Comune

Cavacurta

Cavacurta, (Lodi)
Cavacurta (Cavacürta in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 839 abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.Geografia fisicaDista 29 km dal suo capoluogo di provincia, Lodi.Confina con questi quattro comuni, indicati in ordine crescente di distanza: Camairago (2,1 km), Maleo (2,9 km), Pizzighettone (CR, 3,8 km) e Codogno (4,4 km).StoriaComune di origine antichissima (l'abitato è ricordato già nel 997 in alcuni documenti), appartenne dapprima all'arcivescovo Ariberto d'Intimiano.Divenne nel XII secolo proprietà della chiesa di Milano. Passò poi nelle mani di importanti famiglie lombarde; insieme a Basiasco, Corno Giovine, Cornovecchio, Pizzighettone e Maccastorna costituì il territorio su cui la famiglia Vincemala esercitò il Mero e Misto Impero dal 1272 al 1381. Giunse infine a far parte delle proprietà dei Castiglioni di Firenze, che lo tennero fino alla soppressione dei diritti feudali. L'ordine dei Servi di Maria vi aveva un suo romitorio come attestato nelle vite del beato Giovannangelo Porro.In età napoleonica (1809-16) al comune di Cavacurta fu aggregata Camairago, ridivenuta autonoma con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.Il nome antico deriverebbe da un cavo aperto in un terrapieno per dare sfogo alle acque, presente anche nello stemma del comune.Monumenti e luoghi d'interesseEsistono due edifici degni di menzione: la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, di origine quattrocentesca, ma riedificata poi nel 1600, e l'ex convento dei Servi di Maria.Da segnalare inoltre Villa Inzaghi, risalente al XVIII secolo di proprietà privata e "Villa Medri" anch'essa di proprietà privata.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Cavacurta in totale sono 89, pari al 9,80% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:EconomiaCavacurta basa la propria economia quasi esclusivamente sull'agricoltura. Prevale la monocultura del mais, alla quale si affiancano l'allevamento dei bovini e quello dei suini.Sono ancora presenti numerose cascine, benché all'interno il lavoro sia ormai totalmente meccanizzato. A causa di questo fenomeno, unitamente al fatto che i salari dell'industria sono diventati più alti di quelli dell'agricoltura, si è assistito a un graduale abbandono dei campi. Questo movimento migratorio, che ha portato inizialmente verso la vicina città di Codogno, si è ora stabilizzato.Mancano totalmente le attività industriali. Sono presenti invece l'artigianato e l'edilizia.Geografia antropicaIl territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le cascine Barona, Casella, Castellina, Colombarone, De' Preti, Faruffina, Indumiera, Portina e Reghinera.AmministrazioneSegue un elenco delle amministrazioni locali.Galleria fotograficaNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Scheda su italia.indettaglio.it^ Scheda su tuttitalia.it^ a b c [1].^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Dati demografici ISTAT^ Art. 4 comma 1 dello Statuto Comunale^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 272.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su CavacurtaCollegamenti esterniSito ufficialeLombardia Beni Culturali

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