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Tradizioni

La Calabria bizantina: itinerario tra storia e arte

Scritto da Eliana Iorfida, 08/06/20

Partiamo alla scoperta di un affascinante itinerario tra storia e arte della Calabria bizantina, alle radici dell'antico monachesimo italo-greco e dei luoghi suggestivi, scavati nella roccia su strapiombi mozzafiato, che videro fiorire i principali siti bizantini in Calabria: chiese, monasteri ancora attivi, grotte e laure eremitiche.  

Scoprire la Calabria bizantina in un itinerario tra storia, arte e natura significa entrare in punta di piedi nella sua anima greco-orientale, tuttora viva e ricca di fascino. Un viaggio alla scoperta delle tante eredità bizantine in Calabria, da nord a sud della regione, per immergersi in un capitolo ancora poco conosciuto e avventurarsi in un viaggio mistico e sensoriale al tempo stesso.

Storia della Calabria bizantina

La storia della Calabria bizantina e della nascita dei pricipali siti bizantini in Calabria passa per alcune tappe fondamentali, a cavallo dei secoli VI (Giustiniano) e IX (Normanni), che hanno impresso ai terroritori interessati dalla cosiddetta "seconda colonizzazione greca" caratteristiche ben precise, capaci di plasmarne non solo l'aspetto rituale e spirituale, ma anche quello architettonico, artistico, linguistico, paesaggistico e culturale nel senso più ampio.

La Calabria bizantina, dunque, per oltre 500 anni incarnerà un pezzo di Oriente nell’estremo sud dell'Italia, subendo a tutti i livelli una seconda e incisiva "grecizzazione". 

Eredità bizantine in Calabria

La Magna Grecia, che oltre mille anni prima aveva reso questa regione impervia e misteriosa culla della civiltà dominatrice del Mediterraneo, riaffora a sprazzi e in modi diversi sotto il dominio bizantino, durante il quale la cultura greca lascia nuove e profonde tracce attraverso le eredità bizantine in Calabria.

Avviene così l'affascinante commistione di geni bruzi, greci, romani, arabi ed ebrei che ancora oggi scorre nel sangue dei calabresi attraverso un lascito unico di tradizioni, riti, dialetti e costumi nei quali riecheggiano le voci di tutte queste etnie mesciate. 

Fanno la loro comparsa oggetti decorati con lettere e simboli greco-orientali, cuficici, ebraici; siti bizantini in Calabria in forma di chiese rupestri, piccole cappelle, abbazie finemente decorate, opere d'arte musive senza eguali, grotte eremitiche scavate nelle valli, monasteri protetti dall'abbraccio spinoso dei fichi d'India, ruderi di antiche sinagoghe; e ancora, documenti scritti tra i più importanti dell'Italia dell'epoca, come le lettere di papa Gregorio Magno e i carteggi di Cassiodoro, le epigrafi e una infinità di reperti archeologici.    

Itinerario Calabria bizantina

Il nostro viaggio tra i siti bizantini in Calabria ci porta a definire un vero e proprio itinerario della Calabria bizantina da nord a sud. Tutto il territorio è segnato da piccoli gioielli incastonati in località selvagge, ma per praticabilità e importanza monumentale indichiamo al visitatore tre tappe imperdibili alla scoperta di alcune tra le più belle chiese bizantine in Calabria e i monasteri più conservati.

Rossano, CS: Abbazia di Santa Maria del Patire   

La prima tappa del nostro itinerario nella Calabria bizantina da nord a sud è il Comune di Rossano, adagiato tra il verde del Parco Nazionale della Sila e il blu del Mar Ionio.

Dal VI all’XI secolo Rossano fu uno dei siti bizantini in Calabria più strategici per l'impero, ne sono prova alcuni dei capolavori dell'arte dell'architettura che ancora si possono ammirare in questa cittadina, a partire dall'Abbazia di Santa Maria del Patire (o Patirion).

Fondata intorno al 1095 dal monaco Bartolomeo di Simeri, l'abbazia fu tra i più importanti monasteri bizantin in Calabria: oggi, dell'originario complesso monastico è ben conservata la chiesa, ancora arricchita dall’antico tappeto musivo del pavimento, che raffigura animali reali e mitologici; dal crocifisso ligneo del ‘600 e dall’effigie della Madonna del Patire.

Sempre a Rossano, presso il Museo Diocesano del Codex è custodita una delle più preziose eredità bizantine in Calabria: il Codex Purpureus Rossanensis, ovvero l'evangeliario greco miniato risalente al VI secolo che raccoglie, in 188 fogli di finissima pergamena purpurea, i vangeli di Matteo e Marco, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Santa Severina, KR: Battistero

La seconda tappa dell’itinerario è il borgo medievale di Santa Severina, in provincia di Crotone, parte del club "I Borghi più Belli d'Italia".

Qui, a testimonianza della dominazione bizantina, rimane intatto il quartiere della Grecìa, dove incontriamo il più antico monumento bizantino della Calabria: il Battistero, edificato tra VIII e IX secolo e addossato alla Cattedrale di Santa Anastasia, proprio di fronte al Castello Normanno.

Sempre a Santa Severina si trova la Chiesa di Santa Filomena, anche detta del Pozzoleo, altro gioiello tra le chiese bizantine in Calabria.

Stilo e Bivongi, RC: La Cattolica e San Giovanni Théristis

L’itinerario nella Calabria bizantina si conclude tra i borghi reggini di Bivongi e Stilo, ovvero lungo il corso del fiume Stilaro, ai piedi del Monte Consolino.

A Bivongi ammiriamo le meraviglie del Monastero di San Giovanni Théristis: lo stile bizantino è evidente all’esterno della basilica che ne fa parte, costruita in pietra concia e cotto, e negli affreschi inetrni, da poco restaurati.

Infine a Stilo, città ideale del filosofo Tommaso Campanella, il gioiello simbolo dell'arte e dell'architettura della Calabria bizantina: la Cattolica.

Una tre le chiese bizantine in Calabria e nel mondo più spettacolari. Un tempietto risalente al X secolo che ricalca il tipo classico della chiesa orientale su pianta quadrata a croce greca, sormontata da cinque cupole cilindriche e custode di affreschi e importanti iscrizioni. 

Calabria bizantina Rai Storia

A chi desidera aprofondire ulteriormente consigliamo il reportage che Rai Storia ha dediacato alla Calabria bizantina, con il contributo dell'archeologo Francresco Cuteri, tra i massimi esperti dell'argomento.

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Comune

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