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I 6 borghi sul mare più belli, tra Calabria e Liguria

Catanzaro 1 mese fa Tempo di lettura: circa 5 minuti

Calabria e Liguria si contendono il primato dei borghi sul mare più belli d'Italia, condividendo una caratteristica che li distingue, per conformazione fisica e suggestioni di paesaggio, da quelli di ogni altra regione italiana: la prossimità mare-montagna, dunque l'opportunità per il turista di godere la bellezza delle spiagge, dei boschi e dei ritmi lenti del paese in un'unica vacanza esperienziale.  

Calabria tra mare, monti e borghi autentici

Spiagge sabbiose che si alternano a calette incontaminate, racchiuse tra falesie e alte scogliere a picco su un mare cristallino; boschi rigogliosi, di tipica macchia mediterranea, erti a proteggere nel loro abbraccio piccoli borghi di pietra, abbarbicati sui dirupi e custodi di comunità autentiche, capaci di accogliere i turisti al ritmo di un tempo perduto.

Queste le caratteristiche inequivocabili dei borghi sul mare calabresi, tra i più belli d'Italia!  

1. Badolato, tra i borghi sul mare più amati dagli stranieri

Lasciata la Statale Ionica 106, una sequenza di tornanti si inerpica al borgo di Badolato Superiore, attraverso un paesaggio a picco sul mare, tra fichi d’India e finocchio selvatico. La seicentesca Chiesa dell’Immacolata ci viene incontro per annunciare le bellezze architettoniche e la storia antica di uno tra i borghi sul mare più belli del Medio Ionio calabrese. 

Un piccolo corso taglia il borgo in due: la parte destra, esposta a sud-est, caratterizzata dalle tipiche case-torri rigorosamente munite di “catoi” (gli antichi magazzini oggi adibiti a cantine, animate da degustazioni e momenti conviviali); e quella sinistra, “lu mancusu”, più in ombra, dove un tempo vivevano le famiglie meno abbienti.

Questo magico borgo che si apre a una vista mozzafiato è stato "adottato", negli anni, da comunità di turisti stranieri, in particolare provenienti dal nord Europa, che lo hanno scelto come vero e proprio "buen retiro".

Qui, come in tanti borghi sul mare d'eccellenza, la cultura dell’accoglienza si traduce tutto l’anno in iniziative virtuose che coinvolgono italiani e stranieri, offrendo loro l’esperienza della Calabria più vera: dalla vendemmia alla raccolta delle olive, dal trekking per le valli ai corsi di yoga in spiaggia e tra gli ulivi secolari.

Ph: Riviera Borghi degli Angeli

2. Fiumefreddo Bruzio, il Borgo di Fiume 

Tra i concorrenti al titolo nazionale de “Borgo dei Borghi" in una delle edizioni del noto programma Rai Kilimangiaro, il delizioso borgo di Fiumefreddo Bruzio, nell'Alto Tirreno cosentino, vede legata la propria storia e l'assonanza predestinata del nome alla figura del pittore siciliano Salavatore Fiume, che  nell’estate del 1975 omaggiò uno tra i più bei borghi sul mare di Calabria di un importante ciclo di affreschi presso i ruderi del castello, meglio conosciuto come Palazzo della Valle.

Non solo la “Stanza dell’Eden”, nei ruderi dal castello, ma anche la strabiliante cupola della chiesetta dedicata a San Rocco porta la firma inconfondibile di Fiume, così come le statue di forte significato simbolico che impreziosiscono gli affacci panoramici e le piazzette che si aprono tra i vicoli del centro storico.

Le sculture di Fiume fanno da contraltare a una vista sul mare e sul tramonto infuocato del Tirreno, già di per sé opera d'arte naturale. Visitare e soggiornare a Fiumefreddo è un'esperienza unica, che passa da una forma di accoglienza eccellente, tra dimore storiche restaurate e visite guidate di grande professionalità.

3. Gerace, tra "I Borghi più Belli d'Italia"   

Piccolo gioiello medievale del Basso Ionio calabrese, già incoronato tra "I Borghi più Belli d'Italia", certamente tra i borghi sul mare più affascinanti della Calabria, Gerace ci accoglie col suo centro storico che sembra uscito da un romanzo cavalleresco.

Suddivisa in tre nuclei, Borgo Maggiore, Borgo Minore e Città Alta, Gerace conserva l'impostazione dell'abitato medievale, ricco di chiese, palazzi d’epoca e vani rupestri, un tempo abitazioni o botteghe, scavati nella viva roccia.

Il Castello, la Cattedrale e la Chiesa di San Francesco d’Assisi sono solo alcuni tra i patrimoni architettonici da non perdere durante la passeggiata, che un tempo attraversava ben 12 porte antiche, aperte tra le mura del nucleo storico.

Alle spalle dell'abitato, la maestosa presenza dei boschi e dei sentieri tutti da percorrere del Parco Nazionale d'Aspromonte, luogo dell'anima che più di ogni altro - dalle sue cime, capaci di abbracciare in un solo sguardo Ionio e Tirreno - incarna il senso magico della prossimità mare-montagna. 

Borghi sul mare in Liguria: bellezza cantata in poesia e musica

La Liguria, come la Calabria, interpreta al meglio il concetto di prossimità mare-montagana e la bellezza ruvida e scoscesa di borghi sul mare che, da sempre, sanno come ispirare la sensibilità di poeti, scrittori, cantautori e pittori che nelle loro opere hanno reso immortale l'anima di questi luoghi.

Scolpiti dalla natura e dall'uomo in perfetta armonia, i borghi sul mare liguri si stagliano a picco tra scogliere, tipici terrazzamenti di muretti a secco, vigneti, uliveti e riviere accese di fiori colorati in ogni stagione.

4. I borghi sul mare delle Cinque Terre

Un solo parco nazionale racchiude in sé la potente suggestione di 5 tra i borghi sul mare più belli d'Italia: stiamo parlando del Parco Nazionale delle Cinque Terre e del fascino assoluto dei borghi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Una manciata di piccoli comuni a comporre una costiera unica nel suo genere, sospesa nell'incanto di un'Area Marina Protetta che abbraccia il blu del mare e il verde di boschi, giardini, e terrazzamenti storici:

le propaggini dei monti si immergono nel blu e avvolgono la storia antica dei borghi sul mare dei pescatori che hanno scritto la storia di questa riviera, non a caso chiamata "Golfo dei poeti", ispirando i più bei versi di Eugenio Montale, Mary Shelley e Fabrizio De André.

5. Porto Venere, il Borgo dei Poeti

In posizione strategica e panoramica, tra i borghi sul mare più belli della Liguria, Porto Venere occupa l'estremità occidentale del "Golfo dei Poeti", in provincia di La Spezia, luogo incantato nel quale vivere un'esperienza di viaggio di grande ispirazione.

L'originario villaggio di pescatori prende il nome dall'antico tempio dedicato alla dea Venere Ericina, che la leggenda vuole nata dalla spuma del mare, che sorgeva dove oggi è la Chiesa di San Pietro, su uno sperone di roccia che guarda al mare aperto.

In pieno stile gotico-genovese, con fasce bianche e nere, questa chiesa possiede un campanile a base quadrata, un loggiato e un terrazzino sulla destra dell’altare, raggiungibile mediante un ripida scalinata che conduce alla magia del panorama.

Tra i borghi sul mare preferiti da George Byron, Porto Venere diede ispirazione a molti dei versi del poeta inglese, che qui alloggiò a più riprese, come testimona la grotta a lui intitolata, vicino alla Chiesa di San Pietro.

6. Cervo e il Parco del Ciapà 

Dalla Salita al Castello, che si apre con l'antica Porta Marina della Montà, il borgo di Cervo, tra i borghi sul mare nei pressi di Alassio, mostra tutta la bellezza dei suoi palazzi storici, tra i quali spicca Palazzo Morchio, appartenuto all'omonimo ammiraglio comandante di galee genovesi che nel 1371 conquistò per la Repubblica l’isola di Malta e la città di Mazara, in Sicilia. 

Nella piazza centrale si apre la Chiesa barocca di San Giovanni Battista, detta “dei Corallini” in quanto edificata con i proventi della pesca del corallo, nei mari di Corsica e Sardegna: splendidi l’altare maggiore del Pittaluga, con un tabernacolo di scuola lombarda, il pulpito in marmo bianco con bassorilievo della Pietà, gli affreschi sul coro del Carrega e il crocifisso ligneo, capolavoro intagliato e scolpito del Maragliano.

Il borgo, come i tutti i tradizionali borghi sul mare della Liguria, ricalca nel suo insieme l'assetto medievale di un centro disegnato dai giochi d’ombra tra i vicoli che profumano di mandorli fioriti e gli scorci mozzafiato verso il mare.

L’escursione mare-monti più breve e da non perdere è l'itinerario che porta al Parco del Ciapà: si parte da Piazza Castello e si prosegue lungo una mulattiera che taglia tra gli ulivi e raggiunge in un quarto d'ora i Ciapà, una vasta pineta che fa da cerniera tra il blu e il verde di un territorio tutto da esplorare.

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