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Grignasco

Grignasco, (Novara) Tempo di lettura: circa 5 minuti
Grignasco (Grignasch in piemontese) è un comune italiano di 4.806 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.Geografia fisicaIl comune, nonostante si trovi in provincia di Novara, rientra nel territorio della Valsesia ed è situato ai confini con la provincia di Vercelli ad una altitudine di 322 m s.l.m. Confina a nord con i comuni di Borgosesia e di Valduggia, ad est con Boca e Maggiora, a sud con Prato Sesia e ad ovest con il fiume Sesia ed il comune di Serravalle.Dal monte Fenera, che delimita a Nord il territorio proteggendolo dalle fredde correnti del monte Rosa, si diramano a semicerchio verso Est le propaggini collinari che cingono l'abitato e le frazioni in una verde conca sino ai confini di Prato Sesia.Principali corsi d'acquaI principali corsi d'acqua scorrenti nel territorio di Grignasco sono:il torrente Roccia: nasce dalla Croce del Teso a circa 600 m s.l.m. e confluisce nel Sesia presso Prato Sesia;il torrente Mologna: nasce dal Monte Fenera in territorio di Boca e confluisce nel Sesia a nord di Prato Sesia;il torrente Strona: nasce anch'esso dal Monte Fenera e bagna per pochi metri il comune di Grignasco, transitando presso il Santuario del Crocifisso; si unisce con la roggia Mora a sud-est di Briona sfociano nell'Agogna presso il ponte della Ferrovia Novara-Varallo.il torrente Magiaiga : nasce dal Monte Fenera, costeggia la frazione di Ara e si getta nel Sesia poco a nord dell'abitato.StoriaLe testimonianze scritte su Grignasco risalgono alle soglie dell'anno Mille. Il diploma dell'imperatore Ottone III del 7 maggio 999 cita per la prima volta il nome di Grignasco tra le terre restituite e confermate al vescovo di Vercelli: "confirmamus [...] cum Bornade et Grignascho et districto Vallis Sicidae" e nei documenti successivi compaiono riferimenti precisi al castello. La prima indicazione di Grignasco come sede di pieve della diocesi di Novara è del 26 giugno 1132, contenuta in una bolla di papa Innocenzo II che, tra le altre, elenca "plebem Grinassi" e, in un documento del 1151 compare il nome di uno dei primi chierici officianti, tale "Marinus diaconus de Grignasco".Si può immaginare quindi una organizzazione del territorio caratterizzata da una serie di insediamenti, corrispondenti alle attuali frazioni, disseminati prevalentemente nella zona pianeggiante, facenti capo alla "pieve" di S. Maria in Bovagliano, mentre, come testimoniato in un manoscritto di fine Settecento, a ridosso del colle su cui sorgeva il castello vi erano le "cantine di Grignasco", una sorta di piccolo ricetto più facilmente difendibile attorno al quale si concentrarono gli sviluppi edilizi successivi.I pochi ruderi del castello di San Genesio sono tuttora visibili e dall'antico ricetto si può cogliere l'immagine percorrendo le vie Castello e Torrione che attraversano il fitto tessuto edilizio dell'abitato medioevale. I documenti successivi attestano come i territori di Grignasco e di Ara fossero compresi nel più ampio Marchesato di Romagnano che, dal 1441 al 1550, appartenne a vari membri della famiglia dei Romagnano. Nel corso del XVI secolo, il Marchesato fu ceduto ad altri feudatari e, nel 1588, fu acquistato dal conte Giovanni Battista Serbelloni i cui discendenti detennero il possesso sino alla soglia del XIX secolo.Le chiese e gli affreschi quattrocenteschi presenti in esse, testimoniano la vitalità ed il grado di civiltà della popolazione: le vicende della comunità si intrecciano con quelle dei suoi edifici di culto. I secoli XV, XVI e XVII sono caratterizzati dalla costruzione e successivi amp0liamenti della chiesa di Santa Maria delle Grazie al centro dell'abitato e dell'oratorio di San Graziano, nonché degli oratori nelle cascine come la cappella di S.Antonio alla frazione Negri e l'oratorio di San Rocco nell'omonima frazione. Nel corso del XVIII secolo venne ristrutturata l'antica pieve di Bovagliano e si compì la grande impresa della costruzione della nuova parrocchiale dell'Assunta su progetto di Bernardo Antonio Vittone. In quegli anni Grignasco appartenne al ducato di Milano sotto la dominazione prima dei Visconti e degli Sforza e poi degli Spagnoli e, all'inizio del XVIII secolo, passò tra i possedimenti dello Stato Sabaudo. Il graduale affrancamento del regime feudale si manifestò con una più attiva presenza della popolazione in campo politico e amministrativo (come attestano le produzioni statutarie degli anni 1570 e 1608), e con l'emergere di una sempre più influente classe borghese che, grazie anche alle fortune di alcuni suoi esponenti emigrati a Roma, lasciò significative tracce di sé nella storia civile e religiosa della comunità.Gli echi della ventata rivoluzionaria di fine Settecento si manifestarono anche a Grignasco, testimoniati dall'erezione dell'Albero della Libertà in Piazza Viotti, davanti alla Parrocchiale; ma la restaurazione dell'antico regime li spense rapidamente: nel corso dei primi trent'anni dell'Ottocento, quasi a testimoniare la mutata situazione politica, il conte Giovanni Battista Viotti finanziò e realizzò una radicale ristrutturazione interna della chiesa, simbolo della comunità grignaschese.Opere importanti anche nell'ambito civico si realizzarono in quegli anni come la costruzione del ponte sul torrente Riale nei pressi della chiesa di Santa Maria delle Grazie (1827), la selciatura di via Riale (1836) e la sistemazione dei locali della parte comunale della "gésa vègia" (adattati inizialmente per accogliere la sede del Comune e poi le prime scuole pubbliche (1839) che sostituirono quelle di istituzione privata legate ai nomi di Lorenzo Testa e Giovanni Zanoli.Dal punto di vista urbanistico, avendo l'abitato ormai raggiunto l'attuale Piazza Cacciami (il centro del paese), si avvertì l'esigenza di creare nuove direttrici di sviluppo per collegare il centro con le frazioni basse: nel 1855 si realizzò la via Cesare Battisti verso S. Rocco e Torchio. Uno degli atti politico-amministrativo più rilevanti ful la revisione degli antichi Ordini della Comunità che avevano regolato la vita dei grignaschesi da oltre due secoli.Sempre nel 1855, in campo civile si tentò di costituire una "Società Filarmonica" che non ottenne il necessario sostegno finanziario ma, nel 1881 sorse il "Circolo Amicizia" da cui prese le mosse, nel 1893 la Fanfara e poi la Banda Musicale e nel 1883 nacque il "Circolo Grignaschese" da cui prese avvio la Società Operaia nel 1886. In campo devozionale-religioso nel 1870 si celebrò il primo centenario di fondazione del Consorzio dell'Immacolata con una cerimonia così solenne che passò alla storia come "il festone". Si organizzarono i primi Carnevali e, nel 1895, comparvero le maschere del Giùan Baceja e della Mariana Curbela.Sviluppo economico ed espansione del paeseIl paese si espanse rapidamente, ed attorno al 1881-1882 si costruì la strada carrozzabile che collega attualmente le frazioni alte di Sella, Carola, Bertolotto e Pianaccia: in quegli anni Pietro Iannetti rientrato da Roma, donò alla comunità le prime fontane pubbliche ed il lavatoio ch ancora oggi porta il suo nome. Accanto alla coltivazione della vite che si diffuse ulteriormente nelle zone collinari, emerse nell'economia locale l'artigianato del mobile: nato su modelli tardo barocchi, si fece fiorente in paese con l'aprirsi di numerose botteghe che portartono il nome di Grignasco anche oltre i confini nazionali.Lo sviluppo, la modernizzazione e la diversificazione delle attività produttive del paese, crearono le condizioni per il decisivo passaggio dall'economia agricola a quella industriale. L'arrivo a Grignasco della ferrovia Novara-Varallo (1884), legata al nome dell'illustre grignaschese Costantino Perazzi, e la costruzione della Filatura lane "Figli di Federico Bozzalla" (1894) furono i momenti decisivi di questo trapasso che incise anche a livello sociale e culturale sulla futura crescita del paese e della comunità grignaschese nel corso del XX secolo.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Infrastrutture e trasportiGrignasco è posto lungo la strada provinciale Novara-Alagna che, a Sud dell'abitato si divide proseguendo a destra per il centro del paese e verso Borgosesia, Varallo e la Valsesia, e innestandosi a sinistra alla statale 299 per Alagna.La strada panoramica della "Traversagna" conduce, attraverso le frazioni Torchio e Sagliaschi, al territorio di Borgomanero e ai laghi d'Orta e Maggiore, distanti entrambi circa Km. 25. Il casello dell'autostrada Voltri-Sempione, a Romagnano, dista Km. 7.Servizi di autobus collegano il paese alle principali località sia in direzione Novara che in direzione Valsesia.La linea ferroviaria Novara-Varallo consente collegamenti agevoli con Milano (via Novara), con Torino (da Romagnano Sesia) e con la Valsesia (da Varallo).AmministrazioneGemellaggi Pont-Sainte-MaxenceGalleria fotograficaPersone legate a GrignascoCostantino Perazzi (1836-1892), ingegnere e politico - senatore del Regno d'Italia nella XV legislatura;Pinet Turlo (1871-1951), poeta e narratore dialettale;Franco Fizzotti (1925-2000), pittore, incisore, poeta e scrittore - titolare di cattedra all'Accademia di Brera a MilanoGiovanni Lajolo (1935 - ), cardinale di Santa Romana Chiesa - diacono della Chiesa di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio in RomaNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Voci correlateFerrovia Novara-VaralloFerrovia Grignasco-CoggiolaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su GrignascoCollegamenti esterniSito ufficiale del comune di GrignascoSito ufficiale della storica Filatura di GrignascoSito ufficiale della associazione Punto Arte OnlusArchivio Storico delle Elezioni

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