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Gavi

Gavi, (Alessandria) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Gavi (/'gavi/, Gavi /'gɔvi/ in piemontese, Gai /'gɔi/ in ligure) o anche Gavi Ligure (desueto) è un comune italiano di 4.723 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato sulla destra del torrente Lemme alla confluenza con il rio Neirone. Storia Forse già insediamento abitato in epoca neolitica, si ritiene che Gavi ospitasse un presidio romano a difesa della via Postumia. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu occupato da una tribù gota che forse gli diede il nome ( dall'antico germanico gau, tribù e sede della tribù , che al genitivo fa esattamente gawi ), poi anche dagli ungari e dai saraceni e secondo la leggenda, una loro principessa, Gavia (o Gavina), avrebbe stabilito la propria dimora nel castello del luogo. Pare fosse di origine francese ed infatti la più vecchia via del borgo sotto il castello si chiama Monserito (da Mon Cheri). Il primo documento ufficiale che menziona Gavi risale all'anno 972 ed è conservato nell’Archivio di Stato di Genova. Dominio dei Marchesi di Gavi, alleati del Barbarossa, che pare qui si rifugiò dopo la battaglia di Legnano, entrò ben presto nelle mire della Repubblica di Genova per la sua posizione strategica nell'entroterra ligure, sulle più importanti vie di comunicazione verso la pianura padana. Nel 1202, il comune fu formalmente ceduto alla Repubblica di Genova. Ma il tentativo di penetrazione nella pianura da parte dei genovesi, generò le ostilità di alessandrini e tortonesi. Passato sotto il dominio dei Visconti, salvo una breve parentesi francese, e in seguito ai Guasco di Alessandria, tornò in mano genovese nel 1528, con l'avvento al potere di Andrea Doria. Per lungo periodo Gavi rimase sotto la dominazione della Repubblica di Genova. Verso la metà del XVIII secolo la fortezza di Gavi fu sottoposta alcuni anni al dominio austriaco. Durante le guerre napoleoniche fu teatro di battaglia fra truppe francesi e austriache. Il 7 giugno 2007 il suo territorio è stato ridotto di dimensione con la cessione al comune di Arquata Scrivia della frazione di Sottovalle, non raggiungibile direttamente dal capoluogo ma solo attraverso Carrosio o Arquata Scrivia. Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Giacomo Maggiore La chiesa, parrocchiale, è in stile romanico, costruita con pietre di arenaria tratte da una cava nei pressi del forte. È stata rimaneggiata nel '600 e nel '700 ed è sovrastata da un tiburio che funge da campanile. L'impianto è di tipo basilicale a tre navate, con la centrale elevata sulle altre, ripartite internamente da colonne. La facciata è ornata da una serie di archetti ciechi, ed è movimentata al centro da un imponente portale strombato, sormontato da un rosone e da una bifora. Nella lunetta dell'architrave è rappresentata l'Ultima Cena. Palazzo municipale Sulla sinistra della chiesa, sorge il palazzo municipale, antico edificio di cui sono state riportate alla luce le arcate medievali a sesto acuto. Un tempo cinto da mura, oggi smantellate, tranne alcuni tratti che scendono dal forte, dell'antico sistema difensivo non resta oggi che il Portino, unica porta superstite di quelle che permettevano l'ingresso nel borgo. Convento di Nostra Signora delle Grazie della Valle Il convento francescano di Valle, situato fuori porta, costruito nel XVIII secolo su un preesistente ospizio per i pellegrini dedicato a S. Bernardino, conserva la statua del santo e un dipinto della Vergine risalenti al XV secolo, un gruppo ligneo rappresentante L'estasi di S. Francesco e una statua marmorea di S.Bovo del 1702. Da vedere la sacrestia con mobili settecenteschi e il chiostro con logge al primo piano. Santuario di Nostra Signora della Guardia Il Santuario di Nostra Signora della Guardia, a croce greca, fu costruito dalla popolazione del luogo nel 1861, su un'altura che domina la zona. Conserva al suo interno la bella statua lignea di N.S. della Guardia, costruita nel 1746, ex voto di un gaviese, Giacomo Bertelli, che aveva avuto l'abitazione miracolosamente risparmiata dai bombardamenti, durante l'assedio austro-piemontese. Casa di Angelo Francesco Lavagnino Fuori dal centro storico, sulla via che conduce a Carrosio è situata la casa del compositore Angelo Francesco Lavagnino, che spicca per la presenza sulla facciata di stemmi e bassorilievi medievali. Evoluzione demografica Abitanti censiti Nota: I dati includono la frazione di Sottovalle che dal 2007 appartiene al comune di Arquata Scrivia. Cultura Persone legate a Gavi Giacomo Traverso (1848-1917), già sindaco di Gavi, fu produttore del pregiato vino che precorse le fortune del Cortese di Gavi. Giovanni Battista Bassano (Gavi 1874 - Genova 1951), scultore, medaglista, pittore. Partecipò alla Biennale di Venezia. Gavi conserva il suo Bassorilievo ai Caduti, a Genova invece si custodiscono sue opere presso la Galleria d'Arte Moderna e il cimitero di Staglieno. Era chiamato "Maestro Ave" per il suo caratteristico modo di salutare. Andrea Carrea (1924), ciclista Enzo Traverso (1957), storico Angelo Francesco Lavagnino, musicista di oltre 150 film e membro dell'Accademia Chigiana, cui viene dedicato il festival Lavagnino Steve Della Casa, critico cinematografico noto per programmi radiofonici e televisivi. Ha diretto il Torino Film Festival e attualmente è direttore del Roma Fiction Fest Federico Barbarossa, amico e protettore dei marchesi di Gavi fu varie volte loro ospite nel borgo Carletto Bergaglio, farmacista e storico della città di Gavi. Creatore di un "museo della farmacia" Vittorio Soldati, produttore di vino, ebbe un ruolo fondamentale nell'affermarsi della produzione vinicola gaviese Cornelio Desimoni, storico, autore degli “Annali della città di Gavi”. A lui è intitolato lo "Istituto Comprensivo di Gavi" Gigi Moncalvo (1950), giornalista e scrittore Feste e ricorrenze Festa Patronale di San Giacomo il 25 luglio. Sagra della Patata, in frazione Pratolungo, la terza domenica di agosto a cura della Pro Loco. Festival Gavi Musica e Cinema in memoria del maestro Angelo Francesco Lavagnino. A settembre la sezione musica mentre quella cinema, diretta da Steve Della Casa, si svolge a giugno. Natività della Beata Vergine Maria, al Santuario Mariano in Valle l'8 settembre. Festa della Madonna della Guardia, Santuario situato nel monte dei Turchini sopra la frazione Nebbioli il 29 agosto Economia Località di villeggiatura estiva, fonda la sua economia sul turismo e sul commercio locale. Importante l'attività agricola della coltivazione della vite e produzione del vino; Gavi è infatti uno dei luoghi di produzione del vino omonimo, DOCG. Amministrazione Galleria fotografica Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Museo della farmacia di Carletto Bergaglio, Gavi (AL) ^ Piemonte-Magazine.it ^ Comune di Gavi: personaggi illustri ^ Istituto Comprensivo Cornelio De Simoni Voci correlate Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Gavi Collegamenti esterni Guida turistica di Gavi Il forte di Gavi Sulla strada dei briganti Articolo di Ezio Albrile su San Giacomo Maggiore http://www.atopon.it/index.php?page=la-chiesa-di-aion

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