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Comune

Masserano

Ronco Biellese, (Biella) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Masserano (Massran in piemontese) è un comune italiano di 2.265 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte. Geografia Il territorio di Masserano si sviluppa in senso nord-ovest/sud-est nell'estremo lembo sud-orientale del Biellese. Il corso d'acqua principale è il Torrente Ostola, che nei pressi del confine con i comuni di Curino e di Casapinta viene sbarrato da una diga e forma il Lago delle Piane. Anche il principale affluente dell'Ostola, il Rio Bisingana, bagna il territorio di Masserano segnandone il confine con Brusnengo per alcuni km. La zona settentrionale del comune è collinare mentre qualche chilometro a sud del capoluogo alla pianura risicola si alternano aree baraggive occupate da una brughiera punteggiata da rade querce. Una parte di questa zona è compresa nella Riserva naturale orientata delle Baragge. Storia Masserano fino al XIX secolo si chiamava Messerano, nome che compare per la prima volta in un documento del 1141. Dapprima sotto la giurisdizione del Vescovo di Vercelli, al quale fu concessa nel 1169, nel 1243 fu ceduta dal legato pontificio Gregorio di Montelongo al Comune di Vercelli assieme ad altri territori, conservando, però, la giurisdizione minore in capo alla diocesi. Nel 1394 il Vescovo di Vercelli, Lodovico Fieschi, dell'omonima famiglia genovese, ottenne che Masserano, assieme a Crevacuore, venisse infeudata a suo fratello Antonio da papa Bonifacio IX (inizialmente nel feudo era compreso anche Moncrivello, passato ai Savoia nel 1399). I Fieschi tennero il feudo pontificio per quasi quattro secoli; nel 1517 la famiglia assunse il cognome di Ferrero-Fieschi a seguito dell'adozione di Filiberto Ferrero, che unì ai possedimenti dei Fieschi quelli della sua famiglia nel Biellese. Il feudo fu elevato a contea nel 1506 da papa Giulio II, a marchesato nel 1547 da papa Paolo III e a principato nel 1598 da papa Clemente VIII (la denominazione completa era Principato di Messerano e Marchesato di Crevacuore). Per un breve periodo, tra il 1566 e il 1588, i Ferrero-Fieschi furono anche marchesi di Romagnano, feudo ereditato dai Borromeo con i quali erano imparentati. Esasperata dai soprusi dei Ferrero-Fieschi, il 2 luglio 1624 la popolazione insorse contro il principe Francesco Filiberto, assalì il castello, lo saccheggiò e lo distrusse completamente; il principe fu costretto a fuggire e suo figlio primogenito, Carlo Filiberto, venne ucciso. La natura di feudo pontificio, direttamente dipendente dalla Santa Sede, faceva del principato di Masserano un'entità statale di fatto indipendente. Il 12 luglio 1741 Carlo Emanuele III di Savoia riuscì a farsi nominare, da papa Benedetto XIV, vicario pontificio per il principato, nel 1753 ottenne dal papa la cessione del feudo e il 20 marzo 1767 la rinuncia di ogni diritto sovrano da parte dall'ultimo principe, Vittorio Filippo, che si trasferì in Spagna. Nel 1833, estinti i Ferrero-Fieschi, il titolo di principe di Masserano, ormai privo di legalità, passò al ramo collaterale dei Ferrero della Marmora. Il 13 dicembre 1798, occupata dalle truppe francesi, Masserano innalzò l'albero della libertà. Grazie al privilegio di battere moneta, concesso nel 1158 dall'imperatore Federico Barbarossa alla famiglia Fieschi, Masserano è stata sede di una zecca attiva dall'inizio del XVI secolo fino al 1690. Tale zecca coniò principalmente contraffazioni, che ebbero un'ampia diffusione in tutto il continente europeo. Sovrani Marchese Filiberto Ferrero Fieschi 1537-1547 Besso 1547-1584 Principe Francesco Filiberto 1584-1629 Paolo Besso 1632-1667 Francesco Ludovico 1667-1685 Carlo Besso 1685-1720 Vittorio Amedeo 1720-1743 Vittorio Filippo 1743-1767. Persone legate a Masserano Pietro Mercandetti Generali, più noto come Pietro Generali, compositore, originario della frazione omonima e il cui padre era cocchiere dei Marchesi del Bufalo a Roma Antonio Prudenza, tenore verdiano Caterina Gabrielli, soprano, della quale si invaghì Giuseppe Parini e il cui padre (di cognome Fatta), originario di Cacciano, si trasferì a Roma al servizio dei principi Gabrielli (da qui il nuovo cognome) Francesca Gabrielli, mezzosoprano, sorella di Caterina Antonio Gabrielli, violinista, fratello di Caterina Gilda, cantante vincitrice del Festival di Sanremo 1975 Quinto Oliotti (1878-1950) inventore, originario di Cacciano Giovanni Battista Cassinis (1806-1866), giurista e politico Amministrazione Monumenti e luoghi d'interesse Riserva naturale orientata delle Baragge Evoluzione demografica Abitanti censiti Sport Calcio La principale squadra di calcio della città è l' U.S.D. Masserano Brusnengo 2000 che milita nel girone A biellese di 3ª Categoria. È nata nel 2000. Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 della Regione Piemonte - 1999 Voci correlate Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi Principato di Masserano Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Masserano Collegamenti esterni La zecca di Messerano

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