antica chiesa parrocchiale di S.Lucia, San Giovanni, Santa Maria delle Lacrime, San Carlo, San Filippo Neri, Santa Maria degli Angeli. Società Evoluzione demografica Il numero medio di abitanti è all'incirca sui mille. La popolazione del comune ha raggiunto il suo picco massimo intorno agli anni cinquanta, seguito da un notevole calo sul finire del secolo. Con il nuovo millennio il paese sta registrando una modesta ripresa demografica grazie all'ampliamento di nuove aree residenziali nelle vie adiacenti alla strada provinciale (via Roma) nella zona nord del centro abitato, particolarmente interessate a questo fenomeno sono via G. Rossa e via Franchetta. Abitanti censiti Cultura Scuole Nel comune di Piagge sono ubicate una scuola dell'infanzia (intitolata al tenente Leo Guerrieri) e la scuola primaria Raffaello Sanzio, le cui iniziative natalizie e teatrali sono aperte al territorio. Eventi Festa della Befana: si svolge il 6 gennaio per le vie e le piazze del centro storico; composta da mercatini e laboratori, la festa attira molti visitatori esterni. L'attrazione più suggestiva è la discesa della Befana dalla torre dell'orologio ad un antico palazzo del centro sorvolando, agganciata ad un filo, i vari edifici e lanciando dolciumi agli spettatori. Fiera di Lubacaria: si svolge la penultima domenica di maggio nella piazza e lungo la via principale del paese, all'interno e all'intorno dell'area del castello. Con il suo nome intende richiamare le antiche origini del paese e ripropone la vecchia tradizione della "sagra", con tutte le caratteristiche peculiari di quelle antiche fiere che evidenziano le tipicità culinarie, artigianali e culturali più genuine della comunità locale. Scalata al castello di Lubacaria: si svolge nel centro del paese nel mese di luglio e consiste in diverse gare podistiche per tutte le età. Piaaggestock: si svolge in tre giorni verso i primi di agosto su una collina poco a nord di Piagge, il monte San Giovanni, da cui si gode un panorama a 360° arrivando a vedere persino il monte Conero. Organizzata dalla Pro Loco del paese, la festa è diventata un appuntamento classico sia per camperisti che per mototuristi, con pedalate ecologiche e tornei di "boccia alla lunga"; consiste in tre serate di musica di diverso genere, balli di gruppo, stand gastronomici, spettacoli con gli aquiloni ed esibizioni sportive come il taekwondo o il tiro con l'arco. Festa della Madonna di Cerbara: si svolge nella frazione omonima verso la metà maggio, quando si celebra la cosiddetta "Madonna delle Grazie", in passato chiamata anche "dell'acqua buona". La festa è di tipo paesano ed è costituita da stand gastronomici, musica e fuochi d'artificio finali. È frequentata soprattutto dagli abitanti della frazione, del capoluogo Piagge e anche dagli abitanti dei paesi vicini poiché la Santa Messa è presieduta dal vescovo della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola Armando Trasarti. Corsa dei Babbi Natale: si svolge la prima domenica di dicembre, e consiste in una gara di circa 15 km con partenza a Barchi e arrivo in piazza Roma, a Piagge. I partecipanti devono essere muniti di un costume da Babbo Natale. ColleMar-athon: Piagge fa parte dei sette comuni attraversati dalla ColleMar-athon, una maratona internazionale lunga 42,195 km che va da Barchi a Fano. Si svolge a maggio e come tutti gli altri comuni attraversati anche a Piagge si festeggia sostenendo gli atleti. Economia Le principali attività produttive sono costituite dalla lavorazione del ferro e del vetro, dai laboratori tessili e, in campo agricolo, dalla produzione di vini DOC dei Colli Pesaresi (Rosso e Sangiovese) e di Bianchello del Metauro, di olio extravergine e di barbabietole da zucchero. Nella frazione di Cerbara, poco a monte dell'abitato, si trova una moderna zona artigianale. Amministrazione Piagge forma con Barchi, Orciano di Pesaro e San Giorgio di Pesaro, l'Unione Roveresca, aggregazione fra municipalità per l'erogazione comune di servizi con relative economie di scala che raggruppa quattro territori comunali sul crinale fra il Cesano e il Metauro, omogenei per storia, tradizioni e contesto ambientale di media collina. Piagge fa anche parte della Comunità montana del Metauro. Dal 26 maggio 2014 è sindaco per il primo mandato Maurizio Cionna, candidato sindaco con la lista civica: "insieme per crescere", vincendo le elezioni con una maggioranza del 55,53% sulla lista che aveva vinto le due ultime elezioni del 2004 e 2009. Sport Il comune di Piagge dispone di tre impianti sportivi principali: Il palazzetto dello sport (la "palestra"), situato sulla strada che collega il paese al vicino comune di San Giorgio di Pesaro e che essendo di notevoli dimensioni è utilizzato anche da altre società sportive non piaggesi, in questo palazzetto del sport gioca anche il Mambo Number Five, squadra di calcio a 5 di Piagge che milita in Serie C2; Lo stadio (o "campo sportivo"), posto su un rilievo sovrastante il paese presso via Palazzo, attualmente inagibile per le gare di calcio ma utilizzato per attività di footing; Un nuovissimo campetto in erba sintetica da calcio a 5 costruito sulla vecchia pista polivalente in centro al paese, inaugurato il 18 aprile 2010 e intitolato all'ex giocatore della Juventus Gaetano Scirea, deceduto a seguito di un incidente automobilistico. Il campetto sintetico ha una funzionalità polivalente essendo possibile praticare altri sport come la pallavolo. Sono presenti anche altri due campetti da calcio a 5, uno in erba e uno in cemento di proprietà parrocchiale. Particolarmente diffuso e praticato è lo sport della "boccia alla lunga" o boccetta su strada, una variante del gioco delle bocce. Organizzato in un campionato a tre categorie, le squadre di Piagge vi competono con ottimi risultati. Galleria fotografica Note ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2012. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Giuliano Gasca Queirazza et al., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 487. ISBN 88-11-30500-4. ^ La storia, sul sito del Comune di Piagge. ^ Jacques Paul Migne, Patrologia Latina, su Documenta Catholica Omnia, coll. 1461-1463. ^ Pietro Castellano, Lo Stato Pontificio ne' suoi rapporti grografici, storici, politici, Roma, Mezzana, 1837, pp. 551-552, in cui sono attestati il nome latino Pladiæ e la forma plurale italiana "le Piagge" (consultabile anche su Google Libri). ^ Pietro Maria Amiani, Memorie istoriche della città di Fano, Fano, Giuseppe Leonardi, 1751, parte 2ª, p. 123 (consultabile anche su Google Libri). ^ Ivo Amaduzzi, Pale d'altare nelle chiese della Diocesi di Fano, Fano, Cassa Rurale ed Artigiana, 1989, pp. 148-149. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Cfr. il sito dell'ABIS (Associazione Boccetta Italiana su Strada). Bibliografia Gabriele Polverari, Gianni Volpe, Piagge, Grapho 5, Fano 2009. Voci correlate Unione Roveresca Metauro Comunità montana del Metauro ColleMar-athon

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Piagge. Per farlo scrivi una email a redazione@viaggiart.com

Piagge e dintorni

Luoghi

Consigli di Viaggio