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Vigo di Fassa

Vigo di Fassa, (Trento)
Vigo di Fassa (Vich in ladino) è un comune di 1.197 abitanti della provincia di Trento, situato in Val di Fassa.Vigo di Fassa è un centro sciistico del comprensorio della Val di Fassa / Dolomiti Superski. Il paesino, ricco di infrastrutture alberghiere, è un importante centro di escursioni estive nel massiccio del Catinaccio.Il paese è situato sul versante destro dell’Avisio, in posizione sopraelevata rispetto alla statale 48 delle Dolomiti; il centro del paese è attraversato dalla statale 241 della Val d'Ega, che attraverso il passo di Costalunga porta a Bolzano. Le due strade si congiungono presso la frazione San Giovanni.Il comune di Vigo di Fassa ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 936 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.073 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991-2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 14,64%. Gli abitanti sono distribuiti in 372 nuclei familiari, con una media per nucleo familiare di 2,88 componenti.Una moderna funivia, direttamente dal centro del paese, raggiunge in pochi minuti la conca di Ciampedie, a 2.000 metri slm, punto panoramico sulla Val di Fassa, sul Catinaccio, le Torri del Vajolet e il Larsech. Ciampedie è la base di partenza per escursioni estive nel gruppo del Catinaccio, mentre in inverno è al centro della Ski Area Catinaccio.Cenni storiciLe prime notizie storiche di Vigo di Fassa, come di quasi tutti gli altri centri della Val di Fassa risalgono al Medioevo, anche se le prime tracce umane nella zona risalgono al Paleolitico quando cacciatori nomadi risalirono il torrente Avisio.Il paese avviò dal Basso Medioevo una crescita ininterrotta, finendo per inglobare il vicino paese di San Giovanni (in ladino Sèn Jan). Di quell'epoca resta ancora, accanto alla canonica della pieve paesana, un fienile monumentale, nel recente passato sede del Museo Ladino di Fassa.Il paese continuò a prosperare grazie all'agricoltura e all'allevamento fino al 1860, quando la costruzione della statale delle Dolomiti portò i primi turisti, soprattutto dall'Austria. Da quel momento agli antichi edifici del centro storico si affiancarono alberghi e residence, mentre le attività del settore primario lasciarono spazio al turismo. Coincide con quest'epoca la costruzione di nuovi rifugi alla base del gruppo montuoso del Catinaccio, dedicati agli alpinisti e agli appassionati di escursioni (tra i primi, alla fine dell’Ottocento, il Rifugio Vajolet).Durante la Prima guerra mondiale, che vide il conflitto tra Italia e Austria, il paese si trovò nel mezzo della prima linea del fronte, assistendo ad alcuni degli scontri più sanguinosi di tutta la guerra. Nel primo dopoguerra Vigo di Fassa, insieme a tutti i paesi della valle, passò all'Italia. Nel 1921 il paese subì un devastante incendio.Nel secondo dopoguerra l'affermazione del turismo crebbe ancor più. Vennero costruiti i primi impianti di risalita e si svilupparono in maniera massiccia le attività ricettive.Monumenti e luoghi di interesseChiesa di San GiovanniLa quattrocentesca chiesa di San Giovanni si trova nell’omonima frazione, situata sulla statale 48. La chiesa, considerata uno degli edifici più antichi della valle, in stile gotico e caratterizzata da un alto campanile a cuspide, conserva affreschi del XVI secolo.Chiesa di Santa GiulianaIsolata su un colle, sopra all’attuale abitato, si trova un'altra chiesa rinascimentale, sempre in stile gotico, dedicata a Santa Giuliana. L’esistenza di questa chiesa è documentata fin dal 1237, ma è stata rifatta integralmente nel Quattrocento. All’interno degni di nota sono l’altare maggiore in legno intagliato, datato 1517, opera dell’artista bolzanino Giorgio Artz, e gli affreschi dell’abside, attribuiti ad artisti brissinensi della seconda metà del Quattrocento. A fianco della chiesa si trova una cappella della stessa epoca, dedicata a San Maurizio.Cimitero di guerra austro-ungaricoPoco più a valle della chiesa si trova il cimitero di guerra austro-ungarico, nel quale riposano i resti di oltre 600 soldati austriaci, caduti negli aspri combattimenti sui monti della Val di Fassa durante la Prima guerra mondiale.Museo ladino di FassaIl “Museo ladino di Fassa” dell’Istituto Culturale Ladino, che ha sede nella frazione di S. Giovanni; illustra le tradizioni della cultura ladina e le attività agricole ed artigianali tradizionali con raccolte di attrezzi e ricostruzione di ambienti.AmministrazioneEvoluzione demograficaAbitanti censiti VariazioniLa circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1926 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Mazzin, Perra, Pozza e Soraga. Nel 1952 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di Mazzin (Censimento 1951: pop. res. 364), Soraga (Censimento 1951: pop. res. 439) e Pozza, ora Pozza di Fassa, comprendendo anche i territori dell'ex comune di Perra (Censimento 1951: pop. res. 1244). È gemellato con il comune tedesco di Remseck am Neckar.Note^ Comune di Vigo di Fassa - Statuto.^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3BibliografiaGuida rapida d’Italia, volume 2, T.C.I., 1993.Voci correlateVal di FassaCimitero austro-ungarico (Vigo di Fassa)Daniel ZenGigiotti ZaniniCollegamenti esterniAzienda per il Turismo della Val di FassaCorpo Vigili del Fuoco Volontari di Vigo di FassaBanda musicale di Vigo di FassaInfo sulla Val di FassaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Vigo di Fassa

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