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Santorso

Santorso, (Vicenza) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Santorso è un comune di 5.709 abitanti della provincia di Vicenza, in Veneto. Posto ai piedi del Monte Summano in posizione soleggiata dista 4 km da Piovene Rocchette e 4 km da Schio. Geografia fisica Storia Origine del nome Il nome deriva evidentemente da Sant'Orso, patrono del paese, le cui spoglie sono custodite nella chiesa parrocchiale. Epoca antica SI ipotizza che, prima dell'arrivo dei veneti, la zona di Santorso sia stata popolata da popolazioni euganee; in località Grumello sono infatti state scoperte delle tombe contenenti cadaveri con le gambe rannicchiate, inumazione tipica di questo popolo. Altri ritrovamenti archeologici di epoca pre-romana sono stati fatti a Bocca Lorenza. Al tempo dei romani l'abitato si chiamava Salzena ed era una tra le più ricche ville del Vicentino. In località Prà Laghetto sono venuti alla luce i resti della villa romana, insieme con statuette di bronzo, tra le quali la Vittoria alata; presso il Castello furono ritrovate monete repubblicane e imperiali fino alla decadenza. A quel tempo, in tutta la zona del Summano era fiorente l'arte della lana, fatto testimoniato poi dalla toponomastica medievale. La località Garziere di Santorso ricorda la cardatura. La strada romana che proveniva da Vicenza, passava per Giavenale e Marano e arrivava a Salzena, costituì il cardine della centuriazione dell'Alto Vicentino. La centuriazione si estendeva ai piedi del monte Summano e un importante insediamento militare denominato "Campo Romano" esisteva nel "Fundus Saltienus" (da cui il toponimo Salzena), nell'area dell'attuale zona industriale Schio-Santorso. Medioevo Epoca moderna Santorso fu sede nel 1474 della prima stamperia del Vicentino in cui lavorarono Giovanni del Reno, Enrico da Ca' Zeno e Leonardo da Basilea detto Achates. Epoca contemporanea Monumenti e luoghi d'interesse Villa Miari In costruzione nel 1910, fu ospedale militare durante la Prima guerra mondiale, acquistata dall'INAIL nel 1939 come casa di riposo per invalidi, nel 1979 passa alla Regione Veneto che nel 1988 la cede al Comune di Santorso; ristrutturata nel 1994, diviene una istituzione autonoma nel 1997 con l'obiettivo di accogliere anziani non autosufficienti, disabili adulti e post–traumatizzati. In una sua sezione ospita il Centro di Riabilitazione Neurocognitiva. Chiesa parrocchiale Nella chiesa del Santo sono conservate le reliquie di San Orso. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Tradizioni e folclore Esiste un vero e proprio inno dedicato a Sant'Orso che veniva usato anche come inno del paese. Cultura La Biblioteca comunale nata nel 1975 per iniziativa del Comune. Il Museo Archeologico dell'Alto Vicentino (aperto il sabato mattina e la domenica pomeriggio). Il Museo conserva i reperti e organizza le escursioni alla Bocca Lorenza. Annualmente, a giugno, si svolge il Festival Alto Vicentino, mostra internazionale di cortometraggi che richiama partecipanti da tutto il mondo. Geografia antropica Economia Amministrazione Gemellaggi Vejano legato a Santorso per la devozione a San Orso; Brissago Sport Tra le varie attività sportive della città è molto nota la società di futsal "Santorso calcio a5" che ha raggiunto nel 2010 la promozione in serie C1. molto praticata è anche la pallavolo; la squadra under 14 femminile nell'anno 2012 si è classificata prima nel torneo aics e ha vinto il titolo di "campione provinciale". Inoltre nell'estate 2013 la squadra dell'under 16 femminile ha conquistato il titolo di vice campionessa italiana alle nazionali svolte a Cervia. Perdendo solo nella semifinale contro il Bologna. Note Voci correlate Monte Summano Storia del territorio vicentino Storia di Vicenza Bibliografia Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 Collegamenti esterni Storia di San Orso o Orsio. URL consultato il 24 ottobre 2014. Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Santorso

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