Parco Nazionale Cinque Terre - Vernazza c
Idee di Viaggio

Nel Parco Nazionale delle Cinque Terre: dalla Statua del Gigante al Castello Doria

Scritto da Eliana Iorfida, 11/05/18

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, cantato da Eugenio Montale, è un itinerario tutto da scoprire: dalla Statua del Gigante, nel borgo di Monterosso al Mare, ai resti del Castello Doria di Vernazza, passando per i borghi di Corniglia, Manarola e Riomaggiore, tutti Siti UNESCO dal 1997.

 

Cinque Terre, un Parco Nazionale e un Parco Letterario

Il Parco Nazionale, immerso nella Riviera Ligure di Levante, comprende i cinque borghi sul mare che danno origine al toponimo “Cinque Terre” (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso) e zone naturalistiche molto diverse, con i monti a picco sull’Area Marina Protetta. Scorci unici, il cui fascino ha ispirato nei secoli artisti e poeti, primo tra tutti Eugenio Montale, che nelle Cinque Terre, nella casa di Monterosso, visse l’infanzia e a questi luoghi - divenuti Parco Letterario in onore del Premio Nobel - ha dedicato versi intensi:

 

“Dal porto di Vernazza le luci erano a tratti scancellate
dal crescere dell’onde invisibili al fondo della notte”.

(da, L’occasioni)

 

Cosa vedere e cosa fare nel Parco Naturale delle Cinque Terre

Ciascuno dei cinque borghi marini che compongono il Parco Nazionale regala piccoli tesori da scoprire. A Monterosso al Mare, ad esempio, ci sorprende la Statua del Gigante, scultura di Arrigo Minerbi (1910) perfettamente “incastonata” nel paesaggio, alla fine della Spiaggia di Fegina. La Statua del Gigante, Nettuno in realtà, sorregge con la schiena ciò che resta dell’antica Villa Pastine, descritta dallo stesso Eugenio Montale

A Vernazza, il Castello Doria, con la torre cilindrica simbolo del borgo, incornicia un paesaggio di case colorate a picco sul blu. Proseguendo lungo la baia delle Cinque Terre, ci accolgono Corniglia, il paese della “Lardarina”, la lunga scalinata di accesso dal mare, con le sue piazzette e le architetture in stile Gotico-Ligure, e Manarola, meta turistica anche sotto Natale per il suo presepe di luci da Guinness dei Primati.

Il tour del Parco Nazionale si conclude a Riomaggiore, con le tipiche case-torri strette e colorate. Se siete in coppia e amate il trekking, vi consigliamo di chiudere in bellezza percorrendo la celebre “Via dell’Amore”, il sentiero pedo-ciclabile a strapiombo sul mare che collega Riomaggiore a Manarola.

Eliana Iorfida

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