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Cogorno

Cogorno, (Genova) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Cogórno (Cogorno IPA: /kuˈguɾnu/ in ligure) è un comune italiano di 5.632 abitanti della provincia di Genova in Liguria. Si tratta di un comune sparso in quanto la sede comunale è situata presso la frazione di San Salvatore.Geografia fisicaIl territorio di Cogorno è situato tra la bassa val Fontanabuona e la val Graveglia, con il maggior insediamento urbano sviluppatosi lungo l'alto e mediano bacino idrografico della sponda sinistra del fiume Entella, e le sovrastanti colline, a circa 40 km ad est di Genova. Tra i rilievi il monte San Giacomo, antico luogo di estrazione dell'ardesia (la "pietra nera").Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Breccanecca, Costa, Monticelli, Panési e San Salvatore (detta anche San Salvatore dei Fieschi), quest'ultima sede effettiva del comune, per un totale di 9,08 km2.Confina a nord con il comune di Carasco, a sud con Lavagna, ad ovest con Chiavari e ad est con Ne.StoriaLe origini del territorio comunale risalirebbero all'epoca pre-romana.Fu possesso dei signori di Cogorno, discendenti dalla famiglia Fieschi, signori della vicina Lavagna. Nel 1203 gli stessi Fieschi cedettero il feudo alla Repubblica di Genova.Fu molto importante l'alleanza con i pontefici Innocenzo IV e Adriano V, entrambi del ramo famigliare dei Fieschi, che permise la costruzione della basilica omonima.Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Cogorno rientrò nel III cantone, capoluogo Carasco, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'VIII mandamento di Lavagna del Circondario di Chiavari facente parte della provincia di Genova.Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona.SimboliLa torre rappresenta il simbolo della famiglia nobiliare dei Cogorno, il piccone nero ricorda l'antica estrazione dell'ardesia nelle cave adiacenti il monte San Giacomo, mentre la raffigurazione della chiesa è riferibile alla romanica basilica dei Fieschi di San Salvatore.Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica n° 440 datato al 13 dicembre del 1983.Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa parrocchiale di San Lorenzo nel capoluogo. L'edificio parrocchiale fu eretto assieme all'alto campanile nel XVII secolo. Al suo interno è custodito un polittico del 1492 di Giovanni Mazone raffigurante San Lorenzo martire con i santi; inoltre sono presenti un bassorilievo del XV secolo e nell'abside un coro ligneo del XIX secolo.Oratorio di San Giovanni Battista nel capoluogo. Risalente alla seconda metà del XV secolo, è sede di un'antica confraternita dei Disciplinanti. All'interno è conservata, sull'altare maggiore del XVIII secolo, la statua del santo titolare, la tela ritraente Dio Padre e un crocifisso del XVII secolo.Cappella di San Bartolomeo nel capoluogo. Già esistente dalla metà del XVI secolo, fu ampliata nei primi anni del XVII secolo. Lungo le due pareti laterali sono conservati sei dipinti, su supporto d'ardesia, raffiguranti San Carlo Borromeo, l'Arcangelo Raffaele e il Giovane Tobia sul lato destro; Santa Apollonia, una Figura Orante e Santa Lucia sul lato sinistro.Basilica dei Fieschi. Inserita nell'antico borgo di San Salvatore della famiglia Fieschi, conti di Lavagna, assieme al palazzo comitale e all'attiguo oratorio. La sua costruzione risale al 1244-1252 ad opera dei pontefici Innocenzo IV e Adriano V. Dal 1860 è inserita tra i monumenti nazionali e considerata uno degli edifici di culto romanici tra i più pregiati e meglio conservati in Liguria.Ex oratorio di San Salvatore nell'omonimo borgo fliscano.Oratorio di San Martino nella frazione di San Salvatore, sede della confraternita dei Disciplinanti della Beata Vergine Assunta, quest'ultima già presente dal XIII secolo.Chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire nella frazione di Breccanecca. Ricostruzione barocca della seconda metà del XVIII secolo. Nel piazzale antistante la chiesa è situata la cappella gentilizia della famiglia marchese dei Rivarola.Oratorio di Santa Lucia nella località di Graveglia. Sito sulla sponda sinistra del torrente Graveglia, fu sede di un'antica confraternita.Cappella di San Giacomo presso il monte San Giacomo a 538 m s.l.m.Chiesa parrocchiale di Santa Maria nella frazione di Monticelli, antica sede monastica.Chiesa dei Santi Giustina e Cipriano nella frazione di Panesi.Chiesa parrocchiale di San Colombano nella frazione di San Colombano della Costa. Edificata al di sopra della costa che dal monte San Giacomo discende verso la piana del fiume Entella, è intitolata al santo abate irlandese per la probabile fondazione da parte dei monaci di Bobbio intorno all'anno 1000.Cappella di Nostra Signora di Caravaggio presso l'omonima località.Architetture civiliPalazzo Comitale dei Fieschi nella piazza antistante la basilica omonima. Risalente al XIII secolo fiancheggia, da un lato, l'antica via romana. Dopo vari interventi di recupero della struttura, i piani dell'edificio sono stati convertiti in sale museali per esposizioni ed avvenimenti culturali, nonché sede di un apposito museo comunale sulle antiche attività produttive del territorio fliscano.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati Istat al 31 dicembre 2011 i cittadini stranieri residenti a Cogorno sono 202, pari al 3,59% della popolazione comunale.CulturaIstruzioneNella frazione di San Salvatore è presente uno degli istituti scolastici tra i più importanti del comprensorio del Tigullio e della val Fontanabuona: il "Villaggio del Ragazzo". Fondato dal sacerdote don Nando Negri, originario di Lavagna, nel 1960 è il maggior polo scolastico della valle (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria ed istituto professionale).CucinaNel territorio comunale viene coltivata la patata cannellina nera, una varietà tradizionale, simile alla varietà Vitelotte.EventiAddiu du FantinLa principale manifestazione del territorio comunale si celebra nel periodo estivo, solitamente il 13 agosto, con la ricorrenza de l'Addiu du Fantin; il toponimo deriverebbe dalla lingua ligure che letteralmente significa Addio dello scapolo.La manifestazione ricalcherebbe un presunto evento del Medioevo, quando il locale conte Opizzo Fiesco, della nobile casata dei Fieschi, decise di unirsi in matrimonio con la contessa Bianca de' Bianchi di Siena. La ricorrenza, celebrata in notturna nel piazzale-sagrato in ciottoli bianchi e neri della basilica dei Fieschi di San Salvatore, ricorda appunto l'addio al celibato del conte con un sontuoso banchetto medievale, sfilata e balli in abiti dell'epoca.La ricorrenza del matrimonio è invece annualmente celebrata nella confinante Lavagna nella manifestazione della Torta dei Fieschi.Le altre principali sagre e feste del comune sono:Sagra dei testaieu a giugno;Sagra dei ravioli a luglio (conosciuta come Il Re Raviolo);Sagra di san Rocco ad agosto;Sagra delle trenette al pesto ad agosto;Sagra di san Giacomo a settembre;Sagra dell'agricoltura a settembre.Persone legate a CogornoBartolomeo da Cogorno (Cogorno, XIV secolo - Genova, 1386), cardinale.Don Nando Negri (Lavagna, 1920 - Sestri Levante, 2006), sacerdote, fondatore del locale complesso scolastico e professionale del "Villaggio del Ragazzo" a San Salvatore.Ario Costa (Cogorno, 1961), ex giocatore di pallacanestro e general manager.Andrea Renzi (Genova, 1989), cestista, ha vissuto i primi anni a Cogorno.EconomiaSi basa sulla produzione agricola e sulla lavorazione dei prodotti locali e naturali.Infrastrutture e trasportiStradeLa sede comunale di Cogorno (San Salvatore dei Fieschi) è attraversata principalmente dalla strada provinciale 33 di San Salvatore che gli permette il collegamento stradale con Lavagna, a sud, e collegandosi a sua volta con la strada statale 1 Via Aurelia, e con Carasco a nordest con due bivi per la strada provinciale 225 della Fontanabuona. Altro collegamento con Lavagna è la strada provinciale 34 di Cogorno.Mobilità urbanaDa Chiavari un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Cogorno e per le altre località del territorio comunale.AmministrazioneSportLa squadra di calcio del comune è l'A.S.D. Santa Maria San Salvatore Fontanabuona, iscritta al campionato di Promozione, nata dalla fusione nel 2012 tra l'A.S. Santa Maria San Salvatore (Cogorno) e il F.C.D. Moconesi Fontanabuona '92 (Moconesi).Galleria fotograficaNote^ a b Dato Istat al 31/12/2011^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.^ Fonte dallo Statuto Comunale di Cogorno^ Le notizie storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Cogorno-Cenni storici^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.^ Approfondimenti sul sito del Villaggio del Ragazzo^ Approfondimenti sulla manifestazione de l'Addiu du Fantin dal sito Tortadeifieschi.com^ Deceduto durante la carica amministrativa^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'8 agosto 2008BibliografiaRosella Bruschi, Sandra Lebbroni, Ritratto di Cogorno. L'antico feudo dei Conti Fieschi attraverso le sue memorie storiche, Genova, De Ferrari, 2001.Rosella Bruschi, Sandra Lebbroni, Uno sguardi dal Rosone, Genova, De Ferrari, 1998.A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). BobbioVoci correlateLiguriaProvincia di GenovaValle FontanabuonaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su CogornoCollegamenti esterniCogorno in Open Directory Project, Netscape Communications. 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