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Comune

Roasio

Roasio, (Vercelli) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Roasio (Roaso in piemontese, pronuncia [rwazʊ]) è un comune italiano di 2.501 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte. Si tratta di un comune sparso; la sede comunale si trova in località San Maurizio. Geografia Il sottosuolo del territorio di Roasio e alternato da strati di argilla, di caolino e di pietra da calce. Questo ha caratterizzato l’occupazione della popolazione che si è impiegata inizialmente nell’attività estrattiva, di cava e delle Fornaci. In seguito nel settore edile, esportato con successo soprattutto all’estero (vedi “Museo dell’Emigrante” a Roasio). Nei pressi della frazione Castelletto Villa si trova il Lago Ravasanella, che sbarra alcuni rami sorgentizi del Torrente Rovasenda e la cui parte più a monte sconfina nei territori comunali di Sostegno e di Curino (BI). Oltre al Rovasenda (che in questo zona prende il nome di Giara), i principali corsi d'acqua che interessano Roasio sono i torrenti Guarabione (che nasce presso il confine con Brusnengo) e Marchiazza, il quale segna invece per un alcuni km il confine con Gattinara. La conformazione del comune e la composizione del terreno favoriscono una agricoltura di qualità, incentrata sulla coltivazione di frutteti e vigneti in collina (vino D.O.C. Bramaterra) e su quella del riso in pianura. Storia Il toponimo Roasio (Rovaxidam, Rovaxidum, Rovasij, Rovasio o Rovasino,) è di incerto significato, così come l’origine di questo insediamento, frazionato in piccoli borghi sulle diverse colline presenti sul territorio. I primi riferimenti Documentari certi che menzionano il Territorio di Roasio, risalgono agli Atti dell’Imperatore Ottone III del 7 maggio 999 ed al suo Diploma del 1º gennaio 1000, in cui i Boschi di Roasio (Silvam Rovaxidam) vengono donati alla Chiesa di Vercelli. Compare poi in un Atto del 1190 in cui si riferisce al “pontem castri Rovasij”. Alle cinque Frazioni, divise in cantoni e località, corrispondono altrettanti Parrocchie e relative Chiese: S. Maurizio (il capoluogo), Santa Maria, Sant’Eusebio, San Giorgio e Castelletto Villa (un tempo Comune a sé poi unificato a Roasio). La storia dei vari agglomerati urbani presenti sul territorio comunale, nasce e si sviluppa principalmente attorno alle Chiese più antiche, ancor oggi esistenti, pur se modificate nel corso dei secoli. Di queste la più antica risulta essere la Chiesa di Santa Maria (1054), nella relativa frazione indicata con il toponimo di Rovaxuinum vetus. Il Campanile della Chiesa di Sant’Eusebio “de pecurilii” in località Curavecchia, risale ai primi anni del secondo millennio. Dopo un primo restauro, nel 1770, questa chiesa fu abbandonata. Venne riaperta al culto in occasione del restauro dell’affresco absidale, avvenuto nel 1978. Sulla Facciata sono ancora parzialmente leggibili affreschi gotici. La Parrocchiale di Roasio San Maurizio, della seconda metà del XII secolo, vanta un Campanile in struttura romanica, restaurato nel 1979. Affrescata nel 1703 con figure di Apostoli, Evangelisti e con l’Allegoria delle Virtù ed Arti Nobili, presenta al suo interno un pavimento in quarzite con mosaici, realizzato nel 1988, e Affreschi del ‘400 e ‘500. La Chiesa (già Santuario) di Santa Maria “Dei Cerniori” in località Curavecchia è un bell’esempio di Architettura Sacra in stile Gotico lombardo, terminata nel 1488 è ben conservata sia all’interno (affreschi con “Le Storie dei Santi” del 1518), che all’esterno. Nella Frazione Castelletto Villa è da menzionare la Chiesa di S.Rocco (XVII-XIX), con il pregevole e raro Organo del 1799, ora restaurato, e le Pale Seiecentesche. A Sant'Eusebio sono da ricordare l’attuale nuova Parrocchiale, realizzata tra il 1668 ed il 1718, in Barocco piemontese, oltre all’Oratorio di San Pietro Martire, in località Noca, ove si può ammirare il Trittico di Affreschi del secolo XV, raffiguranti la “Madonna in Trono con Bambino, San Cristoforo e Sant'Antonio Abate”, originariamente provenienti da una attigua Cappella abbandonata. Da ricordare sono inoltre i resti della Torre a pianta quadrata, databile al XII-XIII secolo, che si ergeva sulla collina sovrastante la Frazione di San Maurizio. Andata in gran parte distrutta dagli Spagnoli unitamente all’attiguo Forte, raso al suolo il 7 febbraio 1558 in seguito alla Guerra tra l’Imperatore Carlo V e il re di Francia Francesco I. Monumenti e luoghi d'interesse Riserva naturale orientata delle Baragge Amministrazione Evoluzione demografica Abitanti censiti Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007 ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.

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