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Corsano

Corsano, (Lecce)
Corsano è un comune italiano di 5.657 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.Situato nel versante orientale del Capo di Leuca, a 59 km dal capoluogo provinciale, include un breve tratto della costa del basso Salento. Fa parte del Consorzio Intercomunale Capo Santa Maria di Leuca, aderente al club dei borghi autentici d'Italia. Il comune è conosciuto per la produzione di cravatte artigianali.Geografia fisicaTerritorioIl nucleo abitativo sorge sulle falde dell'estrema propaggine delle Serre Salentine, tra la Serra dei Cianci e la costa rocciosa adriatica. L'abitato si estende su di un suolo di natura carsica a circa 125 m s.l.m.Il territorio comunale, che possiede una superficie territoriale di circa 908 ettari, include un tratto di 4 km della costa sud-orientale della penisola salentina. Confina a nord con il comune di Tiggiano, a ovest e a sud con il comune di Alessano, a est con il mar Adriatico.Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003ClimaDal punto di vista meteorologico Corsano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.Classificazione climatica di Corsano:Zona climatica: CGradi giorno: 1211StoriaAbitato sin da tempi antichi, come testimoniato dalla presenza di alcune specchie, il centro fu fondato sotto l'occupazione romana nel V secolo a.C. ad opera del centurione romano Curzio. Tale ipotesi è suffragata dal ritrovamento di monete e suppellettili risalenti a tale periodo. Molto più probabilmente il primo vero nucleo abitativo risalirebbe al X secolo sotto la dominazione bizantina, testimoniata dal rinvenimento di alcune monete e di tombe nella zona denominata "Pesco". I monaci basiliani, provenienti dal vicino oriente per sfuggire alle persecuzioni dell'imperatore iconoclasta Leone III l'Isaurico, contribuirono alla nascita del casale e diffusero il culto dei due Santi Protettori corsanesi Santa Sofia e San Biagio. In seguito si sviluppò con la distruzione, da parte dei Saraceni, di alcuni casali vicini tra i quali Macurano e Vagliano.Corsano fece parte della Contea di Alessano e del Principato di Taranto (1088 - 1463). Nel 1190 il re normanno Tancredi d'Altavilla lo diede in dono a Fabiano Securo, primo feudatario che munì il paese di mura. Nel XIII secolo passò ad un tal cavaliere Guglielmo da Corsano e alla sua famiglia, successivamente a un tal Landolfo d'Aquino. Sul finire del XIII secolo il feudo risultava diviso in quattro parti, appartenenti a quattro diversi signori: Rynaldo de Bellante, Giovanni de Specula, Filippo de Hugot e a Marsilio da Corsano. Nel 1377 - 1378 risultava diviso tra i fratelli Filippo e Simone de Cursano. Nel 1525 appartenne per metà a Bernardo de Frisis e per l'altra metà a Col Angelo Securo. Fu feudo dei De Capua e dei Filomarino. Successivamente ritornò ai Securo. Ultima rappresentante di questa famiglia fu Giovanna, figlia di Severino barone di Corsano, che andò in sposa a Giovanni Cicala, secondo barone di Castrifrancone. Nipote di questi, Giovan Giuseppe fu l'ultimo barone di Corsano poiché il 24 maggio 1636 vendette il Casale con atto notarile di Giovan Alfonso Rausa di Lucugnano a Giovan Tommaso Capece. I Capece detennero il titolo di Baroni di Corsano fino all'eversione della feudalità avvenuta nel 1806.SimboliDescrizione araldica dello stemma:Descrizione araldica del Gonfalone:Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa di Santa SofiaLa chiesa di Santa Sofia fu ricostruita nel 1939 sulle rovine dell'omonima chiesa risalente al XVI secolo e crollata il 17 aprile 1932 a causa del cedimento del campanile. La facciata richiama lo stile romanico. L'interno, a pianta basilicale a tre navate, possiede tre altari, il maggiore dedicato a santa Sofia e i due laterali a san Biagio e alla Madonna del Rosario. Dell'antica struttura rimangono un battistero in marmo di Carrara dei primi anni del XIX secolo, vari dipinti e un pulpito ligneo recante la data 1777. La chiesa accoglie una statua lignea seicentesca di san Biagio, traslata dalla chiesa dell'Immacolata nel 2009.Nonostante la sua giovane età la chiesa è sottoposta ad un continuo controllo dato l'assetto del terreno calcareo su cui poggia. Il luogo di culto, chiuso per oltre un decennio per i lavori di rinforzo delle fondamenta poggianti su uno strato sabbioso, è stato riaperto al culto nell'aprile 2009.Chiesa di San BiagioL'attuale chiesa parrocchiale dedicata al protettore san Biagio fu inaugurata il 19 marzo 1967 alla presenza dell'allora arciprete parroco don Ernesto Valiani e di molte autorità, nonché dall'allora vescovo Mons. Ruotolo.La costruzione presenta due volumi. Il primo, più in basso, ha la forma di un pentagono irregolare, mentre il secondo, che si innesta al centro, è di forma perfettamente esagonale. Tutta la struttura cementizia poggia su sei pilastri pentagonali situati ognuno ai vertici dell'esagono centrale. All'interno figurano tre altari, dei quali i due laterali ospitano il nuovo Tabernacolo del Sacramento e una statua della Madonna. Da notare infine le vetrate, due laterali e una centrale, eseguite in occasione del Giubileo del 2000 e il lampadario centrale a quattro cerchi concentrici con foglie di ulivo in oro.Chiesa dell'ImmacolataLa chiesa dell'Immacolata risale alla seconda metà del XVIII secolo, giacché una pergamena del 1777 conferiva particolari privilegi alla confraternita che vi officiava nella chiesetta.Presenta un sobrio prospetto in pietra leccese movimentato da alte paraste e da due nicchie, poste ai lati del portale d'ingresso, contenenti le statue di sant'Antonio di Padova e san Francesco di Paola. L'interno, impostato su una pianta a navata unica con tre arcate per lato, possiede una copertura con volta a spigolo. Gli unici elementi architettonici che lo caratterizzano sono un altare barocco dedicato alla Madonna Immacolata e due logge che ospitano il coro e l'organo a canne. È presente una statua dell'Immacolata del 1871. Per il crollo della vecchia parrocchiale di Santa Sofia, fu chiesa madre dal 1932 al 1939.Cappella di San BartoloLa cappella di San Bartolo fu edificata nel 1714 come risulta da un'epigrafe interna. Fu voluta dalla famiglia Bortune, i cui eredi ne mantengono la proprietà. Dalle semplici linee architettoniche, presenta un interno ad aula unica di piccole dimensioni. Sull'unico altare è collocata una tela raffigurante il martirio di san Bartolomeo e in un armadio è conservata una statua del Santo. La facciata è priva di decorazioni, ha solo una piccola nicchia e un campanile a vela sovrastante.Cripta basilianaLa cripta basiliana rappresenta una traccia della presenza dei Monaci basiliani in Terra d'Otranto. È costituita da due ambienti comunicanti, interamente ricavati nel banco calcarenitico; è probabile che in origine questi antri fossero degli insediamenti rupestri poi cristianizzati. Presenta un altare, un bassorilievo e un giaciglio.Altre chieseCappella di San GiuseppeCappella di San BiagioCappella dei Santi MediciCappella di Santa Maura, ricostruita nella seconda metà del XX secolo su quella antica dell'XI secolo.Architetture militariCastello Baronale CapeceIl Castello Baronale Capece fu eretto nel XVII secolo sui resti di un'antica fortezza voluta da Fabiano Securo agli inizi del XIII secolo. Subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli e per ultimo fu adibito a deposito per la lavorazione del tabacco.I soffitti presentano volte a stella e a botte ed è dotato di un giardino pensile. Delle antiche decorazioni rimangono alcuni resti di affreschi nei vani del piano nobile e alcuni bassorilievi di modesta fattura artistica situati nella sala del trono. Al corpo principale un tempo era annessa la cappella dedicata a san Vito.Al castello è legata una vecchia leggenda: si racconta che i feudatari Capece vi fecero costruire un passaggio segreto, ovvero un percorso sotterraneo della cui esistenza doveva esserne a conoscenza solo il barone che, in caso di pericolo, avrebbe raggiunto rapidamente l'aperta campagna. Per garantire il segreto di questo passaggio, il barone fece uccidere il progettista e il costruttore dell'opera.Torri costiereTorre Specchia GrandeSituata a 127 metri s.l.m., fu edificata nel 1584. Consta di un solo piano di forma troncoconica, corrispondente al basamento originario, di una scala in muratura a ridosso della parete esterna e di un cordolo aggettante, che originariamente divideva la base dal piano superiore.Torre del RiccoPosta a 62 metri s.l.m., fu costruita tra il 1563 e il 1569. Della struttura rimangono soltanto i ruderi ad eccezione di una parte del basamento in pietrame irregolare e terra rossa. È anche conosciuta con il nome di Torre dello Rio o di Cala del Rio.Aree naturaliLitoraleIl litorale corsanese, che si estende per circa 4 km, è alto e roccioso; ricco di vegetazione di piante selvatiche che crescono nella macchia mediterranea all'ombra di lecci e di pini marittimi.Numerose sono le grotte sommerse ed emerse, testimonianze archeologiche dal Paleolitico all'età messapica, romana e medioevale. Lungo la costa insistono i resti delle torri Specchia Grande e del Ricco, preposti a difesa del territorio fin dal XVI secolo. I nomi delle località della marina sono: Scalamasciu, Funnuvojere, Scala Preula, Guardiola.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2010 a Corsano risultano residenti 55 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono: Marocco - 12 Albania - 9Lingue e dialettiIl dialetto parlato a Corsano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.CulturaMediaStampa"La Voce di Corsano" Distribuito ogni 1º gennaio - è il periodico più longevo del Paese essendo stato fondato nel 1975 e può contare anche su un supplemento denominato "Il Foglio" e su un sito (www.lavocedicorsano.it)"Il Segno", giornale parrocchiale, nato nel 1996, iscritto nel registro della stampa del Tribunale di Lecce al numero 673, dell'8 gennaio 1998, distribuito inizialmente in occasione delle festività più importanti, Pasqua, San Biagio (festa estiva), SS. Medici e Natale, è stato successivamente ridotto di un numero (quello relativo ai SS Medici). È realizzato dalla Parrocchia. Discute di temi religiosi e di attualità."La Libertà" - senza data fissa, dell'associazione "Uomini liberi""Realtà Salentina" senza data fissa, dell'associazione "Emigranti nel Mondo", può contare anche su un sito www.assemigrantinelmondocorsano.itPersone legate a CorsanoFrancesco Raona, medico e filosofo;Biagio Daggico (XVIII secolo), sacerdote nonché insegnante di filosofia e lettere;Oronzo Cosi (1777 - 1830), matematico, medico, filosofo e apprezzato docente all'Università di Napoli;Antonio Securo (? - 1585) dei baroni di Corsano, noto filosofo e poeta;Giuseppe Licchetta (? - 1808), giureconsulto e magistrato noto in Salerno e professore di Etica a Catanzaro;Carmelo Cazzato (1874 - 1936), grecista.Pietro Licchetta (1921 - 1988), latinista, preside, sindaco di Corsano, presidente della Provincia di LecceBiagio Marzo (1945-), giornalista, politico ed ex deputato socialista.EventiEventi invernali3 febbraio - Festa patronale di San BiagioMartedì grasso - Carnevale CorsaneseEventi primaverili1º maggio - Fiera di Santa MauraEventi EstiviFesta patronale estiva di San BiagioTi racconto a CapoGiochi RionaliSagra AgrestePopoliCommedie estiveTornei di Beach VolleyManifestazioni Socio-CulturaliFesta della Libertà - ScanzonatissimaPremio Spirito Libero24 agosto - San BartolomeoEventi autunnaliSeconda domenica di ottobre - Fiera dei SS. MediciInfrastrutture e trasportiStradeI collegamenti stradali principali sono rappresentati da:Strada statale 275 di Santa Maria di Leuca - All'altezza di Alessano prendere l'uscita Tiggiano-Corsano.Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne SP80 Corsano-Alessano, SP335 Corsano-Tiggiano-Tricase, SP187 Corsano-Litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca e SP81 Corsano-Gagliano del Capo.FerrovieLa cittadina è servita dalla stazione di Alessano-Corsano posta sulla linea Maglie-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.AmministrazioneGemellaggi Romans-sur-Isère, Francia, dal 2009Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.^ Dato Istat al 30/11/2011^ Borghi Autentici d'Italia^ [1] Corsano - viaggiareinpuglia.it^ Costa ionica secondo alcune convenzioni nautiche^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28360%29S.Maria%20di%20Leuca.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Dati IstatBibliografiaV. Cazzato - S. Politano, Topografia di Puglia: Atlante dei “monumenti“ trigonometrici; chiese, castelli, torri, fari, architetture rurali, Congedo editore, Galatina, 2001R. De Vita (a cura di), Castelli, torri ed opere fortificate di Puglia, Editoriale Adda, Bari, 1974L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994B. Caracciolo - F. Accogli (a cura di), Corsano. Un secolo di vita sociale e di cronaca politica e amministrativa, Edizioni dell'Iride, Tricase, 2005M. De Marco, CorsanoVoci correlateTorri di avvistamento del SalentoDiocesi di Ugento-Santa Maria di LeucaSalentoCapo di LeucaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su CorsanoCollegamenti esterniSito del Comune di Corsano

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