Comune

Guardia Lombardi

Guardia Lombardi, (Avellino)
Guardia Lombardi (IPA: ['gwardia lom'bardi]; Guardiae Longobardorum in latino; La Uàrdia in dialetto guardiese; IPA: [la'wardja]) è un comune italiano di 1 814 abitanti della provincia di Avellino in Campania.Geografia fisicaTerritorioSituato a 998 metri s.l.m. con un territorio compreso tra i 433 (Valle dell'Ufita) e i 1.024 (Monte Cerreto) metri s.l.m., è il secondo comune più alto della Campania, dopo Trevico. Il paese si estende su una superficie di 55,61 km², ed ha una densità di 32,91 abitanti per km². Il territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia. I comuni confinanti sono Andretta, Bisaccia, Carife, Frigento, Morra De Sanctis, Rocca San Felice, Sant'Angelo dei Lombardi, Vallata.Dista 59 km dal capoluogo di provincia Avellino. È uno dei paesi colpiti dal violento terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980.OrografiaPosizionato in affaccio fra la Valle dell'Ufita e la Valle dell'Ofanto, a nord del Monte Cerreto, nell'Irpinia orientale, è circondato da boschi e campagne verdi caratterizzate dalla presenza delle tipiche costruzioni rurali.Dal campanile della Chiesa Madre e dal Monte Cerreto (a pochi metri dalla centrale Piazza Vittoria) è possibile scorgere ben 4 regioni (Basilicata, Campania, Molise, Puglia) e 10 province (Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Campobasso, Isernia, Bari, Barletta-Andria-Trani, Foggia, Potenza), nonché il mar Adriatico nelle giornate più limpide.IdrografiaIl territorio è ricco di fontane e sorgenti. Una delle più importanti dà origine al fiume Frédane, affluente del Calore Irpino.ClimaSecondo la classificazione dei climi di Köppen, Guardia appartiene alla fascia Csa, ossia al clima temperato delle medie latitudini, tuttavia il suo clima risente dell'altitudine e della posizione orografica. In particolare, l'inverno è molto rigido con frequenti piogge e abbondanti nevicate, spesso causa di disagi che talvolta rendono il paese isolato. La temperatura scende spesso sotto lo zero tra i mesi di novembre e aprile, con punte minime che possono toccare anche i -10 gradi. Nel periodo autunnale sono piuttosto frequenti le nebbie. L'estate risulta abbastanza mite e secca, con punte massime che superano molto raramente i 30 gradi.I dati sul clima di Guardia e dell'area montana dell'Irpinia possono essere prelevati dalla vicina Stazione meteorologica di Trevico.Classificazione climatica: zona E, 2686 GGDiffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002StoriaLe origini del nomeIl nome del comune viene fatto risalire dal termine “guarda, garda” che entra nella composizione di molti toponimi. Esso allude all’esistenza di un posto di guardia; poi viene attribuito anche ad una località posta in un sito sopraelevato rispetto al territorio circostante, caratteristica orografica del centro. La parola deriva dalla voce germanica “warda”, di analogo significato ed attribuibile forse ai Longobardi, per quanto sia probabilmente una formazione gotica. Una delle prime denominazioni del comune è infatti la latina Guardiae Longobardorum, che successivamente mutò in Guardiae de Lombardis (1100-1300), Guardialombarda (1400-1600), Guardia Lombarda (1600-1800), Guardia dei Lombardi (prima metà del 1900) e infine Guardia Lombardi.Guardia e l'ipotesi RomuleaVi è una suggestiva ipotesi secondo cui la nascita di Guardia andrebbe spostata di oltre un millennio indietro: in base agli studi sulle distanze condotti incrociando la Tavola Peutingeriana, l'Itinerario Antonino, e i documenti antichi riguardanti la Via Appia Antica, Guardia potrebbe coincidere con Romulea, descritta da Tito Livio (Ab urbe condita, X, 17) come una delle più opulente città sannite, espugnata e saccheggiata nel 293 a.C. dal console Publio Decio Mure o, secondo un'altra fonte annalistica, dal console Volunnio, e mai più ricostruita. In realtà la teoria più accreditata farebbe coincidere Romulea con Bisaccia (paese confinante con Guardia), ma l'esistenza nei testi antichi della mansio Sub Romula, piccolo insediamento più a valle di Romulea e a margine della Via Appia, farebbe pensare alla frazione più popolosa di Guardia, ovvero Taverne di Guardia (910 m s.l.m.). Questa ipotesi troverebbe riscontro anche nel fatto che le strade romane venivano concepite con fini prettamente militari, privilegiando i tratti elevati che consentivano il controllo del territorio circostante, a discapito di percorsi vallivi soggetti ad alluvioni e smottamenti e più facilmente esposti al pericolo di imboscate. Studi recenti, come quelli degli studiosi Salmon (sulla base di scavi archeologici) e Werner Johannowsky, ipotizzano che Romulea sorgesse dove si trova oggi Carife. In tal caso non sarebbe da escludere che la mansio Sub Romula sorgesse a Piano d'Occhio, frazione di Guardia a ridosso del fiume Ufita geograficamente più vicina a Carife, in cui tra l'altro sono stati rinvenuti i resti di un'enorme villa romana.Primi insediamenti (571-591)Per quanto la conformazione orografica di vedetta del sito su cui sorge Guardia lasci immaginare che già i Sanniti (tribù degli Irpini) avessero pensato di edificarlo, soprattutto nel periodo delle guerre sannitiche contro la Repubblica romana (343-290 a.C.), non si hanno tracce concrete di un insediamento così datato, come del resto nemmeno successivamente in età repubblicana e in età imperiale. Dopo la Caduta dell'Impero romano d'Occidente (476), nel periodo di raccordo tra l'epoca antica e il Medioevo definito Tarda antichità, l’Italia intera subì devastazioni da parte dei popoli barbari i quali, venuti dal nord Europa, sconvolsero le terre d’Irpinia portando squallore e miseria. I Longobardi si insediarono nell’area che andava da Benevento fino alla città di Taranto sul mar Ionio: nacque il Ducato di Benevento e la città sannita divenne la capitale del mezzogiorno continentale. Fu in questo periodo, tra il 571 (arrivo dei Longobardi a Benevento con Zottone) e il 591, che essi fondarono Guardia, intuendo nelle caratteristiche geo-morfologiche e orografiche del territorio la possibilità di dare origine ad un efficace posto di avanguardia e difesa.Guardia longobarda (591-1076)I Longobardi, primo popolo barbaro a convertirsi al Cattolicesimo, costituirono delle roccaforti che si rivelarono di vitale importanza per respingere la minaccia araba. Guardia divenne un centro di vitale importanza grazie alla sua posizione: il paese getta lo sguardo sia sull’antica terra saracena che sulla Via Appia Antica che collegava Roma con Brindisi. Fu così che nel 591 i Longobardi, portando a compimento la conquista dell'Irpinia, crearono il Gastaldato di Conza, loro circoscrizione amministrativa. Di esso venne a far parte Guardia, nel bel mezzo della Langobardia Minor, dal momento in cui vi edificarono il Castello per esigenze difensive, in posizione elevata come vedetta, a protezione di Benevento con la funzione di respingere eventuali eserciti provenienti dall’Oriente. Dopo il 774 (caduta di Desiderio per opera di Carlo Magno) il Ducato di Spoleto cadde immediatamente in mano franca, mentre Arechi II ottenne da Desiderio la promozione del proprio dominio da Ducato di Benevento a Principato di Salerno. Guardia rimase dunque longobarda fino all'arrivo dei Normanni nel 1076.Guardia normanna (1076-1197)I Normanni, guidati da Roberto d'Altavilla detto il Guiscardo (l'Astuto), conquistarono tra il 1076 e il 1079 l'intero Gastaldato di Conza. L'ultimo Gastaldo di Conza, Guido, zio di Gisulfo II di Salerno, oppose invano resistenza. Sotto i Normanni Guardia divenne un feudo governato da un feudatario. I feudatari vincolavano al feudo i contadini, che venivano venduti insieme al feudo (i cosiddetti servi della gleba). Vi erano due tipi di patti agrari tra feudatario e contadino:le concessioni enfiteutiche erano dei patti in cui il contadino riceveva un pezzo di terreno da coltivare e in cambio doveva pagare un canone annuo.il pastinato era invece un altro tipo di patto che differiva dalle concessioni enfiteutiche per il fatto che i contadini pagavano il canone solo se il feudo era pienamente produttivo. Al termine del contratto il feudo veniva diviso tra il proprietario e il coltivatore oppure il contadino riotteneva la concessione alle condizioni pattuite.A Guardia veniva praticato il pastinato. Esso fece sì che il castello di Guardia divenisse un centro di popolamento intorno al quale sorsero nuove abitazioni, favorendo tra l'altro la diffusione della piccola proprietà contadina.I Normanni in genere non alterarono le circoscrizioni longobarde preesistenti e permisero ai feudatari che facevano voto di sottomissione di mantenere il possesso dei loro feudi. Tuttavia in molti casi distrussero i castelli e confiscarono le terre demaniali e di coloro che si erano opposti alla loro trionfale avanzata. Quest'ultimo fu il caso di Guardia: nel 1133 il paese fu distrutto da Ruggero II di Sicilia, detto anche Ruggero il Normanno. Una volta ricostruito, diventò possedimento dei Balvano. In seguito al matrimonio tra la regina dei Normanni Costanza d'Altavilla (figlia postuma di Ruggero II) e l'imperatore Enrico VI le corone di Sicilia e del Sacro Romano Impero vennero unificate nelle mani di un solo Imperatore, il figlio Federico II di Svevia.Guardia sveva (1197-1266)Federico II, uomo straordinariamente colto ed energico, ebbe il merito di diffondere arte e cultura, fondando anche la Scuola siciliana. Nel 1250, anno della sua morte, soggiornò nel castello della vicina Bisaccia, dove soleva recarsi per le sue battute di caccia al falcone sul monte Formicoso, al confine con Guardia, da lui ribattezzato Montesano. Il suo successore fu il figlio Manfredi, che divenne Principe di Taranto e luogotenente del regno di Sicilia, finché non fosse giunto l'erede legittimo, il fratellastro di Manfredi, Corrado IV, che in quel momento era impegnato in Germania. Ereditò una situazione difficile: il Papato continuava a non vedere di buon occhio l'insediamento della casa imperiale di Svevia nel regno di Sicilia, e occupò il regno con un esercito, considerando quel territorio come proprio vassallo. Manfredi, non ritenendosi sicuro di fronte al papa, fuggì in Puglia, a Lucera, ove si trovava la truppa della colonia saracena ivi stanziata da Federico II. Una volta assicuratasi la loro fedeltà, poté arruolare un ingente esercito e muovere guerra all'esercito pontificio, che sconfisse presso Foggia. Il 30 ottobre 1254 combatté, con l’appoggio di migliaia di arcieri saraceni, nella Battaglia di Guardia Lombardi, appartenente alla Contea di Andria, fino ad allora di proprietà del marchese Bertoldo di Hohenburg.. Nel 1263 il papa riuscì a convincere Carlo I d'Angiò, fratello del Re Luigi IX di Francia e "senza terra" a prendere Sicilia e Piemonte. Cominciò così il declino degli Svevi, che giunse a compimento il 26 febbraio 1266 nella decisiva Battaglia di Benevento, in cui Manfredi trovò la morte.Feudatari di Guardia Lombardi (1130-1607)(Normanni, 1130-1239)Famiglia Balvano (Gilberto, ...) - 25 dicembre 1130 (istituzione del Regno di Sicilia e conseguente diffusione dei rapporti feudo-vassallatici)(Svevi, 1239-1266)Federico II di Svevia - 1239 (per la morte di Raone, ultimo erede dei Balvano, il feudo passa al demanio svevo)Manfredi di Svevia - 13 dicembre 1250 (per la morte del padre Federico II)(D'Angiò, 1266-1392)Milone di Galata - 26 febbraio 1266 (consigliere e familiare dei d'Angiò, per la fine del periodo svevo con la morte di Manfredi nella Battaglia di Benevento)Regia Corte dei D'Angiò - 5 giugno 1273 (feudo devoluto da Milone di Galata)Pietro de Campania - 1284 (investito da Carlo I d'Angiò)Adam de Bruyeres - 21 marzo 1284 (per la morte di Pietro de Campania, milite e familiare di Carlo I d'Angiò)Carlo II d'Angiò - 10 maggio 1284 (per la morte di Adam de Bruyeres, proclamazione al Regio Demanio; divenne Vicario del Regno di Napoli in quanto suo padre Carlo I si recò a Bordeaux per la disfida con Pietro III di Aragona)Mattia Gesualdo - 1291 (assegnato da Carlo II d'Angiò appena divenuto Re di Napoli) ??? ??? - 12??-13??Roberto d'Angiò - 8 maggio 1309 (per la morte del padre Carlo II)Giovanna I d'Angiò - 16 gennaio 1343 (Regina di Napoli, per la morte del nonno Roberto, già orfana del padre Carlo d'Angiò Duca di Calabria)Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen - 12 maggio 1382 (per la morte della moglie Giovanna I)(Orsini Del Balzo, 1392-1497)Raimondo Orsini Del Balzo - giugno 1392 (compra il feudo da Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen) ??? ??? - 17 gennaio 1406 (morte di Raimondo, la moglie Maria d'Enghien si sposò un anno dopo con il re di Napoli Ladislao, che requisì i possedimenti)Giovanni Zurlo - 14??Maria d'Enghien e Giovanni Antonio Orsini Del Balzo - 23 agosto 1419 (comprano il feudo dal Conte di Sant'Angelo dei Lombardi, Giovanni Zurlo)Giovanni Antonio Orsini Del Balzo - 4 maggio 1421 (viene eletto Principe di Taranto e diviene contestualmente unico feudatario)Gabriele Orsini del Balzo - 28 novembre 1431 (feudo donato dal fratello Giovanni Antonio)Maria Donata Orsini Del Balzo - 1454 (per la morte del padre Gabriele)Isabella Del Balzo - 1482 (figlia di Maria Donata e Pirro Del Balzo)(Saraceno, 1497-1528)Sigismondo Saraceno - 1497 (compra il feudo dal Re di Napoli Federico d'Aragona, avuto in dote dalla moglie Isabella Del Balzo)Giovan Camillo Saraceno - 28 luglio 1525 (per la morte del padre Sigismondo)(D'Angiò, 1528-1529)Regia Corte dei D'Angiò - 1528 (feudo espropriato ai Saraceno perché sostenitori di Francesco I di Francia nella lotta contro Carlo V (1521-1529)(De Rosa, 1529-1542)Alfonso De Rosa - 1529 (donazione del feudo da parte del viceré di Napoli Filiberto di Chalons)Antonio de Ioanne - 1529 (luogotenente di Alfonso De Rosa)(Caracciolo, 1542-1549)Tiberio Caracciolo - 28 giugno 1542 (compra il feudo dai De Rosa per 10000 ducati)(Folliero, 1549–1607)Leone Folliero - 1 aprile 1549 (compra il feudo dai Caracciolo)Scipione Folliero - 5 febbraio 1560 (per la morte del padre Leone)Beatrice Folliero - 3 maggio 1563 (per la morte del padre Scipione)Francesca de Lannoy - 15 novembre 1607 (figlia di Beatrice e Carlo di Lannoy, donazione del feudo per un solo giorno da parte della madre Beatrice)Duchi di Guardia Lombardi (1607-oggi)(Della Marra, 1607-1765)Ferrante Della Marra - 16 novembre 1607 (compra il feudo da Francesca de Lannoy per 49000 ducati, diventando il 6 agosto 1611 il 1º Duca di Guardia Lombardi)Luigi Della Marra - 17 novembre 1629 (donazione del padre Ferrante)Beatrice Della Marra - 18 ottobre 1635 (morte del padre Luigi)Giuseppe Della Marra - 21 luglio 1649 (morte della madre Beatrice)Giovanni Della Marra - 16 settembre 1656 (morte del fratello Giuseppe, che non ebbe alcun figlio)Silvia Della Marra - 9 novembre 1696 (morte del padre Giovanni; sposò Guglielmo Antonio Ruffo I di Calabria)(Ruffo di Calabria, 1765-oggi)Fulco Antonio Ruffo I di Calabria - 8 novembre 1765 (morte della madre Silvia Della Marra)Guglielmo Antonio Ruffo II di Calabria - 9 luglio 1770 (donazione del padre Fulco Antonio)Fulco Antonio Ruffo II di Calabria - 1782Fulco Antonio Giordano Ruffo di Calabria - 1803Fulco Beniamino Tristano Ruffo I di Calabria - 1852Fulco Ruffo di Calabria - 28 aprile 1901 (morte del padre Fulco Beniamino Tristano)Fabrizio Beniamino Ruffo di Calabria - 23 agosto 1946 (morte del padre Fulco)Fulco Ruffo II di Calabria - 11 ottobre 2005 (morte del padre Fabrizio Beniamino; attuale 8º Duca di Guardia Lombardi)RicorrenzeFalò di San Giuseppe, il 19 marzo; i ragazzi, spesso accompagnati da persone adulte, si recano nei vicini boschi a tagliare piante e raccogliere legna per poter il giorno della festa accendere il falò. All'imbrunire, tutto il paese si raccoglie intorno ad esso e si organizzano feste con degustazione di prodotti tipici, tra cui le zeppole di San Giuseppe, e le patate cotte direttamente sui carboni ardenti.Fiera mercato di San Leone, il 19 aprile.Fiera e festa di Santa Maria dei Manganelli, il 21 e 22 giugno.Fiera e festa di San Pietro, il 28 e 29 giugno.Fiera mercato di San Gaetano, il 6 e 7 agosto; fino alla fine del secolo scorso era un'importante fiera di bestiame.Monumenti e luoghi d'interesseChiesa MadreFu fondata nel 1315 e dedicata alla Madonna delle Grazie. Nella prima fase di costruzione era a pianta a croce greca. Distrutta dal Terremoto del 5 dicembre 1456, fu ricostruita per iniziativa della feudataria Maria Donata Del Balzo. Negli anni successivi avvennero ulteriori modifiche: in effetti nel 1500 vi fu l’aggiunta del campanile. Con il terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980 fu nuovamente distrutta e negli anni seguenti fu ristrutturata ed oggi è possibile ammirarla in tutto il suo splendore.FontaneIl territorio è ricchissimo di fontane, alcune di esse monumentali, come la Fontana Beveri, la Fontana Manganelli (con anfiteatro, area pic-nic e area giochi) e la Fontana di Tolla. Altre fontane sono: San Leone, Matrone, Righiera, San Leonardo, Frassino, Volacchio, Della Calce, Lavagnili, Pietri di Sotto, Dell’Agata, Fontanili, Tonsone. Quest'ultima costituisce la sorgente del fiume Frédane, affluente del fiume Calore Irpino.Fontana BeveriSita ai piedi del monte denominato "Mundi" con esposizione Sud - Ovest. È una costruzione monumentale realizzata con grosse lastre e massi di pietra bianca finemente modellati e lavorati a mano.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Guardia è in costante declino demografico, sin dal dopoguerra. Il decennio col calo demografico più sensibile è stato il 1961-1971, quando la popolazione è diminuita di oltre un quarto (27,3%). Nel 2010 il tasso di natalità si è attestato al 3,28‰ (tasso regionale 9,9‰; tasso nazionale 9,3‰), i nati sono stati 7 e i morti 39, con un saldo naturale di -32 (-1,75% annuo sugli abitanti totali).Etnie e minoranze straniereAl 1° gennaio 2011 risultano residenti nel territorio di Guardia Lombardi 47 cittadini stranieri, pari al 2,57% della popolazione comunale, di 10 etnìe diverse. La nazionalità più rappresentata è quella bulgara che conta 27 residenti.CulturaBibliotecheBiblioteca Comunale Associata UNLA, fondata nel 1982 dallo storico guardiese Salvatore Boniello, è co-promotrice di alcuni eventi culturali come Le strade della poesia e Paese Mio.MuseiMuseo delle Tecnologie, della Cultura e della Civiltà Contadina dell'Alta Irpinia, fondato nel 1981 dallo storico guardiese Salvatore Boniello, ospita un migliaio di oggetti e attrezzi di lavoro tipici della civiltà contadina altirpina dal Medioevo al XX secolo, oltre a numerosi utensili di uso comune, dall'aratro alla prima macchina da scrivere acquistata dal Comune. Vi sono allestite fedeli ricostruzioni di ambienti rurali e municipali, al fine di rappresentare e ripercorrere la vita rurale e culturale di una volta. Tra le altre sale tematiche meritano menzione la mostra fotografica sui costumi tipici, la collezione di stemmi gentilizi, i giochi e lavori femminili di tessitura e ricamo, i mestieri maschili del fabbro, del falegname e del medico.CucinaAcqua sàla (pane condito con aglio, olio, peperoncino e acqua bollita)Baccalà a la përtëcarégna (baccalà fritto con aglio, olio e peperoncino)Baccalà 'nëzërëpëlàtu (palline di pastella fritta ripiene di baccalà)Cauzunciéddri (ravioli)Cicalùcculi (cavatelli)Cìngulë e foglië (cavatelli e foglie di broccoli)Criscëpèll' (pasta sfoglia fritta e condita con miele; dolce solitamente preparato in occasione del Natale)Gëlatìna (gelatina di grasso di maiale)Iéttëlë' (strisce di zucca secche fritte con aglio, olio e peperoncino)Làgnë e cìcëri (tagliatelle e ceci)Làgnë e fasùli (tagliatelle e fagioli)Macchërunàri (pasta lunga fatta in casa, accompagnata solitamente da cauzunciéddri, cìc'ri o fasùli)Migliatiéddri (involtini di interiora di agnello; piatto solitamente preparato in occasione della Pasqua)Migliàzza (pizza da forno a base di farina di granturco)Pizza cu li vruòcculi (pizza di farina di mais e broccoli)Laganiéddri cu ru lattu (fettuccine o tagliolini al latte; piatto solitamente preparato in occasione dell'Ascensione)Taràddri (taralli)Tòrt’nu (cu ru frìttëlë) (pasta di pane con pezzetti di grasso di maiale)Varòlë (caldarroste)EventiVenerdì Santo - Via Crucis19 marzo - Falò di San Giuseppe19 aprile - Fiera mercato di San Leonegiugno - Festa della Primavera21 e 22 giugno - Fiera e festa di Santa Maria dei Manganelli28 e 29 giugno - Fiera e festa di San Pietro6 e 7 agosto - Fiera mercato di San Gaetano11 agosto - Processione dei 4 santi: San Feliciano, San Gaetano, San Gerardo, San Leone16 agosto - Processione di San RoccoPersone legate a Guardia LombardiGerardo Bianco (1931), politicoLucio Bianco (1941), scienziatoSalvatore Boniello (1928-2010), storicoGiovannantonio Cipriani (1824-1906), patriotaInfrastrutture e trasportiStradeL'arteria più importante che serve Guardia Lombardi è la Strada statale 303 del Formicoso, che collega Mirabella Eclano alla Puglia e alla Basilicata.Strada statale 425 di Sant'Angelo dei Lombardi, utilizzata per raggiungere Lioni e l'Ofantina Bis.Strada provinciale 281 della Valle Ufita: collega Guardia al casello autostradale di Grottaminarda, utilizzata per raggiungere Napoli e l'Autosole.AmministrazioneAltre informazioni amministrativeIl comune fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.Galleria fotograficaNote^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Comuni campani per altitudine^ Dati statistici di Guardia Lombardi^ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Mappa dei risentimenti dei comuni colpiti. URL consultato il 05-06-2012.^ AA.VV. Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani. Torino, UTET, 1990. ISBN 88-02-07228-0.^ [G. Mongelli, Storia del Goleto - 1983 (Regesto in PASSARO, Cronotassi, III, p. 155; SCANDONE, I, p. 208, doc. 10]^ Istoria del regno di Napoli - Filippo Maria Pagano^ [M. D'Urso, Descrizione della Terra di "Guardia Lombarda" effettuata per decreto reale dell'8 marzo 1692]^ Le Strade Romane in Campania^ "Gli Irpini Ex Italia semper aliquid novi (Dall'Italia sempre qualcosa di nuovo)" di E. Togo Salmon^ I Sanniti^ I Sanniti di Carife^ Rivista VICVM - La villa romana di "Piano dell'Occhio" (N. 1 marzo - Settembre 1990) di Michele De Luca^ Territori della Verde Irpinia^ Archemail - Archeologia a Guardia Lombardi^ irpiniaturismo.it - Conoscere il comune di Guardia Lombardi^ Sito web del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo^ Storia di Manfredi, re di Sicilia e di Puglia - 'Giuseppe di Cesare^ http://lucera.altervista.org/i-saraceni-di-lucera-in-una-rivista-olandese/^ a b La nobiltà del regno delle Due Sicilie, Volume 2, pagg. 52-62 (Erasmo Ricca)^ "Storia della Badia di Monte-Cassino" Di D. Luigi Tonto Cassinese, pag. 69^ I Morra dal periodo normanno-svevo alla Congiura di Capaccio^ a b [I Feudatarii di Guardia Lombarda nell'età angioina (Rocco De Vivo) - Stabilimento Tipografico M. D'Auria NAPOLI, 1907]^ Regesto Angioino 21, foglio 41^ Etude sur les régistres du roi Charles I d'Anjou, Paris 1887, pag 294, documento I.^ "Discorsi delle famiglie nobili del Regno di Napoli", pag. 9 - De Lellis^ Storia di Torella dei Lombardi^ Ruffo^ Svilupporegioni - Interventi nella regione Campania^ Panoramio - Foto delle Fontane di Guardia Lombardi^ Itinerari Irpini - il Fredane^ Fontane - Comune di Guardia Lombardi^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Cittadini stranieri Guardia Lombardi 2011^ Le strade della poesia – terza edizione – poesia della terra^ 12º Concorso Paese Mio^ Museo delle Tecnologie, della Cultura e della Civiltà Contadina dell'Alta Irpinia^ Reperti, oggetti e stanze del Museo delle Tecnologie, della Cultura e della Civiltà Contadina dell'Alta IrpiniaVoci correlateTaverne di GuardiaPecorino di CarmascianoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Guardia LombardiCollegamenti esterniFoto satellitare di Guardia Lombardi

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