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Modica

Modica, (Ragusa) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Nel 2002 è stata inclusa, insieme con la Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO per il suo centro storico, ricco di architetture barocche.  Il Duomo di San Giorgio viene spesso indicato come monumento simbolo del Barocco siciliano tipico. Modica, come altri centri storici, deve la sua particolare configurazione urbana alla non comune conformazione del territorio combinata ai vari fenomeni di antropizzazione: molte abitazioni della parte vecchia della città, addossate le une sulle altre, sono spesso l'estensione di antiche grotte, abitate fin dall'epoca preistorica. Sono state censite circa 700 grotte che una volta erano abitate. Di notevole rilevanza storica è l'ottimo stato di conservazione, in pieno centro storico, della necropoli del Quartiriccio, con alcune tombe a forno scavate nella roccia, risalenti al 2200 a.C. Il tessuto urbano, adagiato sui fianchi delle due vallate e sui pianori delle colline sovrastanti, è un intrigo di casette, viuzze e lunghe scale, che non possono non ricordare l'impianto medievale del centro storico, tutto avviluppato intorno allo sperone della collina del Pizzo, sul quale poggiava inaccessibile il Castello. Le chiese si affacciano su imponenti e scenografiche scalinate modellate sui declivi delle colline. Altro elemento caratterizzante il territorio, in particolare la campagna, è la fitta rete di "muri a secco" che delimita gli appezzamenti di terreno. Dal punto di vista monumentale, il Castello, o ciò che di esso rimane, nato come fortificazione rupestre, venne modificato in varie. A Modica è possibile visitare la casa natale di Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Tipica produzione locale è la famosa cioccolata di Modica, prodotta seguendo un'antica ricetta rinvenuta presso l'Archivio di Stato di Modica (Archivio Grimaldi) e risalente al 1746, che prevede una lavorazione artigianale a bassa temperatura.

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