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Spongano

Spongano, (Lecce)
Spongano (Spungànu in dialetto salentino) è un comune italiano di 3.813 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.Situato nel basso Salento, dista 44 km dal capoluogo provinciale in direzione sud-est.Geografia fisicaTerritorioIl territorio del comune di Spongano, che occupa una superficie di 12,13 km² nell'entroterra del basso Salento, è stretto tra la Serra di Supersano e la costa orientale adriatico-ionica. Risulta compreso tra gli 81 e i 115 metri s.l.m.Il paesaggio rurale circostante è caratterizzato dalla presenza di oliveti secolari, muretti a secco, pajare, masserie e monumenti megalitici. Il sottosuolo sponganese è molto compatto ed impermeabile, costituito com'è da sabbione calcarenitico che impedisce l'assorbimento delle acque. Tuttavia il terreno presenta un cospicuo numero di inghiottitoi, le "vore" in dialetto locale, nelle quali defluiscono le grandi raccolte d'acqua.Il comune confina a nord con i comuni di Poggiardo e Ortelle, a nord e a ovest con il comune di Surano, a sud con il comune di Andrano, a est con il comune di Diso.Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003ClimaDal punto di vista meteorologico Spongano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.Classificazione climatica di Spongano:Zona climatica: CGradi giorno: 1240StoriaLa presenza del dolmen "Piedi Grandi" e di tre menhir, di cui il terzo nel 1607 venne trasformato in Osanna, induce a pensare che il territorio di Spongano sia stato frequentato dall'uomo sin dall'età preistorica. Secondo la tradizione orale il primo nucleo abitativo sarebbe stato fondato dai superstiti della città di Vaste, distrutta da Guglielmo il Malo nel 1147.Le prime notizie certe si hanno a partire dal 1103 quando Spongano era soggettata a Tancredi d'Altavilla, signore del contado di Castro, successivamente assorbito da Ruggero II, Conte di Sicilia, sotto la quale rimane fino al 1134 quando passa al Regio Fisco. Nel 1270, la Contea di Castro, passò sotto il principato di Taranto. Il feudo di Spongano venne acquistato nel 1398 dagli Orsini Del Balzo, che prima con Raimondello, poi con la moglie Maria d'Enghien e con il figlio Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, ne detennero il possesso sino al 1463, quando, con la morte del Principe, il casale passò al Regio Demanio. Successivamente, fu concesso ad Angilberto Del Balzo, genero di Giovanni Antonio. Dopo l'uccisione di questi, in quanto prese parte alla Congiura dei Baroni contro Ferdinando I di Napoli, nel 1516 Spongano tornò ad essere Comune demaniale. Nel 1534 Carlo V concesse la Contea di Castro e i feudi dipendenti, tra cui Spongano, alla famiglia Gattinara. In seguito passò ai Ruiz de Castro ed infine ai Lopez di Zunica, che vi governarono sino al 1777. Infine la storia di Spongano si intreccia con quella dei Baroni Bacile di Castiglione, ultimi feudatari che detennero il feudo sino al 1806, anno di eversione della feudalità.In seguito seguì le sorti dell'Italia Meridionale fino all'annessione al Regno d'Italia.SimboliL'arma cittadina, adottata nel 1997, raffigura tre stelle ed un fusto di canna posto in palo cimato da una sola spugna, il tutto d'oro su fondo rosso. Le stelle esprimono la fonte di luce di Spongano, prosperità, abbondanza, benessere. Il vecchio stemma, al di sotto delle tre stelle, riportava l'icona di due spugne, con in mezzo il fusto di una canna ritta. L'immagine della "canna" richiamava la paludosità del terreno per il ristagno delle acque a causa della sua impermeabilità, dove questa pianta erbacea trova il suo habitat ideale, mentre le "due spugne" alludevano all'assorbimento della gran parte delle acque piovane da parte degli inghiottitoi presenti sul terreno. Poiché tale immagine procurava un certo imbarazzo in chi la osservava, in quanto richiamava quella di un simbolo fallico, gli amministratori furono costretti dalle circostanze a modificarla.Profilo araldico dello stemma:Profilo araldico del gonfalone:Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa di San GiorgioLa chiesa madre di San Giorgio fu edificata nel 1771 sul posto di un edificio precedente. Originariamente comprendeva solo la navata centrale mentre le due navate laterali furono aggiunte verso la metà dell'Ottocento (la navata di destra fu costruita con il contributo dalla popolazione sponganese mentre quella di sinistra dal Barone Bacile di Castiglione).Presenta una sobria facciata in pietra leccese divisa in due ordini da un'aggettante trabeazione e terminante con un timpano mistilineo sul quale campeggia lo stemma di Spongano. La facciata è scandita, nel primo ordine, da alte lesene ioniche intervallate dal portale principale, sormontato dalla statua in pietra dell'Immacolata, e dai due portali secondari in corrispondenza dei quali si aprono due piccole finestre ovali.L'interno, a tre navate, conserva nella navata destra gli altari della Sacra Famiglia, di Santa Vittoria e il battistero in marmo pregiato; nella navata sinistra gli altari della Madonna del Rosario, di Sant'Antonio da Padova, della Madonna del Buon Consiglio e del Sacramento. La zona absidale, di forma poligonale, è interamente adorna di stucchi ed è occupata dall'altare maggiore delimitato da una balaustra in ferro.L'abside è inoltre arredata da due acquasantiere, dalle statue dei Santi Medici, dalla Madonna di Fatima e di San Rocco, da un pulpito in legno e da un Coro in noce intarsiato del 1975.L'edificio conserva anche le statue di San Giorgio e di Santa Vittoria, rispettivamente titolare e patrona della parrocchia.Cappella dell'ImmacolataLa cappella dell'Immacolata risale al XVII secolo e fu ultimata nel 1636. Subì radicali interventi di restauro nel corso del Settecento con i quali furono eliminati gli antichi altari laterali e fu rifatto l'altare maggiore. È comunemente conosciuta come Congrega in quanto ospita dal 1778 la Confraternita dell'Immacolata Concezione.Presenta una semplice facciata in pietra leccese divisa in due ordini e conclusa con un timpano simile a quello della chiesa madre. Il portale d'ingresso riporta sull'architrave la data 1784 incisa in numeri romani.L'interno è a navata unica impreziosito dall'altare maggiore su cui troneggia la statua della Titolare. Sulla parete retrostante è posizionata una grande tela del 1653 raffigurante la Madonna Assunta e restaurata nel 1832. Sulle pareti laterali sono posizionate sei tele riguardanti il ciclo della vita della Madonna: l'Annunciazione, la Presentazione della Beata Vergine Maria, la Natività di Maria, la Visita a Santa Elisabetta, la Purificazione della Beata Vergine Maria e l'Assunzione di Maria.Cappella della Madonna del RosarioLa cappella della Madonna del Rosario fu edificata nel 1628 e originariamente era dedicata a San Teodoro. Subì radicali interventi di restauro nel corso dei secoli e alla fine dell'Ottocento venne interdetta al culto e venduta alla locale famiglia Stasi che la trasformò in deposito agricolo.L'edificio, ad aula unica di piccole dimensioni, venne riconsacrato nel 1929 dopo essere stato acquistato da Salvatore Corvaglia, il quale vi collocò una statua della Madonna del Rosario.Cappella del CarmineLa cappella del Carmine è una cappella gentilizia risalente al XVII secolo e parte integrante del settecentesco Palazzo Rini, anticamente Ruggeri.Presenta una semplice facciata sul cui portale è incisa un'iscrizione latina recante l'intolazione dell'edificio, la data 1690 in numeri romani e il nome del fondatore Tommaso Ruggeri.L'interno è ad aula rettangolare voltata a botte con altare maggiore in pietra leccese decorata sul quale campeggia un dipinto della Madonna del Carmine.Cappella di Sant'AntonioLa cappella di Sant'Antonio, originariamente intitolata alla Madonna dei Sette Dolori, rappresenta la cappella gentilizia dei Baroni Bacile che la edificarono nel 1747 e nella quale seppellivano i propri defunti.L'interno custodisce un piccolo altare maggiore sormontato dalla tela della Deposizione di Gesù; inoltre è presente una statua lignea di Sant'Antonio di fine Settecento.La cappella è di proprietà privata.Altre architetture religioseCalvario, seconda metà del XIX secolo.Architetture civiliPalazzo Bacile di CastiglioneIl Palazzo Bacile di Castiglione fu edificato nel XVI secolo. In origine era un castello, successivamente riconvertito in dimora signorile incorporando l'antica rocca medievale. Nella seconda metà dell'Ottocento il barone Filippo Bacile di Castiglione fece aggiungere un secondo piano in quanto necessitava di espanderne gli spazi per alloggiarvi i suoi quattordici figli (Filippo ha anche costruito la locale linea ferroviaria che ancora oggi collega Spongano con Lecce).Il prospetto è caratterizzato da un fastoso portale settecentesco di gusto tardo barocco decorato da un motivo a frangia e da un lungo balcone scandito da quattro arcate. Dalla scala posta nell'androne d'ingresso si accede alle stanze nobili ottocentesche del primo piano voltate a crociera e a padiglione. Le stanze conservano ancora l'arredamento originale e l'antica biblioteca del barone Filippo.Il palazzo è dotato di un frantoio ipogeo che occupa parte degli scantinati.Altri palazziPalazzo Scarciglia - XVII secoloPalazzo dei Monicini (già Scarciglia) - XVII secoloPalazzo Polimeno - XVIII secoloPalazzo Rini (già Ruggeri) - seconda metà XVIII secoloTorre dell'OrologioLa torre dell'Orologio fu costruita nel 1768 con funzione di Sedile, ovvero luogo di assemblea per pubblici parlamenti e banco di giustizia. Nell'Ottocento diventa Palazzo Podestarile e vengono aggiunti due nuovi ambienti.L'edificio, dotato di orologio pubblico e di campanile a vela, è caratterizzato da uno stile tardo barocco con nicchia ospitante la statua della Madonna Immacolata.Sulla facciata è presente lo stemma civico del paese.Siti archeologiciDolmen Piedi GrandiIl dolmen "Piedi Grandi" fu individuato nel 1930 da Paolo Graziosi e da Pasquale De Lorentiis. Il megalite è alto 0,70 m e presenta un ingresso a E. La lastra di copertura è rettangolare (110 x 120 cm) e posa su due ortostati monolitici e su un rialzo di roccia a W. Due fori non passanti si riscontrano sull'ortostato a S.Menhir OsannaIl menhir Osanna è un antico monolite trasformato in colonna votiva nel 1607, come testimonia la data incisa sul capitello. Anticamente posizionato nei pressi di Piazza Vittoria, fu più volte spostato nel corso dei secoli fino all'attuale posizione. Il monumento, in seguito alla sua cristianizzazione, venne dotato di capitello sormontato da una croce in pietra, ora sostituita con una in ferro. La pietrafitta misura un'altezza di 291 cm.Sterne NoveLe Sterne Nove, espressione dialettale di Cisterne Nuove, sono serbatoi di acqua piovana realizzati nella seconda metà del XIX secolo per far fronte alla scarsità delle risorse idriche. Le cisterne venivano riempite convogliando le acque piovane provenienti dal terrazzo della Chiesa Madre.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2009 a Spongano risultano residenti 84 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono: Marocco - 38 Romania - 35Lingue e dialettiIl dialetto parlato a Spongano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli. La valorizzazione del dialetto locale e della cultura ad esso legata è perseguita dai Gruppi etno-musicali "Menamenamò" "Cantori dei Menamenamò".CulturaIstruzioneScuoleNel comune di Spongano hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di I grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale. È presente anche una scuola dell'infanzia paritaria.Persone legate a SponganoSalvatore Bacile di Castiglione (sec. XIX), erudito scrittore, autore di numerose pubblicazioni tra cui una monografia su Domenico Morelli, uno scritto sulla vita di Sigismondo Castromediano ed il suo castello di Caballino.Gaetano Bacile di Castiglione (sec. XIX), parroco di Spongano, vescovo di Castellaneta prima e di Leuca poi, ottiene dall'arcivescovo di Otranto il benestare per poter festeggiare Santa Vittoria oltre che in agosto anche il 23 dicembre.Benigno Luigi Papa, arcivescovo cattolico cappuccino.Paolo Emilio Stasi, poeta e scopritore nel 1879 delle Grotte Zinzulusa e Grotta Romanelli, ubicate lungo la costa tra Castro e Santa Cesarea Terme.Luigi Mengoli, fondatore dell'Università Popolare della Musica e delle Arti Paolo Emilio Stasi, iscr. al n. 39 del registro regionaleFilippo Bacile di Castiglione, imprenditore, politico e storico italiano. Ottimo architetto, esperto studioso di araldica è incaricato nel 1894 dal Comune di Lecce di disegnare e definire lo stemma cittadino. Strenuo assertore e promotore della ferrovia della tratta Maglie-Gagliano del Capo-Gallipoli, costituisce un consorzio di Comuni interessati, presiedendolo; fa eseguire a sue spese il progetto da lui stesso ideato e ne sollecita l'approvazione, recandosi più volte a Roma. L'opera realizzata, verrà inaugurata due mesi dopo la sua morte. La stima di Benedetto Croce fu tanta da ritenerlo "una nobile figura di studioso, di artista e di gentiluomo" e lo addita "a coloro che non conobbero l'uomo e ai venturi della regione d'Italia alla quale egli consacrò tutti i suoi palpiti del suo animo e la vigile sua opera.". I suoi lavori sono raccolti nel volume Scritti vari di arte e storia.Vincenzo Zara, rettore dell'Università del Salento da luglio 2013Giuseppe Maria Stasi (Diso, 10-01-1767 - Spongano, 29-06-1824), medico, scrittore, sindaco e capostipite degli Stasi di SponganoEventiFeste di Santa VittoriaProtettore cittadino è Santa Vittoria, festeggiata l'8 agosto e il 23 dicembre. Il protettorato fu introdotto nella seconda metà del XVII secolo con l'arrivo a Spongano della famiglia del barone Bacile, proveniente dalle Marche, dove la devozione per la Santa era molto sentita. Bellissima fanciulla romana, di nobili origini, visse nel III secolo donando la sua verginità al Signore ed i suoi averi ai poveri, dopo la sua conversione religiosa. Secondo la leggenda, la Santa dovette, in vita, affrontare molte insidie fra cui quelle di draghi, di bestie feroci ed altre, rimanendone indenne sì da convertire il proprio fidanzato, nobile pagano. Fu decapitata insieme al fratello Acisclo a Cordova, città sapgnola di cui sono patroni, vittime delle persecuzioni di Diocleziano. È convinzione dei fedeli sponganesi che la Santa preservi il paese dalla grandine, ricordando quanto avvenne verso la fine dell'Ottocento quando, per sua intercessione, una violenta grandinata distrusse i raccolti delle campagne limitrofe, lasciando indenne quella di Spongano.La Sacra Congregazione dei Riti, sotto il Papa Urbano VIII, il 21 febbraio 1767 aveva già concesso di festeggiare la Santa nella seconda domenica di agosto . Attualmente i solenni festeggiamenti in onore della Santa si svolgono dal 7 al 9 agosto e prevedono l'esibizione di concerti bandistici e musicali, l'addobbo delle piazze e strade della cittadina con le caratteristiche luminarie e spettacoli di fuochi pirotecnici. Il culmine dei festeggiamenti si raggiunge l'8 agosto.Negli anni successivi venne anche avanzata la richiesta di poter festeggiare la Santa anche il 23 dicembre data indicata dal martirologio cristiano, e il 3 agosto 1785 il Vescovo di Castro Agostino Gorgoni acconsentì a tale richiesta. Alla vigilia, il 22 dicembre, si svolge una festa detta delle "Panare" (ceste di canna e virgulti di ulivo riempite di sansa e addobbate con palme, edera ed altri abbellimenti combustibili) che nasce come festa dei frantoi e non ha un riferimento con la patrona anche se sulla gran parte delle panare viene posto un ritratto della stessa . Il tradizionale corteo delle "Panare" inizia nel primo pomeriggio e, al termine dello stesso, tali ceste vengono lasciate bruciare lentamente tutta la notte in un'area comune. La festa continua con musiche popolari e distribuzione di cibo tradizionale. Tradizione vuole che il bruciare questi cesti simboleggi il rogo del sacrificio di Santa Vittoria. Questo secondo le credenze popolari del luogo, in quanto la Santa morì per mano di Taliarco, un commissario che cercò di convincerla ad adorare la Dea Dea Diana. Al rifiuto della Santa la trafisse con una spada il 18 dicembre del 253, e seppellita dai cittadini di Trebula Mutuesca (oggi Monteleone Sabino) il 23 dicembre dello stesso anno.Festa Madonna di LourdesLa festa in onore della Madonna di Lourdes si tiene ogni anno l'ultimo sabato di maggio. I festeggiamenti, che si aprono con la tradizionale processione per le vie del paese, prevedono l'addobbo delle piazze e delle strade con le caratteristiche luminarie, l'esibizione di concerti bandistici, concerti dal vivo e uno spettacolo pirotecnico.Sagra della Cunserva MaraLa Sagra della "Cunserva Mara" è una manifestazione culinaria organizzata dal gruppo Menamenamò che si tiene il 14 agosto di ogni anno. Si tratta di una salsa, da spalmare sul pane o aggiungere alla pasta, prodotta con pomodori, peperoni piccanti, basilico, cipolla e sale, che, schiacciati e impastati in grandi piatti di terracotta, vengono essiccati al sole sui terrazzi delle abitazioni.Festival Rock: "Rock Pride Fest" e "Spongstock"La cittadina ospita da alcuni anni due festival dedicati ai gruppi rock/metal attivi nell'underground salentino, con ospiti di fama nazionale. Tra le band che si sono esibite nelle passate edizioni anche Witche's Brew, Essenza, Graal, L'impero delle Ombre, Evilcrosses.EconomiaL'economia del centro si basa prevalentemente sulla produzione di olio, vino e ortaggi. Sviluppato è anche il settore terziario e da alcuni anni è sorta una zona industriale in cui operano aziende in diversi settori.Infrastrutture e trasportiStradeI collegamenti stradali principali sono rappresentati da:Strada statale 16 Adriatica Lecce-MaglieStrada statale 275 di Santa Maria di Leuca Maglie-LeucaoppureStrada Provinciale 363 Maglie-Santa Cesarea Terme-Castro uscita per OrtelleIl centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP82 Surano-Spongano-Diso, SP163 Spongano-Ortelle, SP164 Spongano-intersezione SS 275, SP165 Spongano-Castiglione d'Otranto, SP251 Spongano-Andrano, SP254 Spongano-Poggiardo.FerrovieLa cittadina è servita dall'omonima stazione ferroviaria posta sulla linea Maglie - Gagliano delle Ferrovie Sud Est. La stazione di Lecce permette di raggiungere le principali località italiane e regionali.AmministrazioneNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 636.^ Dati demo.istat.it - Bilancio demografico mensile del 30/11/2011^ Dal sito del comune di Spongano^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.^ Da "Spongano. Da villa a comune. Storia e documenti di De Dominicis Fernando."^ Descrizione dello Stemma e del Gonfalone dallo Statuto del Comune^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Dati Istat^ Euro Puletti, D'un grande salentino del tutto ignorato: il "Dottor Fisico" Giuseppe Maria Stasi, della Terra di Diso, ma abitante a Spongano. In www.ilmiosalento.com (Sezione Uomini e luoghi): www.ilmiosalento.com/?p=4181 .^ Giuseppe Corvaglia, articolo "Santa Vittoria Vergine e Martire: storia di una devozione a Spongano" su "Villaggio Salento", estate 2007.^ Archivio Diocesano di Otranto^ Giuseppe Corvaglia, http://www.fondazioneterradotranto.it/2012/12/22/le-panare-santa-vittoria-e-spongano-lecce/.^ Rocco Costantino Rizzo, http://www.fondazioneterradotranto.it/2012/12/22/le-panare-di-spongano-per-la-festa-di-santa-vittoria/.BibliografiaDe Dominicis Fernando, Spongano. Da villa a comune. Storia e documenti, Capone L., 2003L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994(AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008Salvatore Colazzo: "Luigi Mengoli- L'avventura Menamenamò", Amaltea Edizioni, 2010Voci correlateSalentoSerre salentineTerra d'OtrantoArcidiocesi di OtrantoMonumenti megalitici della provincia di LeccePajareAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su SponganoCollegamenti esterniSito del Comune di SponganoSito della Pro loco di SponganoArticolo sull'Università Popolare della Musica e delle Arti Paolo Emilio Stasi di Spongano

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