Destinazioni - Comune

Castelcivita

Luogo: Castelcivita (Salerno)
Castelcivita (a Castellùccë in dialetto cilentano) è un comune italiano di 1.937 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Geografia fisica Situato alle pendici meridionali degli Alburni ed a nord-est del territorio cilentano, sorge su uno sperone naturale, con case a cascata, a 587 m sul livello del mare. Castelcivita è un nome recente: infatti, come molti paesi della Campania costruiti sull'alto di qualche montagna e poi distrutti, ha subito varie denominazioni. Rientra nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Classificazione sismica: zon2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003. Clima Il clima è tipicamente mediterraneo con inverni ed autunno umidi ed estati lunghe, secche e ventilate. Le precipitazioni si concentrano prevalentemente nei mesi autunnali ed invernali e le precipitazioni raramente acquisiscono carattere nevoso. Le temperature raramente scendono sotto i -2° e raggiungono picchi di 42° nelle ondate di caldo estive. Nell'agosto del 2003 (durante la grande Ondata di caldo dell'estate 2003) la temperatura, per più giorni, ha sfiorato i 45°. Storia Il paese è indicato nei documenti angioini con il nome di Civita Pantuliano, mentre in età aragonese, con il nome di Castelluccia, probabilmente per indicare, già dal XIII secolo, un piccolo centro fortificato. Si pensa che la recinzione totale di Castelcivita sia opera di Pandolfo di Fasanella, gran feudatario, il quale la fece costruire per ordine di Carlo I d'Angiò. Il centro storico presenta l'antica struttura di fortezze e infatti è caratterizzato da vie e viuzze che si intersecano tra di loro e da innumerevoli scalini interrotti di tanto in tanto da qualche spiazzo seguendo l'andamento toponomastico del territorio. Interessanti sono i portali con architravi in pietra calcarea locale e piperno sui quali si possono ancora ammirare gli stemmi di nobili famiglie e pregevoli giochi geometrici. Nel corso del 1799 Castelcivita fu teatro di alcuni importanti eventi che segnarono la breve esistenza della Repubblica Napoletana. In seguito alla Campagna d'Italia combattuta dalla Francia rivoluzionaria contro le potenze monarchiche europee dell'Antico regime, sorsero sul territorio italiano, numerose repubbliche filofrancesi e giacobine quali la Repubblica Ligure e la Repubblica Cisalpina nel 1797, la Repubblica Romana nel 1798 e la Repubblica Napoletana nel 1799. La vita della Repubblica Napoletana fu però particolarmente travagliata, mancò sin dall'inizio l'adesione popolare alla rivoluzione la quale coinvolse soltanto le personalità di maggiore cultura del napoletano che non riuscirono a trasmettere alla gente comune il senso della rivoluzione. Di conseguenza, nelle province non occupate dall'esercito francese, il Governo provvisorio, al fine di contenere i movimenti controrivoluzionari, fedeli al re Ferdinando IV di Borbone, diede luogo ad una dura repressione contro gli oppositori della neonata Repubblica. In tale contesto, il Governo repubblicano inviò vari contingenti armati nelle province, e tra questi vi era la colonna armata guidata dal Generale Giuseppe Schifani che aveva lo scopo di giungere in Calabria attraversando il salernitano. Le truppe del Generale Schifani, dopo aver attraversato i territori amici di Salerno, Eboli ed Albanella, giunsero nei territori dei monti Alburni che erano rimasti fedeli ai Borboni. Il Generale Schifani, dopo aver liberato dai filo-borbonici la vicina Roccadaspide si diresse verso Castelcivita dove però incontrò la tenace resistenza della popolazione capeggiata da Gerardo Curcio di Polla detto Sciarpa, che riuscì a respingere l'avanzata delle truppe franco-napoletane. Nelle settimane successive, abbandonata dai francesi, la Repubblica Napoletana. capitolerà di fronte all'avanzata da Sud del Cardinale Fabrizio Ruffo fedele al re Ferdinando IV di Borbone. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Roccadaspide, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Roccadaspide, appartenente al Circondario di Campagna. Monumenti e luoghi di interessi Architetture militari Torre Angioina Architetture religiose Chiesa di San Nicola di Bari Chiesa di Santa Sofia Monastero di Santa Gertrude Chiesa di Sant'Antonio Chiesa di San Cono V. e M. Altro Ponte Pestano o di Spartaco, la cui caratteristica è la fondazione a punta di diamante, distrutto durante la II guerra mondiale, e successivamente ricostruito. Aree naturali Riserva naturale Foce Sele - Tanagro, in cui rientra il Calore Lucano. La località Pietra Tonda, attrezzata con aree di campeggio, è una meta estiva per la balneazione. Grotte Grotte di Castelcivita, principale attrazione turistica del territorio. Società Evoluzione demografica Al 31 dicembre 2007 i residenti sono 1.949, dei quali 949 maschi e 1.000 femmine. Abitanti censiti Religione La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica; il comune appartiene alla forania di Sant'Angelo a Fasanella, della Diocesi di Teggiano-Policastro ed è composto da due parrocchie. L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità: Chiesa Pentecostale ADI. Nel paese è presente inoltre una diaspora Cristiana Evangelica di fede Battista. Principali feste San Cono il Taumaturgo, vescovo e martire d'Isauria: 3 giugno Sant'Antonio di Padova: 13 giugno Madonna del Carmine: 16 luglio Madonna di Costantinopoli: 26 agosto San Francesco di Assisi: 4 ottobre San Nicola di Bari: 6 dicembre Madonna di Pompei a Serra: Terza domenica di maggio Persone legate a Castelcivita Pasquale Cascio (Castelcivita, 29 novembre 1957), arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia Geografia antropica Frazioni In base allo statuto comunale di Castelcivita, le frazioni sono: Cosentini, 148 abitanti, 181 m s.l.m.; E ' situata sulla ex S. S. 488 che porta a Roccadaspide. Serra, 498 abitanti, 300 m s.l.m. (altezza media). Sorge oltre il Calore Lucano sulle strade che portano verso * Altavilla Silentina Il territorio è prevalentemente collinare, difatti il nome Serra deriva dallo spagnolo "Sierra" ovvero collina ondulata. Infrastrutture e trasporti Strade Strada Regionale 488/b Controne (bivio SP 246)-Roccadaspide-Castel S. Lorenzo-Felitto; Strada Provinciale 12/a Controne-Castelcivita-Bivio S. Vito; Strada Provinciale 236 Innesto ex SS 488-Grotte di Castelcivita; Strada Provinciale 419 Innesto SP 88 (Altavilla Silentina)-Innesto SP 258 (loc. Acquaviva di Roccadaspide). Amministrazione Altre informazioni amministrative Il comune fa parte della Comunità montana Alburni. Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele. Sport Calcio A Castelcivita il calcio a livello amatoriale è stato sempre vissuto con grande passione e dedizione. Già prima degli anni settanta, quando il sindaco Michele Perrotta fece costruire l'attuale campo sportivo "Oscar Zonzi", la squadra che si chiamava "Castelcivitese" disputava le partite in casa sul campo sportivo di Sant'Angelo a Fasanella. La costruzione del nuovo impianto sportivo fece crescere ancora di più la passione intorno alla squadra, tanto che ancora oggi si narrano gesta e imprese di calciatori ormai invecchiati. Molto folcloristico è il fatto che il tifo sulle gradinate dello "Zonzi" veniva "suonato" dalla banda musicale "città di Castelcivita. Tra gli anni ottanta e novanta la squadra, chiamata U.S. Grotte di Castelcivita, è riuscita a regalare anche qualche categoria più importante. Tra le vecchie glorie e gli uomini di calcio sono degni di menzione Davide Iorio, che ha militato anche in serie B, allenatore che ha fatto grande l'U.S. Grotte, Antonio Cantalupo, grandissimo lavoratore e traghettatore di squadre di calcio. Un uomo che da solo negli anni novanta è riuscito ad iscrivere sempre la squadra ai campionati. Ora la squadra si chiama "Virtus Castelcivitese" e milita nel campionato provinciale di terza categoria capitanata dall'instancabile Nicola Costantino detto " Sansone", miglior marcatore di sempre del Castelcivita. Cucina La popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura e alla pastorizia, infatti si produce olio, vino, grano, cereali e formaggi. Saporitissimi e di alta qualità e genuinità sono le salsicce, i capicolli, i prosciutti ed i formaggi. Caratteristica della gastronomia locale sono le pietanze a base di funghi porcini. Note ^ In base allo statuto comunale sono le uniche frazioni. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 162. ^ Franco Savelli Il meridione d’Italia Borbone di fine ‘700, Parte II: La fine della Repubblica Partenopea - La Sardegna. ^ Mario Battaglini Il Monitore Napoletano 1799. ^ Vincenzo Cuoco Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799 (1801) - Capitolo XXXIII. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/vis_diocesi.jsp?idDiocesi=197 ^ ADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia ^ Statuto comunale di Castelcivita ^ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni Voci correlate Grotte di Castelcivita Comunità montana Alburni Riserva naturale Foce Sele-Tanagro Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Castelcivita Collegamenti esterni Comune di Castelcivita Sito ufficiale delle Grotte di Castelcivita
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