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Edificio storico

Residenze Sabaude in Piemonte (Sito UNESCO)

Viale Mattioli, 39, Torino

Il sistema delle Residenze Sabaude risale al 1562, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia decise di trasferire la capitale del Ducato a Torino e dare inizio al rifacimento di antichi castelli per trasformarli in nuove residenze reali, munite di parchi e annessi. Il progetto, sviluppato su tutto il territorio piemontese tra il XVII secolo e il XVIII secolo, ebbe anche una valenza simbolica, volta a celebrare il potere assoluto dei Savoia. Nel 1997 molti di questi beni sono stati dichiarati Patrimonio UNESCO e oggi spiccano per la bellezza e particolarità, unendo lo stile Manieristico e il trionfante Barocco piemontese: gioielli progettati o rimaneggiati da architetti del calibro di Amedeo e Carlo di Castellamonte, Filippo Juvarra, Guarino Guarini e Pelagio Palagi. Nel 2017 è stato costituito il "Consorzio delle Residenze Reali Sabaude". Al Polo Reale di Torino, che include tra gli altri, Palazzo Reale, Palazzo Chiablese, Palazzo Carignano e Palazzo Madama, si aggiungono le residenze nei dintorni e in provincia, come la Reggia di Venaria Reale, il Complesso del Valentino, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e il Castello Ducale di Agliè.

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