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Gesualdo

Gesualdo, (Avellino) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Gesualdo si fregia della denominazione di "Città del Principe dei Musici", in onore di Carlo Gesualdo, ultimo grande esponente della polifonia rinascimentale. L'abitato sorge nell'Irpinia centrale, fra le valli del Fredane e dell'Ufita, a ridosso di una dorsale. Lo storico locale Giacomo Catone sosteneva che la rocca e i possedimenti di Gesualdo vennero donati nel 650 d.C. da Romualdo, duca di Benevento, agli eredi del cavaliere, che da eroe leggendario si immolò durante la guerra tra i Longobardi e i Bizantini. Per volere del Ludovisi, l'antico abitato di Gesualdo venne profondamente rinnovato sotto l'influenza dei dettami dell'architettura urbanistica rinascimentale, edificando attorno al castello numerosi palazzi per la corte e alloggi per la servitù, creando così una vera e propria cittadella fortificata. La Chiesa Madre di San Nicola è il più antico luogo di culto di Gesualdo (XII secolo); numerose le chiese minori e le cappelle ricche di opere d'arte. Gesualdo ha ospitato illustri personalità del mondo della musica e della cultura che hanno fortemente contribuito alla valorizzazione della figura del Principe. 

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