Consigli di viaggio - Idee di Viaggio

Chiavari, una passeggiata sul lungomare e nella cultura

Scritto da Francesco Forestiero, 31/07/19

Una città ricca di storia, caratterizzata dalla presenza di numerose chiese, interessanti siti archeologici e splendidi monumenti. Un posto noto anche per il suo bellissimo lungomare e per la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto

Partiamo dal lungomare

Gli ingredienti sono il sole, il mare, le palme, le aiuole, i colori del tramonto e una leggera brezza che soffia e accarezza la pelle. Dove siamo? Sul lungomare di Chiavari, uno dei più apprezzati e conosciuti d’Italia, un posto che d’estate si trasforma e spesso diventa meta per molti turisti. Un luogo dove passeggiare tra locali, palme e verde, e godersi la compagnia di un tramonto che coccola gli occhi.

[Mattia Verga/Pixabay]

Il lungomare di Chiavari: chilometri di relax, tra giostrine per bambini, fontane e locali d’ogni tipo: lidi, ristoranti, gelaterie e bar.

Ammirare il crepuscolo da qui - dicono in molti - non ha paragoni, con Portofino da una parte e Sestri Levante dall’altra. Di fronte, le onde che si attenuano incontrando gli scogli e i massi di protezione, danno l’impressione, a chi le guarda, di osservare non il mare, ma la calma mielata di una piscina.

Vi si possono vivere momenti indimenticabili, sul lungomare di Chiavari: immersi nell’antica magia del porto; sdraiati sotto un ombrellone; rischiarati da un chiaro di luna quasi onirico o adagiati su una delle tante panchine presenti.

La città di Chiavari: accenni di storia

Ma Chiavari non è solo questo, è soprattutto storia e cultura. Centro commerciale del Tigullio, è la terza città per numero di abitanti del territorio metropolitano di Genova, dopo lo stesso Capoluogo e Rapallo. Ha dato i natali a personaggi come Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio e Giuseppe Mazzini. Nel XII secolo ha fatto parte della Repubblica di Genova e, in seguito, si è sottomessa a Napoleone Bonaparte, per poi essere annessa – dopo la caduta dell’imperatore francese – al Regno di Sardegna e infine al Regno d’Italia.

Oggi è un importante centro e punto di riferimento per le valli dell’entroterra ligure.

In merito al nome, si avanzano varie teorie. Anche se la più accreditata è quella che punta il dito verso la parola Clavaro, “chiave”, presente in un antico documento del 980.

San Giacomo di Rupinaro [Mariomassone/Wikipedia]

Nel museo archeologico di Chiavari

Nel territorio di Chiavari sono stati rinvenuti alcuni insediamenti umani e i resti di un’antica necropoli risalente all’VIII e al VII secolo a.C.

Alcuni oggetti rivenuti sono oggi conservati nel museo archeologico di Chiavari, dedicato appunto alla preistoria e alla protostoria dell’area geografica del Tigullio. Ubicato presso il Palazzo Rocca, ospita – tra gli altri – anche delle tombe racchiuse in lastroni d’ardesia, dove furono rinvenuti monili e oggetti in ferro, oro e bronzo.

Nel Museo, inoltre, c’è un’estesa raccolta di libri dedicati all’archeologia preistorica e storia locale.

[Davide Papalini/Wikipedia]

Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto

La Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto è uno dei tanti luoghi di culto della città di Chiavari. Situata nella piazza omonima, è sede vescovile della diocesi, santuario mariano e sede della parrocchia omonima del vicariato di Chiavari-Lavagna.

Nel 1904, grazie a papa Leone XIII, fu elevata a basilica minore.

Eretta dopo l’apparizione di Maria Vergine, il 2 luglio del 1610, ha subito nel corso del tempo numerosi mutamenti architettonici, soprattutto nel XIX e XX secolo, come la costruzione delle tre navate, del pronao e i diversi affreschi.

Oggi, al suo interno, vi si trovano numerose opere d’arte di grande pregio artistico. Qualche esempio? L’altare maggiore realizzato dall’architetto Ferrandino, i gruppi lignei dello scultore Anton Maria Maragliano e la pala dell’altare maggiore a opera del pittore Benedetto Borzone.

[Davide Papalini/Wikipedia]

Tra gli affreschi di maggior pregio è da segnalare anche quello raffigurante l’apparizione mariana già citata e affrescato da Carlo Baratta (nel 1805), gli affreschi di Francesco Gandolfi (databili al 1868) e i dipinti di Giovanni Coppola (risalenti a fine Ottocento).

Un’ultima nota per l’organo a canne costruito nel 1969 dai fratelli Marin. Un organo a trasmissione elettrica, che presenta tre corpi: uno nell’abside (occultato dall’altare maggiore), uno nella cupola e uno in controfacciata (sopra il portale centrale). Uno strumento straordinario, che dispone di ben tre tastiere di 61 note ciascuna e di una pedaliera concavo-radiale di 32.

[Davide Papalini/Wikipedia]

 

Immagine descrittiva - BY [lianem/123rf] c

Chiavari

Nota per aver dato i natali ai padri di Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e Nino Bixio, Chiavari è un comune della provincia di Genova in Liguria che affaccia...

Altri Suggerimenti

Alla scoperta di Tropea, Borgo dei Borghi 2021

Alla scoperta di Tropea, Borgo dei Borghi 2021

Seguiteci alla scoperta di Tropea, Borgo dei Borghi 2021 e delle meraviglie che le hanno fatto conseguire questo importante riconoscimento.

Emilia Romagna tour: le città più belle da visitare

Emilia Romagna tour: le città più belle da visitare

Pronti per l’Emilia-Romagna tour? Un itinerario alla scoperta di una delle regioni più varie e generose d'Italia, tra arte, cucina e movida.

I borghi più belli del Pollino da visitare

I borghi più belli del Pollino da visitare

Arroccati a mezza costa o ai piedi del massiccio, i borghi più belli del Pollino sono piccoli presepi abitati, dal fascino antico.

Alla scoperta di 5 città poco conosciute da visitare in Italia

Alla scoperta di 5 città poco conosciute da visitare in Italia

Viaggio nella provincia, ovvero tra 5 città poco conosciute da visitare in Italia, veri e propri gioielli da scoprire.

Visitare la Calabria in una settimana

Visitare la Calabria in una settimana

Scopri come visitare la Calabria in una settimana, con un itinerario perfetto da nord a sud e da est  a ovest, che tu sia in macchina o con un trekking coast to coast.

Borghi da visitare in Toscana: i 5 più belli

Borghi da visitare in Toscana: i 5 più belli

Piccoli centri racchiusi da mura medievali, su dolci colline: questa l'immagine da cartolina di 5 borghi da visitare in Toscana.