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Cavarzere

Cavarzere, (Venezia) Tempo di lettura: circa 5 minuti

Cavàrzere (pronuncia: /kaˈvarʣere/, Cavàrzere in veneto) è un comune italiano di 14.964 abitanti della provincia di Venezia, in Veneto. Geografia Territorio Il territorio comunale fa parte della Pianura Veneta ed è per questa totalmente pianeggiante. Tuttavia, il passato di zona paludosa porta ancora le sue tracce: ampie porzioni del territorio comunale sono infatti sotto il livello del mare. Per eliminare definitivamente gli acquitrini da Cavarzere, sono stati costruiti e corretti molti alvei di canali oltre ad essere stata rinforzata l'arginatura dell'Adige. Il centro abitato è attraversato dal fiume Adige, il quale ha cambiato il suo corso più volte e in particolare ha assunto il corso attuale nel 589 con la rotta della Cucca. Oltre a questo, scorrono all'interno del limiti amministrativi comunali il Gorzone, la Botta, il Tartaro-Osellin. L'Adigetto e il Canal dei Cuori segnano i confini del comune di Cavarzere rispettivamente a sud e a nord. Frazioni Boscochiaro: situata tra il fiume Adige e il canale Gorzone, a 4 km da Cavarzere. Ha inglobato anche le località di Sant'Antonio, Viola, Martinelle, Fossacoccola e Buoro. Il toponimo è probabilmente derivato dalla presenza di un “bosco” rado di pioppi e salici. Tra gli eventi di cronaca locale, il 21 maggio 1950 si ebbe il crollo della passerella pedonale sul canale che costò la vita a quindici bambini. ‘‘La località Valcerere-Dolfina‘‘ è situata a destra del canale Gorzone a 10,5 km. da Cavarzere verso Chioggia e confina con la frazione di San Pietro situata a sinistra del fiume Adige. Storia Nacque come avamposto fortificato di Adria e fu in seguito occupato dai Romani. Dalle Fossiones philistinae, il sistema di arginatura dell'Adige che si trovavano poco più a nord, prese il nome di Caput aggeris, che divenne quindi Caputargilis, quindi Caodarzere in veneto e Cavarzere in italiano. Anticamente compresa nella Laguna di Venezia, fu in seguito rifugio per le popolazioni della zona in occasione dell'invasione degli Unni nel 452 e dei Longobardi nel 568. Sin da allora fece parte della Venezia Marittima, evolutasi poi nel Ducato di Venezia. Nel XII secolo era retto da un podestà inviato dalla Repubblica di Venezia. Nel XVI secolo il castello venne abbattuto: al suo posto ora vi è il duomo e gli argini del fiume Adige. Lo stemma della città raffigura ancora l'antico castello. Nel 1923 doveva essere divisa tra le province di Rovigo e di Venezia, ma le proteste della popolazione fecero recedere da questo proposito. Fu quasi completamente raso al suolo dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e per questo motivo si è gemellato con Cassino. Subì i danni dell'alluvione del Polesine del 14 novembre del 1951. Settimo Torinese, anch'essa gemellata, fu una delle destinazioni degli sfollati, che vi si trasferirono permanentemente. Nel 1996 ha avuto il riconoscimento di "città" con decreto del Presidente della Repubblica. Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose La vicaria di Cavarzere nell'ambito della diocesi di Chioggia, conta 16 parrocchie e si estende anche oltre il territorio comunale, inglobando il comune di Pettorazza Grimani, parte del comune di Cona (Foresto) e parte del comune di Adria (Cà Emo e Fasana). Duomo di San Mauro, dedicata al santo patrono, ed edificato in origine nel XVI secolo; la costruzione attuale è opera novecentesca dell'architetto Guido Cirilli. chiesa di San Giuseppe, situata oltre l'argine dell'Adige, che ospita una reliquia proveniente dalla chiesa di Santa Maria in Vado donata nel 1602 dal veneziano Giulio Tescario; cappella gentilizia di Cà Beadin (o "chiesetta di Cà Labia"), unica cappella gentilizia rimasta nel territorio, che ospita sculture marmoree della Vergine Assunta e due angeli attribuite a Giovanni Bonazza o alla sua scuola; chiesa dei padri Canossiani(detta in origine la Scuoletta), presso il municipio, ricostruita dopo i bombardamenti, con campanile a vela; chiesa della Madonna di Lourdes o Madonna del Cenacolo, nell'istituto delle suore Canossiane (oggi casa di riposo per sacerdoti anziani), salvatasi dai bombardamenti; chiesa dell'ospedale, voluta negli anni '50 dall'allora cappellano ospedaliero Don Mosè Lionello. Architetture civili Il castello, descritto come "gran fortezza e bella, fornita di armi e vettovaglie", fu abbattuto nel XVI secolo per la costruzione della chiesa di San Mauro e degli indispensabili argini sul fiume. Gli argini sono costituiti da un muraglione in mattoni faccia a vista, decorato con porte finte e fornito di scalinate per accedere all'argine. Conserva le testimonianze delle distruzioni della seconda guerra mondiale, con i fori causati dai proiettili delle fucilate. Il municipio ha come sede il palazzo Barbiani, costruito nel 1892 dall'architetto Barbiani di Bologna, il quale curò inoltre il progetto della torre campanaria. Nel 1873 un Crocefisso, opera dello scultore locale Domenico Paneghetti del 1830 circa, avrebbe chinato miracolosamente il capo e sarebbe stato visto prima da una fanciulla e poi, dopo tre giorni, da un'altra insieme alla sua maestra. I sacrestani dell'epoca testimoniarono che dopo l'evento, la pulizia della scultura sotto il mento sarebbe divenuta impossibile e l'esame dei periti richiesto dal parroco testimoniò che non si erano verificate rotture o lesioni del legno. Da allora il Crocefisso, detto del Cìossego (dal soprannome dello scultore), è oggetto di forte attrazione. Il Teatro Comunale "Tullio Serafin", sorge nel centro storico di Cavarzere ed è inglobato all'interno di Palazzo Danielato (già Piasenti) nell' ex plesso scolastico maschile, ora centro civico e biblioteca. Il progetto di questa struttura venne redatto nel 1875 dall'ingegnere comunale Giò Piasenti. Si tratta dell'unico esempio di struttura tardo ottocentesca miracolosamente rimasta in piedi a Cavarzere dopo i bombardamenti del 1945. Il suo recupero è stato ultimato nel 2007, e conta 220 posti a sedere tra platea e galleria. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Il forte calo della popolazione riscontrabile nel grafico è dovuto all'Alluvione del Polesine del novembre 1951: molti sfollati finirono per trasferirsi stabilmente in Piemonte e Lombardia, già destinazione dell'emigrazione locale. L'attuale popolazione di 14.964 abitanti è suddivisa tra 7.264 maschi e 7.700 femmine. Il 31 dicembre 2009 si contavano 995 stranieri residenti di cui 502 maschi e 493 femmine. Cultura Istruzione Cavarzere può vantare la presenza di vari asili e diverse scuole elementari dislocate sia nel capoluogo che nel territorio. Attualmente di scuola media inferiore rimane solamente la "Aldo Cappon", mentre per quanto riguarda le scuole medie superiori bisogna citare l'IPSIA "G. Marconi". Persone legate a Cavarzere Cavarzere e le sue frazioni hanno dato i natali a diversi personaggi illustri. Antonio Mattiazzo (n. 1940), vescovo di Padova. Sandro Munari (n. 1940), campione mondiale di rally Tullio Serafin (1878 - 1968) direttore d'orchestra e musicista Gino Albieri pittore Gabriele Sella ciclista (1963 - 2010) Economia Divenuto, durante il dominio della Repubblica di Venezia, il "Granaio della Serenissima", l'economia del territorio è sempre stata di tipo prevalentemente agricolo, ma vi sono anche alcune aziende importanti, come la Turatti srl e ultime le aziende ciclistiche Esperia e Bottecchia. Vi è la sede e un grosso stabilimento con silos di stoccaggio e lavorazione dei cereali del Consorzio agrario di Padova e Venezia Soc. Coop A.R.L. Infrastrutture Ferrovie Il 3 febbraio 1916 fu aperta all'esercizio ferroviario la tratta Piove di Sacco - Adria, gestita dal gruppo "ex Veneta". Dal 28 ottobre 1931 fu aggiunta la tratta Piove di Sacco - Mestre. Al comune di Cavarzere fu destinata in un primo momento una sola fermata situata in località Curiolo. Successivamente, tolta l'impianto di Curiolo, fu costruita una piccola stazione in Via Petrarca. A implementare i servizi per i cittadini, venne poi costruita una stazione con due binari nella parte settentrionale della Zona Artigianale. Attualmente, la fermata di Via Petrarca reca la denominazione di "Cavarzere Centro" e quella della Zona Artigianale semplicemente "Cavarzere". Il servizio della ferrovia Adria-Mestre è gestito da Sistemi Territoriali. Aeroporti A circa 12,3 km a sud est da Cavarzere è situata una piccola aviosuperficie civile privata con pista in erba, la struttura si trova nella località Ca' Negra; nonostante gran parte della località risulti frazione del comune di Loreo, l'area geografica dove si trova l'aeroporto appartiene al comune di Cavarzere. Amministrazione Gemellaggi Cassino Italia (FR) (dal 1998) Settimo Torinese Italia (TO) (dal 2000) Cugnaux Francia (dal 2001) Valinhos - Brasile Stato di San Paolo (dal 2010) Sport Sono presenti società attive in diverse discipline sportive calcio maschile: l'associazione sportiva dilettantistica "Calcio Cavarzere", la "Real San Marco" e l'associazione sportiva dilettantistica "Boscochiaro". Calcio femminile: ASD Gordige Calcio Ragazze. La squadra è nata nel 1989 ed ha raggiunto nella stagione 2011-2012 la serie A2. Nelle sue fila hanno militato Laura Barbierato, Elisa Camporese, Sara Penzo, Michela Rodella. Nella stagione 2012-2013 la società metterà in campo 4 squadre, nelle categorie A2, juniores (primavera), esordienti e pulcine. Attualmente milita nella serie B nazionale ma è importante perché ha una squadra Juniores ed una squadra Esordienti che danno linfa alla squadra maggiore. Tra le poche realtà femminili ad avere la filiera completa delle età anche nel calcio femminile, è punto di riferimento per le atlete della provincia di Rovigo e della bassa padovana e veneziana. Pallacanestro "Canossa" (seconda divisione). Galleria fotografica Note Bibliografia Mons. Giuseppe Scarpa - Il Crocifisso di Cavarzere, 1946 Mons. Giuseppe Scarpa - Il martirio di Cavarzere, pref. di Carlo Baldi 1995; D. Pacchiega - Il mio diario: settembre 1942 - aprile 1946, aprile 2001; aa.vv. Memorie del Novecento - novembre 2001 Almanacco Vicaria di Cavarzere - Suppl. a Nuova Scintilla 5, febbraio 2003 Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Cavarzere Collegamenti esterni Sito su Cavarzere

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