c
Comune

Moneglia

Moneglia, (Genova)

Monèglia (IPA: [mo'nɛʎa], Munéga o Monegia in ligure) è un comune italiano di 2.884 abitanti della provincia di Genova in Liguria. Il comune è stato inserito nel 2012 nella lista dei borghi più belli d'Italia. Geografia fisica Territorio Il territorio di Moneglia è situato sulla Riviera di Levante, allo sbocco della val Petronio, a circa 56 km ad est di Genova, di cui è l'ultimo comune orientale della provincia, e a circa 30 km dalla Spezia. Il paese si trova all'interno di un'ampia baia delimitata da due promontori, entrambi ricchi di vegetazione mediterranea e pinete: ad ovest si estende il promontorio di Punta Moneglia e ad est quello di Punta Rospo. Mentre il primo è interamente selvaggio e raggiungibile solo mediante sentieri, il secondo presenta diverse zone residenziali fino all'abitato di Lemeglio. Il territorio monegliese è attraversato principalmente da due corsi d'acqua a carattere torrentizio, spesso in secca o con scarsa portata nei mesi più caldi, e da numerosi ruscelli che scendono dalle colline attorno al paese. Nella parte occidentale del borgo scorre il torrente San Lorenzo, coperto nel suo tratto finale ed adibito a strada e parcheggio, mentre a levante scorre il torrente Bisagno. Il territorio comunale comprende, oltre al nucleo principale, le frazioni di Bracco, Casale, Camposoprano, Comeglio, Crova, Facciù, Lemeglio, Littorno, San Lorenzo, San Saturnino e Tessi per un totale di 15,61 km2. Confina a nord con il comune di Castiglione Chiavarese, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Casarza Ligure e Sestri Levante e ad est con Deiva Marina in provincia della Spezia. Clima Il clima è tipico mediterraneo, privo, salvo rare occasioni, di eccessi termici in estate e di episodi di gelo in inverno. Tuttavia, le precipitazioni possono essere abbondanti, specialmente durante l'autunno e la primavera, a causa dell'orografia della riviera di Levante. Dal punto di vista legislativo Moneglia ricade nella Classificazione climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 1547, dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1 novembre al 15 aprile. Storia L'antico toponimo di Moneglia (ad Monilia) appare nella Tavola Peutingeriana, copia della carta militare dell'Impero romano (XI - XII secolo) conservata presso la Biblioteca Nazionale di Vienna, scoperto dall'antiquario di Augusta, Corrado Peutinger, nel Cinquecento. Il borgo, già abitato dalla popolazione dei Liguri Lapicini, fu un centro molto importante in epoca romana grazie alla sua posizione strategica sull'antica Via Aurelia. Menzionata in una carta dell'Impero dell'anno 14 e nella "tabula alimentaria" del 117 (in quest'ultimo documento si cita espressamente la zona di Lemmelius, l'attuale frazione di Lemeglio), l'importanza storica del territorio monegliese viene ulteriormente testimoniata e risaltata dallo storico Agostino Giustiniani nei Castigatissimi Annali della Repubblica di Genova del 1537. Nel corso del VII secolo, in epoca longobarda, la Liguria venne conquistata dal re Rotari e successivamente il re longobardo Liutprando favorì la diffusione del monachesimo con i monaci di Bobbio che scesero fino alla zona di Moneglia e nel Levante ligure dai possedimenti della val d'Aveto, Sturla e Fontanabuona. Essi svilupparono il territorio con numerose aziende agricole e celle monastiche. Carlo Magno con il diploma imperiale del 5 giugno 774 donò il territorio ed il porto ai monaci colombaniani ed all'abbazia di San Colombano di Bobbio fondata da san Colombano nel 614; assieme agli altri possedimenti liguri favorirono il commercio e l'agricoltura con i collegamenti verso la pianura Padana. L'ordine monastico possedeva direttamente il porto, l'Alpe Adra, con la val Petronio, il monte San Nicolao, la costa fra Sestri Levante, la cittadina e la Punta di Moneglia e Deiva Marina ed inoltre tutto il territorio fino alla selva di Montelungo di Pontremoli. Nel Medioevo subì come altri paesi costieri del levante ligure l'invasione dei pirati Saraceni che saccheggiarono la cittadina; nel particolare, una diffusa leggenda locale, afferma che l'odierno abitato collinare di Lemeglio fu preso d'assalto nell'XI secolo dai pirati con l'uccisione di quasi tutti gli abitanti e il rapimento di oltre venti tra fanciulle e donne. Il feudo monegliese fu amministrato fino al 1153 dai conti Fieschi di Lavagna e a partire da tale periodo divenne territorio della Repubblica di Genova. La repubblica eresse, nel 1173, la fortificazione di Monleone, i cui resti sono ancora presenti; già nel 1174 o nel 1176 quest'ultima venne assediata dai circa 3000 fanti e 150 cavalieri dell'alleanza militare tra Obizzo Malaspina con i Fieschi e i conti Da Passano. Moneglia, così come gli altri feudi fedeli a Genova, partecipò a fianco di essa nel 1284, con proprie navi, alla celebre e vittoriosa Battaglia della Meloria e a quella di Porto Pisano contro la rivale Pisa per il dominio commerciale sui mari; secondo la tradizione Genova, in gesto di riconoscenza, donò alla comunità del piccolo borgo alcuni anelli della catena che serviva a chiudere le bocche del Porto Pisano, quest'ultimi ancora oggi incastonati nella parete esterna della chiesa di Santa Croce. Nel 1397 l'alleanza tra le famiglie Bertolotti del borgo di Levanto, i Malaspina e i ghibellini del feudo porteranno ad un nuovo assalto alla fortezza di Monleone che, dopo un estenuante assedio, dovette cedere ai conquistatori. Stessa sorte subì il borgo tra assalti e incendi, nonostante una coraggiosa rivolta popolare costrinse gli assalitori ad asserragliarsi nel neo conquistato castello. Durante la dedizione di Genova verso il Ducato di Milano, nel 1425, l'ex doge repubblicano Tomaso Fregoso, signore di Sarzana, assoggettò Moneglia nel proprio dominio feudale. Negli scontri che ne seguirono fu distrutto il campanile della pieve monegliese. Una presunta alleanza o patteggiamento della comunità monegliese verso la famiglia Fieschi portò, nel 1477, ad una sorta di "spedizione punitiva" genovese, dominata in quel periodo dagli Sforza di Milano, con saccheggi e lo sborsamento di un'ammenda di duemila scudi. Con l'assestamento dei poteri autonomi della Repubblica, intorno al XVI secolo, Genova elesse Moneglia come capoluogo della locale podesteria con giurisdizione sull'intero territorio circostante, sulle odierne frazioni e località del comune e sulla confinante Deiva Marina (Lemeglio, Deiva, Mezzema Agnora, Littorno, Scaro, Stozio, Comeglio, Camposoprano Camposottano, San Saturnino Tessi, Borghetto Bracco, Casale, Vallecalda, San Lorenzo e Crova). Risale al 1549 la richiesta al senato genovese per la costruzione di una nuova torre di difesa e avvistamento nella fortezza di Villafranca. Nel 1637 con l'elezione di Levanto a locale capitaneato della repubblica, le fu sottoposta anche la giurisdizione della podesteria monegliese fino alla dominazione napoleonica di fine Settecento. Durante la guerra di successione austriaca del 1747 è testimoniata nel borgo di Moneglia la presenza degli Spagnoli: risale infatti al 1745 un atto di morte di un soldato ispanico depositato nell'archivio parrocchiale di Santa Croce; al 1748 risale invece la successiva occupazione dei Francesi. Con la dominazione francese rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 la municipalità di Moneglia e le frazioni di Lemeglio e San Saturnino rientrarono nel VII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. L'11 luglio 1809 è documentato il passaggio per il Passo del Bracco del pontefice Pio VII, prigioniero dei soldati francesi, in viaggio da Roma diretto in terra d'oltralpe. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Sestri Levante del Circondario di Chiavari facente parte della provincia di Genova. Dopo la perdita di 37 cittadini nella Grande Guerra del 1915-1918, la comunità monegliese ebbe da subire diversi e luttuosi bombardamenti aerei (14 giugno, 29 giugno e 1 novembre 1944) durante le fasi cruciali e finali della seconda guerra mondiale, mirati alla distruzione del sovrastante ponte ferroviario lungo la linea Genova-La Spezia spostata, nel 1924, più a monte dell'originale tracciato a ridosso della scogliera. Furono proprio le ex gallerie della precedente linea ferrata a fare da rifugio alla popolazione, oggi convertita in strada di collegamento tra Sestri Levante e Moneglia. Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Val Petronio. Il 10 agosto 2012 un gruppo di subacquei genovesi, a circa 150 m di profondità, ha avvistato il relitto del piroscafo Enrichetta, un'imbarcazione carica di materiale ferroviario e che fu affondata da un sommergibile della Marina imperiale tedesca il 30 giugno del 1917. Risulta ancora non ritrovato e disperso, invece, il relitto del cacciatorpediniere Gioberti affondato il 9 agosto del 1943 dal sommergibile Simoom della Marina militare britannica nei pressi di Punta Mesco. Simboli Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Santa Croce nella parte est del centro abitato. La chiesa fu ricostruita nel 1726 sui resti della preesistente e antica pieve del XII secolo. Nella parete esterna dell'edificio sono esposte alcuni anelli della catena che chiudeva l'ingresso del porto di Pisa, trofeo preso dal concittadino Trancheo Stanco dopo la vittoria genovese nella battaglia della Meloria del 1284. All'interno opere del locale pittore Luca Cambiaso e dello scultore genovese Anton Maria Maragliano. Oratorio dei Disciplinanti presso la parrocchiale di Santa Croce. Di aspetto barocco, la sua costruzione originaria è risalente all'XI secolo. Chiesa parrocchiale di San Giorgio nella parte ovest del centro abitato nei pressi della sovrastante fortezza di Monleone. Risalente al 1396 ad opera dei monaci Benedettini con annesso chiostro francescano del XV secolo, conserva al suo interno pregiate opere pittoriche e scultoree databili tra il Seicento e il Settecento. Chiesa di San Rocco nella frazione di Bracco, del Seicento. Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Lemeglio. Parrocchia dal 1413, così come afferma un atto notarile dell'epoca, conserva al suo interno un dipinto del pittore Domenico Piola raffigurante la Madonna col Bambino e santi. Chiesa parrocchiale di San Saturnino nella frazione omonima. Chiesa di San Lorenzo nella frazione omonima. Architetture militari Fortezza e torre di Villafranca, ad est dell'abitato odierno di Moneglia, fu eretto dalla Repubblica di Genova intorno al 1130 per la difesa e avvistamento della costa. Bombardata durante la seconda guerra mondiale, è stata recentemente messa in sicurezza dall'ente comunale che ha permesso l'apertura al pubblico dell'adiacente parco. Fortezza di Monleone, ad ovest dell'abitato monegliese, fu eretto dalla repubblica genovese nel 1173. Subì un primo assedio già nel 1174 dai soldati del conte Obizzo Malaspina, alleato quest'ultimo con le famiglie Da Passano e Fieschi. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Moneglia sono 173, pari al 6% della popolazione comunale. Qualità della vita Il 29 novembre del 2005 il Comune di Moneglia ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001. Il 30 dicembre 2011 l'ente ha ottenuto la certificazione ISO 50001 relativa alla gestione energetica del patrimonio immobiliare comunale, della pubblica illuminazione e della pianificazione e regolamentazione del territorio; il riconoscimento, rilasciato dal Registro Italiano Navale (RINA), è uno dei primi attestati e certificati concessi in tutto il territorio nazionale. Nel giugno 2008 è stata conferita alla cittadina la Green Key, il marchio ambientale internazionale promosso da FEE International con lo scopo di promuovere lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge nel 2014. Assieme al comune friulano di Grado detiene il record Italiano di aggiudicazione delle Bandiere Blu ininterrottamente dal 1990, ben 24 in 27 edizioni. Raccolta differenziata Dati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti: Cultura Cucina Principale prodotto di questo lembo di terra ligure è l'olio d'oliva, che ha ottenuto negli anni scorsi la DOP "Riviera Ligure di Levante". L'olio di Moneglia si accompagna bene con piatti di pesce e della dieta mediterranea, di cui la cucina ligure ne è forse la massima espressione. Eventi "Doppio Giallo", rassegna dedicata alla letteratura gialla e noir che si svolge ogni anno a luglio per una settimana, con la partecipazione di scrittori, giallisti e criminologi. "Carnevale della zucca", a febbraio, con carri allegorici. Festa dell'olio di oliva il Lunedì dell'Angelo, il giorno subito dopo la Pasqua. Festa di Santa Croce presso la parrocchia omonima. Persone legate a Moneglia Nicolo Caveri (Quinto al Mare, XV secolo), cartografo di famiglia monegliese. Disegnò la famosa mappa del 1504, la seconda nella storia che include le coste dell'America settentrionale, oggi custodita nella Bibliothèque nationale de France di Parigi. Cristoforo Zabata (Moneglia, XVI secolo), imprenditore e poeta. Clemente d'Olera (Moneglia, 1501 - Roma, 1568), cardinale. Luca Cambiaso (Moneglia, 1527 - San Lorenzo de El Escorial, 1585), pittore. Giovanna Battista Solimani (Albaro, 1688 - Genova, 1758), venerabile, nel 1730 fondò a Moneglia l'Ordine delle Romite di San Giovanni Battista (dette anche Monache Battistine). Felice Romani (Genova, 1788 - Moneglia, 1865), librettista, visse e morì a Moneglia. Giuseppe Domenico Botto (Moneglia, 1791 - Torino, 1865), fisico. Antonio Caveri (Genova, 1811 - Genova, 1870), giureconsulto e senatore del Regno d'Italia, fu tra i compilatori del codice civile del 1861. Fu anche Magnifico rettore dell'ateneo genovese e sindaco di Genova nel 1863. Aveva origini monegliesi. Gerolamo Bollo (Moneglia, 1866 - Moneglia, 1931), ammiraglio della Regia Marina e più volte sindaco di Moneglia. Ettore Boschi (Moneglia, 1874 - Milano, 1955), militare e scrittore. Luigi Burgo (San Saturnino, 1876 - Torino, 1966), industriale e fondatore delle Cartiere Burgo. Carlo Carrà (Quargnento, 1881 - Milano, 1966), pittore. Soggiornò nella cittadina tra il 1920 ed il 1921 e da Moneglia trasse ispirazione per alcuni suoi quadri. Amalia Liala Cambiasi Negretti "Liala" (Carate Lario, 1897 - Varese, 1995), scrittrice di romanzi rosa. Negli anni venti soggiornò abitualmente a Moneglia e alla cittadina dedicò belle pagine del suo Diario vagabondo. Sandro Giacobbe (Genova, 1951), cantante, vive a Moneglia. Paolo Bernardini (Genova, 1963), storico, vive parte dell'anno a Moneglia. Economia Turismo Molto importante è il turismo, Moneglia offre ai propri turisti una molteplicità di attrattive. È dotata di ampie spiagge sabbiose (libere, a pagamento e attrezzate), di numerose spiaggette rocciose e di un gran numero di calette raggiungibili esclusivamente via mare. Numerosissimi sono gli itinerari naturalistici sulle colline intorno al paese. La costa rocciosa di Moneglia è famosa per la presenza, in determinate zone, di pareti attrezzate per arrampicate. I fondali marini offrono inoltre molteplici attrattive agli appassionati di subacquea, specie lungo le coste rocciose. Agricoltura La coltivazione dell'ulivo è molto diffusa sulle colline del paese e ha permesso, nel corso degli ultimi decenni, la nascita di diversi frantoi ove la produzione, soprattutto a carattere familiare, è ormai ampiamente diffusa. Molto coltivata è anche la vite, in particolare sulle colline fra San Saturnino e Lemeglio, da cui si ottiene il vino "Bianco di Moneglia". Infrastrutture e trasporti Strade Il centro di Moneglia è attraversato dalla strada litoranea "delle Gallerie", che permette il collegamento stradale del paese ad ovest con Sestri Levante passando per Riva Trigoso, e ad est con Deiva Marina in provincia della Spezia. Da Moneglia hanno inizio le strade provinciali 55 di Moneglia e 68 del Facciù. Entrambe si collegano poi sulle colline retrostanti il paese con la SS1 Via Aurelia. Sia provenendo da Sestri Levante che da Deiva Marina si utilizza la strada litoranea ricavata dalle vecchie gallerie della ferrovia. Queste gallerie sono a senso unico alternato e l'accesso è regolato da semafori a tempo, poiché la larghezza assai ridotta dei tunnel non consente il passaggio di due auto in ambo i sensi contemporaneamente. Molto suggestive, anche se non comodissime, le vecchie gallerie sono più uniche che rare, se si pensa che fino agli anni venti del Novecento erano ancora utilizzate dai treni, prima che la linea venisse spostata più a monte. A causa della loro conformazione il transito nelle gallerie è vietato alle biciclette, ai pedoni e ai caravan. Gli orari dei semaforo sono i seguenti: Riva Trigoso - Moneglia: semaforo verde ai minuti 15, 35 e 55 di ogni ora Moneglia - Riva Trigoso: semaforo verde ai minuti 05, 25 e 45 di ogni ora Deiva Marina - Moneglia: semaforo verde ai minuti 00, 10, 20, 30, 40, 50 di ogni ora Moneglia - Deiva Marina: semaforo verde ai minuti 05, 15, 25, 35, 45 e 55 di ogni ora Ferrovie La fermata di Moneglia è situata sulla linea Genova-Pisa ed è servita dai collegamenti ferroviari con le vicine Cinque Terre svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Liguria. Linee marittime Durante la stagione estiva è attivo un servizio di battelli turistici che, partendo dal molo del paese, collega Moneglia con Portofino, San Fruttuoso di Camogli, Porto Venere e le Cinque Terre. Porti È presente un centro di rimessaggio ed alaggio per barche di piccole dimensioni, ricavato da una porzione di spiaggia ad esso dedicata e dallo specchio acqueo antistante, all'interno della diga frangiflutti. Mobilità urbana Dal comune di Sestri Levante un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Moneglia e per le altre località del territorio comunale. Amministrazione Gemellaggi Il comune di Moneglia è gemellato con: Engen, dal 2009 Sport Il 29 settembre 2002 Gianluca Genoni, apneista italiano, stabilisce nelle acque di Moneglia il record mondiale (-132 mt) in Assetto Variabile Regolamentato. Nel calcio la squadra principale di Moneglia è l'A.C.D. Moneglia calcio 1988 (Seconda categoria), l'altra è l'A.S. Monilia (Terza Categoria). Esse giocano le loro partite casalinghe presso il campo sportivo "La Secca" di Moneglia. Galleria fotografica Note Biografia R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003. A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg. Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio Voci correlate Liguria Provincia di Genova Val Petronio Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Moneglia Collegamenti esterni Moneglia in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Moneglia")

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Moneglia. Per farlo scrivi una email a redazione@viaggiart.com