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Maccastorna

Maccastorna, (Lodi) Tempo di lettura: meno di 1 minuto
Maccastorna (Macastùrna in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 62 abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.È il comune meno abitato della provincia.StoriaSorta intorno a un antico castello, in cui i ghibellini si asserragliarono, fu dapprima possedimento dei Vicemala, poi dei Bevilacqua, che mantennero il maniero fino all'inizio del XIX secolo.In età napoleonica (1809-16) Maccastorna fu frazione di Castelnuovo Bocca d'Adda, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.Monumenti e luoghi d'interesseCastello. Sorto fra i secoli XIII e XIV, è dunque l'edificio di maggior interesse. Esso conserva ancora il severo carattere difensivo, nonostante interventi avvenuti nei due secoli successivi.Chiesa parrocchiale di San Giorgio. È probabilmente di origine duecentesca. Attualmente appare fortemente rimaneggiata dai restauri, avvenuti nel 1912.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Maccastorna in totale sono 14, pari al 23,73% della popolazione.Persone legate a MaccastornaCabrino Fondulo (1370-1425), nobile. Fu signore di Maccastorna e qui compì il celebre eccidio dei Cavalcabò nella notte del 24 luglio del 1406 (il giorno ed il mese sono messi in discussione da alcuni storici). Si dice che ancora oggi in quei giorni si manifestino i fantasmi tormentati degli uccisi che chiedono vendetta.Padre Franco Maria Ghilardotti, barnabita, storico di s. Antonio Maria Zaccaria, e attualmente residente a Bologna.Geografia antropicaIl territorio comunale comprende il capoluogo, la frazione Cavo, e cascine e case sparse.EconomiaMaccastorna è il più piccolo comune della provincia di Lodi e l'11° tra i comuni meno popolati d'Italia (al 31 gennaio 2011), il meno popolato fra i comuni italiani situati in pianura.È posto al centro di terreni molto fertili, grazie anche a una serie di bonifiche fatte durante gli anni venti del XX secolo: basa perciò la propria economia sulla coltivazione dei campi, che consente stabile lavoro per la popolazione.Importanti sono le colture di mais e prati, soprattutto in funzione dell'allevamento, da quello dei tori da carne a quello dei bovini da latte; sono presenti anche un'azienda suinicola e un allevamento di fagiani.Dal 1980 un ponte sull'Adda mette in comunicazione il territorio di Maccastorna con la sponda cremonese del fiume.AmministrazioneSegue un elenco delle amministrazioni locali.Galleria fotograficaNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Il toponimo è stato latinizzato come Macesturna in Antonii Bevilaquae Macesturnae comitis carmina, ad ... Bonifatium cardin. Bevilaquam eius filius, Ferrariae, apud Franciscum Sucium, 1620.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Dati demografici ISTAT^ Art. 4 comma 2 dello Statuto Comunale^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 282.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su MaccastornaCollegamenti esterniLombardia Beni Culturali - Maccastorna

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