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Montefiore dell'Aso

Montefiore dell'Aso, (Ascoli Piceno)

Montefiore dell'Aso, in provincia di Ascoli Piceno, è posto a strapiombo sulla cresta che divide le valli dell'Aso e del Menocchia. Alcuni reperti ne testimoniano il popolamento già in epoca preistorica, affermandosi in età romana, come dimostrano le centuriazioni dei terreni e le necropoli del I e II secolo d.C. Durante il Medioevo il paese si estense su cinque colli, Menalo, Baraffio, Castello, Vittorino e Aspromonte, riportati sullo stemma comunale. Il centro di Montefiore conserva ancora larghi tratti originali delle mura, con porte e sei torri difensive. La Chiesa di San Francesco, in stile Romanico-Gotico, fu edificata nel 1303 (la data è riportata sull'originario portale), ma venne ristrutturata e cambiata di orientamento nel 1600. All'interno si trovano il monumento sepolcrale dei genitori del cardinale Gentile Partino, costruito nel 1310, e la tomba del pittore e incisore montefiorano Adolfo De Carolis; all'ingresso, trovano posto gli affreschi trecenteschi del Maestro di Offida con scene della vita di Cristo. L'annesso convento è ora sede del Polo Museale. La Collegiata di Santa Lucia, patrona di Montefiore, riedificata nell'800, presenta all'interno un coro ligneo, un'acquasantiera in pietra del Seicento e affreschi del pittore marchigiano Luigi Fontana, oltre a un reliquiario del 1700 contenente il dito di Santa Lucia. La Chiesa di San Filippo Neri, risalente al 1600, si compone di chiesa, convento e oratorio. Il nuovo percorso museale si snoda negli ambienti conventuali dell'antico complesso francescano, della fine del XIII secolo, e include diverse sezioni: la "Sala Carlo Crivelli", il "Museo Adolfo De Carolis", la sezione moderna su "Domenico Cantatore", il "Museo della civiltà contadina" e il "Centro di documentazione scenografica Giancarlo Basili". Montefiore è noto anche per il Carnevale tradizionale e l'Infiorata del Corpus Domini.

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