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Comune

Savignone

Savignone, (Genova) Tempo di lettura: circa 7 minuti
Savignone (Savignon in ligure) è un comune italiano di 3.225 abitanti della provincia di Genova in Liguria. Geografia fisica Situato nella media valle Scrivia, a circa 32 km a nord di Genova, l'originario nucleo del paese fu fondato nella piana che si formò in epoca remota a seguito di una frana dal monte Pianetto (785 m). L'attuale territorio comunale è costituito dalle quattro frazioni di Savignone, Isorelle, San Bartolomeo, Vaccarezza e dalle località di Besolagno, Bosco, Canalbolzone, Costalovaia, Castellorosso, Cerisola, Cerreta, Costalovaia, Gabbie, Gualdrà, Inastrà, Inastrà di Montemaggio, Montemaggio, Moglia, Nacosta, Ponte di Savignone, Ponte San Bartolomeo, Prelo, Renesso, Sementella, Sorrivi, Vallecalda, Vittoria per un totale di 21,74 km2. Confina a nord con i comuni di Busalla e Crocefieschi, a sud con Serra Riccò, Casella e Valbrevenna, ad ovest con Busalla, Mignanego e Serra Riccò e ad est con Crocefieschi e Valbrevenna. Fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola. Storia Rinvenimenti di alcuni oggetti in ceramica del XIV secolo a.C. nella località di Renesso, due tombe del IV secolo a.C. presso la località di Camiaschetta e quindi approfonditi studi hanno stabilito all'Età del Bronzo la probabile fondazione del primo insediamento umano. Oggi tali reperti sono conservati presso il museo archeologico nella frazione di San Bartolomeo. Già villaggio in epoca romana alla caduta di quest'ultima fu sottoposto al regno di Liutprando dei Barbari che, secondo alcune fonti storiche, sostò nel paese di Savignone nel 725 assieme ai monaci dell'Ordine di San Colombano, per prelevare la salma di sant'Agostino e quindi portarla al monastero di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia. Il feudo, già inserito nel Comitato di Tortona, divenne possedimento temporale tra il X e l'XI secolo dei vescovi tortonesi, per volontà dell'imperatore Ottone I di Sassonia, alla quale si aggiunse la dominazione laica degli Obertenghi prima e dei marchesi di Gavi poi; quest'ultimi infeudarono il possedimento ad un consorzio di famiglie locali. Il successivo sfaldamento di queste autonomie locali portarono, dalla metà del XIII secolo, ad una nuova dominazione della famiglia Fieschi, conti di Lavagna, che acquisirono del tutto o in parte il territorio feudale di Savignone. Il possedimento fliscano perdurò, di fatto, per cinque secoli in una sorta di autogestione del feudo, pur facendo parte esso dei Feudi Imperiali del Sacro Romano Impero. Alcuni documenti testimoniano l'ufficiale investitura del feudo a Gian Luigi Fieschi il Vecchio nel 1495, da parte di Massimiliano I, e ad Ettore Fieschi Seniore nel 1548 da Carlo V. Furono gli stessi Fieschi ad erigere il locale castello. Con la divisione ereditaria del 1678, il feudo imperiale fu in possesso di Gerolamo Fieschi che oltre a Casella ampliò i suoi possessi (1685) anche sui borghi di Frassinello, Chiappe e Senarega, mantenendo la consignoria su Mongiardino ereditata pro-quota dalla madre Tomasina Spinola. Successivamente il paese finì sotto il controllo della famiglia Crosa di Vergagni, la quale ne mantenne il potere, esercitando il controllo sui possedimenti, fino alla soppressione dei feudi imperiali nel 1797 con la dominazione francese. Con la nuova dominazione napoleonica dal 2 dicembre rientrò nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Savignone divenne capoluogo del IV cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale del VIII cantone dell'Alta Valle Scrivia nella Giurisdizione del Lemmo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova. Nel 1804 al territorio savignonese vengono aggregate le municipalità di Clavarezza, Nenno, Pareto, Tonno, Vaccarezza, e Vallecalda costituiti nel 1797. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel IX mandamento omonimo del Circondario di Genova della provincia di Genova. Al 1893 è risalente il distacco delle frazioni di Clavarezza, Nenno, Pareto, Tonno e Vaccarezza (in parte) e il loro accorpamento nel nuovo comune di Valbrevenna, quest'ultimo costituito assieme ad altre zone di Casella e di Montoggio. Apprezzato centro termale tra l'Ottocento e l'inizio del Novecento, Savignone divenne meta di villeggiatura dei genovesi con la conseguente costruzione di nuovi centri residenziali. Durante il Ventennio fascista furono costruite le due colonie di Renesso e Montemaggio, entrambe inaugurate da Benito Mussolini. Nelle fasi finali della seconda guerra mondiale in diverse ville del territorio soggiornavano stabilmente i componenti del quartier generale del Comando Tedesco Nord e proprio a Savignone fu prelevato e condotto a villa Migone di Genova, nascosto in ambulanza, il generale Meinhold comandante delle forze armate della Germania nazista. Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011. Simboli Nello stemma comunale è raffigurato nel centro il castello di Savignone, simbolo del paese, edificato durante la dominazione della famiglia Fieschi. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Pietro nel capoluogo. Fondata da Urbano Fieschi nel 1691. Conserva al suo interno una tela di Giovanni Battista Carlone ritraente la Visitazione di santa Caterina da Genova. Chiesa parrocchiale di San Giuseppe nella frazione di Isorelle. Edificata nel 1987 fu eretta in vicaria autonoma dal 27 luglio 1942 per decreto del cardinale Pietro Boetto. L'elezione al titolo di parrocchiale fu acquisita con il decreto arcivescovile del cardinale Giuseppe Siri datato al 24 settembre 1986. Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Vaccarezza. Secondo alcuni storici la chiesa potrebbe essere risalente al XII secolo, in quanto citata in una bolla pontificia di Celestino III del 1196. Tra le opere ivi conservate un dipinto raffigurante l'Assunzione, opera della scuola di Luca Cambiaso. Oratorio di Sant'Antonio abate nella frazione di Vaccarezza. Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Vallecalda. Conserva due tele di Luca Cambiaso e della scuola di Pietro da Cortona. Cappella della Madonna delle Grazie nella località di Costalovaia. Il campanile fu eretto nel 1947. Chiesa parrocchiale di San Rocco nella località di Montemaggio. Ex monastero di San Salvatore, fondato secondo la leggenda nel 725 dal re longobardo Liutprando durante il trasporto delle spoglie di sant'Agostino. L'edificio è oggi trasformato in abitazione privata. Architetture civili Palazzo Fieschi, già palazzo marchionale della famiglia Fieschi fu edificato quasi certamente tra il 1565 e il 1569 per opera del Conte Ettore Fieschi. L'edificio rimase abitazione della famiglia fliscana sino al 1856; attualmente è un albergo "Residenza d'epoca" tra i più antichi (se non il più antico) tra quelli ancora in attività dell'intera Liguria. Palazzo Crosa Di Vergagni. A sinistra della chiesa parrocchiale di San Pietro e già ospedale cittadino fu edificato nel 1771 per volere del conte Girolamo Fieschi. Villa Grendi del XIX secolo con una piccola loggia in stile neogotico. Villa Gatto, edificata molto probabilmente su disegno di Gino Coppedè, è risalente agli anni venti del XX secolo. Assomiglia nella struttura dell'edificio a villa Davidson di Borgo Fornari, nel comune di Ronco Scrivia. Villa Garré. Villa Grondona nella frazione di San Bartolomeo di Vallecalda. Villa Odero costruita tra il 1854 e il 1862. Villa Solaro edificata tra il 1914 e il 1920 su progetto di Giuseppe Crosa di Vergagni. Villa Ragnoli costruita negli anni venti del XX secolo. Architetture militari Castello di Savignone, dei Fieschi, del XIII secolo. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Savignone sono 143, pari al 4,43% della popolazione comunale. Religione Le cinque comunità parrocchiali presenti, pur facendo parte dello stesso territorio comunale, sono divise in due distinte diocesi appartenenti alla stessa regione ecclesiastica Liguria. Fanno parte infatti dell'arcidiocesi di Genova la parrocchia di San Bartolomeo di Vallecalda e quella di San Giuseppe di Isorelle, mentre nella diocesi di Tortona sono inserite le parrocchie di San Pietro di Savignone, di Santa Maria Assunta e di San Rocco di Montemaggio. Istituzioni, enti e associazioni Centro Scout "Renesso" - Gestito dalla Sezione di Genova del CNGEI presso l'ex colonia. Oratorio ANSPI San Pietro, ritrovo per molti ragazzi del paese, che svolge la propria attività il sabato pomeriggio e organizza un campo scuola nel periodo estivo. Corale Isorelle, formazione a voci miste nata il 17 ottobre del 1968, è stata fondata dall'allora parroco di Isorelle don Adriano Fasce e diretta per quarant'anni da Padre Tarcisio Raimondo (O.F.M). Ora è diretta dal maestro Enrico Sobrero. Ha un repertorio molto vario che spazia dai canti degli alpini e della montagna, a brani liturgici e operistici. Organizza a Savignone il Concorso Nazionale Cori Alpini Trofeo "A Lanterna". Cultura Istruzione Musei Museo archeologico. Situato nella frazione di San Bartolomeo conserva i reperti archeologici ritrovati nel territorio di Savignone e risalenti all'Età del Bronzo. Museo nazionale degli Alpini. Istituito nel 1998 su idea e apporto del locale gruppo Associazione Nazionale Alpini - fondato nel 1932 - e ubicato in locali dati in parte dal Comune di Savignone è stato ampliato nel 2004 e raccoglie documenti, fotografie, uniformi, cimeli e cartoline d'epoca inerenti alle truppe degli Alpini dalla loro istituzione ad oggi. Eventi Festa patronale di sant'Agostino, l'ultima domenica d'agosto con processione e banchi sulla piazza, stand gastronomici. Sagra del pesto, nel mese di giugno presso il Centro Scout Renesso del CNGEI. Caldarroste in piazza, l'ultima domenica di ottobre, a cura del Gruppo Alpini. Concorso Nazionale Cori Alpini Trofeo "A Lanterna" (Biennale). Rural Indie Camp, nel periodo estivo, festival di musica e teatro indipendenti con ospiti nazionali e internazionali presso la frazione di San Bartolomeo di Vallecalda. Persone legate a Savignone Andalò da Savignone (Savignone, 1330 - 1346), esploratore del XIV secolo, fu al servizio dell'imperatore mongolo Toghun Temür presso la corte di papa Benedetto XII ad Avignone. Silvio Parodi (Genova, 1878 - Savignone, 1944), generale e politico, ricoprì durante il Ventennio fascista la carica di podestà di Savignone per dodici anni interessandosi, tra l'altro, della costruzione delle due colonie estive di Montemaggio e Renesso. Il 19 giugno 1944, venne ucciso in un agguato dei Gruppi di Azione Patriottica mentre esce da casa della sorella a Savignone. Ottavio Garaventa (Genova, 1934 - Savignone, 2014), tenore lirico, ricoprì la carica di direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Savignone. Franco Origone (Genova, 1950 - Genova, 2014), disegnatore di fumetti comici, ha risieduto nella località Ponte di Savignone. Economia L'economia comunale è principalmente basata sull'attività agricola, l'allevamento, l'industria tessile e il turismo. A Savignone fu fondata nel 1905 la Birra Busalla, birrificio che rimarrà all'attivo fino al 1929; l'azienda è stata riaperta e rifondata nel 1999. Infrastrutture e trasporti Strade Il centro di Savignone è attraversato principalmente dalla strada provinciale 10 di Savignone che, nei pressi della località Ponte di Savignone, s'innesta con la principale arteria della strada provinciale 226 di Valle Scrivia e quindi collegandosi con Busalla e con Torriglia (bivio strada statale 45 di Val Trebbia). Ulteriori collegamenti viari sono la provinciale 47 di Nostra Signora della Vittoria, per Mignanego, e la provinciale 63 delle Gabbie per Busalla. Amministrazione Altre informazioni amministrative Savignone fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia. Note ^ a b Dato Istat al 31/12/2011 ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002. ^ Fonte dallo Statuto Comunale ^ Notizie e date storiche sono state confrontate con il Sito del Comune di Savignone ^ Legge 15 agosto 1893, n. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008 ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014. ^ Approfondimenti sul museo dal sito dell'Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Genova Bibliografia Antonio Bigotti, "SAVIGNONE. Storia, cultura, turismo.", Genova, 1980. Voci correlate Liguria Provincia di Genova Alta valle Scrivia Parco naturale regionale dell'Antola Unione dei comuni dello Scrivia Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Savignone Collegamenti esterni Savignone in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Savignone")

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