Punto di Interesse

Cimitero degli Inglesi

Piazzale Donatello, 5, Firenze

Il Cimitero fu fatto edificare, in quanto protestante, fuori delle mura cittadine, su di una montagnola in prossimità della Porta a Pinti (oggi distrutta), a spese della Chiesa Evangelica svizzera. Giuseppe Poggi gli diede la sua attuale forma ovale quando, nel 1865, demolì le mura e creò i viali di circonvallazione per Firenze Capitale, ideando l'ovale di Piazza Donatello, con l'isola cimiteriale ala centro. Il Cimitero divenne un'area soprelevata al centro del nuovo piazzale, tanto da acquisire l'appellativo di "isola dei morti" e ispirare il pittore svizzero Arnold Böcklin (che qui aveva sepolto una figlia piccola) nella famosa opera "L'isola dei morti", capolavoro del Simbolismo europeo di fine Ottocento. Le inumazioni saturarono lo spazio, arrivando a 1409 tombe di letterati, artisti, mercanti e altre personalità riferibili a sedici nazioni diverse, con una prevalenza di inglesi (da cui il nome). Anche lo svizzero Giovan Pietro Vieusseux, fondatore del Gabinetto Vieusseux è qui sepolto. La presenza di tombe monumentali, statue, il tracciato dei vialetti che salgono sulla montagnola e la presenza di una certa varietà di essenze arboree, attribuiscono al luogo grande suggestione romantica, tanto che Emily Dickinson, colpita dalla tomba di Elizabeth Barrett Browning, scrisse "The soul selects her own society" (L'anima sceglie la sua società).

Info:

Lunedì-venerdì 14:00/17:00 (inverno), 15:00/18:00 (estate). Lunedì mattina anche 9:00/12:00.

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