Comune

Morra De Sanctis

Morra De Sanctis, (Avellino)
Morra De Sanctis, già Morra Irpina, è un comune italiano di 1 320 abitanti della provincia di Avellino in Campania.StoriaLe origini di Morra sono molto antiche. I reperti archeologici di cui abbondano le sue campagne e gli scavi condotti dalla Soprintendenza ne provano l'esistenza già al tempo della "Cultura di Oliveto Cairano" che si sviluppò tra il IX e il VI secolo a.C. nell'alta valle dell'Ofanto e del Sele. Caratteristici bronzi di questo periodo sono i bracciali ad arco inflesso, le fibule a navicella, gli artistici pendagli zoomorfi. Molto interessanti le ceramiche rinvenute nella necropoli di Piano Cerasulo decorate con teste di lupo. La quantità e la qualità del materiale rinvenuto testimoniano la continuità di un significativo insediamento sannitico; il paese si conferma un sito di importanza strategica anche in epoca romana grazie alla presenza dell'Appia che da Guardia Lombardi, attraverso le contrade di Papaloia, Montecastello e Selvapiana portava fino a Conza, che era il feudo-castello di Castiglione di Morra, scomparso alla fine del XIII secolo.Nel IX secolo il paese fu presidio fortificato tra i due principati longobardi di Salerno e Benevento, e per la sua posizione strategica sull'Ofanto venne continuamente coinvolto nella guerra tra longobardi, bizantini e saraceni. Dal periodo normanno fino al 1385 Morra fu feudo dell'omonima famiglia baronale e conobbe momenti di notevole espansione territoriale: all'inizio del '200 i feudi di Morra comprendevano, oltre alle terre del Cilento, anche Teora, Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni giungendo fino a Vallata e Frigento, dove ancora oggi resistono i ruderi di una rocca detta "Il Pesco di Morra". Passato poi agli Zurlo ed ai Caracciolo, il paese tornò sotto il dominio dei Morra dal 1618 fino all'abolizione della feudalità (1806). La peste del 1656 sfiorò senza danni il paese ed infiammò negli abitanti la devozione per San Rocco, la cui festa patronale viene qui celebrata il 23 agosto. A seguito dei moti rivoluzionari del 1820-21 ben otto patrioti morresi vennero esiliati dal re Ferdinando e tra questi due zii del De Sanctis. Nel 1837 a Morra arrivò il colera, ma anche stavolta il paese ne uscì indenne finché una nuova epidemia, nel 1854, uccise novanta morresi in meno di due mesi.OnorificenzeSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2008 nel territorio di Morra risultano residenti 13 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di: Polonia 6 Albania 3AssociazioniIn estate, tornano in paese parecchi morresi emigrati in Francia, Svizzera e Germania, tanto che da qualche anno è stata fondata l'Associazione Morresi Emigrati.CulturaMuseiAntiquarium, il museo civico di Piazza De Sanctis 1, custodisce i corredi funebri della necropoli sannitica di Piano Cerasulo e i reperti emersi dagli scavi archeologici in località Piano di Tivoli, risultati delle ricerche condotte tra il 1979 e il 1985.Casa-museo Francesco De Sanctis, allestita nell’ambito delle iniziative del Parco Letterario F. De Sanctis (1999/2001), ospita una piccola raccolta di memorie e cimeli desanctisiani.Persone legate a Morra De SanctisÈ il luogo di nascita del politico, scrittore e critico letterario Francesco de Sanctis la cui casa natale è diventata oggi un museo.Enrico Indelli, politicoGiuseppe Gargani, politicoAmministrazioneAltre informazioni amministrativeIl territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.SportLa principale squadra di calcio è il Morra De Sanctis che milita in Terza Categoria. Durante la stagione 2009-10 si è classificata quarta.Note^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Morra De Sanctis

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